Kasparov vs Putin

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RUSSIA – Mosca 02/12/2015. Garry Kasparov frusta Vladimir Putin su Twitter.

Il famoso campione del mondo di scacchi russo ha infatti condannato  le decisioni del presidente russo sulla Turchia. Kasparov, dal 2007 oppositore di Putin, ha scritto il 27 novembre: «Putin blocca le importazioni turche e elimina l’esenzione dal visto. Come al solito, si tratta di sue azioni che danneggiano l’economia dei russi, non quella dei nemici», stesso tono per il divieto sui pacchetti turistici dalla Turchia, e sulla sospensione dei voli verso l’Egitto: «Se l’Egitto e la Turchia sono fuori dalla lista, il mercato del turismo estero è quasi morto per la maggior parte dei russi». Kasparov ha poi stigmatizzato l’amministrazione Putin ch sostiene Bashar al-Assad:  «Putin aiuta Assad uccidere civili e distruggere tutte le opposizioni tranne Daesh, con la quale sta facendo un bel business con il petrolio. Alleati contro il terrore?! Ma è già la prova che Assad e Putin fanno affari proficui con Isis. A loro non importa circa della Siria o della Russia, solo del denaro e del potere di poterlo mantenerlo» aveva scritto Kasparov il 30 novembre. «La Siria esiste a mala pena ora e Assad è un assassino di massa. Lui e Putin si meritano l’un l’altro, ma il popolo siriano no», aveva scritto il 24 novembre. Il 25 novembre, postava su Twitter, «10 anni fa ho detto se volete comprendere il regime di Putin non leggete di scienza politica, leggete Mario Puzo. Si tratta di mafia. Seguite i soldi!». Quando il jet da combattimento russo è stato abbattuto dalla Turchia, 24 novembre,  Kasparov ha twittato: «Putin e suoi comandanti dicono ai loro piloti di ignorare gli avvertimenti della Nato, per testare la loro determinazione. Gioca con la loro vita». Kasparov ha accusato l’Occidente di essere stato troppo morbido nei confronti di Putin dalla sua ascesa al potere nel suo libro Winter is Coming, pubblicato ad ottobre: i paesi occidentali e gli Stati Uniti non hanno fatto nulla per evitare che Putin diventasse un dittatore e, successivamente, una minaccia internazionale.