#ISRAELIRANWAR. Il Freedom Project destabilizza le trattative Iran – USA Israele. Colpite dall’Iran navi e impianti petroliferi sulle coste Emiratine. Libano meridionale sotto attacco continuo

64

Il primo Ministro pakistano, Mian Muhammad Shehbaz Sharif: “Il cessate il fuoco deve essere rispettato per consentire il necessario spazio diplomatico per il dialogo. Il cessate il fuoco deve essere rispettato per consentire il necessario spazio diplomatico per il dialogo tra Washington e Teheran”. Il riferimento è agli attacchi iraniani contro navi nei pressi delle coste degli Emirati Arabi Uniti e ancora agli incendi all’area petroliera emiratina a seguito dell’Operazione Libertà degli Stati Uniti.

L’esame dei dati marittimi internazionali indica che nelle ultime 24 ore lo Stretto di Hormuz è rimasto completamente sotto il controllo dell’Iran e che il “Freedom Project” statunitense è fallito. Mentre la Marina statunitense, definita “terrorista” dall’Iran ha affermato ieri di aver creato una nuova rotta di transito nello Stretto di Hormuz per il passaggio sicuro delle navi, finora, secondo i dati di tracciamento marittimo satellitare, nessuna nave ha attraversato lo Stretto di Hormuz nell’ambito di questo progetto.

HFI Research, un istituto che analizza i dati del mercato petrolifero e del gas, ha scritto in risposta alle azioni statunitensi per liberare lo Stretto di Hormuz: “Nessuna nave sta nemmeno tentando di testare il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz. Inoltre, secondo le informazioni di tracciamento marittimo di ieri, quando è iniziata la presunta operazione per liberare lo Stretto di Hormuz, almeno tre navi collegate all’Iran, chiamate Darya, “NOOH GAS” e “XAVIA”, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz.

Le compagnie di navigazione annunciano di non poter attraversare lo Stretto di Hormuz senza il permesso dell’Iran. L’Iran controlla ancora lo Stretto di Hormuz e qualsiasi attraversamento senza il suo permesso potrebbe essere soggetto ad attacchi. Nonostante l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di istituire un corridoio marittimo sicuro denominato “Project Freedom” per consentire alle navi di attraversare lo Stretto di Hormuz, gli armatori e le compagnie di navigazione dubitano della veridicità delle sue affermazioni.

La mattina del 5 maggio, CBS News: “Due cacciatorpediniere americani hanno attraversato lo Stretto di Hormuz e sono entrati nel Golfo Persico dopo aver superato una barriera iraniana. Ogni minaccia missilistica è stata intercettata o respinta e nessun proiettile ha raggiunto i cacciatorpediniere americani nello Stretto di Hormuz”. Gli iraniani negano. 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Fox News: “L’Iran verrà spazzato via dalla mappa se attacca navi statunitensi”. Gli Stati Uniti chiedono alla Cina di assistere nell'”operazione” dello Stretto di Hormuz, che mira a riaprire lo Stretto e ripristinare i flussi di energia.

In risposta il ministro per gli Affari Esteri iraniano,Abbas Araghchi è partito per la Cina in viaggio ufficiale. Incontrerà il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, per discutere delle relazioni bilaterali e degli sviluppi regionali e internazionali. Prima della partenza ha dichiarato: “Gli eventi di Hormuz dimostrano chiaramente che non esiste una soluzione militare a una crisi politica”. “Mentre i colloqui stanno facendo progressi grazie al generoso impegno del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dal farsi trascinare di nuovo in un pantano da chi nutre cattive intenzioni. Lo stesso vale per gli Emirati Arabi Uniti”.

Secondo Channel 13: “Il tentativo americano di rompere l’assedio iraniano equivale quasi a una ripresa dei combattimenti”. “Trump è ora più vicino di quanto non lo sia stato nelle ultime settimane alla ripresa degli attacchi contro l’Iran”.

Secondo i24 Network: “Se l’uranio arricchito iraniano non verrà rimosso dal Paese, la recente guerra sarà considerata un fallimento. Un alto ufficiale militare israeliano ha sottolineato che l’esito finale della guerra dipende dal destino delle riserve di uranio arricchito; in particolare, se questi materiali non verranno rimossi dall’Iran, l’intera operazione sarà considerata “un grave fallimento””.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno monitorando la situazione e sono in stato di allerta e di massima allerta. Sottolineiamo che non vi sono modifiche alle istruzioni del Comando del Fronte Interno. I nostri sistemi di difesa aerea e le nostre capacità offensive sono stati posti in stato di massima allerta, condizione che non è cambiata dalla dichiarazione del cessate il fuoco.

Un funzionario israeliano a Channel 14: “Siamo pronti a tornare immediatamente a combattere in Iran, in attesa del via libera dagli americani”. Israele ha aperto rifugi antiatomici in tutto il paese. L’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è stato posto in stato di massima allerta a causa della possibile chiusura dello spazio aereo israeliano.

L’ex Primo Ministro israeliano Naftali Bennett minaccia gli americani: “Ero a Manhattan quando è successo. Ho visto quegli edifici in fiamme… Ecco cosa succede quando dici che il Medio Oriente non è un nostro problema”.

In politica interna, il ministro Bezalel Smotrich: “Formare un governo con Mansour Abbas è più pericoloso del massacro del 7 ottobre”. Mansour Abbas ha risposto: “Smotrich non ha rispetto per i 2.100 morti né per le loro famiglie, e la sua dichiarazione è immorale. Persino nei giorni peggiori del governo di cambio di governo, era mille volte meglio del governo del disastro del 7 ottobre”. Sempre Smotrich: “La guerra deve finire con un cambiamento dei confini di Israele a Gaza, in Cisgiordania, in Libano e in Siria. Non mi interessa il numero di vittime nemiche; ciò che mi preoccupa è il controllo di ampie zone dei loro territori”.

Nel frattempo la Radio dell’Esercito Israeliano informa che: “Le perdite dell’esercito israeliano dal cessate il fuoco con il Libano ammontano a cinque morti e 33 feriti. Tre dei morti sono stati uccisi in attacchi con droni imbottiti di esplosivo e due a seguito dell’esplosione di ordigni esplosivi, mentre 31 soldati sono stati feriti da droni imbottiti di esplosivo e due durante scontri con i militanti”.

Israele ha ucciso quasi 100 palestinesi a Gaza solo ad aprile, violando il cessate il fuoco fonte PressTV. E ancora dalla Palestina, un commentatore ha detto: Chi ancora pensa che gli Emirati Arabi Uniti siano innocenti, non dimentichi che gli Emirati Arabi Uniti hanno inviato una squadra di intelligence travestita da operatori umanitari della Mezzaluna Rossa degli Emirati per localizzare le postazioni missilistiche di Hamas a Gaza e trasmettere le coordinate a Israele”.

La Siria ha condannato l’attacco dell’Iran contro gli Emirati Arabi Uniti

Un alto ufficiale militare: l’Iran NON ha alcun piano per colpire gli Emirati Arabi Uniti fonte IRIB. Il capo di gabinetto del presidente iraniano, Mehdi Tabatabaei, in un post sulla piattaforma X: “Qualsiasi dichiarazione o discorso che promuova divisione, discordia e disaccordo all’interno del paese e della società odierna è come un pugnale avvelenato conficcato nella schiena in tempo di guerra”.

Il Presidente del Parlamento iraniano: “L’America e i suoi alleati hanno messo a repentaglio la sicurezza della navigazione e del trasferimento di energia violando il cessate il fuoco e il blocco”.

Il deputato Hassan Ezzedine ha ribadito il suo totale rifiuto di qualsiasi negoziato diretto con Israele, considerandolo una sottomissione e una deviazione dai principi nazionali. Ha sottolineato che ciò che serve è solo un negoziato indiretto e tecnico, come già avvenuto in passato. Ha chiesto: cosa si sta negoziando? Il territorio occupato o la sovranità e le ricchezze? Ha esortato le autorità libanesi a ritirare l’opzione del negoziato diretto e a tornare al popolo. Ha ritenuto che la maggioranza dei libanesi (circa il 60%) sostenga l’opzione della resistenza. Ha messo in guardia contro l’incitamento all’odio e le divisioni interne, invocando l’unità nazionale. Ha affermato che Israele rappresenta una minaccia per tutto il Libano, non solo per un gruppo specifico. Ha indicato che la resistenza è ancora forte e non è stata sconfitta, e che le operazioni israeliane non hanno raggiunto i loro obiettivi. Ha concluso affermando che la resistenza continuerà fino alla liberazione del territorio, come accaduto nel 2000 e nel 2006.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti in Medio Oriente e Asia occidentale aggiornati al 5 di maggio ore 14:30. L’Ammiraglio Brad Cooper, Comandante del Comando Centrale: Gli elicotteri dell’esercito statunitense hanno affondato sei imbarcazioni leggere del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che avevano attaccato navi civili. La Marina statunitense ha bonificato il canale di navigazione nello Stretto di Hormuz dalle mine posizionate dall’Iran. E ancora l’ammiraglio statunitense all’agenzia di stampa Reuters: “l’Iran ha tentato di interrompere il traffico mercantile sparando contro di esso, ma ha fallito. Le forze statunitensi hanno distrutto sei imbarcazioni iraniane che stavano tentando di interrompere il traffico mercantile. Alle forze iraniane è stato consigliato di tenersi lontane da tutte le installazioni militari statunitensi”. 

Nella conferenza stampa in merito ai fatti accaduti il 4 di maggio negli Emirati arabi Uniti Pete Hagseth ha riposto alla domanda di un giornalista: “Nelle ultime 24 ore, l’Iran ha aperto il fuoco contro di noi. Il cessate il fuoco è terminato?” Hegseth: “No, il cessate il fuoco non è terminato. Si tratta di una questione separata. Al momento il cessate il fuoco regge, ma continueremo a monitorare la situazione con molta attenzione”.

In Israele ci sono preparativi per un’escalation con l’Iran: “Il sindaco di Ashdod ha ordinato un aumento del livello di allerta e di preparazione in città”.

Ucciso Muhammad Jamal Al-Ghandour in un attacco con un’auto vicino all’incrocio tra Al-Jalaa e Al-Oyoun, a nord di Gaza City. Presenza massiccia di aerei da guerra nella Cisgiordania settentrionale.

Continuano gli scontri in Libano:A Deir Qanoun En Nahr, nel Libano meridionale, sono stati documentati ingenti danni a seguito degli attacchi israeliani, con edifici rasi al suolo. Gli attacchi israeliani si verificano nonostante il cessate il fuoco dichiarato, promosso dagli Stati Uniti, e continuano a colpire il sud del Paese, pur dichiarando di voler colpire esclusivamente le infrastrutture della Resistenza.

Per il quarto giorno consecutivo, Israele impedisce alle squadre di soccorso di raggiungere il luogo in cui un camion è stato preso di mira tra le città di Zawtar e Mayfadoun, dove è stata colpita una famiglia siriana di 4 persone.

L’Autorità Nazionale del Fiume Litani ha annunciato di aver completato i lavori di manutenzione e ripristino del canale principale di irrigazione Qasimiyeh-Ras Al-Ain nella zona di Arzi, nell’ambito di un piano di emergenza volto a far fronte ai danni causati dalle recenti aggressioni “israeliane”.

L’artiglieria israeliana prende di mira la città di Khiam in risposta Hezbollah ha lanciato missili contro un assembramento di veicoli e soldati dell’esercito nemico israeliano nella città di Al-Bayada. Attacco di Hezbollah contro carro armato Merkava israeliano nella città di Al-Quuzah con un attacco a sorpresa. La Radio dell’Esercito Israeliano: “Hezbollah ha lanciato 70 droni carichi di esplosivo e decine di razzi contro le forze dell’esercito israeliano nel Libano meridionale dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, circa due settimane e mezzo fa.”

Il Bahrein ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

Nel pomeriggio del 4 maggio, 12 missili balistici e tre missili da crociera, oltre a quattro droni sono stati lanciati contro gli Emirati Arabi Uniti. Il governo locale di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti: “Esplosioni e incendi segnalati nell’area delle industrie petrolifere di Fujairah a seguito di un attacco di droni provenienti dall’Iran”. Le autorità dell’Emirato di Fujairah hanno segnalato un grave incendio in una raffineria di petrolio a seguito di un attacco di droni iraniani, secondo quanto riportato da Al Jazeera. Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato l’intercettazione di missili iraniani sulle acque territoriali del Paese. Flightradar segnalava il 4 maggio sera che tutti i voli per Dubai e Sharjah sono stati temporaneamente sospesi; diversi voli degli Emirati Arabi Uniti sono stati dirottati a Muscat. Esplosioni al porto di Jebel Ali a Dubai. Continui incendi a Fujairah. L’Incendio registrato presso gli impianti energetici di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti, stato filmato dai dati satellitari della NASA.

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane: “Nessuna nave o petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime ore”. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in Iran nega che navi commerciali abbiano attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime ore, contrariamente alle accuse americane.

Il 5 maggio, un aereo cisterna KC-135R dell’aeronautica statunitense, decollato dalla base aerea di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, ha trasmesso il codice di emergenza 7700 mentre sorvolava il Golfo Persico. La trasmissione di questo codice indica un’emergenza urgente che richiede un atterraggio. È atterrato poi in Qatar.

Nel sultanato dell’Oman, due residenti sono rimasti feriti in un attacco a un edificio residenziale per dipendenti di un’azienda a Bukha.

Il Portavoce della compagnia coreana HMM: “È scoppiato un incendio su una nave mercantile appartenente a una compagnia di navigazione coreana. Non è ancora chiaro se l’incendio sia stato causato da un attacco o da un incendio interno. Trump: “L’Iran ha attaccato alcune nazioni non coinvolte nel movimento navale, PROJECT FREEDOM, tra cui una nave mercantile sudcoreana. Forse è ora che la Corea del Sud si unisca alla missione! Abbiamo abbattuto sette piccole imbarcazioni o, come amano chiamarle, “veloci”. È tutto ciò che gli è rimasto.

Il Ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti ha condannato un attacco a una nave della Abu Dhabi National Oil Company nello Stretto di Hormuz.

UKMTO: Abbiamo ricevuto una segnalazione di un incidente a 36 miglia nautiche a nord di Dubai. Missili iraniani hanno colpito la nave mercantile a 36 miglia nautiche a nord di Dubai, approssimativamente al largo della costa di Ajman (dove sono state udite le esplosioni).

Anche una seconda nave è stata presa di mira vicino agli Emirati Arabi Uniti!. Secondo UKMTO: un incidente a 14 miglia a ovest del porto di Saqr negli Emirati Arabi Uniti. E ancora l’UKMTO segnala che una nave portarinfuse è stata attaccata da “diverse piccole imbarcazioni” a 11 miglia nautiche dalla costa iraniana. La nave è stata colpita a ovest di Sirik mentre entrava nello Stretto di Hormuz. L’episodio si verifica due giorni dopo che Bessent ha rivendicato il “controllo completo dello Stretto di Hormuz”.

La televisione iraniana, citando una fonte militare ufficiale, ha affermato: “L’Iran non aveva pianificato in precedenza di attaccare obiettivi nel porto di Fujairah negli Emirati. Quanto accaduto a Fujairah è il risultato di un’avventura americana volta a creare un passaggio illegale nello Stretto di Hormuz”. “Gli Stati Uniti hanno attaccato navi mercantili nello Stretto di Hormuz, uccidendo cinque persone”, agenzia di stampa iraniana Tasnim. La “6 motovedette veloci delle Guardie Rivoluzionarie” attaccate e affondate dall’esercito statunitense, erano in realtà navi mercantili civili”. Tasnim, citando una fonte militare, afferma che 5 civili iraniani sono stati uccisi in un attacco statunitense contro 2 navi mercantili nel Golfo Persico. Le 2 piccole navi mercantili, che trasportavano civili, erano in viaggio da Khasab, sulla costa omanita, verso la costa iraniana. Una delle barche probabilmente si chiama “RASOL ALLAH” — grazie a una segnalazione di MenchOsint su X.

La marina iraniana ha diffuso filmati in cui spara colpi di avvertimento contro navi da guerra statunitensi, costringendole ad allontanarsi troppo dallo Stretto di Hormuz. Il Primo Vice Presidente dell’Iran, Mohammad Reza Aref: “Non cerchiamo la guerra, ma risponderemo con fermezza se ci verrà imposta”.

Pentagono: “Eliminati 6 battelli iraniani”, Iran: l’affermazione degli Stati Uniti è falsa, Tasnim.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/