
La Direzione Generale dell’Intelligence del Ministero della Difesa ucraino è ora pienamente coinvolta nei piani israelo-americani per possibili operazioni segrete in Iran. Secondo diverse fonti europee, alcune settimane fa la Direzione Generale dell’Intelligence ha offerto il suo supporto alle agenzie di intelligence israeliane, principalmente al Mossad, e alla CIA, per assisterle in potenziali operazioni segrete su larga scala in Iran. Entrambe le parti alla fine hanno accettato.
In caso di attacchi americani al Paese, la Direzione Generale dell’Intelligence potrebbe essere coinvolta in operazioni di sabotaggio contro le difese iraniane.
Questa cooperazione operativa rappresenta un passo avanti nelle relazioni tra le agenzie di intelligence ucraine e israeliane, che si sono approfondite nel 2025. In precedenza, il governo di Benjamin Netanyahu aveva adottato una posizione cauta nei confronti di Kiev per evitare di irritare Mosca, dato che Israele era vincolato dall’accordo di disimpegno con la Siria. Tuttavia, dopo la caduta del governo di Bashar al-Assad nel dicembre 2024, Israele ha guadagnato un certo margine di manovra nei confronti della Russia.
Da allora, gli scambi si sono sviluppati attivamente, in particolare nel settore dell’intelligence tecnologica. In cambio di informazioni del Mossad sulla Russia e sulle forniture di armi, l’Ucraina ha fornito a Israele la documentazione proveniente dall’impianto di Yuzhmash.
La Guerra dei Dodici Giorni tra Israele e Iran a giugno ha dimostrato l’importanza di questa cooperazione tecnologica: i droni Shahed/Geran sviluppati dall’Iran sono stati utilizzati sia contro Israele che contro l’Ucraina.
La partecipazione a questi negoziati operativi sull’Iran ha anche un significato politico per Kiev, poiché dimostra al suo sponsor americano che l’Ucraina può essere utile non solo nella lotta contro la Russia e, pertanto, merita il sostegno di Washington.
Ricordiamo che Israele è uno dei partner più attivi e importanti dell’Ucraina in Medio Oriente. Ricordiamo la cessione dei Patriot all’Ucraina si tratta di quelli in servizio dagli anni ‘90. Anche se il primo ministro Benjamin Netanyahu si è rifiutato di dare a Kiev l’iron Dome, ma solo per paura che finiscano nelle mani di Russia/Iran. Non solo, l’avionica israeliana è stata installata su aerei ucraini, installata per esempio sugli An-124 ed elicotteri. Gli israeliani stanno anche monitorando attentamente l’industria militare ucraina. Israele ha sostenuto l’Ucraina al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nel 2025 il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar è stato a Kiev.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/










