#ISRAELIRANWAR. Teheran, riprendiamo il dialogo dalla guerra dei 12 giorni. Militare IDF colpito nella linea gialla Gaza, bombardate le tende degli sfollati

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Tre consiglieri del Presidente Trump hanno dichiarato ad Axios di “ritenere che usare la forza militare contro l’Iran ora sarebbe una decisione sbagliata. Uno ha affermato che molti nella cerchia ristretta di Trump sono scettici, mentre un altro ha affermato che un attacco ora non farebbe altro che minare gran parte dell’agenda del presidente in Medio Oriente e a livello globale”.

Secondo Reuters: “L’Iran ha richiesto un cambio di sede per evitare che i colloqui si estendano ad altre questioni (missili balistici e armi per procura), secondo una fonte regionale a conoscenza dei dettagli”. “L’Iran afferma che i colloqui sul programma missilistico non si terranno.” I ministri degli Esteri arabi sono stati invitati ai colloqui, ma l’Iran ha dichiarato di essere interessato a negoziati solo con gli Stati Uniti, senza la partecipazione di altri paesi. L’Iran vuole continuare i negoziati dal punto in cui erano prima della Guerra dei 12 giorni. Verrà discussa solo la questione nucleare.

Il presidente iraniano non ha ricevuto il via libera da Khamenei e dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche per le concessioni sul programma nucleare.

L’Arabia Saudita si aspetta che l’Iran colpisca solo obiettivi statunitensi nel Golfo, secondo quanto riferito da una fonte saudita al canale israeliano Channel 12. La stessa fonte aggiunge che, nel caso in cui l’Iran colpisca solo obiettivi militari americani nel Golfo, Riyadh rimarrà neutrale e non agirà contro Teheran.

Donald Trump si è molto irritato dell’approccio aggressivo dell’Iran e per una serie di provocazioni in mare. Dopo l’abbattimento di un drone iraniano in avvicinamento alla portaerei Abraham Lincoln e il tentativo di sequestro di una petroliera americana nello Stretto di Hormuz, un altro drone iraniano è apparso nei pressi della portaerei, ma questa volta si è mantenuto a distanza e non ha rappresentato una minaccia. Nel frattempo, una fonte statunitense ha riferito che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annullato le esercitazioni di fuoco con armi da fuoco programmate nello Stretto di Hormuz domenica e lunedì, a seguito di un avvertimento dell’esercito statunitense.

“L’incontro Netanyahu-Witkoff ha discusso solo il dossier iraniano, contrariamente a quanto affermato nella dichiarazione dell’ufficio di Netanyahu. I dossier balistici e sulla rete di proxy non sono stati sollevati”, riferisce Israel Hayom. In una valutazione del Comando Settentrionale delle IDF si legge: “se gli Stati Uniti attaccano l’Iran, Hezbollah non resterà a guardare questa volta”.

Il Ministro dell’Informazione iraniano Ismail Khatib: “Abbiamo fatto buoni progressi nella lotta contro i mercenari nemici. Grazie alla sinergia e alla cooperazione tra diverse agenzie governative, abbiamo fatto buoni progressi nella lotta contro caporioni, leader e mercenari stranieri”. Il riferimento è ai rivoltosi in Iran. 

Israele avrebbe chiesto agli Stati Uniti la ‘libertà operativa’ per condurre un’azione militare unilaterale contro l’Iran, mentre il presidente Donald Trump propende per la diplomazia in merito agli attacchi contro la Repubblica Islamica, secondo quanto riportato dall’Israel Public Broadcasting Corporation.

Problemi interni anche per Israele a causa delle proteste degli agricoltori israeliani, le catene di vendita al dettaglio stanno limitando l’acquisto di latte a due unità per cliente. Il Ministro della Difesa israeliano Katz ha dichiarato: “Se Hamas non si disarma in conformità con il quadro concordato, lo distruggeremo con tutte le sue capacità”.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 15:30 del 4 febbraio. Un funzionario statunitense ha riferito a Reuters che la Marina statunitense ha abbattuto un drone iraniano che si era avvicinato alla portaerei Abraham Lincoln (CVN-72) e al suo gruppo d’attacco questa mattina nel Mar Arabico.

Le autorità hanno riferito che il drone iraniano abbattuto sul Mar Arabico era un aereo da ricognizione Shahed-139, distrutto da un caccia F-35C Lightning II del Marine Fighter Squadron 314 (VMFA-314) dopo essersi avvicinato alla portaerei Abraham Lincoln (CVN-72). Nonostante gli “sforzi di de-escalation”, il drone iraniano ha continuato a volare verso Lincoln “in modo aggressivo” e con “intenzioni poco chiare”, tanto che è stato abbattuto da un F-35C, hanno riferito alla CBS News funzionari del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM).

Gli iraniani hanno continuato a inviare i loro droni contro il gruppo di attacco aereo americano.. il 4 febbraIo il Generale Daqiq: “Israele sarà il primo obiettivo dell’Iran se gli Stati Uniti attaccheranno. L’Iran non ha alcun desiderio di guerra e, se dovesse verificarsi, sarà una guerra regionale. La nostra risposta sarà così intensa che sarà incalcolabile per il nemico”.

È stato annunciato il nuovo ruolo del Generale delle IDF Ghassan Alian: coordinatore delle azioni israeliane e delle IDF con i drusi in Siria e nel nord. Il quattro febbraio si segnala il ritiro delle IDF che si sono infiltrate nel villaggio di Saida al-Jolan, nella campagna di Quneitra, e hanno istituito un posto di blocco al suo interno.

Un corteo israeliano ha lanciato una bomba sonora alla periferia della città di Al-Adeesa, nel settore orientale del Libano meridionale. Bombardamenti di artiglieria israeliana colpiscono la periferia della città di Blida.

Un ufficiale di riserva israeliano è rimasto ferito a causa di colpi d’arma da fuoco nella Striscia di Gaza settentrionale, all’interno dell’area della Linea Gialla, nella Striscia di Gaza controllata da Israele. Gli spari provenivano da vicino dallo stesso cimitero in cui si trovava il corpo dell’ultimo ostaggio israeliano. L’agenzia di stampa delle IDF, Galei Tzahal, riferisce che il Comando Meridionale israeliano sta preparando una risposta “dura”, che prevede l’attacco di diverse aree della Striscia di Gaza.

Fonti palestinesi riportano che non c’è mai stata pace a Khan Yunis. “Le IDF hanno bombardato le tende degli sfollati alla periferia della città di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza. Due morti e 10 feriti”. Bombardamento da parte delle IDF di un gruppo di palestinesi nell’area di “Al-Balakhiyah nel campo di Al-Shati, a ovest di Gaza City, hanno causato la morte di una persona e il ferimento di alcune persone. Indicata dalle IDF come comandante di Hamas.

Il ministro dell’Energia israeliano Eli Cohen interrompe l’erogazione idrica a un edificio dell’UNRWA nella città di Gerusalemme.

Coloni ebrei hanno aggredito un bambino e rapito un uomo anziano durante un raid in un terreno agricolo palestinese nella zona di Hawara a Masafer Yatta, al-Khalil.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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