ITALIA. Le scelte della Rai sulle minoranze linguistiche rispettano Costituzione e dettami europei 

27

di Demetrio Fortunato Crucitti 

Con riferimento alle recenti dismissioni di ASSET della RAI, il Problema nasce da lontano. Il primo a rendere pubblica l’idea delle dismissioni delle Sedi Regionali della RAI (2014), all’epoca si paventava un taglio “lineare”, fu proprio il prof. Cottarelli nella veste di Commissario alla Spending Review del Governo Renzi, ma fece sollevare non pochi dubbi e a reagire prontamente fu l’Associazione art. 21 che denunciava le scelte Contra Legem, riferendosi alla Legge n. 112/2004, meglio nota come Legge Gasparri.  In un altro precedente articolo abbiamo apprezzato l’Onestà Intellettuale dell’Associazione Art. 21  che ha messo in evidenza come una Legge del Centro Destra favoriva la tutela delle Minoranze Linguistiche anzi potenziando le infrastrutture dedicate alla promozione delle culture locali (cosi venivano definite le Minoranze Linguistiche nella Legge di importantissima Riforma della RAI la Legge 103/1975 che attivò le Sedi Regionali e in tutte le Regioni comprese le Province Autonome) Inoltre la Legge Gasparri  elevava le Sedi Regionali che gestivano le Minoranze Lingusitiche in Centro di Produzione Decentrato. Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero ma non si possono piu’ sentire, in contesti istituzionali , affermazioni in cui gli altri non sono “abilitati alla tutela delle Minoranze Linguistiche” perché  secondo l’art. 6 della Costituzione, questo articolo, e lo sappiamo tutti, nasce come reazione al periodo fascista, ma chi ha il dovere di applicare oggi la Costituzione e riesce anche a farlo meglio di chi continua a nascondersi dietro quelle affermazioni ormai fuori tempo e fuori luogo . 


Oggi occorrerebbe ammettere, che i risultati dopo 50 anni ci sono e non prendersi meriti, ma riconoscere la verità.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: si vedano in proposito le trasmissioni radiofoniche e televisive per la Lingua Arbereshe in RAI, sancite prima dal Contratto di Servizio RAI-STATO 2023-2028 rilasciato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a Febbraio 2024 e di recente la sottoscrizione della Convenzione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e RAI, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 Aprile 2026. 

Purtroppo ci chiediamo come mai il Consiglio d’Europa, secondo un rapporto del 2024, non riconosca ufficialmente che sono partite le trasmissioni in RAI per la Lingua Arbëreshe, non menzionando neanche quanto è avvenuto nel 2023, a ridosso degli incontri con gli esperi del Consiglio d’Europa; non è stato comunicato nulla ufficialmente in particolare  nulla dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Governo Italiano dell’epoca, febbraio 2024. Dovremo aspettare purtroppo ancora almeno tre anni, prima che il Consiglio d’Europa sappia quanto è accaduto e quanto stava accadendo; o forse i rappresentati italiani erano poco informati?

La mancata comunicazione nel rapporto al Consiglio d’Europa  dovrebbe una volta per tutti far capire che dopo la Carta Costituzionale non si può agire in questo modo perché oggi, con la comunicazione disponibile, non si possono più celare questi aspetti perché ad essere danneggiato è l’intero paese, e non dovrebbero più servire “patenti” per trattare certi argomenti, concesse da altri.  

La valenza socioeconomica dell’avvio delle trasmissioni radiofoniche e televisive in RAI è oggi un patrimonio dim tutti e non solo di chi è chiamato oggi ad intervenire in trasmissione ecc. Grazie all’impegno comune è stata incaricata/ delegata la Sede Regionale RAI per la Calabria come capofila per la lingua Arbëreshe; vero punto di partenza. In una attenta analisi di revisione dei processi/ procedimenti talvolta obsoleti e con una migliore  organizzazione e una diversa visione dell’azione e dei Diritti sanciti proprio dalla Costituzione si potrà certamente fare di più. 

Già nel 2023, nella Giornata di Studi del 3 Luglio, presso il Senato della Repubblica si è registrato un “arrivo” con una discussione aperta e di confronto, ma anche una “partenza” con il Sen. Maurizio Gasparri che pubblicamente ha preso l’impegno di seguire l’iter del Contratto di Servizio RAI-Stato in discussione. Nessuno esclude che ci sono state persone che grazie al proprio ruolo hanno portato avanti le istanze.

Tutti i relatori che presero parte a quella Giornata di Studi hanno dato il loro importante contributo intervenendo:Sen. Maurizio Gasparri, On.le Gianluca Gallo, S.E. Mons. Donato Oliverio, Prof. Diana Kastrati, avv. Tommaso Bellusci, Prof. Vincenzo Cucci, Prof. Fernanda Pugliese,  il dott. Massimo Fedele, dott. Lorenzo del Boca, dott. Carlo Parisi, dott. Ernesto Madeo, Pier Franco Bruni. 

In un articolo successivo faremo riferimento all’importanza del Comitato di Tutela della Lingua Arbereshe in Italia e nel Mondo che operò con riunioni in video conferenza per la buona riuscita della Giornata di Studi. 

Tutti contribuirono a gettare le basi e a sostenere la proposta delle trasmissioni radiofoniche e televisive grazie alla Legge 103/1975, in seguito daremo delle spiegazioni perché è importante riferirsi anche alla Legge 103/1975 e non solo alla Legge 482/99.  

Tutti gli interventi saranno resi disponibili per una valutazione oggettiva di quanto è stato detto e fatto. La Conferenza è stata un momento di proposta; adesso, nel 2026, è arrivato il momento delle verifiche e se necessari dei miglioramenti, per esempio palinsesti diversificati, corsi di alfabetizzazione per la lingua arbëreshe, condivisi con i rappresentanti degli stakeholder di tutte le regioni dove insistono gli arbereshe. La legge lo prevede per le altre minoranze linguistiche e per principio di uguaglianza dovrebbe essere previsto e attivato anche per la Comunità Arbëreshe. 

Dobbiamo anche ricordare che la Giornata di Studi è stata magistralmente moderata da Pino Nano: giornalista di lungo corso, già Caporedattore Centrale della RAI e oggi Direttore della importante rivista dell’Associazione RAI Senior, fondata nel lontano 1953: Nuova Armonia

Prima di chiudere vogliamo per un attimo riprendere le motivazioni delle vendite degli immobili della RAI, e ce lo dice l’Art. 41 della Costituzione, ovvero: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”. Anche l’Europa si è espressa favorevolmente su quanto riporta l’art. 41 della nostra Costituzione. L’enunciato dell’art. 41 viene associato all’art.3 della Costituzione sulla Dignità Sociale delle Persone e della rimozione degli ostacoli da parte della Repubblica. Inoltre, la Sede RAI di Cosenza appariva nel piano di efficientamento delle Sedi, e ci siamo sempre chiesti ma la Giornata di Studi del 3 Luglio 2023 ha contribuito a creare quelle condizioni favorevoli per fa partire le trasmissioni in lingua Arberëshe?

Alla luce dei fatti sembra di si, ma occorre continuare a fare delle verifiche perché la strada ancora da percorrere per aumentare l’occupazione dei giovani non è certamente in discesa, occorre solamente avere fiducia negli altri e non agire per omologazione o con pensiero unico, come ha fatto notare , nel suo intervento il Segretario Generale dott. Carlo Parisi della FIGEC Federazione Italiana Giornalismo, Editoria e Comunicazione. 

Nell’immagine legata a questo articolo, è riportata la mappa delle trasmissioni in corso nel 2017 su una Ricerca fatta dall’AGCOM. Le trasmissioni per la Lingua Arbereshe sono iniziate il 20 settembre 2025. A destra sono riportate le Sedi Regionali e i Centri di Produzione interessati alla dismissione, come si può constatare la Sede Regionale della Calabria non viene considerata per effetto della Legge Renzi che ha ribadito quanto riportato dalla Legge Gasparri che il potenziamento delle Sedi Regionali divenendo Centro di Produzione Decentrato.


Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/