#ISRAELIRANWAR. Proroga del cessate il fuoco da parte di Trump. Iran: “La parte perdente non può dettare le condizioni”. Pasdaran attaccano tre navi a Hormuz. Milizie irachene attaccano a Erbil

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Alla fine nessuno è andato a Islamad. Gli iraniani hanno detto alla missione diplomatica pakistana che con il blocco dello Stretto di Hormuz da parte americana si era in palese violazione del cessate il fuoco e che quindi non c’erano negoziati. Dopo la rinuncia dell’Iran al dialogo J.D Vance e la delegazione Witkoff e Kushner hanno rinunciato al viaggio a Islamabad. Alle 22:00 del 21 aprile ore italiane era chiaro che i colloqui non sarebbero avvenuti

Donald Trump prima ha detto che: “Considerato il fatto che il governo iraniano è profondamente diviso, il che non sorprende, e su richiesta del feldmaresciallo Asim Munir e del primo ministro pakistano Sheibaz Sharif, ci è stato chiesto di rinviare il nostro attacco all’Iran fino a quando i loro leader e rappresentanti non saranno in grado di presentare una proposta unitaria. Pertanto, ho ordinato alle nostre forze armate di mantenere il blocco e di rimanere comunque pronte e operative, e quindi estenderò il cessate il fuoco fino a quando non verrà presentata la loro proposta e le discussioni non saranno concluse, in un modo o nell’altro”.

Per la CNN il motivo per cui Trump ha esteso il cessate il fuoco, nonostante le sue precedenti minacce di non farlo, è che gli Stati Uniti stanno esaurendo i missili intercettori. L’Iran via Agenzia di stampa iraniana Tasnim: “Non abbiamo chiesto una proroga del cessate il fuoco. L’Iran non riaprirà lo Stretto di Hormuz finché non verrà revocato il blocco americano”. Il Consigliere del Presidente del Parlamento iraniano, Mahdi Mohammadi: “La proroga del cessate il fuoco di Trump è priva di significato”. “il perdente non può imporre condizioni e continuare il blocco non è diverso dal lanciare bombe e richiede una risposta militare”. “Nel frattempo, la proroga del cessate il fuoco da parte di Trump significa certamente guadagnare tempo per un attacco a sorpresa. È il momento che l’Iran prenda l’iniziativa”.

Nel frattempo l’Ufficio per il Controllo dei Beni Esteri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato nuovi aggiornamenti alla sua lista di Specially Designated Nationals (SDN). Otto individui, quattro entità e due aeromobili sono stati aggiunti alla lista SDN. La lista, incentrata sull’Iran, include diversi individui ed entità provenienti da Iran, Turchia, Emirati Arabi Uniti e altri paesi.

Donald Trump ha spiegato che la nave fermata a Hormuz era cinese: “Ieri abbiamo fermato una nave che trasportava un carico sgradevole dalla Cina. Forse era un regalo dalla Cina, non ne sono sicuro. Sono rimasto sorpreso perché pensavo avessimo raggiunto un accordo con il Presidente Xi. Ho un ottimo rapporto con lui, ma comunque, Non è un problema”.

Il Senatore Chris Murphy: “Stiamo spendendo miliardi per mantenere la nostra marina nello Stretto, per poi fallire miseramente nel tentativo di aprire una via navigabile che non era chiusa fino a quando l’inutile guerra di scelta di Trump non l’ha chiusa”.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno eretto un nuovo crocifisso in un villaggio nel Libano meridionale, sul sito di uno distrutto da un soldato israeliano. Secondo fonti israeliane, un colono israeliano reclutato dall’Iran avrebbe ricevuto solo 150 shekel (circa 40 dollari) per informazioni militari fornite da suo fratello, un soldato in servizio attivo.

Hezbollah si è assunto la responsabilità degli attacchi missilistici e con droni contro posizioni israeliane in risposta alle violazioni del cessate il fuoco. Citando una fonte ufficiale: il Libano chiederà oggi, giovedì, durante i colloqui con Israele a Washington, una proroga della tregua di un mese.

Gli Stati Uniti hanno congelato i trasferimenti di denaro in Iraq per fare pressione sulle autorità irachene affinché sciogliessero le milizie locali filo-iraniane, riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti.

IlLeader di Ansar Allah, Mohammed al Houthi: “Non rimarremo neutrali di fronte ad alcuna aggressione contro l’Iran. La nostra posizione è chiara e pubblica: non rimarremo neutrali di fronte ad alcuna aggressione israelo-americana contro la Repubblica Islamica dell’Iran. Siamo in conflitto con il nemico israeliano e il suo alleato americano. Se il nemico tornerà in guerra, anche noi entreremo in guerra.”

La Compagnia di navigazione Maersk: “Si sconsiglia il transito attraverso lo Stretto di Hormuz”.

Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: “Bloccare i porti iraniani è un atto di guerra e quindi una violazione del cessate il fuoco.” Il rappresentante della Guida Suprema iraniana presso il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Abdollah Haji Sadeghi: “Per ora non ci sono negoziati… Negozieremo quando il nemico accetterà le nostre condizioni.” “Il nemico deve accettare che siamo in una posizione di vittoria e che lui è in una posizione di sconfitta.” “Il nostro popolo è perspicace; ogni volta che, con la guida della leadership, il nostro campo di battaglia si sposterà dal campo missilistico al campo della negoziazione, il popolo lo sosterrà.” “Il nostro popolo è un popolo di logica e ragione, e leale alla leadership; ovunque e in qualsiasi ambito sia stato necessario, si è opposto all’arroganza.” Fonte Mehr News

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti in Medio oriente e in Asia Occidentale aggiornato alle ore 14:30 del 22 aprile. Gli Stati Uniti hanno esteso le operazioni contro l’Iran oltre il Medio Oriente, riporta il Washington Post. Il giorno precedente, la Marina statunitense ha intercettato la petroliera Tifani nella regione indo-pacifica e ha scortato almeno un’altra nave al largo della costa occidentale dell’India. La pubblicazione definisce questo evento “l’inizio di una serie di operazioni simili”.

Un altro atto brutale da parte delle Forze di Difesa Israeliane nei confronti dei dipendenti di un panificio in Cisgiordania che mentre lavoravano nella notte sono stati aggrediti. Raduni di coloni tra le zone di Harmala e Abu Nujaym, a sud di Betlemme.

Channel 12: Un missile intercettore è stato lanciato dal nord di Israele verso un obiettivo nel sud del Libano. Attacco a un’auto sulla strada pubblica di Tiro, con feriti.

Continuano gli scontri tra la milizia drusa e l’esercito del nuovo regime ad As-Suwayda, in Siria. Secondo Channel 12: Israeliani si sono infiltrati nella città di Hader in Siria prima di essere respinti dall’esercito israeliano

Esplosioni nella provincia di Erbil, nel nord dell’Iraq gli attacchi sono iniziati allo scadere del termine del cessate il fuoco. Causate da attacchi di droni iraniani contro le sedi di gruppi degli oppositori curdi sostenuti dagli Stati Uniti. Le fazioni curde iraniane sostenute dagli Stati Uniti riferiscono che i loro quartier generali sono stati presi di mira da droni suicidi iraniani dopo la fine del periodo di cessate il fuoco originario.

Continuano le truffe ai danni delle navi in navigazione su Hormuz. Diverse compagnie di navigazione hanno ricevuto messaggi fraudolenti che si spacciavano per autorità iraniane e promettevano un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz in cambio di pagamenti in criptovaluta. Il British Maritime Trade Centre ha riferito stamattina che un’imbarcazione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha aperto il fuoco contro una nave portacontainer nello Stretto di Hormuz, causando gravi danni al ponte di comando. “Una cannoniera delle Guardie Rivoluzionarie ha aperto il fuoco contro un’imbarcazione vicino allo Stretto di Hormuz, a circa 15 miglia nautiche a nord-est dell’Oman, causando gravi danni al ponte di comando. “ Non ci sono stati feriti. 

Nella tarda mattinata del 22 aprile il Comando dell’Aeronautica Navale del Corpo di Guardia rivoluzionaria iraniana: “Due imbarcazioni irregolari, la “MSC-FRANCESCA” e la “EPAMINODAS”, che operavano senza la dovuta autorizzazione e interferivano con i sistemi di navigazione, sono state intercettate dall’Aeronautica Navale e dirottate verso la costa iraniana”. 

Le Forze di Sicurezza Nazionali iraniane (SNSF) hanno confermato il sequestro di 2 navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz e le hanno portate sulla costa iraniana. Secondo Reuters le navi attaccate sono in totale tre. 

Nel frattempo il Financial Times: “Decine di navi sono riuscite a eludere il blocco da quando è iniziato, nonostante Trump lo abbia definito un “enorme successo””.

Secondo l’agenzia di stampa Tasnim lo Stretto di Hormuz è la linfa vitale digitale del Golfo Persico. “Lo Stretto di Hormuz non è solo vitale per il petrolio e il gas a livello globale, ma è anche uno dei punti di strozzatura internet più sensibili al mondo. Almeno sette importanti cavi sottomarini attraversano questo stretto corridoio, trasportando una quota considerevole del traffico dati globale, pari al 97% delle comunicazioni internet trasmesse tramite fibra ottica sottomarina. Sistemi come il sistema di cavi sottomarini FALCON, il sistema di cavi AAE-1, il TGN-Gulf e la rete di cavi SEA-ME-WE collegano l’Asia occidentale all’Europa e all’Asia, supportando la finanza, i servizi cloud e le comunicazioni quotidiane. L’elevata concentrazione di infrastrutture digitali in un passaggio così ristretto crea una vulnerabilità critica. Dopo aver attraversato lo stretto, questi cavi convergono in stazioni di approdo costiere e data center regionali, rendendo l’area un singolo punto di guasto per gran parte dell’economia digitale del Golfo Persico”.

La Polizia di Teheran: “Un dipendente di un’azienda commerciale è stato arrestato per aver utilizzato le apparecchiature di comunicazione dell’azienda per contattare reti di spionaggio nemiche”. L’Iran ha annunciato l’esecuzione di Mahdi Farid con l’accusa di spionaggio per conto di Israele. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha posizionato un missile Khorramshahr-4 in Piazza Enghelab a Teheran, allo scadere del cessate il fuoco pronto per il lancio, come dimostrazione pubblica tra la folla.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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