
Nel dicembre 2025, è stato annunciato che Tatneft era stata sottoposta a sanzioni da parte del Regno Unito. E quindi Tatneft si è ritirata dal progetto Butadiene in Kazakistan, dove deteneva una quota del 75%.
Il progetto è stato trasferito a entità appartenenti alla holding di investimento nazionale kazaka Samruk-Kazyna. La modifica nella composizione dell’azionariato è stata ufficialmente registrata il 30 gennaio 2026.
Attualmente, Samruk-Kazyna Ondeu detiene quasi il 100% delle azioni (99,999%), con una quota simbolica dello 0,001% detenuta da SSAP (Impianto di Acido Solforico di Stepnogorsk). Samruk-Kazyna Ondeu detiene il 90,11% di SSAP e Kazatomprom un altro 9,89%.
Il progetto in questione, Butadiene, ha un costo di circa 1 miliardo di dollari, prevede la costruzione di un grande complesso petrolchimico nella regione di Atyrau. La capacità produttiva prevista per il progetto era di oltre 300.000 tonnellate all’anno di butadiene e suoi derivati. Ricordiamo che il butadiene è essenziale nell’industria petrolchimica per produrre gomme sintetiche e plastiche. I suoi principali derivati includono polibutadiene, gomme SBR (stirene-butadiene) e NBR (nitrilica), oltre all’ABS, cruciali per pneumatici, guarnizioni, tubi e materiali plastici resistenti.
Il butadiene è un intermedio chiave anche nella sintesi dell’adiponitrile (per il nylon) e, tramite il diene di Danishefsky (un derivato sililato), in reazioni di sintesi organica complessa. Viene largamente impiegato anche nell’edilizia, si trova nelle guarnizioni delle finestre e in grandi costruzioni come i ponti. Oltre che combinato con altri elementi viene utilizzato per produrre materiale che resiste alle alte temperature.
Il licenziatario dell’impianto era la società americana Lummus Technology. La licenza include i diritti sulla tecnologia e sull’ingegneria di base per quattro unità di processo presso l’impianto. L’inizio dei lavori era previsto per la prima metà del 2026, con la messa in servizio prevista per dicembre 2028.n A luglio 2025, Tatneft ha preso la decisione finale di investimento e, a dicembre, l’operatore ha pianificato di selezionare un appaltatore EPC, che avrebbe segnato il passaggio del progetto alla fase di implementazione attiva.
Anna Lotti
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