
Sulla social sfera afferente o simpatizzante con l’Asse della Resistenza, in questi giorni è apparsa una analisi sulla sostenibilità e agilità dell’industria missilistica iraniana.
Secondo quanto riportato l’integrazione del razzo vettore del missile balistico Haj Qasem con le testate dei missili Kheibar Shekan e Fattah, secondo gli standard aerospaziali, è un progetto a medio termine (tra uno e due anni) e presenta numerose complessità, tra cui la ridistribuzione del centro di pressione e del centro di massa. A causa della geometria cilindrica e monoconica della testata del missile Haj Qasem, la distribuzione della massa di questa testata è molto diversa da quella delle testate Kheibar Shekan e Fattah, che sono allungate, biconiche e monoconiche. L’adattamento di queste due sezioni implica la riprogettazione e la riscrittura degli algoritmi di guida e controllo del computer di volo del missile.
Tra gli i serventi da fare c’è l’adattamento strutturale. Il motore a propellente solido del missile Haj Qasem infatti genera una velocità iniziale molto elevata, e la testata del missile Kheibar Shekan 2 è progettata per resistere a temperature e pressioni elevate a velocità superiori a Mach 5 (velocità ipersoniche). L’adattamento di queste due sezioni ha richiesto simulazioni termiche e di fluidodinamica computazionale (CFD) molto complesse, eseguite con software come Ansys Fluent e CFX.
La progettazione e il collaudo di questa piattaforma combinata in tempi così brevi e in condizioni di pesanti attacchi nemici contro le infrastrutture missilistiche del Paese dimostrano l’importanza per l’industria della difesa di una piattaforma di progettazione digitale. Questa piattaforma consente agli specialisti di eseguire simulazioni di volo con software di ingegneria senza la necessità di numerosi test operativi e di introdurre direttamente la nuova piattaforma nella fase operativa. Ad esempio, un missile o una nuova combinazione dovrebbero normalmente essere testati operativamente diverse volte per garantire la resistenza alle alte temperature e l’integrità della testata e della struttura. Tuttavia, in questo tipo di progettazione, ci si basa esclusivamente sulle simulazioni eseguite con il software ( AI) e il missile entra rapidamente e immediatamente nella fase operativa.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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