Obietivo kazako: export alimentare

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KAZAKHSTAN – Astana. 10/08/14. Se l’Europa piange gli euro persi in commesse per via delle sanzioni contro la Russia, c’è chi forse implementerà i propri affari. Fonte rus.azattyq.org.

Come il Kazakhstan che vede come un beneficio l’embargo russo verso alcuni prodotti alimentari occidentali. Una sorta di chilometro “zero” kazako-russo. In realtà il Kazakistan dipendente dalle importazioni, potrebbe dunque avviare una sorta di mediazione, o nella versione negativa, triangolazione, tra i prodotti provenienti da Unione europea, gli Stati Uniti, il Canada, la Norvegia e l’Australia, e la Russia. Questo perché per ora che il Kazakhsta esporti verso la Russia è improbabile. L’importazione annuale di merci in Kazakhstan ha un valore tra i 9 e i 15 miliardi di dollari prodotti che per lo più vengono dalla Russia. Ma che il business potrebbe esserci lo hanno capito gli iscritti alla Camera Nazionale degli imprenditori in Astana. L’idea però è quella di implementare la produzione locale in modo da diventare partner commerciale privilegiato e nel tempo soddisfare il mercato interno e avere un di più per l’export. A dirlo è stato il capo ufficio stampa degli imprenditori, Ablay Myrzahmetov. L’ex capo della Banca Nazionale del Kazakistan Grigory Marchenko in un’intervista, “Russia-24”, ha esortato i russi ad acquistare prodotti dal Kazakistan. Rimane però il fatto che per oa le produzioni agricole kazake sono limitate.