
Si cominciano a fare i conti sui danni ambientali: “Le conseguenze ambientali degli attacchi statunitensi contro l’Iran dureranno per decenni. L’inquinamento tossico si diffonderà oltre la regione” Bloomberg. Gli esperti sottolineano che missili e proiettili contengono metalli pesanti e altre sostanze tossiche che si disperdono nell’atmosfera, nell’acqua e nel suolo. L’incidente più grave è stato l’attacco ai depositi di petrolio vicino a Teheran.
Gli alleati degli Stati Uniti sono perplessi dagli obiettivi della Casa Bianca nel conflitto con l’Iran, riporta Bloomberg, citando alcune fonti. I leader del G7 hanno chiesto chiarimenti a Trump, ma lui ha semplicemente evitato di rispondere.
A poco più di due settimane dall’inizio della guerra degli Stati Uniti contro l’Iran: 13 soldati americani uccisi; 200 feriti di cui 10 gravi e 170 dei feriti costretti a tornare in servizio, questo è un primo bilancio umano degli attacchi iraniani alle basi e infrastrutture statunitensi nel Golfo Persico. “Inoltre l’amministrazione statunitense non si aspettava che l’Iran chiudesse lo Stretto di Hormuz”, CNN.
John Bolton sulla guerra con l’Iran : “Penso che Trump creda di potersi tirare indietro. Trump si sta muovendo verso la fine della guerra per evitare ripercussioni politiche in patria. Avrebbe dovuto pensarci prima di iniziare una guerra”.
Il governo statunitense offre ora una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni che portino all’individuazione della Guida Suprema dell’Iran e di altri alti funzionari.
L’amministrazione Trump ha respinto i tentativi dei paesi del Golfo Persico di raggiungere un cessate il fuoco in Medio Oriente, riferisce Reuters, citando fonti. L’Oman, che ha svolto il ruolo di mediatore tra Teheran e Washington, ha cercato più volte di aprire un canale di comunicazione tra i paesi, ma la Casa Bianca ha chiarito di non essere interessata.
Nel frattempo i media americani hanno fatto sapere che tra i 2.500 e 5.000 Marines sarebbero stati schierati in Medio Oriente e che l’amministrazione Trump starebbe valutando un’operazione per conquistare l’isola iraniana di Kharg nel Golfo Persico settentrionale. A riprova di ciò le immagini satellitari scattate il 14 marzo mostravano la USS Tripoli (LHA-7) e i 2.500 Marines della 31ª Unità di Spedizione dei Marines (31ª MEU) a bordo, in rapida rotta verso il Medio Oriente, dopo essere già entrati nel Mar Cinese Meridionale. Questo fa seguito alle notizie di venerdì secondo cui il Gruppo di Sbarco Tripoli, composto dalla USS Tripoli e dalle navi da trasporto anfibio New Orleans (LPD-18) e San Diego (LPD-22), nonché dai Marines della 31ª MEU e da circa 20 caccia F-35B Lightning II, aveva ricevuto l’ordine di dirigersi verso il Medio Oriente, vicino all’Iran. Gli Israeliani confermerebbero l’operazione di terra. Channel 14: “Gli Stati Uniti si stanno preparando per un’operazione di terra in Iran”.
Il Regno Unito ha messo in stato di massima allerta la nave da sbarco ausiliaria RFA Lyme Bay. Attualmente si trova in mare per svolgere esercitazioni a bordo, secondo quanto comunicato dal Ministero della Difesa britannico. Il Ministero della Difesa ha sottolineato che la preparazione della nave è una misura preventiva, “nel caso in cui si renda necessario il suo intervento per lo svolgimento di compiti marittimi nel Mediterraneo orientale”, Sky News.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che Berlino non intende partecipare a un conflitto militare intorno all’Iran, nonostante il sostegno degli alleati della NATO. Durante una visita in Norvegia, ha sottolineato che la Germania rimane uno spettatore e non ha intenzione di inviare truppe in Medio Oriente. Secondo il Cancelliere, il conflitto incide sulla sicurezza europea e sulla situazione dei mercati energetici, ma la partecipazione della Bundeswehr alle operazioni militari è esclusa, anche per missioni di protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Ha inoltre sottolineato la necessità di ricercare “una soluzione politica e una strategia per porre fine alla guerra”.
Avvocati europei e ciprioti hanno chiesto al Regno Unito di abbandonare le sue basi militari a Cipro, definendole “una reliquia del passato coloniale, un affronto alla democrazia e un attacco diretto alla sovranità del popolo cipriota”.
La Svizzera ha chiuso il suo spazio aereo ai voli militari statunitensi relativi alla guerra in Iran, citando la tradizione di neutralità del paese nei conflitti armati
Il governo israeliano ha approvato lo stanziamento di 2,6 miliardi di shekel (640 milioni di dollari) per “acquisti urgenti di materiale di sicurezza”. Notizie divergenti in merio ai missili intercettori: secondo alcune fonti: “Israele ha notificato a Washington una grave carenza di missili intercettori per difendersi dagli attacchi dell’Iran e dei suoi alleati” Semafor. Le fonti della testata affermano che Israele è entrato nel conflitto armato contro l’Iran già con una scorta limitata di missili intercettori. Rappresentanti delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) in un’intervista alla Radio dell’Esercito Israeliano: “Non abbiamo carenza di missili intercettori e ci stiamo preparando per una guerra di lunga durata”.
Un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) ha dichiarato alla CNN che Israele prevede di continuare l’operazione contro l’Iran per almeno altre tre settimane, poiché ci sono ancora “migliaia di obiettivi”. Il generale di brigata Efi Defrin ha affermato che Israele è pronto, in coordinamento con gli Stati Uniti, con piani per operare almeno fino alla Pasqua ebraica, tra circa tre settimane, e forse anche più a lungo, concentrandosi sui nodi di comando e controllo nell’Iran occidentale e centrale
Benjamin Netanyahu primo ministro di Israele ha inviato all’Ucraina una richiesta di colloqui con il presidente Volodymyr Zelenskyy per discutere la cooperazione nell’intercettazione dei droni iraniani, Ynet
Mentre Israele preparava i cittadini a una operazione di terra in Libano, il Segretario Generale di Hezbollah Sheikh Naim Qassem: “Ci siamo preparati per un lungo confronto e, a Dio piacendo, li sorprenderemo sul campo di battaglia”.
Durante il fine settimana il Primo Ministro iracheno uscente Mohammed Shia al-Sudani ha detto: “Il criminale Netanyahu ha trascinato la regione in questa guerra, un evento senza precedenti, e non esita nemmeno a usare armi proibite, versando il sangue di musulmani e innocenti. Il premier ha avuto una conversazione telefonica con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed. Entrambi hanno sottolineato “la necessità di continuare il coordinamento e l’azione araba a livello regionale e internazionale per porre fine all’escalation e adoperarsi per una rapida conclusione della guerra”.
Il Portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar: “Sono in corso negoziati con diverse parti per garantire che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto. Gli attacchi e le minacce dell’Iran contro obiettivi civili non si sono fermati, devono fermarsi affinché si possa trovare una soluzione diplomatica. Il Qatar ha evacuato diverse aree residenziali a Doha dopo il lancio di un missile iraniano, e i residenti sono successivamente tornati alle loro case”.
E ancora dall’area del Golfo: “gli Emirati Arabi Uniti saranno in grado di mediare una soluzione al conflitto con l’Iran solo dopo che Teheran cesserà gli attacchi contro gli Emirati Arabi Uniti e gli altri stati arabi del Golfo, ha dichiarato Lana Nuseibeh, Ministro di Stato presso il Ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti”. Arrestate 45 persone tra cui un turista britannico per aver filmato gli attacchi iraniani negli Emirati.
L’Iran chiede la fine dei raid aerei prima di avviare i colloqui per il cessate il fuoco. “L’Iran combatterà finché il presidente degli Stati Uniti non si renderà conto dell’errore commesso nell’aggressione contro la Repubblica islamica”, ha dichiarato Abbas Araghchi ministro per gli Affari Esteri iraniano. E ancora ha detto: “Gli Stati Uniti hanno passato mesi a intimidire l’India affinché interrompesse le importazioni di petrolio dalla Russia. Dopo due settimane di guerra con l’Iran, la Casa Bianca sta ora implorando il mondo, India compresa, di acquistare petrolio greggio russo”.
Araghchi ha ringraziato il Pakistan per il suo sostegno nella lotta contro l’aggressione statunitense e israeliana. “La petroliera pakistana Aframax Karachi ha attraversato oggi lo Stretto di Hormuz con un segnale AIS attivo lungo la sponda iraniana dello stretto”. E infine ha dichiarato: “Gli Stati Uniti hanno lanciato razzi HIMARS dagli Emirati Arabi Uniti contro le isole di Kharg e Abu Musa”.
I servizi segreti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, hanno riportato l’arresto di due gruppi di agenti che collaboravano con i media israeliani. Il loro presunto obiettivo era quello di incitare disordini pubblici e provocare caos e sommosse nelle strade.
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Baqer Ghalibaf: “Trump sta abboccando all’esca di Netanyahu per iniziare una guerra, e ora agisce sotto il suo controllo. Per quanto riguarda il grave crimine commesso, l’Iran non fa più distinzione tra gli Stati Uniti e il regime sionista. La guerra continuerà finché i calcoli del nemico non cambieranno, e non se ne pentiranno.”
L’alto funzionario iraniano Mohsen Rezaei ha dichiarato: “La fine della guerra è nelle nostre mani. Possiamo prendere in considerazione la fine della guerra; tuttavia, ci sono due condizioni: in primo luogo, dobbiamo ricevere un risarcimento completo dagli Stati Uniti per tutti i danni subiti. In secondo luogo, gli Stati Uniti devono lasciare il Golfo Persico e deve essere garantita una sicurezza al 100% per il futuro.”
Ibrahim Azizi, capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano: “l’Ucraina ha fornito aiuti a Israele e per questo è diventata un obiettivo legittimo per noi”.
Il Portavoce del governo iraniano, Mohajerani: “Il numero di insegnanti e studenti uccisi supera i 206. 120 scuole sono state gravemente danneggiate”.
Dall’inizio della guerra, i difensori dei cieli iraniani hanno individuato e abbattuto un totale di 118 droni da ricognizione, combattimento e attacco. Chiediamo alle persone che vivono vicino alle zone industriali in cui gli americani hanno partecipazioni azionarie, o a coloro che si trovano vicino ai nascondigli dei soldati statunitensi, di tenersi a distanza da tali aree per evitare di essere danneggiati. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha promesso di continuare gli sforzi per dare la caccia e uccidere Benjamin Netanyahu, mentre si intensificano le speculazioni sul destino del primo ministro israeliano. Nella giornata del 15 marzo, le autorità iraniane hanno annunciato un aumento di oltre il 60% del salario minimo.
Ali Larijani: “Ho sentito che i resti del team di Epstein hanno ordito una cospirazione per creare un incidente simile all’11 settembre e incolpare l’Iran. L’Iran si oppone fermamente a tali programmi terroristici e non è in guerra con il popolo americano.”
Iran e India stanno discutendo un accordo complessivo in base al quale l’India rilascerà tre petroliere iraniane sequestrate a febbraio in cambio del passaggio sicuro per le petroliere indiane (dirette in India o battenti bandiera indiana) attraverso lo Stretto di Hormuz. Teheran chiede anche medicinali e attrezzature mediche come parte dell’accordo. Nel frattempo sono arrivate in Iran spedizioni di prodotti farmaceutici russi.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari in Medio Oriente e Asia occidentale aggiornato alle ore 15:00 del 16 marzo. Fine settimana all’insegna dei bombardamenti. Sono diminuiti di intensità ma non sono cessati. L’Iran inoltre dopo un apparente calo di lanci da l 14 ha ripreso a colpire gli obiettivi con i droni e missili. In attesa del battaglione di ricognizione della 1ª Divisione dei Marines in Medio Oriente accompagnato da 2.200 Marines della 31ª Unità di Spedizione dei Marines, accompagnati dal Gruppo Anfibio di Prontezza Operativa Tripoli, composto dalla USS Tripoli (LHA-7), dalla USS San Diego (LPD-22) e dalla USS New Orleans (LPD-18), e circa 20 caccia F-35B Lightning II, sono stati inviati in Medio Oriente in relazione al conflitto in corso con l’Iran, Trump ha detto che “gli obiettivi degli Stati Uniti e di Israele nell’operazione contro l’Iran potrebbero differire”.
L’esercito statunitense ha schierato in Medio Oriente 10.000 droni intercettori Merops, dotati di intelligenza artificiale e sviluppati per l’Ucraina, come annunciato dal Segretario dell’Esercito americano Dan Driscoll, Bloomberg. Gli Stati Uniti intendono utilizzare i droni per evitare di impiegare costosi sistemi missilistici di difesa aerea per proteggersi dagli attacchi iraniani.
In una conferenza stampa al Pentagono, il Capo di Stato Maggiore Congiunto, Generale Dan Cain, ha annunciato che dall’inizio delle operazioni, i sistemi missilistici balistici tattici MGM-140 ATACMS, lanciati da terra e gestiti dall’esercito statunitense, sono stati utilizzati per affondare diverse navi iraniane, tra cui un sottomarino.
Nel frattempo le immagini satellitari cinesi mostrano che la portaerei Abraham Lincoln ha lasciato la costa iraniana e ora opera vicino a Salalah, in Oman, dietro le catene montuose costiere. La portaerei si trova ora a più di 1.100 km dall’Iran, mentre in precedenza era stata avvistata a circa 350 km dalla costa iraniana.
Altri tre bombardieri strategici americani sono atterrati oggi alla base aerea di Fairford, nel Regno Unito. Attualmente, sei bombardieri B-52H e altri 12 bombardieri B-1B sono fermi in questa base.
La Turchia ha schierato sistemi anti-drone ASELSAN Şahin a Cipro del Nord in funzione anti drone.
L’esercito iraniano ha annunciato di aver attaccato il quartier generale dell’esercito israeliano a Beersheba utilizzando dei droni. Numerosi attacchi iraniani registrati dal 13 al 16 marzo contro Tel Aviv e Haifa. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha emesso un ordine di evacuazione per Tel Aviv e un altro per Haifa. “Le evacuazioni devono avvenire esclusivamente tramite la Strada Statale 4”.
L’Iran bombarda 10 “nascondigli” di comandanti statunitensi e israeliani in Israele. Incendio scoppiato ad Haifa dopo che la città è stata colpita da razzi.. Lanci dall’Iran sono stati registrati anche nell’area di Gerusalemme, Eilat e Arava, Haifa e Nahariya soggette ai lanci iraniani. L’esercito iraniano sostiene di aver colpito: “l’agenzia di intelligence militare “Aman”, l’unità 8200 e un punto di raduno per diversi aerei da combattimento a Gerusalemme”. Gli iraniani usano munizioni a grappolo. Sarebbero state 6 le zone colpite a Tel Aviv e dintorni. Si registrano danni ingenti e incendi. Il 15 marzo colonne di fumo a causa della caduta di frammenti di missili iraniani a Ramleh, cadute anche a Rishon LeZion e Bnei Brak, Rehovot, a sud di Tel Aviv. I media israeliani hanno riportato gravi distruzioni nell’insediamento di Settia e l’invio di forze a Bat Yam, dove è caduto un altro missile iraniano. Infine alcune foto mostrano un attacco diretto all’interno del centro dell’Unità “Lahav 433” a Tel Aviv, al momento l’esercito ha posto la censura sull’evento. Il 16 marzo lanciata operazione di terra in Libano da parte di Israele.
La coda di un missile lanciato dall’Iran contro Israele è caduta in Giordania
Hezbollah nel fine settimana ha rivendicato più operazioni contemporanee con l’Iran, almeno 4. Un missile ha colpito un carro armato Merkava nella città di Kafr Shuba. A partire dal 14 di marzo le IDF hanno ha emesso nuovamente un avviso di evacuazione in arabo per tutti i residenti del quartiere di Dahiya a Beirut.
L’operazione di terra delle IDF ha come obiettivo conquistare tutto il territorio a sud del fiume Litani ed eliminare le infrastrutture militari di Hezbollah, Axios. Israele ha annunciato la mobilitazione di quattro unità militari, tra cui la Brigata Golani, sul fronte settentrionale con il Libano. Il governo israeliano si sta preparando ad approvare la mobilitazione di un massimo di 450.000 riservisti su richiesta delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Alle 09:30 italiane, del 16 marzo, le IDF hanno annunciato l’inizio di un’operazione di terra nel Libano meridionale. Per ora si tratta di attacchi “mirati” contro obiettivi nelle zone di confine nell’ambito delle operazioni antiterrorismo per proteggere i residenti del nord di Israele bombardato il Libano con il fosforo
Scontro tra le forze siriane e tribù libanesi al confine siro-libanese vicino alla città di Serghaya, nella campagna di Damasco. Un’esplosione si è verificata in un deposito di munizioni dell’esercito siriano nella città di Idlib.
L’Italia sta ritirando le sue truppe dall’Iraq. Secondo Reuters, a marzo 2026, c’erano 141 soldati italiani a Camp Singara, a Erbil. Attacco missilistico contro la base militare francese di Kiwane a Kirkuk, in Iraq seriamente danneggiata. La Resistenza islamica in Iraq ha annunciato una ricompensa di 150 milioni di dinari iracheni (114.450 dollari) per chiunque fornisca informazioni che portino alla cattura di un militare statunitense nelle forze armate o nei servizi segreti americani.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane: “Abbiamo colpito 3 località dove si stavano radunando comandanti americani nelle basi di King Salman, Victoria ed Erbil nella regione”. Intensi scontri a fuoco vicino al nuovo quartiere di Al-Hussein, nel centro della provincia irachena di Maysan.
Attacco congiunto USA-Israele contro il quartier generale della 18ª Brigata della Milizia Popolare nel distretto di Al-Qaim, nella provincia irachena di Anbar. Il 14 marzo la resistenza irachena ha distrutto un radar Saab Giraffe 1X sopra l’ambasciata statunitense a Baghdad usando un drone
Il 15 marzo un campo di supporto logistico presso la base aerea di Victoria, vicino all’aeroporto di Baghdad, è stato attaccato da un drone e cinque missili. Segnalati altri raid aerei USA/Israele contro siti delle Forze di Mobilitazione Popolare in Iraq
Secondo quanto riportato dall’Autorità pubblica per l’aviazione civile del Kuwait, l’aeroporto internazionale del Kuwait è stato preso di mira da diversi droni, che hanno colpito e danneggiato il sistema radar dell’aeroporto. Un drone MQ-9A Predator è stato distrutto nella base italiana di Ali al-Salem in Kuwait. Secondo il Jerusalem Post, l’attacco iraniano alla base statunitense di Port Shuaiba in Kuwait è stato più grave di quanto inizialmente riportato, con oltre 30 soldati statunitensi ricoverati in ospedale, di cui 20 gravemente feriti con commozioni cerebrali, ferite da schegge e gravi ustioni. Attacco del 14 marzo.
Cinque aerei cisterna dell’aeronautica statunitense sono stati bombardati e danneggiati presso la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Trump: “La base in Arabia Saudita è stata attaccata alcuni giorni fa, ma nessun aereo è stato distrutto o danneggiato e la maggior parte è già tornata in servizio”.
Il 14 marzo notte un colpo diretto di missile balistico alla base aerea Sheikh Sultan nell’Arabia Saudita orientale, con colonne di fumo che si alzano dal sito.
In seguito all’attacco con droni iraniani, sono state diffuse immagini dell’area portuale di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti. Le immagini mostrano danni all’area portuale e misure di sicurezza. Le autorità hanno riferito che sono in corso ispezioni e sopralluoghi per garantire la prosecuzione in sicurezza delle operazioni portuali.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane: “L’Arabia Saudita ha annunciato che Riyadh e la Provincia Orientale sono state attaccate da 10 droni e distrutte. Questo attacco non ha alcun collegamento con la Repubblica Islamica dell’Iran e il governo saudita dovrebbe cercare di scoprire la provenienza degli attacchi” secondo Fars: “Gli attacchi con droni contro Riyadh e la Provincia Orientale dell’Arabia Saudita sono partiti dagli Emirati Arabi Uniti”.
Il 15 marzo la Base aerea di Sheikh Isa in Bahrein era in fiamme. Il Ministero degli Interni del Bahrein ha annunciato che la Direzione Generale delle Indagini Criminali e Forensi ha arrestato cinque individui e identificato un sesto, attualmente latitante all’estero, per il loro coinvolgimento nella raccolta e trasmissione di informazioni sensibili e accurate al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniane.
Il 14 marzo attivazione delle difese aeree in Qatar a seguito di un attacco con droni e missili contro basi statunitensi.
L’Iran ha attaccato le filiali di Citibank a Dubai e Manama in rappresaglia per gli attacchi statunitensi e israeliani contro le banche di Teheran, secondo quanto riportato dalle Guardie Rivoluzionarie. Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, il generale Ali Mohammad Naini, ha osservato che l’Iran considererebbe tutte le banche statunitensi in Medio Oriente obiettivi legittimi se gli americani attaccassero nuovamente le banche iraniane.
Le Forze Armate iraniane hanno emesso un avviso di evacuazione per tre porti marittimi negli Emirati Arabi Uniti. Una persona è rimasta uccisa ad Abu Dhabi quando un razzo ha colpito un’auto nel quartiere di Al-Bahia, secondo le autorità emiratine.
Il 16 marzo gli Emirati Arabi Uniti hanno esteso la chiusura parziale dello spazio aereo del paese per una settimana, secondo quanto riportato dai controllori del traffico aereo. Confermato che un incendio sta divampando nelle immediate vicinanze dell’aeroporto internazionale di Dubai a seguito di un “incidente legato a un drone”.
Nessun paese europeo è pronto a inviare la propria marina per scortare le navi nello Stretto di Hormuz, Financial Times. La Gran Bretagna ha respinto la richiesta di aiuto di Trump per sbloccare lo Stretto di Hormuz. La NATO ha respinto le richieste statunitensi. I ministri degli Esteri dell’UE stanno discutendo l’invio delle loro navi da guerra nello Stretto di Hormuz, il che potrebbe comportare una modifica del mandato dell’operazione navale europea Aspides nel Mar Rosso. Lo ha dichiarato il capo del servizio diplomatico dell’UE, Kaja Kallas, al suo arrivo a una riunione del Consiglio Affari Esteri dell’UE. Il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul: “Non vedo la possibilità di una partecipazione della NATO alle operazioni nello Stretto di Hormuz”. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani afferma di “non vedere come si possano ampliare le missioni militari nello Stretto di Hormuz, sostenendo che la crisi in quella zona può essere risolta solo per via diplomatica”.
Nel frattempo l’Iran ha concesso al governo indiano il permesso di far transitare due navi gasiere attraverso lo Stretto di Hormuz. I video dimostrano contrariamente a quanto riferito dal Capo di Stato Maggiore Congiunto americano che le navi nello stretto sono state colpite da droni marittimi e non da missili. “Lo Stretto di Hormuz non è chiuso a tutte le navi, ma solo a quelle associate agli aggressori”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri iraniano. Il 14 marzo dopo l’attacco americano all’isola di Kharg, 15 esplosioni, sono continuate le operazioni di carico del petrolio iraniano. Durante questi attacchi, gli Stati Uniti hanno tentato di danneggiare le difese dell’esercito, la base navale di Joshan, la torre di controllo dell’aeroporto e l’eliporto di Kuran Ghar. Nessuna delle infrastrutture petrolifere è stata danneggiata durante questi attacchi. L’Iran sta valutando la possibilità di consentire a un numero limitato di petroliere di transitare nello Stretto di Hormuz, ma solo se il petrolio viene pagato in yuan cinesi, non in dollari statunitensi.
In Iran nel fine settimana molti centri culturali e scuole sono stati colpiti. Come il centro culturale ed educativo e un asilo nido a Shahr-e Rey, in Iran. L’esercito iraniano nel fine settimana ha continuato il lancio di missili balistici Zolfaghar e Ghadr e di missili da crociera Paveh.
Il Mossad si rivolge al popolo iraniano in farsi: “Cari cittadini iraniani, evitate gli assembramenti dei Basij. Tutti loro, sia in strada che nelle proprie case, sono potenziali bersagli”. Le forze Basij a Teheran hanno iniziato a istituire posti di blocco nei tunnel per timore di attacchi aerei.
Numerosi gli attacchi contro Teheran, colpito l’edificio dell’Istituto di Ricerca Spaziale iraniano.
L’Iran in risposta il 15 marzo ha utilizzato per la prima volta il missile a due stadi Sajjil insieme ai Khorramshahr, Kheibarshekan, Emad, e il lancio di missili superpesanti Qadr, che hanno colpito infrastrutture militari statunitensi, centri di comando e controllo e centri decisionali.Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche afferma di aver schierato missili ipersonici e droni contro diverse basi statunitensi in Medio Oriente
Il 16 marzo, l’esercito israeliano ha affermato di aver distrutto l’aereo della Guida Suprema iraniana a Teheran. Si riferisce all’aereo dell’ex leader iraniano Ali Khamenei. Era parcheggiato all’aeroporto di Maharabad a Teheran. Attacchi nella capitale. Attacco americano-israeliano contro zone residenziali di Shiraz, colpita una zona residenziale.
Continuano gli scontri Afghanistan – Pakistan sulla linea i confine; pakistano bombardano Kabul la sera del 16 marzo.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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