
Non ha ottenuto molto successo lungo la linea del Litani l’accordo siglato tra Israele e Libano negli Stati Uniti.
I combattenti di Hezbollah nelle ultime 24 ore hanno rivendicato 21 operazioni offensive e difensive contro l’esercito israeliano in diverse aree. Queste operazioni si sono concentrate sul contrasto ai voli dei droni israeliani e sulla prevenzione dell’avanzata nell’area intorno alla città di Yohmor al-Shaqif.
Nel dettaglio incrociando le fonti OSINT Libanesi e di Hezbollah si registrano numerose operazioni di difesa aerea e operazioni di terra che illustriamo di seguito.
Difesa aerea
L’unità di difesa aerea di Hezbollah ha lanciato missili terra-aria contro i droni Hermes 450 dell’esercito israeliano, impedendo loro di sorvolare il Libano sudoccidentale, la città di Nabatieh e le città di Kfar Melki e Jbaa.
Linea Yohmor al-Shaqif e Fronte di Zotar:
Sul fronte di Yahmar, Hezbollah ha condotto numerosi attacchi missilistici e di artiglieria – almeno 11 – contro concentrazioni di veicoli e forze israeliane a sud di Yohmor al-Shaqif e intorno al castello di Al-Shaqif /Beaufort.
Hezbollah ha anche utilizzato droni kamikaze in questi attacchi, lanciandone sei contro il posto di comando dell’esercito israeliano vicino al castello di Al-Shaqif/Beaufort , il nuovo centro logistico israeliano nei pressi della città di Yohmor al-Shaqif e concentrazioni di veicoli blindati e soldati israeliani nella periferia sud-orientale della città.
Inoltre, cinque carri armati Merkava nei pressi del castello di Al-Shaqif/Beaufort sono stati colpiti da due droni FPV e missili anticarro Kornet. Un carro armato Merkava è stato gravemente danneggiato e un membro dell’equipaggio è rimasto ucciso.
Questi attacchi di Hezbollah hanno impedito nelle ultime 24 ore al convoglio blindato israeliano di avanzare in territorio libanese, bloccando i veicoli blindati alla periferia di Yohmor al-Shaqif.
Altre aree: Hezbollah ha colpito due volte concentrazioni di veicoli e forze israeliane nella città di Qantara con attacchi missilistici e una volta con un drone kamikaze. Anche le posizioni israeliane nella città di Al-Khiyam sono state colpite da due attacchi missilistici.
Un drone kamikaze è stato lanciato contro la base di occupazione israeliana di Tallet al-Uwaydah, nella città di Al-Adisseh, e due droni kamikaze sono stati lanciati contro la base di occupazione di Namr al-Jamal.
Nei video on line della social sfera afferente a Hezbollah è stata diffusa la documentazione visiva di tre operazioni con droni FPV di Hezbollah contro attrezzature tecniche israeliane nella città di Rashaaf, un veicolo Humvee e un carro armato Merkava nei pressi della città di Zotar Est. Le date delle operazioni sono rispettivamente il 29 maggio, il 25 maggio e il 1° giugno.
In un comunicato delle Forze di difesa israeliane: “In seguito alle sirene che hanno suonato poco fa in diverse zone del nord di Israele, l’organizzazione […] Hezbollah ha lanciato diversi razzi contro i soldati dell’IDF che operano nel sud del Libano. L’aeronautica israeliana ha intercettato un proiettile e un altro proiettile è caduto adiacente ai soldati dell’IDF. Non sono stati segnalati feriti”.
Gli attacchi di Hezbollah inoltre minacciano ora più che nel 2023 le comunità israeliane nell’area nord. Il 4 giugno i Capo di Stato Maggiore, Generale Eyal Zamir, ha tenuto una valutazione della situazione e una discussione con il Forum dei capi delle autorità locali del nord e il Forum dello Stato Maggiore presso il Comando Nord dove ha detto: “Abbiamo scelto di tenere una valutazione congiunta della situazione per approfondire il dialogo e rafforzare la partnership. Abbiamo un obiettivo comune: proteggere i residenti del nord e ripristinare una pace e una sicurezza durature. Stiamo lavorando insieme, spalla a spalla, per raggiungere questo obiettivo.” “Durante l’Operazione Leone Ruggente, quando abbiamo individuato l’ingresso di Hezbollah nell’attacco contro Israele, abbiamo agito con rapidità e decisione per eliminare la minaccia di infiltrazioni e attacchi anticarro contro le comunità. Questa è la nostra politica: non esiste il contenimento. Agiamo con iniziativa e con azioni difensive contro ogni minaccia emergente”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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