#ISRAELIRANWAR. La resistenza irachena rivendica attacco contro il KC-135 USA e contro la base franco-curda a Erbil. Sei soldati americani e un francese morto, sei soldati francesi feriti

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Crisi dell’approvvigionamento petrolifero del Golfo: l’Italia contribuisce con quasi 10 milioni di barili di petrolio alle riserve di emergenza globali. Smentita la notizia secondo cui l’Italia e la Francia stessero n egiziano con l’Iran per la riapertura della rotta di Hormuz delle loro navi. 

I leader del G7 hanno esortato Trump a porre fine rapidamente alla guerra e a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Trump ha affermato che la situazione nello Stretto di Hormuz sta migliorando e che la navigazione commerciale dovrebbe riprendere. Il Cancelliere tedesco Merz: “Non siamo parte in causa nella guerra contro l’Iran e non abbiamo intenzione di entrarvi. Il nostro appello è rivolto innanzitutto all’Iran e al suo regime dei Mullah affinché pongano fine alla guerra. La responsabilità di tutto ciò ricade innanzitutto sul regime di Teheran”.

Donald Trump ha dichiarato che per lui, in qualità di 47° Presidente degli Stati Uniti, è stato un “grande onore” uccidere i rappresentanti del “regime terroristico iraniano”, che da 47 anni “uccidono persone innocenti”. Ha anche invitato un pubblico a vedere cosa “accade oggi a questi pazzi bastardi”, senza fornire dettagli.

L’operazione statunitense e israeliana in Iran continuerà per almeno altre 2-3 settimane, riporta Axios, citando fonti del governo israeliano. Trump, in una conversazione con Starmer, ha detto di non aver più bisogno dell’aiuto della Gran Bretagna, riporta Axios, citando alcune fonti. “Avreste dovuto offrire questo [basi britanniche per operazioni in Medio Oriente] prima della guerra. Ora è troppo tardi”, riporta una fonte anonima citando le parole dell’inquilino della Casa Bianca.

Khatam al-Anbiya, portavoce del Comando Centrale delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran: “Soldati americani hanno deliberatamente incendiato la portaerei “Gerald Ford” per paura. La portaerei americana “Gerald Ford” è stata incendiata deliberatamente nel Mar Rosso da alcuni militari americani, a seguito del panico e della paura che serpeggiavano tra l’equipaggio”. 

Due marinai sarebbero rimasti feriti. 

Il ministro per la Difesa Usa, Pete Hegseth sull’Iran: “In base al rapporto che ho letto il 13 mattina alle 06:00, solo l’1% delle munizioni che stiamo usando oggi sono munizioni a distanza.” “Il resto è esagerato.” E ancora : “C’è tutta questa idea che la guerra si stia allargando. È quello che la stampa vuole far sembrare: che si stia allargando e che sia caotica. Ma no. In realtà ci stiamo avvicinando, prendendo il controllo e definendo gli obiettivi che vogliamo raggiungere e le modalità con cui vogliamo raggiungerli.”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha criticato ilprimo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una cena Iftar con i parlamentari del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) ad Ankara, affermando che persino gli israeliani nei rifugi definiscono la situazione “il più grande disastro dai tempi dell’Olocausto”. Erdogan ha sottolineato che Ankara sta compiendo grandi sforzi per raggiungere un cessate il fuoco e avviare negoziati per impedire che i combattimenti si estendano.

Il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele creerà le condizioni per il rovesciamento del regime di Teheran, anche attraverso attacchi aerei, ma non può garantire che gli iraniani si solleveranno in segno di protesta. Ha aggiunto che Israele ha “molte sorprese” in serbo per l’attuale campagna, che sta andando meglio del previsto. E ancora ha detto: “Abbiamo creato un’alleanza senza precedenti con gli Stati Uniti e parlo con Trump ogni giorno. Le relazioni tra me e Trump sono molto più forti di quanto non lo fossero in passato tra i leader dei due Paesi”.

“Lo status di Israele come superpotenza sta crescendo come mai prima d’ora” ha detto Netanyahu. “Risultati senza precedenti… che stanno cambiando la realtà del Medio Oriente (Asia occidentale) e oltre”.

Fonte militare israeliana di alto livello: “Gli americani non credevano che ce l’avremmo fatta. Abbiamo distrutto tra i 160 e i 190 lanciatori.” lanciatori, altri 200 bloccati, ne rimangono circa 150. I lanciatori hanno paura di uscire, ci sono diserzioni e rifiuti di obbedire agli ordini. Ogni giorno distruggiamo diversi lanciatori. Siamo entrati, forse, in una fase poco eroica e noiosa di distruzione sistematica di posti di comando, industrie militari e impianti nucleari. Le forze di sicurezza iraniane contano oltre 10.000 morti e feriti. Ciò che probabilmente accadrà dopo la guerra è un regime indebolito, un blocco economico, l’isolamento diplomatico e, in ultima analisi, una rivoluzione. La situazione è in linea con le nostre aspettative”. ”Raggiungeremo il regno – Arriveremo al ritorno del Messia!” Ha chiosato Netanyahul

L’Autorità Nazionale per la Sicurezza Informatica in Israele:” Esortiamo gli israeliani a disconnettere le proprie telecamere di sorveglianza da Internet o a impedirne l’accesso tramite crittografia, per timore che vengano hackerate da entità ostili”.

Gli stati del Golfo intendono rivalutare le loro relazioni con gli Stati Uniti e cercare di diversificare le partnership esterne in seguito alla decisione di Trump di dichiarare guerra all’Iran, Reuters.

La CBS riporta che un volo di evacuazione medica militare statunitense è partito oggi dall’Arabia Saudita diretto a una base statunitense in Germania con a bordo 19 militari feriti. Le autorità del Qatar stanno annullando l’alloggio e i pasti gratuiti per i turisti. I turisti devono lasciare il Paese o prolungare il loro soggiorno entro il 15 marzo, secondo quanto riportato dall’Ambasciata russa. “Le autorità locali hanno deciso di interrompere il programma di ‘alloggio gratuito’ per i turisti che soggiornano negli hotel del Paese. L’ultima notte del programma è dal 14 al 15 marzo”, si legge nella dichiarazione. La parte qatariana raccomanda vivamente di lasciare il Paese il prima possibile. 

In Iran continuano i lanci di missili contro Israele con targhe commemorative. “ Vaccino per pedofili – Prodotto in Iran “

In Iran manifestazioni per la Giornata di Gerusalemme. Tutti i leader del paese vi hanno partecipato. Tra questi il. Ministro per gli Affari Esteri, Abbas Araghchi: “Gli americani non ‘guadagneranno’ dall’aumento dei prezzi del petrolio e dai dazi, arricchiranno le multinazionali e distruggeranno le famiglie”.

Sardar Jabbari, Consigliere del Comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie: “Abbiamo distrutto il 70% delle basi statunitensi nella regione. L’Iran ha molte capacità e risorse per gestire una guerra di lunga durata. L’Iran possiede missili di generazione avanzata che non sono ancora stati utilizzati”.

Il capo della polizia iraniana Ahmad Reza Radan: “Oggi la gente è venuta a dire al nemico che non abbiamo paura. Hanno risposto al suono delle esplosioni gridando ‘Allah Akbar’ e ‘Non abbandonate la piazza’. La vittoria è vicina.” L’Intelligence delle Guardie Rivoluzionarie: “Gli americani vogliono usare i nostri fratelli arabi come scudi umani. Siamo costretti a identificarli e a prenderli di mira. Pertanto, è meglio non permettere loro di alloggiare negli hotel. Chiediamo ai cittadini dei paesi arabi di fornirci informazioni sugli 11.000 soldati americani di stanza in Medio Oriente.”

Ed ora uno sguardo agli scenari militari in Medio Oriente e in Asia occidentale aggiornati alle ore 17:00 del 13 marzo. Due giorni fa un caccia F/A-18E/F si è schiantato durante un tentativo di atterraggio sul ponte della portaerei CVN 72 Abraham Lincoln. L’aereo stava rientrando da una missione di bombardamento in Iran. Il pilota è stato tratto in salvo. Secondo fonti israeliane e occidentali, il numero di lanciatori missilistici iraniani è rimasto stabile dopo una settimana di incessanti raid aerei.

La Marina degli Stati Uniti afferma che un incendio è scoppiato a bordo della USS Gerald R. Ford (CVN-78) nel Mar Rosso, sostenendo che l’incidente non è stato collegato a un combattimento. Due marinai sono rimasti feriti nell’incendio.

Missile iraniano entra nello spazio aereo turco per la terza volta, suonano le sirene all’aeroporto militare di Incirlik. In una dichiarazione del Ministero della Difesa turco si legge: “Un missile balistico lanciato dall’Iran e penetrato nello spazio aereo turco è stato neutralizzato dalle unità di difesa aerea e missilistica della NATO schierate nel Mediterraneo orientale”.

Un cittadino azero arrestato a Limassol nel giugno 2025 è comparso in tribunale ma si è dichiarato non colpevole di cinque capi d’accusa, tra cui spionaggio, dopo aver presumibilmente fotografato basi militari britanniche e cipriote e inviato le immagini a terzi. I vigili del fuoco di Cipro avranno 13 velivoli quest’estate. Il servizio prevede inoltre di coinvolgere operatori di droni privati ​​per assistere nel monitoraggio e nell’individuazione degli incendi.

Nel pomeriggio del 12 marzo, aggressione con arma da taglio a un membro del Consiglio comunale di Bnei Brak a Ramat Gan, le sue condizioni sono gravi. È un membro di spicco del partito religioso Shas.

Nella notte tra il 12 e il 13 di marzo sirene in azione inn tutto Israele lanci verso: Tel Aviv, durante la conferenza stampa delprimo Ministro Benjamin Netanyahu. Uno dei razzi, diretto verso l’agglomerato israeliano di Gush Dan, è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea. I servizi di emergenza non segnalano vittime. Lancio simultaneo di razzi dal Libano e dall’Iran.n Un secondo lancio di razzi si è registrato alle 01:30 ore italiane: nel mirino Haifa. Aerei dell’aeronautica israeliana hanno inseguito un drone appartenente a Hezbollah nei cieli sopra la regione di Haifa.

Un razzo ha colpito un edificio direttamente nell’Alta Galilea, con feriti e persone intrappolate. Il numero dei feriti è salito a 60 dopo l’missilistico nella Galilea e 300 case sono state danneggiate.

Alle 12:30 ore italiane ennesimo lancio di razzi dall’Iran verso Israele. Nel mirino Tel Aviv e dintorni. Un ferito è stato registrato nella zona di Kibri ed è stato trasportato all’ospedale di Nahariya.

Coloni israeliani armati hanno aperto il fuoco contro le case palestinesi nella zona di “Hamroush” a Sa’ir, a nord di Hebron. I coloni hanno usato munizioni vere contro le abitazioni, seminando paura e panico tra i residenti locali.

Alle 16:00 ore italiane di nuovo sirene accese in Israele per lancio di missili dall’Iran. I missili iraniani hanno colpito almeno 3 aree nel centro di Israele.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno recentemente colpito il ponte Az-Zarriya sul fiume Litani in Libano, che fungeva da principale punto di attraversamento per i militanti di Hezbollah. Hezbollah utilizza questo ponte per spostarsi dal nord al sud del Paese, prepararsi a operazioni di combattimento contro le forze israeliane e colpire i civili israeliani. Per scongiurare una minaccia per i civili israeliani e ulteriori danni ai civili libanesi, è stato necessario colpire il ponte.

Continue esplosioni vicino al confine libanese, con continui lanci di razzi e colpi di mortaio. In risposta Hezbollah ha attaccato con missili nel nord di Israele. Canale 15 in ebraico: L’esercito israeliano sta schierando la 98ª Divisione al confine con il Libano.

Lunga notte in Iraq per le truppe americane e francesi. Per quanto riguarda l’attacco alla base italiana a Erbil, le autorità irachene hanno riferito che si trattato più che altri di detriti di droni che hanno colpito la base e non un vero e proprio attacco all’Italia, nonostante questo il Ministro Crosetto ha disposto il ritiro dall’Iraq dopo 40 anni di presenza e sforzi italiani nel paese. 

Sei membri dell’equipaggio sono morti nello schianto di un KC-135 dell’aeronautica statunitense nell’Iraq occidentale, secondo quanto riferito dal Pentagono. Secondo il Pentagono ci sarebbe una indagine in corso, la resistenza irachena ne ha rivendicato l’abbattimento. L’incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l’Operazione Epic Fury. Due velivoli sono stati coinvolti. Uno si è schiantato nell’Iraq occidentale, l’altro è atterrato in sicurezza.

Il quartier generale del Comando Centrale, Khatam al-Anbiya (Esercito iraniano): “Un aereo cisterna americano è stato colpito dai sistemi di difesa aerea nell’Iraq occidentale, precipitando e causando la morte di tutto l’equipaggio”. Il secondo aereo cisterna statunitense che ha perso metà della coda ed è riuscito ad atterrare all’aeroporto Ben Gurion.

Perde la vita in Iraq anche i primo soldato francese ed europeo si tratta del sergente maggiore Arnaud Frion, vicecomandante del 7° battaglione francese. Ucciso quando droni di milizie sostenute dall’Iran hanno attaccato una base militare francese vicino a Erbil, in Iraq. La resistenza sostiene di aver colpito anche un elicottero francese durante un attacco alla base aerea francese di Erbil. Secondo il governatore della provincia di Erbil, almeno 6 soldati francesi sono rimasti feriti in un attacco di droni contro una base congiunta curdo-francese nel nord dell’Iraq. Le milizie irachene hanno dichiarato: “in seguito all’arrivo di una portaerei francese a supporto delle operazioni statunitensi, tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione saranno ora considerati obiettivi”. “Il gruppo ha inoltre invitato le forze di sicurezza irachene a mantenersi ad almeno 500 metri di distanza dal contingente francese presso la base K1 per la loro sicurezza”.

Attività di difesa aerea. Fuochi e colonne di fumo si alzano dalla compagnia petrolifera Lanaaz, di proprietà della famiglia Barzani, nel governatorato di Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno. Parte del carburante necessario per i rifornimenti militari statunitensi nelle basi del nord dell’Iraq proviene, a quanto pare, da questa raffineria. Due esplosioni si sono verificate nel giacimento petrolifero di Hewrazah a Erbil.

Secondo i rapporti preliminari, un drone kamikaze ha colpito un’area di addestramento utilizzata dai membri dell’esercito americano. Il sito è un campo congiunto per le forze statunitensi e unità legate ad Azay Amini, capo del Consiglio Asayish e coinvolto nell’attentato all’aeroporto del 2020. Tre soldati americani sarebbero rimasti feriti nell’attacco. La base statunitense Victoria a Baghdad, in Iraq, è sotto attacco.

Nella tarda serata del 12 marzo, esplosioni in Arabia Saudita. Nuovi attacchi alle basi statunitensi in Arabia Saudita. e immagini satellitari mostrano ingenti danni alle caserme statunitensi e a una struttura per aerei presso la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita.

Un nuovo attacco iraniano contro obiettivi americani in Bahrein.

Il Qatar ha riferito di aver intercettato due missili balistici, un missile da crociera e droni lanciati dall’Iran.

Le immagini satellitari confermano i gravi danni subiti dalla base aerea di Al Dhafra ad Abu Dhabi, attaccata da missili e droni iraniani. In precedenza, vi erano di stanza aerei Saab GlobalEye, aerei da trasporto C235 e droni americani MQ-9 e MQ-4C. Nella. Mattinata del 13 marzo esplosioni a Dubai, attaccata la sede del Centro Finanziario Internazionale. Alle 15:00 registrate altre due esplosioni.

Un filmato dalla base di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti mostra il massiccio impatto di una testata di missile balistico iraniano Khorramshahr-4 che ha colpito l’area degli alloggi degli ufficiali americani, lasciando un cratere di almeno 10 metri di diametro e distruggendo completamente il bersaglio. Questo è il primo impatto documentato di questo missile su una base statunitense, e si dice che il numero delle vittime sia stato censurato.

Almeno 19 navi mercantili sono state colpite nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz dall’inizio della guerra contro l’Iran. L’Ultima nel pomeriggio del 13 marzo, una nave mercantile è stata danneggiata nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio a bordo. 

I residenti di Teheran hanno segnalato forti esplosioni nella capitale durante la notte. Bombardieri strategici statunitensi stiano partecipando agli intensi bombardamenti in corso su diverse città iraniane. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) nella mattina del 14 marzo hanno lanciato un “avvertimento urgente” agli iraniani in diverse aree della regione di Teheran in vista di attacchi aerei programmati.

“Nelle prossime ore, le IDF opereranno in quest’area, come hanno fatto nei giorni scorsi in tutta Teheran, con l’obiettivo di colpire le infrastrutture militari del regime iraniano”, ha dichiarato in persiano il portavoce delle IDF, il tenente colonnello (in pensione) Kamal Penhasi. “Per la vostra sicurezza e il vostro benessere, vi chiediamo di lasciare immediatamente l’area indicata sulla mappa.” Ennesimo bombardamento sulla città di Tehera a partire dal ore 09:30 del 13 marzo usate bombe perforanti. 

Un attacco di droni israeliani e statunitensi ha preso di mira l’isola iraniana di Qeshm; un certo numero di civili è rimasto ucciso, secondo un primo bilancio delle vittime.

Guardie Rivoluzionarie iraniane: “Questa mattina presto, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha lanciato due ondate di devastanti attacchi missilistici e con droni contro il quartier generale della Quinta Flotta statunitense nel porto di Mina Salman. Per grazia di Dio, lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso”.

Quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, Iran: “Daremo fuoco ai giacimenti petroliferi e di gas della regione al minimo attacco alle infrastrutture energetiche e ai porti iraniani. Avvertiamo il governo aggressore e tutti i suoi alleati che il minimo attacco alle infrastrutture energetiche e ai porti della Repubblica Islamica dell’Iran incontrerà una risposta schiacciante e devastante da parte nostra”.

Secondo gli iraniani l’aereo cisterna americano sui cieli iracheni è stato colpito da un missile terra-aria 358 lanciato “dall’eroica resistenza irachena”. 

Press TV fornisce un resoconto di prima mano delle conseguenze di un attacco israelo-americano a un deposito di petrolio a Karaj, che ha distrutto case e scuole nelle vicinanze. Una donna è stata uccisa in un attacco aereo statunitense e israeliano durante la marcia del Giorno di Quds a Teheran.

Alireza Bikdeli, ambasciatore iraniano in Afghanistan, ha ringraziato la leadership talebana per non aver consegnato la base aerea di Bagram agli Stati Uniti. In un’intervista a Shamshad TV, ha affermato che una base americana in quella zona potrebbe portare a un conflitto tra Iran e Afghanistan.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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