#ISRAELIRANWAR. Iran, massima allerta per un possibile conflitto con Israele tra Emirati, Arabia Saudita, Turchia, Giordania, Iraq. Colpiti 15 obiettivi di Hezbollah in Libano, distrutto Tunnel a Gaza

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Il primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis: “La maggior parte dei paesi europei non può aderire al Consiglio di Pace di Trump perché elude i poteri della Carta delle Nazioni Unite”. Secondo Bloomberg: “La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno chiesto all’Italia di diventare membro fondatore del Consiglio per la Pace di Trump, nel tentativo di rafforzare la credibilità e la legittimità del nuovo organismo”.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato di essere pronto a entrare a far parte del Consiglio per la Pace creato su iniziativa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma Berlino non può “accettarne la struttura di governance” nella sua forma attuale. “Qualche settimana fa, ho detto al presidente Trump che ero personalmente pronto a entrare a far parte del Consiglio per la Pace, a condizione che si trattasse di un organismo che, come originariamente previsto, avrebbe supervisionato il processo di pace a Gaza, inclusa la seconda fase, che purtroppo non è ancora iniziata, e che include il disarmo di Hamas. Nella forma attuale del Consiglio per la Pace, non possiamo accettarne la struttura di governance in Germania, nemmeno per ragioni costituzionali”, ha affermato Merz.

Il vice capo di gabinetto dell’amministrazione presidenziale russa Maxim Oreshkin ha rivelato il meccanismo per il possibile trasferimento di 1 miliardo di dollari di beni russi congelati negli Stati Uniti al “Consiglio di Pace” di Donald Trump. Secondo lui, la Russia darà istruzioni su come utilizzare questi fondi e le banche americane saranno tenute a rispettarli. “Il miliardo appartiene alla Federazione Russa e daremo istruzioni su come riteniamo opportuno utilizzarlo. Se le banche americane, a cui attualmente è vietato eseguire ordini dalla Federazione Russa, rispetteranno questi ordini, la transazione procederà. È semplice”, ha dichiarato Oreshkin.

Nel fine settimana la Royal Air Force ha ridistribuito un intero squadrone di caccia in Medio Oriente. Nel Regno Unito nel frattempo, manifestanti scrivono: “ La Gran Bretagna sembra essere uno stato vassallo.” Centinaia di manifestanti si sono radunati fuori dallo stabilimento di produzione di armi dell’azienda di difesa israeliana Elbit, nel sud-est della Gran Bretagna, chiedendone la chiusura.

Si intensifica lo schieramento di armi e sistemi di difesa contro l’Iran non si è ben compreso se per difendere Israele da un attacco preventivo o se come insistono molto dalla Casa bianca in preparazione di un attacco che ancora non è stato datato ma che sicuramente ci sarà. 

Nel fine settimana, un aereo cisterna americano ha scortato diversi altri caccia F-15E americani dal Regno Unito a una base aerea in Giordania. Secondo fonti OSINT, il numero di caccia F-15 americani schierati in Giordania raggiunge così quota 36. Gli americani continuano a trasferire attivamente munizioni e armi dall’Europa al Medio Oriente. Un aereo da guerra elettronica EA-37B partito dalle Bermuda è alla base aerea di Ramstein in Germania. L’aereo è stato probabilmente utilizzato in operazioni contro il Venezuela e si prevede che partecipi a operazioni contro l’Iran.

Le immagini satellitari mostrano la presenza di caccia americani F-35 presso la base aerea di Muawwafak in Giordania. La base si trova a meno di 900 km dal confine iraniano.

Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance: “Gli Stati Uniti si stanno preparando alla possibilità di un’escalation con l’Iran”. A partire da domenica Trump dovrebbe aver dato il via alla deportazione di cittadini iraniani in Iran. CNN. Marco Rubio, Segretario di Stato degli Stati Uniti, ha dichiarato in un incontro con gli ebrei americani: “Stiamo imponendo sanzioni all’Iran perché credono nell’avvento del Dodicesimo Imam Mahdi e vogliono distruggere Israele con una bomba nucleare. Raggiungere qualsiasi tipo di accordo con l’Iran è assolutamente impossibile.”

Secondo Jennifer Griffin di Fox News, la portaerei CVN 72 Abraham Lincoln e il suo gruppo d’attacco non sono ancora arrivati ​​nell’area di responsabilità del Comando Centrale degli Stati Uniti nell’Oceano Indiano e mancano ancora diversi giorni, se non una settimana, all’arrivo nel Golfo di Oman, che si trova all’interno della zona di sicurezza per l’Iran. Secondo fonti israeliane, l’intelligence americana avrebbe scoperto il nascondiglio della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei.

Il 23 gennaio il Posto di Comando Aviotrasportato E-4B (l'”aereo dell’apocalisse”) sta attualmente sorvolando Washington. Gli americani nel fine settimana hanno notificato a Iraq, Giordania, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti un imminente attacco all’Iran. Secondo fonti israeliane, gli Stati Uniti completeranno i preparativi e la logistica per una possibile operazione contro l’Iran nel fine settimana.

Il Regno Unito e gli Emirati Arabi Uniti hanno chiesto un attacco militare statunitense contro l’Iran, ma a quanto si apprende dal quotidiano israeliano Israel Hayom, “c’è una profonda spaccatura sia all’interno dell’amministrazione Trump che tra gli alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente riguardo a un possibile attacco all’Iran. Tra coloro che sostengono gli attacchi contro l’Iran figurano: Vicepresidente Jared Dean Vance; Segretario di Stato Marco Rubio; Segretario alla Guerra Pete Hegseth; Regno Unito; Israele; Emirati Arabi Uniti

Tra coloro che si oppongono, c’è anche l’inviato Speciale Jared Kushner; Steve Witkoff; Turchia; Arabia Saudita; Qatar

Secondo Al Arabiya: l’Aeronautica Militare statunitense inizierà esercitazioni di preparazione di più giorni in tutto il Medio Oriente “per dimostrare la capacità di schierare, disperdere e sostenere la potenza aerea da combattimento” nella regione

Secondo un resoconto dell’incontro tra il capo del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), ammiraglio Brad Cooper, e il Capo di Stato Maggiore israeliano, generale Eyal Zamir, e altri alti funzionari, pubblicato da Channel 14: “Non c’è una data per un attacco all’Iran. Gli americani avranno bisogno di tempo per costituire forze significative in Medio Oriente. Pronti a colpire immediatamente se necessario. Gli americani vogliono condurre un’operazione pulita, rapida ed economica. L’obiettivo è concentrarsi su coloro che hanno danneggiato civili e manifestanti. Pronti per un cambio di regime in Iran”.

Il Capo di Stato Maggiore delle IDF, Ayal Zamir, in conversazioni riservate durante il fine settimana ha detto: “La data dell’attacco americano all’Iran non è stata ancora fissata; tutto dipende dalla decisione del presidente. Dal nostro punto di vista, tutto è possibile”. Secondo Channel 12, “L’aeronautica militare israeliana si sta preparando a uno “scenario di errore di calcolo” in cui l’Iran potrebbe lanciare un attacco preventivo contro Israele, supponendo che gli Stati Uniti abbiano già deciso di lanciare un attacco militare”.

Shmuel Zakai, Direttore Generale dell’Autorità per l’Aviazione Civile Israeliana, ha inviato domenica una lettera a diverse compagnie aeree internazionali, avvertendo che questo fine settimana avrebbe segnato l’inizio di un “periodo più delicato”, affermando che i sistemi di difesa aerea rimangono pienamente operativi in ​​stato di massima allerta e che lo spazio aereo israeliano potrebbe essere chiuso in qualsiasi momento, come è accaduto durante la Guerra dei Dodici Giorni con l’Iran.

Il 24 gennaio c’è stato un incontro tra Steve Witkoff, Jared Kushner e Benjamin Netanyahu sul futuro del Medio Oriente.

La Commissione d’inchiesta ONU: “Il bilancio delle vittime in Iran è significativamente più alto di quanto dichiarato dal regime”. Nel fine settimana si registrano gravi interferenze con il Sistema di Posizionamento Globale (GPS) a Teheran.

L’Iran ha emesso un NOTAM che sospende tutti i voli a vista (VFR) in tutto il paese fino al 25 aprile. Le regole di navigazione a vista (VFR) sono generalmente utilizzate da aeromobili che operano a bassa quota, il che significa che il normale traffico aereo commerciale non è attualmente interessato poiché opera secondo le regole di navigazione strumentale (IFR).

Un Membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano: “C’è la possibilità che una guerra scoppi nella regione in qualsiasi momento nel Golfo Persico.” Il Ministero degli Esteri iraniano ha ufficialmente smentito le notizie dei media israeliani. La pubblicazione Israel Hayom ha affermato che il messaggio di Abbas Araghchi a Donald Trump sarebbe stato accompagnato da garanzie scritte del presidente iraniano Masoud Pezeshkian e sarebbe stato trasmesso tramite Witkoff per impedire un attacco militare. Il Ministero degli Esteri iraniano ha rilasciato una dura risposta: “Nessun messaggio è stato inviato a Trump da funzionari iraniani. Questa informazione è considerata una menzogna assoluta”.

Tensioni registrate ancora in Siria, secondo North Press, un aereo da trasporto russo è atterrato all’aeroporto di Qamishli. Il senatore francese Rémi Feraud ha espresso insoddisfazione al Senato per l’operazione dell’esercito siriano contro i terroristi curdi e ha chiesto al governo di intervenire: “La regione autonoma curda è crollata perché Donald Trump ha dato a Recep Tayyip Erdoğan il permesso di lanciare questo attacco insieme alle forze del regime siriano. La Francia, nel frattempo, si trova di fronte al fatto compiuto in Siria, in un momento in cui l’attenzione era concentrata su Iran, Ucraina e Groenlandia.”

Secondo Reuters: “L’amministrazione Trump ha minacciato alti esponenti politici in Iraq di imporre sanzioni contro il Paese se un blocco politico di milizie filo-iraniane si unisse al prossimo governo”. Mentre fonti irachene, riferiscono che gli Stati Uniti hanno dispiegato radar mobili multifunzionali (MMR) nei paesi confinanti con l’Iran. Questi sistemi sono in grado di rilevare tunnel sotterranei, bunker e altre infrastrutture nascoste e vengono utilizzati anche per tracciare i movimenti dell’alto comando del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 14:30 del 26 gennaio. Nel mezzo dei preparativi per un attacco in Iran, gli Houthi hanno pubblicando un video in cui minacciano di riprendere il fuoco sulle navi nello stretto di Bab el-Mandeb. Per qualche motivo, nel video compare anche la piccola nave antisommergibile Kazanets della Flotta Baltica. Il Membro del consiglio politico del movimento Ansarullah e governatore della provincia di Dhamar, Muhammad al-Bakhiti: “L’Iran ha il diritto di colpire qualsiasi nuova postazione militare statunitense nelle sue vicinanze regionali. Se Teheran lo farà tempestivamente e prima del suo avversario, sarà in grado di mitigare le conseguenze di inevitabili attacchi statunitensi in futuro. Altrimenti, se ci sarà un ritardo, un attacco all’Iran sarà significativamente più doloroso, con gravi conseguenze e danni estesi”.

Turchia in stato di allarme. Le autorità del Paese stanno sviluppando un piano di emergenza in caso di una possibile guerra tra Iran e Stati Uniti. Questo riguarda i preparativi per un potenziale afflusso di rifugiati ai confini turchi. In caso di un improvviso afflusso di rifugiati, Ankara intende creare in anticipo una zona cuscinetto per controllare gli spostamenti delle persone ed evitare che la situazione sfugga di mano.

In Iran, secondo quanto riferito, i sottomarini iraniani Ghadir e Petah hanno iniziato a dirigersi verso il Golfo Persico, nei pressi dello Stretto di Hormuz, in previsione di un’importante operazione. L’Iran nel fine settimana ha inviato un messaggio alle Nazioni Unite avvertendo di un’imminente guerra regionale. Interruzioni del GPS segnalate in alcune parti dell’Arabia Saudita orientale, del Kuwait e della regione del Golfo Persico. Chiuso lo spazio aereo fino al 25 aprile a droni e jet privati ​​, il che potrebbe indicare che l’esercito si sta preparando a un possibile conflitto.

Le immagini satellitari del 22 gennaio 2026 mostrano l’Iran che rinchiude l’impianto Talgan 2 in cemento armato dopo gli attacchi aerei israeliani del 2025. L’impianto è stato utilizzato per test nucleari, ma non conteneva materiale nucleare e non presentava alcun rischio di radiazioni. La costruzione è incentrata sul rafforzamento delle difese contro futuri attacchi aerei o missilistici, non sul ripristino. Sembra che l’Iran stia fortificando, piuttosto che abbandonare, infrastrutture operative critiche. Focus su Talgan 2: le fortificazioni sono quasi completate, a dimostrazione dell’intenzione dell’Iran di proteggere le principali strutture di test, internet è giù da 400 ore.

Sembra che trecento imbarcazioni del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica siano dispiegate nel Golfo Persico e pronte al combattimento. Larry Johnson, ex analista della CIA: Israele parla di “distruggere l’Iran”, ma le capacità missilistiche balistiche dell’Iran non solo sono rimaste intatte, ma sono diventate ancora più forti. Dopo la guerra di 12 giorni del giugno 2025, Russia e Cina hanno fornito all’Iran un ampio supporto militare. L’Iran ha ripristinato il suo potenziale missilistico e ora si trova in una posizione più forte. Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex ministro della Guerra di Israele: “I missili iraniani hanno cambiato le regole della guerra e non abbiamo modo di contrastarli”.

L’Iran ha avvertito che se le truppe americane dovessero entrare nel suo territorio, la portaerei USS Abraham Lincoln e l’intero gruppo d’attacco diventerebbero un bersaglio legittimo per i missili ipersonici. A corredo delle minacce iraniane, l’IRGC ha pubblicato un video che mostra un primissimo piano della portaerei USS Abraham Lincoln, accompagnandolo con la seguente dichiarazione: “Nascondersi è inutile. Sappiamo dove siete e i nostri droni kamikaze sono in grado di raggiungervi ancor prima che i vostri aerei decollino.” Il video non è nuovo. La pubblicazione ha natura dimostrativa ed è un segnale della disponibilità dell’Iran a colpire gruppi di portaerei in caso di guerra, in modo simile alle azioni delle forze yemenite. 

Ancora minacce ai delegati americani in Iraq: “Gli ufficiali e le forze che sono stati ritirati dall’ambasciata statunitense a Baghdad negli ultimi due giorni e trasferiti alla base aerea di Al-Harir sono sotto la nostra sorveglianza. Questi movimenti non li salveranno”.

L’esercito iracheno ha adottato misure di sicurezza su larga scala al confine con la Siria. Sono stati schierati carri armati T-90S, M1A1 e BMP-3. Kataib Hezbollah iracheno ha invitato tutte le sue forze e i suoi sostenitori a prepararsi per una guerra totale a sostegno dell’Iran. La dichiarazione sottolinea che l’Iran sostiene gli oppressi da molti anni e ora è giunto il momento di difenderli. Abu Alaa al-Walai, Segretario Generale del Kataib Sayyid al-Shuhada, ha avvertito gli Stati Uniti: “Assicuriamo ai nostri nemici che la guerra con l’Iran non sarà facile.”

La coalizione internazionale ha chiesto che il cessate il fuoco a Damasco venga prorogato di altri 10 giorni. La coalizione si è impegnata a completare il trasferimento dei prigionieri dell’ISIS durante questo periodo. 

Il Portavoce delle IDF: “le IDF attaccano le infrastrutture militari di Hezbollah in diverse aree del Libano”. Il 25 gennaio 15 gli obiettivi i colpiti da Israele in Libano.

Attacchi dell’Aeronautica Militare israeliana segnalati nella periferia orientale di Gaza City. L’IDF ha distrutto un altro tunnel lungo 4 chilometri a Gaza. 

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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