#ISRAELIRANWAR. Iran e Yemen: sale il rischio di una escalation nell’Asia Occidentale

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Il 31 gennaio aerei da trasporto militare russi sono atterrati in Iran. In 24 ore, quattro aerei da trasporto militare russi sono atterrati negli aeroporti iraniani, un evento raro che ha rapidamente attirato l’attenzione dei media regionali. Gli analisti osservano che un traffico aereo militare così concentrato in un breve lasso di tempo è insolito e segnala un maggiore coordinamento logistico tra Teheran e Mosca.

La tempistica coincide con l’aumento delle tensioni regionali e le speculazioni su un possibile nuovo round di conflitto tra Iran e Israele, il che rende questi voli ancora più delicati. L’arrivo di aerei da trasporto suggerisce che l’Iran stia lavorando per ricostruire la propria capacità difensiva dopo la guerra dei 12 giorni. Questi movimenti evidenziano sia le capacità di supporto che il rafforzamento del partenariato strategico tra Teheran e Mosca.

Di contro il primo di gennaio si sono registrati voli insoliti dell’Antonov-124 tra Bahrein e Israele. I dati di volo rivelano che un aereo da trasporto pesante, l’Antonov-124 con matricola UR-ZYD, ha effettuato tre viaggi consecutivi dalla base aerea di Isa in Bahrein alla base aerea di Nevatim in Israele

Secondo questi dati, l’aereo cargo ha effettuato brevi scali a Nevatim prima di tornare alla base aerea di Isa. Essendo uno dei più grandi aerei cargo al mondo, l’Antonov-124 è tipicamente utilizzato per il trasporto di carichi ultra-pesanti o specializzati. La ripetizione di tali voli in un arco di tempo breve, in un contesto di crescenti tensioni regionali, ha attirato l’attenzione degli analisti sulla possibilità di importanti trasferimenti logistici o militari.

L’utilizzo di basi militari come Isa e Nevatim al posto di aeroporti civili rafforza le speculazioni sulla natura sensibile o militare del carico. I brevi scali suggeriscono operazioni di scarico o carico rapide e pianificate. Questi voli avvengono in un momento in cui l’Asia occidentale sta affrontando gravi tensioni per la sicurezza, facendo apparire qualsiasi movimento logistico di grandi dimensioni come preparativi segreti o un coordinamento dietro le quinte tra attori regionali ed extraregionali.

I trasferimenti di equipaggiamenti pesanti a Israele via Bahrein e il supporto logistico della Russia all’Iran – indicano un’accelerazione del processo di riequilibrio nella regione. Le speculazioni suggeriscono che un nuovo round di conflitto tra Iran e Israele si stia avvicinando a una fase critica, con entrambe le parti che si stanno armando ed equipaggiando attraverso diverse vie e partner: Israele che fa affidamento sulle reti di supporto occidentali e arabe, e l’Iran che rafforza le sue difese attraverso la cooperazione strategica con alleati come la Russia.

Nel loro insieme, questi movimenti dovrebbero essere considerati parte dei preparativi pre-crisi: una fase in cui i principali attori rafforzano le linee di rifornimento, le scorte di armi e le capacità di supporto prima dello scontro diretto. In questo contesto, i voli di trasporto pesante Non si tratta più di semplici trasferimenti di merci, ma di chiari segnali di sicurezza di un imminente punto critico nell’equazione Iran-Israele.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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