KIRGHIZISTAN. La SCO di Xi Jinping

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Il 30 agosto il presidente cinese Xi Jinping è arrivato in Kirghizistan per una visita di Stato e partecipare successivamente alla 26ª riunione del Consiglio dei capi di Stato dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) ospitata proprio nella capitale kirghisa, Bishkek.

Come riferito dall’emittente statale cinese CCTV, Xi Jinping e il presidente kirghiso Sadir Japarov hanno firmato una “Dichiarazione congiunta della Repubblica Popolare Cinese e della Repubblica del Kirghizistan su un partenariato strategico globale per uno sviluppo di alta qualità nella nuova era” e il “Trattato di perpetuo buon vicinato, amicizia e cooperazione tra la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica del Kirghizistan”, in cui viene ribadito il sostegno del Kirghizistan al principio di “Una sola Cina” opponendosi a qualsiasi forma di indipendenza di Taiwan e sostenendo gli sforzi di Pechino per raggiungere la riunificazione nazionale, e il sostegno della Repubblica Popolare agli “sforzi della Repubblica del Kirghizistan per difendere la propria indipendenza nazionale, sovranità e integrità territoriale, promuovere lo sviluppo economico e sociale nazionale, portare avanti le riforme nazionali e mantenere la stabilità interna”. I due Stati, inoltre, si impegnano a rafforzare la propria cooperazione nei settori economico, politico, militare e culturale, approfondendo e rafforzando la comunicazione e la cooperazione sia nelle strutture bilaterali che li vedono coinvolti, che in ambito multilaterale, ribadendo il proprio sostegno ai principi (di coniazione cinese) di comunità dal futuro condiviso per l’umanità, nonché le iniziative di sviluppo globale, di sicurezza globale, di civiltà globale e di governance globale, opponendosi al contempo all’unilateralismo e al protezionismo in campo economico.

Nella mattinata del 1° settembre (ora locale), come riportato dall’agenzia di stampa Xinhua, Xi Jinping ha partecipato alla 26ª riunione del Consiglio dei capi di Stato dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a cui erano presenti, oltre al Presidente kirghiso che detiene la presidenza di turno, anche il Presidente bielorusso Lukashenko, il primo Ministro indiano Modi, il Presidente iraniano Pezeshkian il Presidente kazako Toqaev, il primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif, il Presidente russo Putin, il Presidente tagiko Rahmon, il Presidente uzbeko Mirziyoyev e il Segretario Generale della SCO Yermekbayev.

Nel corso dell’incontro Xi Jinping ha tenuto un discorso, consultabile integralmente sulla pagina dell’agenzia Xinhua, in cui ha porto i suoi auguri ai presidenti di del Kirghizistan e dell’Uzbekistan per il 35° anniversario dell’indipendenza dei due paesi (31 agosto Kirghizistan e 1 settembre Uzbekistan), e ricordato l’evoluzione e i successi della SCO ora che ricorre il 25° anniversario della sua fondazione riconoscendo nello “Spirito di Shanghai” (fiducia reciproca, mutuo vantaggio, uguaglianza, consultazione, rispetto per la diversità delle civiltà e ricerca dello sviluppo comune) il suo più grande pilastro. Il Presidente cinese ha anche avanzato quattro proposte, affinché in un mondo che sta attraversando una trasformazione profonda, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai possa “assumersi con coraggio la propria responsabilità storica e guidare attivamente il corso della storia”.

La prima delle proposte riguarda lo sviluppo e la creazione di una prospettiva di prosperità comune, in cui Xi Jinping ribadisce il sostegno di Pechino ad una globalizzazione economica inclusiva e al consolidamento della cooperazione negli ambiti tradizionali, ampliando al contempo la collaborazione in settori emergenti come l’intelligenza artificiale, l’economia digitale, le industrie verdi e i minerali verdi al fine di promuovere una cooperazione regionale più profonda. 

Il Presidente cinese ha ribadito la Cina vede l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai come area prioritaria di cooperazione nell’ambito delle iniziative “One Belt, One Road” (la cosiddetta Nuova Via della Seta) e “Sviluppo Globale”, aggiungendo che Pechino continuerà ad ospitare eventi come il Forum sull’Economia Digitale della SCO e l’Esposizione Agricola della SCO, che istituirà inoltre un centro di cooperazione internazionale sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale per i paesi della SCO, creerà un centro di cooperazione per l’economia portuale Cina-SCO a Tianjin e realizzerà congiuntamente 100 progetti di cooperazione tecnologica con i paesi della SCO nei prossimi tre anni. Xi ha anche invitato i paesi partner che fossero interessati a partecipare all’iniziativa “Grande mercato condiviso, esporta in Cina” e a cogliere le opportunità offerte dal mercato cinese.

La seconda delle proposte riguarda il settore della sicurezza puntando alla creazione di un ambiente di sicurezza comune. In quest’ambito secondo Xi Jinping i membri della SCO dovrebbero affrontare in modo coordinato le minacce alla sicurezza, sia tradizionali che non tradizionali, combattere le “tre forze del male” (terrorismo, separatismo ed estremismo) rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza informatica, biologica e spaziale ed impedire le ingerenze di forze esterne negli affari interni dei Paesi che mettano a rischio la sicurezza e la stabilità della regione. 

In questo contesto il Presidente cinese ha dichiarato che Pechino è disposta a collaborare per dare forma alla visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile, e a trasformare la SCO in un’importante piattaforma per l’attuazione dell’Iniziativa per la Sicurezza Globale, affermando inoltre di sostenere l’apertura anticipata dei “quattro centri di sicurezza” della SCO per rafforzare le capacità dei Paesi membri di far fronte a minacce e sfide alla propria sicurezza.

La terza delle proposte avanzata da Xi Jinping esorta la SCO a mettere le persone al primo posto e a consolidare le basi per un’amicizia duratura, sostenendo che l’Organizzazione debba tenere conto delle caratteristiche storiche, culturali, sociali e di sviluppo di ciascuno Stato membro, costruire reti di cooperazione tra parlamenti, partiti politici, scuole, think tank, imprese e media, promuovere gli scambi tra i popoli, rafforzando politiche di buon vicinato tra gli Stati membri. 

Il Presidente cinese ha sottolineato che Pechino sosterrà iniziative a sostegno della sua iniziativa di “Civiltà Globale” e appoggia un ruolo maggiore della Commissione per il Buon Vicinato, l’Amicizia e la Cooperazione della SCO e di altre organizzazioni simili. Un’altra delle iniziative proposte da Xi Jinping in quest’ambito riguarda l’istituzione di centro di cooperazione Cina-SCO per l’istruzione di base.

Infine, Xi Jinping ha esortato i membri della SCO a sostenere il dialogo e la consultazione e a impegnarsi per una governance più equa e ordinata, sottolineando che questa dovrebbe appoggiare l’idea in base alla quale tutti i Paesi, indipendentemente dalle loro dimensioni, sono uguali e che le questioni regionali dovrebbero essere discusse gestendo adeguatamente le divergenze attraverso il dialogo e la consultazione e affrontando le sfide comuni attraverso il coordinamento multilaterale. 

Per questo motivo, ha spiegato Xi, Pechino sostiene iniziative come “Sull’unità mondiale per una pace giusta” (proposta dal Presidente kazako Toqaev nel 2024) e Iniziativa di solidarietà di Samarcanda per la sicurezza comune e la prosperità (propsta dal presidente uzbeko Mirziyoyev nel 2022). Auspicando un impegno costante per migliorare i meccanismi operativi della SCO e accrescere l’efficienza del suo processo decisionale e della sua attuazione, il Presidente cinese ha, inoltre ribadito il sostegno della Cina affinché l’Organizzazione sia d’esempio nella cooperazione per l’attuazione dell’Iniziativa di Governance Globale, invitando, poi Paesi che condividono gli stessi ideali a diventare partner della SCO per unirsi allo sforzo di migliorare la governance regionale e globale. 

In merito ai punti critici sullo scacchiere internazionale come l’Ucraina, il Medio Oriente e l’Afghanistan, Xi Jinping ha ribadito l’approccio cinese volto al rafforzamento del dialogo e del coordinamento con tutte le parti, all’ adesione a un approccio globale e alla promozione di soluzioni politiche.

Xi Jinping ha concluso il suo intervento dichiarando che Pechino è disposta a collaborare con tutte le parti per continuare a sostenere lo “Spirito di Shanghai”, attuare la strategia di sviluppo della SCO per i prossimi 10 anni, ad impegnarsi per raggiungere uno sviluppo di qualità superiore e dare un contributo maggiore alla costruzione di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità.

L’intervento di Xi Jinping alla 26ª riunione del Consiglio dei capi di Stato dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai si configura come un ulteriore manifesto della strategia regionale globale di Pechino, ribadendo in ogni proposta i pilastri fondamentali della stessa, ovvero il concetto di comunità dal futuro condiviso per l’umanità, e le iniziative di sviluppo globale, di sicurezza globale, di civiltà globale e di governance globale, mentre il resto del mondo sembra navigare a vista.

G.C.L.

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