
Abdel Fattah el-Sisi, presidente dell’Egitto, durante un incontro con la sua controparte iraniana Masoud Pezeshkian a margine del vertice BRICS a Delhi, ha chiesto di porre fine a tutti gli attacchi contro i Paesi arabi e di favorire una de-escalation delle tensioni regionali. Secondo Masrawy, il presidente egiziano ha sottolineato la necessità che l’Iran impieghi tutte le sue risorse per raggiungere una riconciliazione globale e duratura. Ha inoltre ribadito il principio del buon vicinato, affermando che preservare la sovranità dei Paesi della regione è essenziale per ripristinare la stabilità.
Il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz: “La catena montuosa di Ali Taher fa parte della ‘linea gialla’ e della zona di sicurezza israeliana in Libano. L’esercito israeliano si sta preparando sul campo per assumere il controllo della catena montuosa e impedire qualsiasi tentativo da parte di Hezbollah o di qualsiasi altra parte di ristabilirvi una presenza. Chiunque si avvicini alla catena montuosa verrà eliminato.”
Secondo Haaretz: “Un’infestazione senza precedenti di topi e ratti negli insediamenti israeliani vicino a Gaza ha causato morsi ad almeno 10 coloni e ingenti perdite agricole. Gli esperti ritengono che i roditori possano provenire da Gaza a causa delle distruzioni e delle attività militari”. I coloni israeliani vicino a Gaza chiedono di bloccare l’ingresso dei camion di aiuti nella Striscia, sostenendo che il denaro finisca direttamente nelle mani di Hamas (senza alcuna prova che gli aiuti umanitari vengano dirottati verso Hamas).
L’Arabia Saudita ha sospeso le operazioni dell’oleodotto che collega le regioni orientali e occidentali del Paese in seguito a una “serie di attacchi”, causando la chiusura di una rotta chiave utilizzata per aggirare lo Stretto di Hormuz. Il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte Donald Trump durante il fine settimana. Ha chiesto agli Stati Uniti di lanciare attacchi aerei contro gli Houthi. Il leader americano, tuttavia, si è rifiutato di farlo. Israele avrebbe accettato di fornire assistenza ai sauditi.
Il Ministro degli Esteri dell’Oman ha dichiarato che è stata annullata una riunione regionale che avrebbe dovuto tenersi in Oman. All’incontro avrebbero dovuto partecipare rappresentanti di Iran, Iraq e diversi stati del Golfo Persico. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei: “Ciò che l’Iran e l’Oman hanno concordato riguardo alla delimitazione dei corridoi marittimi riguarda la sovranità di questi due paesi. L’incontro a Salalah è stato annullato e l’Arabia Saudita ne ha chiesto il rinvio a un’altra data a causa degli eventi in corso in Yemen. Non abbiamo alcun coinvolgimento nelle questioni riguardanti lo Yemen, ma alcuni paesi stanno strumentalizzando questi eventi contro di noi e pescando nel torbido”.
L’Iran ha comunicato agli Stati Uniti, tramite intermediari, sette condizioni per l’apertura dello Stretto di Hormuz; lo riferisce l’agenzia di stampa Tasnim.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari in Medio Oriente e Asia occidentale aggiornato alle ore 14:00 del 14 settembre. Il Consiglio di Cooperazione del Golfo esorta l’Iraq a prevenire attacchi contro l’Arabia Saudita. Jasim Mohammed Al-Budaiwi, Segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), ha dichiarato che diversi droni lanciati dal territorio iracheno hanno colpito l’oleodotto Est-Ovest nelle aree di Riad e Medina, causando feriti e danni materiali. Da parte sua, il governo iracheno ha condannato gli attacchi e ha incaricato il Primo Ministro Ali Falih Al-Zaidi di avviare immediatamente un’indagine per individuare i responsabili.
Il Comandante del CENTCOM, Brad Cooper inuma intervista TV ha detto: “Non sono preoccupato per una carenza di munizioni. Disponiamo di armamenti sufficienti e siamo pronti a qualsiasi confronto”.
Nella giornata del 14 settembre una forte esplosione è stata udita a Eilat; i residenti riferiscono che proveniva dalla direzione della Giordania. Non sono state attivate sirene in città.
Continuano gli attacchi di Israele a Gaza: Attacchi israeliani nella giornata del 13 settembre al campo di Jabalia, attacco aereo israeliano contro un veicolo nel quartiere di Tel al-Hawa, a ovest di Gaza City. Un drone quadricottero delle IDF ha aperto il fuoco contro abitazioni palestinesi nella città di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, stessa scena ripetuta nel quartiere di Al-Tuffah, a est di Gaza City.
Nella giornata del 14 settembre attacco di artiglieria nella Striscia di Gaza, vicinanze del campo di Al-Maghazi. Incursione delle forze israeliane nella cittadina di Al-Zawaida, nella parte centrale della Striscia di Gaza. Incursione militare israeliana in Unity Street, a Gaza City. Attacco israeliano a Al-Yarmouk, nel centro di Gaza City diversi i feriti. Cinque palestinesi, tra cui dei bambini, sono rimasti feriti in attacco di droni israeliani contro le tende degli sfollati a ovest di Khan Yunis, nel sud di Gaza. L’esercito israeliano ha condotto nel primo pomeriggio del 14 settembre un attacco aereo a Gaza City, vicino all’ospedale Al-Shifa. Questo attacco segue quelli avvenuti questa mattina a Deir al-Balah e Nuseirat. I raid hanno preso di mira elementi di Hamas e i risultati sono attualmente in fase di valutazione.
Secondo la Radio dell’esercito israeliano due palestinesi sono arrivati presso un’azienda agricola israeliana situata vicino alla città di Auja, nella Valle del Giordano. Uno di loro ha lanciato pietre contro un israeliano. Entrambi hanno tentato la fuga, ma sono stati bloccati da un addetto alla sicurezza civile. Sono stati consegnati all’esercito israeliano. Violazioni dei coloni a Burqa, Ramallah sostenute dall’esercito israeliano. Dei coloni hanno picchiato brutalmente due palestinesi a Salfit, incendiato terreni agricoli lungo la strada Ramallah-Nablus e aperto il fuoco a Deir Jarir. Parallelamente, le truppe israeliane hanno condotto incursioni, arrestando palestinesi a Hebron e Rammun e trattenendo un attivista internazionale vicino ad Al-Mughayyir. Dall’ottobre 2023, gli attacchi dell’esercito israeliano e dei coloni hanno causato la morte di oltre 1.190 palestinesi in Cisgiordania. Forze speciali dell’esercito israeliano rapiscono il segretario di Fatah nel campo di Tulkarm, Muhammad Shahadeh, dopo aver sparato proiettili veri contro il suo veicolo nel quartiere orientale della città di Tulkarm. Nella città di Tarqumia, nel sud della Cisgiordania, un giovane palestinese è stato ucciso secondo quanto riferito dalla Mezzaluna Rossa Palestinese.
È stato segnalato un intenso scambio di colpi d’arma da fuoco nel quartiere di Haret Hreik, nella periferia meridionale di Beirut. Attacco aereo israeliano Majdal Zoun, nella regione di Jabal Amel; Fuoco di artiglieria israeliano colpisce le aree di Doha Kfar Roummane e Ali Taher, nel tenace Libano meridionale.
Secondo fonti turche, truppe di terra israeliane sarebbero penetrate nella periferia occidentale di Damasco
Le autorità irachene hanno chiuso completamente il valico di frontiera di Bassora e di Maysan. Un attacco con droni suicidi ha colpito le postazioni delle milizie separatiste iraniane a Sulaymaniyah, nel nord dell’Iraq. Secondo il Direttorato regionale dell’Asayish: 5 razzi hanno colpito Sulaymaniyah.
Il 10 settembre l’oleodotto strategico dell’Arabia Saudita è stato attaccato. L’Arabia Saudita ha sospeso le operazioni sull’oleodotto Est-Ovest. Secondo funzionari statunitensi, sono state colpite le stazioni di pompaggio del sistema di oleodotti Est-Ovest. L’attacco potrebbero essere stati utilizzati droni lanciati dall’Iraq. L’Arabia Saudita utilizza questo oleodotto per convogliare circa 5 milioni di barili di petrolio al giorno, aggirando lo Stretto di Hormuz.
L’11 settembre il sistema nazionale di allerta precoce dell’Arabia Saudita ha diramato un avviso di pericolo per la provincia di Khamis Mushait, sirene in azione nelle stesse località il 12 di settembre e anche a Abha. Attacchi missilistici dallo Yemen. Il1 2 settembre caccia sauditi hanno lanciato oltre 20 attacchi aerei contro postazioni Houthi, concentramenti di truppe, veicoli, lanciamissili e sistemi di comunicazione nei distretti di Al-Zahir, Dhi Na’im, Al-Sawadiyah e Mukayras, nella provincia di Al-Bayda, infliggendo perdite significative in termini di personale ed equipaggiamento.
Il 14 settembre attacco missilistico Houthi a Abha e Jazan. Nella notte tra il 13 e il1 4 settembre lanci dallo Yemen contro la Base aerea King Khalid. Colpito un impianto petrolifero nella città di Najran, in Arabia Saudita. Si è verificato un grave malfunzionamento nel sistema missilistico americano Patriot, che non è riuscito a intercettare e deviare i missili yemeniti diretti verso aree nel sud dell’Arabia Saudita; è stato dichiarato lo stato di emergenza nelle città di Abha e Khamis Mushait.
Alle 06:20 italiane partito nuovo attacco missilistico contro Khamis Mushait e Abha, nell’Arabia Saudita meridionale. Per errore i saudita ha preso di mira mercenari affiliati agli Emirati Arabi Uniti nel sud dello Yemen, Al-Khubab, a Bab al-Mandab e il giorno prima i mercenari emiratini hanno distrutto un durone saudita.
Alle 14:00 del 14 settembre colpite: la base aerea King Khalid a Khamis Mushait; la base logistica di Abha; un impianto petrolifero della Aramco a Najran; un impianto petrolifero della Aramco a Jizan.
Le forze governative yemenite hanno annunciato l’11 settembre l’avvio di un’operazione contro gli Houthi in un’area che comprende la città di Mocha. Majid al-Nuzayli, portavoce delle forze governative yemenite, ha dichiarato: “Le forze armate yemenite stanno impiegando tutto l’armamento e la potenza di fuoco disponibili per impedire qualsiasi attività militare da parte dei terroristi Houthi”. L’11 settembre le forze governative yemenite hanno iniziato l’evacuazione dell’area di Marib a causa dell’offensiva degli Houthi riparando a Shabwa. Le imbarcazioni Houthi operano attivamente nello stretto di Bab el-Mandeb in seguito alla sua conquista, avvenuta questa settimana durante una rapida operazione di Ansar Allah; l’azione ha permesso al gruppo di assumere il controllo dell’intera costa occidentale, un territorio precedentemente detenuto dalle forze della Resistenza Nazionale Yemenita. Rispetto alle operazioni condotte a distanza, il gruppo può ora utilizzare equipaggiamenti più semplici per lanciare sistemi missilistici guidati anticarro ed effettuare una sorveglianza diretta dello stretto di Bab el-Mandeb.
Secondo alcune notizie, le forze armate yemenite hanno colpito postazioni e concentramenti di gruppi paramilitari legati all’Arabia Saudita nella provincia di Taiz, utilizzando diversi missili balistici. Sembra che l’accerchiamento della città di Taiz sia ormai prossimo al completamento, grazie agli avanzamenti dal fronte di Hayfan a est e dal distretto di Jabal Habashi a ovest. Ciò coincide con l’assunzione del controllo, da parte degli Hoiuthi della strategica catena montuosa di Kahboub, che domina lo stretto di Bab el-Mandeb e Ras al-Ara. Il movimento Ansar Allah ha assunto il pieno controllo del distretto di Al-Wazehia e delle aree e montagne circostanti, inclusa la zona di Al-Qibla. Stanno avanzando verso il governatorato di Lahij e sono attualmente schierati nel settore nord-occidentale della regione, dove sono in corso scontri e scambi di fuoco con le milizie sostenute dall’Arabia Saudita. Gli Houthi hanno assunto il pieno controllo della città di Al-Kudha e delle aree circostanti. La liberazione della strada Al-Kadha – Al-Mokha da parte di Ansar Allah è ormai imminente.
Secondo la CNN, citando una fonte occidentale informata sulla situazione, riferisce che alcune unità militari del Consiglio di Leadership Presidenziale dello Yemen, di stanza sulla costa occidentale del Paese, contavano solo il 20% del personale indicato nei registri ufficiali, mentre il restante 80% era costituito da soldati “fantasma” inesistenti. Il generale di brigata Yahya Hussein Salah, comandante del 5° Distretto Militare — che sostiene l’Arabia Saudita — è stato ucciso dagli Houthi
Il 14 settembre Più di 300 membri delle brigate di milizia saudite ed emiratine hanno disertato e si sono uniti ad Ansar Allah. Secondo gli Houthi: oltre 300 attacchi aerei negli ultimi cinque giorni da parte di aerei da guerra sauditi di tipo “F15” e “Typhoon” – decollati dalle basi di Khamis Mushait e Taif e diretti contro la maggior parte delle province yemenite.
Il 13 di settembre notizie provenienti dall’Iran segnalano un’esplosione nella città portuale di Siri, vicino allo Stretto di Hormuz. Nella notte del 14 settembre scontri a colpi di razzi nello Stretto di Hormuz. Lanci di missili balistici dall’Iran. Le notizie indicano che missili balistici stanno prendendo di mira navi da guerra statunitensi. Una petroliera battente bandiera panamense, presa di mira la scorsa notte dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane, appare nelle immagini satellitari di Sentinel-1 scattate, che mostrano una vasta fuoriuscita di petrolio. Si tratta della EL GAIA, battente bandiera panamense. Risultano dispersi marinai indiani e pakistani. L’Organizzazione iraniana per i porti e le attività marittime aveva inserito la petroliera nella propria lista il giorno 4 del mese.
Gli iraniani hanno rivendicato la distruzione di un altro UAV MQ-1. L’Iran intende costituire 1.500 battaglioni di volontari nell’ambito della campagna “Devoti della Patria”, per difendere il Paese in caso di attacco americano.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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