#ISRAELIRANWAR. Israele: l’Iran deve chiudere il programma nucleare e balistico. Teheran dice no. 6000 Starlink acquistati dagli USA inviati agli oppositori in Iran. Bombardato il Libano

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Nessuna novità in merito ai negoziati con l’Iran. Bocche cucite in merito ai colloqui Trump – Netanyahu, Inoltre il Wall Street Journal, afferma che “Jared Kushner è il collaboratore di alto livello di Trump menzionato in una conversazione tra funzionari di governi stranieri riguardo all’Iran, intercettata dall’intelligence statunitense a maggio”. 

Questa conversazione è diventata oggetto di scandalo negli Stati Uniti dopo una denuncia secondo cui la Direttrice dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard avrebbe bloccato per mesi la divulgazione di informazioni sulla chiamata sospetta. Secondo il WSJ, la conversazione conteneva gravi accuse contro Kushner, che l’Amministrazione nega, ma che secondo alcune fonti sarebbero significative se confermate. 

Donald Trump alla domanda del giornalista alla Casa Bianca: “Perché il Primo Ministro Netanyahu vuole che smettiate di negoziare con l’Iran?” Ha risposto: ”Stai dicendo di smettere di intrattenere? Smettere di parlare con loro? Non l’ho detto. Non ne abbiamo discusso. Parlerò con loro finché mi aggrada”. “Penso che dobbiamo firmare un accordo con l’Iran entro il mese prossimo, altrimenti passeremo alla seconda fase, e le cose saranno molto dure e scioccanti per loro”.

Channel 15 riporta che la portaerei statunitense USS Gerald R. Ford verrà schierata in Asia occidentale, unendosi alla USS Abraham Lincoln nel Golfo Persico.

Il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu prima di salire sull’aereo per Israele: “Il Presidente Trump ritiene che le condizioni da lui proposte, unite alla consapevolezza da parte degli iraniani del loro errore dell’ultima volta nel non raggiungere un accordo, potrebbero portarli a concordare termini che consentirebbero un accordo soddisfacente. Voglio essere chiaro: non nascondo il mio generale scetticismo sulla possibilità di raggiungere un accordo con l’Iran. Tuttavia, ho chiarito che, se si raggiunge un accordo, questo deve includere elementi importanti per noi e per lo Stato di Israele”. “Qualsiasi accordo con l’Iran deve servire gli interessi di Israele, aggiungendo che deve andare oltre i limiti nucleari per smantellare anche il programma missilistico balistico iraniano e le organizzazioni di resistenza nella regione”. Smotrich minaccia l’Iran: “La battaglia con loro non è finita… Le opzioni sono aperte: o li distruggiamo noi o saranno loro a distruggere noi”.

Secondo Channel 13: “Aggiornamenti dall’incontro tra Netanyahu e Trump sono stati trasmessi al sistema di sicurezza in Israele, dove alti funzionari hanno discusso nelle ultime ore”. I dettagli non sono stati svelati. 

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha aggiornato il suo avvertimento alle compagnie aeree dell’UE di evitare lo spazio aereo iraniano, prorogandolo fino al 31 marzo 2026.

La televisione di stato iraniana ha pubblicato una “lista di obiettivi” che include il primo Ministro e i vertici dei servizi segreti israeliani in risposta alle richieste di Israele sui negoziati Iran-Usa. 

L’Iran ha ringraziato pubblicamente Russia e Cina: “sono rimaste al fianco dell’Iran e lo hanno aiutato nei momenti difficili” fonte portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohajerani. Afferma che un accordo strategico ventennale con la Russia non farà che rafforzare i legami “Crediamo che i paesi orientali debbano seguire insieme la loro strada”. Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran, Ali Shamkhani: “I nostri sistemi missilistici rientrano nelle nostre linee rosse e non sono negoziabili. Israele non può intraprendere alcuna azione senza il supporto diretto di Washington”. “Risponderemo con forza, decisione e appropriatezza a qualsiasi attacco contro l’Iran”.

Il Consiglio per la Pace accoglie ufficialmente Israele come membro fondatore. Mosca non ha ancora deciso la sua posizione sul “Consiglio di Pace” e il Ministero degli Esteri sta continuando a lavorare sulla questione, ha affermato Peskov. La Russia rimane l’unico Paese ad aver deciso di stanziare 1 miliardo di dollari in aiuti a Gaza, ed è importante ricordarlo.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti in Medio Oriente e Asia occidentale aggiornata alle ore 15:30 del 13 febbraio. Le autorità statunitensi hanno inviato 6.000 terminali Starlink in Iran durante le rivolte, segnando la prima volta che gli Stati Uniti hanno spedito direttamente Starlink in Iran, Wall Street Journal. Secondo la testata Trump ne era a conoscenza. Si segnala che negli ultimi mesi il Dipartimento di Stato americano ha acquistato circa 7.000 terminali Starlink, la maggior parte dei quali a gennaio.

La portaerei CVN 77 George W. Bush ha fatto il suo ingresso sulla costa orientale degli Stati Uniti: l’ultimo segnale è stato ricevuto ieri.

L’ex alto ufficiale dell’IRGC Hussein Kanani Moghadam afferma che l’Arabia Saudita possiede già una bomba nucleare. Lavoratori yemeniti presso il sito nucleare che hanno fornito le informazioni. Hussein Kanani afferma che gli Stati Uniti stanno offrendo all’Arabia Saudita l’ingresso negli Accordi di Abramo in cambio del controllo del suo programma nucleare. Arrestati 20 leader della rivolta a Fasa, Iran. L’intelligence della Guardia Rivoluzionaria ha arrestato anche altri gruppi di sabotaggio e agenti in Iran

L’esercito siriano sta spostando veicoli blindati verso il confine tra Siria e Iraq, all’indomani della partenza degli americani dalla Siria. Comando Centrale USA: l’11 febbraio abbiamo completato un ritiro ordinato delle nostre forze dalla base di al-Tanf in Siria, nell’ambito di una transizione deliberata e condizionata. Restiamo pronti a rispondere a qualsiasi minaccia da parte dell’ISIS e a sostenere gli sforzi dei partner per prevenirne la rinascita. Il Ministro degli Esteri iracheno Fuad Hussein a Reuters: “L’ISIS è diventato molto attivo in Siria dopo gli attacchi dell’esercito siriano contro le forze curde”. Tra le nazionalità dei membri dell’ISIS trasferiti dalla Siria all’Iraq figurano i libanesi.

Un contingente israeliano composto da sei veicoli è avanzato nella zona occidentale di Tell al-Ahmar verso il villaggio di Ain Ziwan, nella campagna meridionale di Quneitra, e ha fatto irruzione nell’abitazione di un abitante, perquisendola.

Channel 12: Decine di attivisti del movimento “Uri Tzavon” hanno scavalcato la recinzione. L’area della città di Yaroun è stata presa di mira e sono state effettuate operazioni di rimboschimento all’interno del territorio libanese. Gli attivisti chiedono la ripresa degli insediamenti ebraici in Libano. 

I camion libanesi iniziano ad attraversare il confine con la Siria dopo che le autorità del Golan hanno sospeso per una settimana la decisione di vietare l’ingresso nel Paese ai camion non siriani. Pattuglia della dogana libanese. Hanno fatto irruzione in un negozio all’interno del mercato commerciale di Baalbek, dove hanno confiscato quantità di merce di contrabbando, tra cui cosmetici e profumi con marchi di contrabbando e scaduti. Israele ha attaccato un’auto nella città di Tiro. Un ferito. Bombardamento intermittente di artiglieria israeliana alla periferia di Markaba, Maroun al-Ras e Rabaa al-Thalathin e incendi su Ras al-Naqoura. Un attacco con un drone ha preso di mira un’auto nel triangolo di Al-Tayri, nel Libano meridionale. La periferia delle città di Aitaroun e Blida è stata colpita da raffiche di mitragliatrici provenienti dalle posizioni israeliane di Al-Bayyad e Al-Malikiyah. Pattuglia UNIFIL nella città di Markaba di Ispezione. I bombardamenti dell’artiglieria israeliana prendono di mira la zona della “Valle Oscura” tra Beit Leef e Ramiya. La periferia della città di Yaroun è stata colpita da raffiche di mitragliatrice provenienti dalla “Collina di Karantina”.

Volantini israeliani lanciati nel centro di Gaza, ironicamente stampati sopra immagini di morti: “Stanco di Hamas? Volete un futuro migliore? Chiamate il comandante dell’intelligence delle IDF ‘Abu Rami’. Le famiglie sfollate a Gaza decorano i loro campi profughi con lanterne realizzate con lattine di soda riciclate mentre si preparano per il mese sacro del Ramadan.

I media locali riportano che veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco il 13 mattina nei quartieri orientali di Al-Tuffah e Shuja’iyya, a est di Gaza City. Un portavoce della Difesa Civile di Gaza ha dichiarato che, nonostante le continue operazioni di ricerca e soccorso, si ritiene che quasi 8.000 corpi siano ancora intrappolati sotto le macerie, mentre più di 3.000 persone risultano disperse. Il loro destino rimane sconosciuto: vivi, deceduti o detenuti.

Secondo fonti locali, l’esercito israeliano ha effettuato estese operazioni di demolizione durante la notte a Khan Younis orientale, nella Striscia di Gaza meridionale. 

In Israele due erano ingegneri chimici donne sono stati trovati due giorni fa nella raffineria di Ashdod fonte Ynet.

Israele confisca altra terra al popolo palestinese in Cisgiordania. Channel 7 mostra il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, “Itamar Ben Gvir”, di nuovo nella prigione di Ofer vicino a Ramallah.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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