
Donald Trump ad aprile ha chiesto 1500 miliardi per la Difesa il suo piano è non solo riempire magazzini vuoti a causa del conflitto in Medio Oriente e Asia occidentale e del conflitto Ucraino – Russo, ma ha anche intenzione di ammodernare la Difesa da un punto rivista degli armamenti, della Logistica e dell’innovazione IA e informatica. Per esempio i Marines statunitensi riceveranno un nuovo tipo di munizioni utilizzabili con le carabine M4 e i fucili automatici M27, progettate per neutralizzare i piccoli droni, come annunciato da un funzionario addetto agli acquisti del Corpo dei Marines.
Secondo la Drone Round, l’azienda produttrice di queste munizioni, la cartuccia Drone Round 5.56 L Variant si divide in cinque proiettili separati dopo lo sparo, aumentando le probabilità di colpire i piccoli droni. Il Corpo dei Marines ha attualmente acquistato 400.000 di questi proiettili e prevede di acquisirne un ulteriore milione nell’anno fiscale 2027, che inizia il 1° ottobre. I Marines hanno già iniziato a consegnare le munizioni ai punti di rifornimento, ha aggiunto il portavoce, precisando che tutte le consegne dovrebbero essere completate entro settembre.
E ancora si apprende che il corpo dei Marines degli Stati Uniti sta ampliando costantemente il proprio arsenale di armi a lungo raggio in preparazione alle operazioni di combattimento nel Pacifico. Il 30 gennaio, il Dipartimento della Difesa ha selezionato il missile L3Harris Red Wolf, lanciato dagli elicotteri AH-1Z Viper, in grado di colpire bersagli a oltre 370 chilometri di distanza.
Questo conferisce ai Marines, nell’ambito del programma Force Design 2030, la capacità di condurre attacchi oltre l’orizzonte dagli elicotteri Viper e da altre piattaforme a decollo verticale. Con un costo stimato tra i 300.000 e i 500.000 dollari ciascuno, la scelta si inserisce nella tendenza del Pentagono a ricercare soluzioni (relativamente) più economiche ma comunque efficaci per contrastare la grave minaccia rappresentata dai droni, come lo Shahed-136, il cui costo si aggira intorno ai 50.000 dollari.
Non è finita, il programma di munizioni a guida di precisione GBU-75 Joint Direct Attack Munition Long Range (JDAM LR), implementato congiuntamente dall’Aeronautica e dalla Marina degli Stati Uniti, ha ricevuto l’approvazione per iniziare la produzione in serie. Questo importante traguardo segue la firma di un contratto da 75 milioni di dollari con Boeing per la produzione di unità di lancio di munizioni BSU-111/B per la Marina degli Stati Uniti, che consentiranno ai piloti di condurre attacchi a lungo raggio. Ciò avviene circa quattro mesi dopo il completamento dei primi due test di volo del JDAM LR in California ad aprile, e dopo che Boeing ha investito internamente circa 100 milioni di dollari nello sviluppo dell’arma.
La JDAM LR può percorrere oltre 300 miglia nautiche (556 km), più di sette volte la gittata della JDAM a lungo raggio, che ha una gittata di 40 miglia nautiche (74 km), trasportando una testata da 500 libbre (226 kg).
Tommaso dal Passo
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