
I negoziati tra Stati Uniti e Iran si sono protratti a causa di disaccordi sulla formulazione dell’accordo. Secondo Rubio, si trattava di “una sola frase”. Non ha fornito ulteriori dettagli. Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha insistito: “L’uranio arricchito verrà immediatamente consegnato agli Stati Uniti per essere riportato in patria e distrutto oppure preferibilmente, in collaborazione e coordinamento con la Repubblica Islamica dell’Iran, distrutto sul posto o in un altro luogo accettabile, con la Commissione per l’Energia Atomica, o equivalente, come testimone di questo processo e di questo evento. Il New York Times fa sapere che la Russia ha fornito supporto militare all’Iran, incluso il trasporto di pezzi di ricambio per droni attraverso il Mar Caspio.
La mattina del 26 maggio Netanyahu e il ministro della Difesa Katz hanno tenuto consultazioni sulla sicurezza riguardo agli sviluppi sul fronte libanese e iraniano, Israel Hayom. Smotrich ha detto che per ogni attacco di Hezbollah Israele distruggerà 10 edifici a Beirut. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno iniziato la mobilitazione delle forze per intensificare le operazioni in Libano. I soldati congedati di recente hanno ricevuto l’ordine di presentarsi immediatamente per il servizio di riserva, fonte Israeli Public Broadcasting Corporation.
Hezbollah ha risposto a Smotrich: “Le minacce israeliane non ci costringeranno a ritirarci; la nostra posizione rimane difensiva e qualsiasi escalation incontrerà una risposta”, fonti parlamentari legate a Hezbollah ad Al-Araby Al-Jadeed. Le fonti affermano che la continua escalation israeliana e il disprezzo per gli accordi dovrebbero spingere il Libano a ritirarsi dai negoziati diretti. Aggiungono che Hezbollah non accetterà le condizioni degli Stati Uniti o di Israele, esortando lo Stato libanese a mantenere posizioni indipendenti ed evitare concessioni.
Fonti di Al Jazeera: “la mediazione del Qatar ha contribuito a raggiungere un accordo tra Stati Uniti e Iran sui fondi congelati”. Secondo il testo del memorandum d’intesa, i beni iraniani congelati dovrebbero essere sbloccati durante i negoziati. L’importo è stimato in 24 miliardi di dollari e l’Iran insiste affinché metà di questa somma venga resa disponibile, secondo quanto riportato da Tasnim, che cita una fonte vicina al team negoziale. Sempre il Qatar fa sapere che le notizie secondo cui il Qatar avrebbe offerto all’Iran 12 miliardi di dollari per raggiungere un accordo sono false, Ministero degli Esteri del Qatar.
Il capo dello Shin Bet, David Zini, avrebbe incontrato Mohammed Dahlan negli Emirati Arabi Uniti durante una recente visita, come riportato da Kan News. Dahlan (ex Fatah, ex capo della Sicurezza Preventiva di Gaza, ora consigliere di MBZ) è considerato un potenziale attore nella Gaza postbellica a causa dei suoi legami regionali e del suo coinvolgimento nei canali di aiuti degli Emirati Arabi Uniti. Fonti della sicurezza israeliana ritengono che Dahlan non sia abbastanza forte da sfidare Hamas in modo indipendente e che probabilmente avrebbe bisogno di coordinarsi o operare all’interno della sua struttura. La Principale preoccupazione è che Hamas potrebbe sfruttare Dahlan per preservare il proprio potere e la propria struttura di governo, contraddicendo gli obiettivi di guerra israeliani, secondo quanto riportato da fonti di sicurezza citate da N12.
L’Iran in merito agli attacchi del 25 sera ha emesso un comunicato, Ministero per gli Affari Esteri dell’Iran, dal titolo “Violazione flagrante del cessate il fuoco” da parte degli Stati Uniti. Secondo tale comunicato, l’esercito statunitense ha continuato “azioni illegali e ingiustificate dall’annuncio del cessate il fuoco dell’8 aprile 2026”, tra cui “molteplici atti di pirateria marittima contro navi mercantili iraniane” e una “grave violazione del cessate il fuoco nella regione di Hormozgan nelle ultime 48 ore”. Accusa Washington di “mala fede e violazione delle promesse” durante la diplomazia in corso mediata dal Pakistan, affermando che la condotta degli Stati Uniti dimostra la loro “natura vendicativa e criminale”. Condanna le azioni come violazione dell’articolo 2(4) della Carta delle Nazioni Unite e dell’accordo di cessate il fuoco dell’8 aprile, ritenendo gli Stati Uniti pienamente responsabili delle conseguenze. La Repubblica Islamica dell’Iran non lascerà impunita alcuna aggressione e non esiterà a difendere l’integrità dell’Iran.
Nonostante la tensione ancora alle stelle con gli Stati Uniti Teheran, prevede di ripristinare l’accesso a Internet a livello nazionale dopo settimane di interruzioni. Motajba Khamenei ha invitato ancora una volta i paesi della regione a unirsi con l’Iran. “La nazione islamica e i popoli della regione possiedono capacità e interessi comuni che plasmeranno il nuovo ordine della regione e del mondo. Gli Stati Uniti non avranno alcun rifugio sicuro per diffondere il male e stabilire le proprie basi militari nella regione. Invito i paesi islamici a rafforzare l’amicizia e la cooperazione affinché possiamo progredire per il mondo musulmano”.
Una persona è stata giustiziata con l’accusa di cooperazione di intelligence e spionaggio per Israele, Tasnim.
Il ministro per la Difesa pakistano, Khawaja Asif rifiuta di aderire a qualsiasi accordo che contraddica i principi nazionali/ideologici fondamentali. Come si può sedere allo stesso tavolo con chi non è degno di fiducia nemmeno per un solo giorno? Afferma che le proposte attuali sono “inaccettabili” per il Pakistan. Ribadisce la posizione su Israele: “I passaporti pakistani non riconoscono né menzionano il Paese”.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti in Medio Oriente e Asia occidentale aggiornati alle ore 15:30 del 26 di maggio. L’esercito statunitense ha lanciato attacchi nel sud dell’Iran “per autodifesa”, riporta Fox News, citando una fonte del Comando Centrale degli Stati Uniti. Un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti ha chiarito che gli Stati Uniti hanno distrutto due imbarcazioni utilizzate per la posa di mine e un sistema missilistico terra-aria. Il Comando Centrale degli Stati Uniti scrive: “lunedì abbiamo condotto attacchi di autodifesa nel sud dell’Iran. Gli attacchi hanno preso di mira lanciamissili e imbarcazioni che stavano tentando di piazzare mine”. In precedenza, i media iraniani avevano riportato esplosioni nei pressi della città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran. L’Iran parla di violazione del cessate il fuoco da parte statunitense.
Il Comandante del Comando Nord, Generale Rafi Miloa, nel suo primo commento sugli attacchi a Metula:”Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono una realtà che non può essere accettata né considerata una routine. Non tollereremo attacchi alle retrovie.”Hezbollah ha deciso di inasprire la situazione della sicurezza nel nord prendendo di mira direttamente i civili. Oggi, a Metula e Hashomer, lungo il confine. Il nemico ha oltrepassato una linea rossa grave e inaccettabile. Le Forze di Difesa Israeliane e il Comando Nord continueranno ad agire contro questa minaccia”. Un filmato di Hezbollah mostra il bombardamento del quartier generale della 401ª Brigata Corazzata delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), recentemente istituita a Dibil, nel Libano meridionale, il 20 maggio dove sono state utilizzate telecamere termiche montate sui droni.
Nel primo pomeriggio del 26 maggio diversi allarmi per droni di Hezbollah sono scattati nel nord di Israele (settore di Netu’a) fonte IDF. L’aeronautica israeliana ha intercettato diversi droni esplosivi lanciati da Hezbollah verso il territorio israeliano. Altri droni sono caduti in territorio israeliano vicino al confine con il Libano, nessun ferito. Un altro allarme ad Arab al-Aramshe (14:19) è stato successivamente valutato come un falso allarme.
In Libano l’esercito ha avviato un’operazione di terra in Libano che oltrepassa la linea gialla, Canale 12 israeliano. Nella giornata del 26 maggio si contano 11 morti, tra cui 2 bambini, e 15 feriti nel solo raid aereo israeliano di ieri a Mashghara, nella Bekaa occidentale fonte Ministero della Salute libanese. I raid aerei nella notte tra il 25 e il 26 di maggio sono stati riassunti da fonti libanesi. Affermazioni di Hezbollah: “circa 20 attacchi (scontri a ondate multiple)”. nPer le IDF/fonti ufficiali: circa 15-18 cluster operativi (allerta + intercettazioni + ondate di attacchi). Fonti locali/media: circa 10+ segnali di impatto secondario (incendi / esplosioni / evacuazioni / feriti)
Asse Shomira–Misgav Am–Ramim–Avivim–Metula: cicli ripetuti di UAV + razzi contro assembramenti di truppe, caserme, posizioni sul campo; Shomira / Quartier Generale della 300ª Brigata → attacco multifase (comando + truppe + infrastrutture); Misgav Am / Ramim / Avivim → attacchi di squadroni di UAV; Qouzah / Rashaf / Balat / Metula → salve di razzi + attacco a veicoli/truppe
A Dibil si registrano 2 attacchi con carri armati Merkava (colpi segnalati); ad Al-Adisa attacco contro la postazione di artiglieria (attacchi ripetuti) a Naqoura / Jall al-Alam attacchi con veicoli e incendi. Per Naqoura Israele ha chiesto l’evacuazione. L’esercito ha dichiarato Ras al-Naqoura zona militare chiusa almeno fino al 31 maggio a seguito dell’escalation nel nord, Channel 15.
IDF ha chiesto evacuazione nel: Distretto di Tyre, Burj al-Shamali, Rashidiya, Maashouq, asse di Nabatieh a queste richieste sono succeduti ripetuti attacchi sull’asse Tiro / Nabatieh / Bekaa / Mashghara. Per le IDF oltre 70 obiettivi infrastrutturali di Hezbollah colpiti. Nel brief del pomeriggio le IDF hanno parlato di 100 siti e 90 obiettivi colpiti nel sud del Libano.
Hezbollah ha risposto attaccando: Metula con UAV + danni agli edifici + dispersione di più UAV; Shomera con Impatti ripetuti di UAV + incendi + danni strutturali (fonte incrociata); Rosh HaNikra / Shlomi udite esplosioni + incendi (notizie confermate dai media). A Ramim Ridge → doppio gruppo di esplosioni (notizie dei media), Hanita / Shtula / Arab al-Aramshe / Adamit → intercettazione + catena di perdita di contatto
Ci sarebbero almeno due soldati feriti e molti civili negli insediamenti del nord di Israele.
A partire dalle ore 22:00 circa italiane registrate forti esplosioni nello Stretto di Hormuz. Canali non ufficiali legati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche: “aerei da guerra hanno attaccato due imbarcazioni nel porto di Bandar Abbas, uccidendo quattro persone”. L’Iran secondo i media locali ha abbattuto diversi droni americani, tra cui un MQ-9, vicino a Bandar Abbas. Un rapporto del comandante di una petroliera: “esplosione esterna a bordo dell’imbarcazione a 60 miglia nautiche a est di Muscat, Oman (Golfo dell’Oman).
Secondo Al-Jazeera: “L’Iran ha avvertito Washington che qualsiasi attacco israeliano a Beirut o nei suoi sobborghi meridionali potrebbe danneggiare seriamente gli sforzi in corso per porre fine alla guerra e persino portare al collasso dell’intero processo diplomatico”.
Nella mattinata del 26 maggio il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha annunciato ieri l’abbattimento di un drone MQ-9 e l’espulsione di caccia F-35 e UAV RQ-4 dallo spazio aereo iraniano. “Ci riserviamo il diritto di rispondere con decisione a qualsiasi violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti” sei legge in una Dichiarazione delle Guardie Rivoluzionarie.
Secondo la rete di notizie studentesca iraniana, SNN, ci sarebbe stato un attacco notturno contro due motovedette delle Guardie Rivoluzionarie al largo dell’isola di Larak, vicino allo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato da Mario Nawfal tramite X. Almeno 3 membri delle Guardie Rivoluzionarie sarebbero rimasti uccisi o feriti. Questo incidente viene ora collegato come possibile causa scatenante dell’attuale escalation, contraddicendo le precedenti affermazioni secondo cui si trattava di un evento separato dalle esplosioni di Bandar Abbas. Le Guardie Rivoluzionarie hanno confermato tre esplosioni a Bandar Abbas, attribuendole alle continue tensioni regionali senza specificarne la causa. Ci sono anche segnalazioni di attività della difesa aerea iraniana e presunti attacchi statunitensi contro unità navali delle Guardie Rivoluzionarie.
Secondo le unità OSINT della social sfera di scenario i fatti sarebbero i seguenti:le forze americane hanno preso di mira due imbarcazioni delle Guardie Rivoluzionarie, causando la morte di 4 soldati iraniani. In risposta a questa azione, l’Iran ha reagito lanciando missili antinave. I sistemi di difesa aerea iraniani hanno abbattuto almeno un drone americano di ultima generazione sul Golfo Persico. Fonti giornalistiche riportano che fino a tre droni sarebbero stati abbattuti. A seguito di questo evento, gli Stati Uniti hanno risposto con attacchi aerei contro le postazioni di lancio di missili antinave e i sistemi di difesa aerea iraniani nelle zone costiere. L’Iran, in risposta ai nuovi attacchi, ha nuovamente preso di mira navi da guerra americane nel Mar Arabico lanciando diversi missili antinave”. Il cessate il fuoco è ancor in vigore.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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