#ISRAELIRANWAR. La tregua è finita. Il Pakistan chiede una estensione di altre due settimane. Libano, Gaza e Cisgiordania sotto il fuoco di Israele. Iran e Yemen pronti a riprendere la guerra

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J.D. Vance avrebbe dovuto guidare la delegazione statunitense ai colloqui con l’Iran a Islamabad insieme all’inviato speciale presidenziale statunitense Steve Witkoff e suo genero Jared Kushner.

Nonostante il tam tam di notizie dell’arrivo delle delegazioni in Iran, da parte di Teheran c’è stata una smentita per tutto il pomeriggio del 21 aprile. A partire dal 19 sera, IRNA riferiva: “L’Iran si è rifiutato di partecipare al secondo round di colloqui con gli Stati Uniti”. Alle prime battute del 21 aprile il Presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf: ”Non accettiamo negoziati sotto la minaccia”. “Siamo pronti a rivelare nuove carte sul campo di battaglia.” “Washington vuole trasformare i negoziati in una resa… e Teheran mette in guardia contro qualsiasi violazione dell’accordo”. Alle 12:15 ore italiane del 21 aprile: Araghchi ha detto: “Nessuna delegazione iraniana è ancora partita per colloqui con gli Stati Uniti in Pakistan”. Alle 16: 15 ore italiane Ahmad Naderi, parlamentare: “Non c’è nessuna delegazione iraniana in Pakistan e ciò che i media stanno diffondendo sono notizie false”.

L’Iran non intende arrendersi non ha detto sì a nulla di quello che hanno chiesto gli Stati Uniti: no alla cessione dell’Uranio arricchito, no alla rinuncia dei missili a lungo raggio, no alla libera circolazione a Hormuz. 

A complicare le cose, secondo una fonte della sicurezza pakistana per Reuters: “Il capo dell’esercito pakistano Assim Munir ha parlato con Trump e gli ha detto che il blocco navale dell’Iran è un ostacolo ai negoziati con l’Iran. Secondo quanto riferito, Trump ha detto a Munir che avrebbe “preso in considerazione il suo consiglio”.

Nel pomeriggio del 21 aprile intorno alle 16:20, Il ministro degli Esteri pakistano, Mohammad Ishaq Dar, chiede agli Stati Uniti e all’Iran di estendere il cessate il fuoco per altre due settimane. Il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov: “Confermiamo la disponibilità di Mosca a contribuire alla “risoluzione della situazione” tra l’Iran e gli Stati del Golfo”. “Mosca lavora da anni per attuare un’iniziativa sulla sicurezza nella regione del Golfo.

DonaldTrump ha minacciato di distruggere tutte le centrali elettriche e i ponti in Iran se l’accordo venisse abbandonato. Ha anche affermato che sarebbe “un onore” per lui e che questo avrebbe dovuto essere fatto dalle precedenti amministrazioni statunitensi negli ultimi 47 anni. Il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che invoca il Defense Production Act a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia. Il decreto mira ad aumentare le risorse federali per la produzione di petrolio; gas naturale liquefatto; carbone; infrastrutture per la rete elettrica. Tra le minacce di Trump all’Iran: “Negoziate o vi daremo problemi che non avete mai visto”. 

Benjamin Netanyahu ha fatto dichiarazioni dure e, nonostante l’AIEA abbia detto che l’Iran non ha la bomba nucleare, ha dichiarato: “Il regime dell’Ayatollah in Iran ha pianificato un altro Olocausto. Ha cospirato per distruggerci con bombe nucleari e migliaia di missili balistici. Se non avessimo agito con decisione, i nomi dei siti di Natanz, Fordow e Isfahan si sarebbero potuti aggiungere a quelli dei campi di lavoro forzato di Auschwitz, Majdanek e Treblinka. Questo Non è successo, e abbiamo scongiurato una minaccia esistenziale”.

Benjamin Netanyahu ha espresso rammarico per le azioni del soldato che ha distrutto una statua di Gesù Cristo nel Libano meridionale. Israele, ha sottolineato, preserva e sostiene con cura i valori ebraici di tolleranza e rispetto reciproco con i seguaci di tutte le religioni, mentre i cristiani in Israele “prosperano come in nessun altro luogo del Medio Oriente”.

Lunedì mattina, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar si è scusato per l’accaduto. In risposta al suo articolo su X, il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha chiesto non solo che il soldato venga punito, ma anche che vengano ricordate le ragioni del comportamento dei militari israeliani.

Un comunicato del Mossad riporta che un gruppo di cittadini azeri che alcune settimane fa aveva pianificato di sabotare il gasdotto Azerbaigian-Georgia-Turchia e si stava preparando ad attaccare l’ambasciata israeliana a Baku e una sinagoga, è stato eliminato durante un’operazione congiunta dei servizi segreti azeri e dal Mossad. Parti di droni kamikaze ed esplosivi sono stati sequestrati ai detenuti; durante l’interrogatorio, i sospettati hanno ammesso di aver ricevuto istruzioni direttamente dagli operatori dell’Unità 4000 del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. 

Stando a Channel 15, il secondo incontro diretto tra Libano e Israele si terrà giovedì a Washington con la partecipazione degli ambasciatori. Hassan Fadlallah, alto funzionario di Hezbollah e membro del Parlamento libanese del blocco Lealtà alla Resistenza, ha dichiarato all’AFP che “è nell’interesse del presidente della Repubblica abbandonare la via dei negoziati diretti” con Israele. Gli Stati Uniti di contro hanno inviato un messaggio al Libano, esortandolo ad abrogare la legge che vieta di stabilire relazioni con Israele. Samir Geagea, leader del partito Forze Libanesi: Il Presidente del Libano dovrebbe incontrare il Primo Ministro Netanyahu il prima possibile e non rimandare l’incontro. L’Assemblea degli Studiosi Musulmani in Libano: “Respingiamo i negoziati diretti con il nemico sionista che portino a un accordo di “pace” simile all’Accordo del 17 maggio”.

L’esercito israeliano arresta 3 siriani durante la sua incursione nella campagna di Quneitra in Siria.

Il Ministero del Petrolio iracheno: “Nei prossimi giorni è prevista la ripresa delle esportazioni di petrolio attraverso l’oleodotto Kirkuk-Ceyhan. La prima fase prevede la spedizione di 500.000 barili al giorno.

L’Autorità per l’Aviazione Civile del Qatar ha annunciato la ripresa graduale dei voli internazionali verso il Paese. I voli saranno gestiti dall’Aeroporto Internazionale Hamad di Doha.

L’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti negli Stati Uniti: “L’Iran ha lanciato 2.819 missili e droni contro gli Emirati durante la guerra”.

Sayyed al-Houthi ha parlato al suo popolo chiedendo loro di preparasi a qualsiasi evenienza ha anche spiegato che nel 2015, abbiamo ricevuto offerte europee per abbandonare il nostro orientamento e la nostra posizione in cambio di un maggiore potere in tutte le istituzioni statali, ma abbiamo rifiutato. Ha invitato i paesi del Golfo a lasciar perdere gli Stati Uniti visiti i danni che hanno subito nella guerra all’Iran. “I nemici stanno lavorando per separare i fronti e la regione non si stabilizzerà se non sconfiggendo il piano sionista. La possibilità di un’escalation è ancora presente”.” Dobbiamo prepararci allo scontro in ogni campo”. 

Il Rappresentante Permanente degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, non ha escluso che gli Stati Uniti possano ispezionare le navi dirette in Cina nell’ambito degli sforzi per contrastare le spedizioni di petrolio iraniano. Il Commissario europeo per i trasporti, Apostolos Tzitzikostas: “Senza il ripristino della libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, le conseguenze saranno catastrofiche per l’Europa e per il mondo. Stiamo lavorando per trovare fonti alternative di carburante per l’aviazione, come quello prodotto in America. L’Europa dispone di riserve di carburante per aerei di emergenza, e queste riserve possono essere utilizzate solo quando necessario”.

L’iraniano Prof. Marandi su X: “Il tempo sta per scadere” risponde così alle minacce di Trump, il professore ha fatto parte del team negoziale del primo round di colloqui 15 giorni fa. Il Portavoce del Ministero degli Esteri iraniano: “La rimozione del materiale nucleare dall’Iran non è mai stata un’opzione nei negoziati.” La posizione chiara di Teheran è quella di preservare le capacità nucleari sul nostro territorio. Le esportazioni di petrolio iraniane continuano ad aumentare ad aprile. Secondo fonti iraniane “la Borsa riaprirà entro 10 giorni”

Naderi, membro del parlamento ha detto: “Gli Stati Uniti e i paesi che li sostengono devono pagare le riparazioni di guerra. Lo Stretto di Hormuz si trova nelle nostre acque territoriali e le nostre regole prevarranno. I pedaggi per il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz saranno riscossi in rial iraniani e saranno permanenti. Il blocco navale è l’ultimo atto ostile degli americani, nonostante avessero accettato tutte le nostre condizioni per i negoziati”. 

Xi Jinping: “Lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto alla normale navigazione, il che è nell’interesse comune dei paesi della regione e della comunità internazionale.” I media cinesi riferiscono che Xi Jinping ha parlato con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e ha chiesto l’apertura dello Stretto di Hormuz alla libera navigazione.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari in Medio Oriente aggiornato alle ore 15:30 del 21 aprile. Il Pentagono riferisce che il numero di militari statunitensi feriti nel conflitto con l’Iran sale a 415. Secondo gli ultimi dati, 271 militari dell’Esercito, 63 marinai della Marina, 62 membri dell’Aeronautica e 19 Marines sono rimasti feriti. L’aggiornamento riflette un aumento rispetto al conteggio precedente di circa 399.

Un gruppo d’attacco della Marina statunitense, guidato dalla portaerei a propulsione nucleare CVN 77 George H.W. Bush, ha passato il Madagascar e ha proseguito il suo viaggio verso il Mar Arabico settentrionale. Un funzionario militare statunitense ha dichiarato al NYT che lunedì un gruppo di Marines ha perquisito fino a 5.000 container a bordo della Touska, una nave sanzionata di proprietà dell’Iran.

La portaerei della Marina statunitense CVN 78 Gerald Ford avrebbe effettuato uno dei più lunghi dispiegamenti in combattimento dalla fine della Guerra Fredda. Secondo USNI News, la nave ha stabilito un record terminando la sua missione venerdì scorso dopo 297 giorni in mare. Funzionari della Marina hanno dichiarato che la nave potrebbe rimanere in mare per un totale di circa 11 mesi.

Secondo il Segretario dell’Aeronautica statunitense Troy E. Meinke, dopo essersi consultato con il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, è stata presa la decisione di estendere la vita operativa del velivolo A-10 Warthog fino al 2030. Il velivolo è stato efficacemente utilizzato sia in operazioni difensive che offensive contro l’Iran dall’inizio del conflitto in Medio Oriente.

Il direttore del Mossad David Barnea: “Un agente del Mossad, identificato come M., è stato ucciso all’estero durante operazioni contro l’Iran”. Barnea non ha specificato chi fosse M., quando sia morto o in quale incidente. Non ha detto dove M. sia morto, limitandosi a dire che è avvenuto fuori dai confini di Israele.

Il presidente della Commissione Affari Esteri e Sicurezza della Knesset, Boaz Bismut: “È la soluzione che protegge “Israele”. La differenza tra ciò che è accaduto nella Striscia di Gaza e ciò che non è accaduto qui sta nella soluzione e nell’opinione pubblica che sa perché si combatte”. Un aereo da trasporto C-2 con pezzi di ricambio per aerei da combattimento e attrezzature militari è atterrato alla base aerea di Ovda, nel sud di Israele.

Una donna palestinese è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco dalle forze navali israeliane mentre si trovava nella sua tenda a Beit Lahia, nel nord di Gaza ad Al-Mawasi. Veicoli dell’IDF aprono il fuoco a est del campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Funerali dei palestinesi uccisi dalle IDF a Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. Hamas: “L’escalation dell’occupazione a Gaza conferma l’inutilità di discutere la questione del disarmo palestinese alla luce delle violazioni dell’accordo da parte di Israele”. 

Attivazione delle difese aeree sopra Ma’alot Tarshiha, nella Galilea occidentale, senza l’emissione di sirene. Fonti locali riportano che i coloni hanno aperto il fuoco sui palestinesi ad Al-Mughayyir, Ramallah due i morti e 4 i feriti. I coloni hanno liberato il loro bestiame nell’area di Khallet al-Homs a Yatta, a sud di Hebron. Le forze israeliane arrestano dei giovani dopo l’attacco dei coloni alle case nella città di Beita, a sud di Nablus.

L’esercito israeliano rinnova la sua minaccia di non tornare nei villaggi di confine: Al-Bayada, Shama, Tire Harfa, Abu Shash, Al-Jubain, Naqoura, Dhahira, Matmoura, Yaroun, Al-Jubain, Umm Touta, Al-Zalloutiya, Bustan, Shiheen, Marwahin, Ramyah (Bint Jbeil), Beit Leif, Salhana, Ayta al-Shaab, Hanin, Al-Tiri, Rashaf, Yaroun, Maroun al-Ras, Bint Jbeil, Ainata, Kounein, Aytron, Blida, Muhaibib, Mays al-Jabal, Qalaat Deba, Houla, Markaba, Talousa, Bani Hayyan, Rab al-Thalathine, Al-Adayssa Marjayoun, Kfar Kila, Al-Taybeh (Marjayoun), Deir Sirian, Qantara, Alma (Marjayoun), Adchit al-Qasir, Al-Qasir, Maysat, Labouna, Iskandarouna, Shama, Jajim, Al-Dhahira, Yaroun, Khirbet al-Kassif, Deir Sirian, Al-Khiam, Salib, Mazraat Sarda, Majidiya. 

Le IDF hanno fatto saltare in aria diversi edifici nella città di Bint Jbeil. L’esercito israeliano sui risultati dell’indagine sulla distruzione della statua di Cristo in Libano: Condanna del comportamento del soldato, rimozione dal servizio di combattimento e 30 giorni di reclusione per lui e per il soldato che ha filmato l’incidente. Anche altri soldati sono stati convocati per essere interrogati.

Hezbollah invia un messaggio ai coloni e alle IDF, in ebraico e arabo, dal titolo: “L’incubo è tornato… è tornato davvero”. Drone israeliano in volo sopra la città di Douair e dintorni e sopra Tiro. 

il gruppo di resistenza iracheno Saraya Uliya al-Dam ha avvertito gli Stati Uniti e Israele, in una dichiarazione, che le operazioni di resistenza sarebbero state condotte con un’intensità ancora maggiore rispetto a prima in caso di un ulteriore attacco all’Iran.

Nella notte tra il 19 e il 20 aprile, l’Ufficio presidenziale iraniano sulla telefonata tra Pezeshkian e Sharif: “Il presidente iraniano ha preso atto del persistere di violazioni aggressive e ingiustificate da parte degli Stati Uniti durante i negoziati e durante il periodo di cessate il fuoco. Le azioni provocatorie degli Stati Uniti volte a imporre un blocco navale all’Iran costituiscono una chiara violazione dell’accordo.”

In risposta l’esercito statunitense pubblica il video del sequestro della nave iraniana Touska nello Stretto di Hormuz. NBC cita i dati sul traffico marittimo: “Solo 12 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Naturalmente, in coordinamento con l’Iran”. 

Il 21 notte la nave mercantile iraniana Shoja-2 ha attraversato lo Stretto di Hormuz e rotto il blocco navale statunitense. L’Iran ha definito illegale l’attacco statunitense alla sua nave mercantile Touska e ha chiesto l’immediato rilascio della nave, del suo equipaggio e delle loro famiglie, avvertendo che Washington si assumerà la responsabilità di qualsiasi ulteriore escalation.

L’esercito iraniano ha annunciato che la nave iraniana Sally City, scortata dalla Marina iraniana, ha attraversato il Mar Arabico ed è entrata nelle acque territoriali iraniane. Il comunicato ha precisato che il passaggio sicuro della nave è stato garantito e che la Marina ha fornito supporto durante l’intera operazione. Non sono stati forniti dettagli sulla missione della nave o sul carico che trasportava.

Sempre il 21 aprile il Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti (INDOPACOM) ha recentemente annunciato il sequestro da parte del Corpo dei Marines della petroliera MT Tiffany, che trasportava petrolio iraniano ed è soggetta a sanzioni internazionali. Il comando ha dichiarato che non permetterà più alle navi iraniane sanzionate di operare in alto mare, battente bandiera del Botswana, diretta a Singapore

Messaggi truffaldini sono stati inviati ad alcune compagnie di navigazione, promettendo il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz in cambio di un pagamento in criptovalute. La nave indiana che credeva di avere l’autorizzazione per attraversare lo Stretto, e che è stata poi bersagliata dal fuoco iraniano, è stata vittima di questa truffa.

La campagna Jan Fada raggiunge 29 milioni di partecipanti. Oltre 29 milioni di persone hanno annunciato la loro disponibilità a difendere il territorio nazionale partecipando alla campagna Jan Fada.

Alle ore 14:15 del 21 aprile ore italiane, l’Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso. L’Iran starebbe preparando nuove sorprese in caso di ripresa della guerra. Secondo informazioni ottenute da fonti giornalistiche dell’agenzia di stampa Tasnim: con l’avvicinarsi della fine del periodo di cessate il fuoco concordato e con le “richieste eccessive” degli Stati Uniti, oltre al blocco navale annunciato che impedisce la ripresa dei negoziati, l’Iran è pienamente preparato alla possibilità di una ripresa della guerra e ha predisposto nuove sorprese per un potenziale nuovo ciclo di scontri. Nelle ultime due settimane l’Iran ha ritenuto elevata la probabilità di una ripresa della guerra e, di conseguenza, ha effettuato alcuni ridispiegamenti militari e preparato una nuova lista di obiettivi per tale scenario. Su questa base, si legge nei medi iraniani “l’Iran è pronto a creare un altro inferno per americani e israeliani fin dal primo secondo di un’eventuale nuova guerra”.

Il Generale di Brigata Hassan Zadeh: “Le pattuglie di intelligence e di sicurezza sono aumentate significativamente nonostante ia morte di alcuni membri dei Basij.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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