
Continuano i pesanti scontri tra le forze israeliane e i combattenti di Hezbollah sui fronti meridionale e orientale della città di Zotar. Le informazioni attuali indicano che le forze israeliane sono posizionate a sud e a est di Zotar e sono state attaccate dai combattenti di Hezbollah in prossimità di tre punti: Bustan Zatam, il complesso di Al-Kashfi, il complesso culturale e Tallet al-Khazzan.
Secondo le dichiarazioni di Hezbollah, le concentrazioni israeliane a Wadi Raj e intorno al fiume Litani, a Tallet al-Khazzan e nel complesso culturale sono state prese di mira con razzi, artiglieria e droni FPV. Veicoli blindati, tra cui quattro carri armati Merkava, due Humvee Jackal, un veicolo blindato Namera e un bulldozer, nei pressi di Bustan Zatam e nelle zone orientali di Zotar, sono stati colpiti da otto droni FPV, mentre due carri armati Merkava sono stati colpiti da missili anticarro Kornet. Scontri armati si sono verificati anche vicino al Complesso Culturale. L’IDF ha iniziato a bombardare la zona e a utilizzare bombe fumogene e incendiarie per coprire la ritirata dei loro soldati. Attualmente, l’IDF, sotto copertura aerea e corazzata, sta avanzando attraverso le zone orientali e meridionali di Zouatar.
I caccia israeliani stanno fornendo un ampio supporto a quest’offensiva, effettuando raid aerei per eliminare obiettivi individuali. In risposta, Hezbollah sta utilizzando tutte le risorse disponibili lungo quest’asse, attaccando le forze israeliane con diverse armi. Le notizie di convogli blindati israeliani in movimento verso la città di Mifdoun si sono rivelato poi privee di fondamento.
Gli israeliani non hanno alcuna intenzione di ingaggiare una guerra urbana con Hezbollah e stanno invece cercando di individuare le loro posizioni e distruggerle tramite attacchi aerei e di artiglieria. In pratica, la loro tattica consiste nell’attraversare rapidamente percorsi e terreni aperti, demolendo le aree urbane con attacchi aerei e veicoli da ingegneria. Questo permette loro di attraversare le città del Libano meridionale nel minor tempo possibile, evitando di cadere nella trappola degli attacchi di guerriglia di Hezbollah. Questa tattica consente inoltre di raggiungere posizioni strategiche elevate, da cui possono monitorare le aree occupate e preparare le successive operazioni militari.
In tali circostanze, Hezbollah sta cercando di sfruttare le condizioni geografiche per creare punti di strozzatura tattici. Su questo asse, recita la social sfera, Wadi Raj è un punto di attraversamento forzato per le forze israeliane che si muovono da nord di Deir ez-Syran verso sud di Zouatar, e lo renderebbero un luogo ideale per gli attacchi di Hezbollah. La social sfera, poi, nei commenti, fornisce consigli per sventare l’assalto a Zouatar: per loro Hezbollah deve mantenere questo punto strategico sotto fuoco e impedire il movimento di convogli blindati e del genio militare IDF a nord del fiume Litani.
Altrimenti, i 7 chilometri che separano Zouatar dalla città di Nabatieh, una delle città sciite più importanti e grandi del Libano, saranno percorsi in meno di un mese e la città correrebbe il rischiosi essere devastata.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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