
Il Capo di Stato Maggiore delle IDF, Eyal Zamir, l’11 settembre in visita alla 36ª Divisione ha dichiarato: “Stanotte abbiamo smantellato l’infrastruttura terroristica sotterranea sotto la cresta di Ali al-Taher – la struttura centrale di comando, controllo e combattimento di Hezbollah, realizzata con il supporto dell’Iran”.
Zamir si è recato in visita insieme al Comandante del Comando Settentrionale, Maggiore Generale Rafi Milo, e al Comandante della 36ª Divisione, Generale di Brigata Yiftach Norkin. La visita ha avuto luogo dopo che le truppe delle IDF, sotto il comando della divisione, avevano completato lo smantellamento dei percorsi sotterranei di Hezbollah nella zona.
Secondo Zamir: “Sotto la cresta di Ali al-Taher, c’era la rete di tunnel sotto la cresta di Beaufort. Qui, alle mie spalle. Si tratta di parte di una vasta rete scavata nel corso degli anni a costi enormi: un sito centrale di Hezbollah per il comando, il controllo e le operazioni di combattimento, costruito con l’assistenza iraniana. Inoltre, all’interno dei siti, le nostre truppe hanno rinvenuto armi avanzate di fabbricazione iraniana, destinate a colpire le truppe dell’IDF e le comunità del nord di Israele”.
Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre, è stato Hezbollah a dare inizio alla guerra contro Israele sul fronte settentrionale. Hezbollah sta combattendo e distruggendo il Libano, agendo come emissario del regime iraniano.
“Qualsiasi villaggio in cui vengano stabilite infrastrutture terroristiche e in cui siano presenti terroristi si espone a rischi. Guardate cosa è successo a Qantara e Majdal Zoun: interi villaggi sono stati danneggiati perché sotto le abitazioni civili era stata costruita una città terroristica sotterranea”. Secondo Samir dunque la massiva costruzione inLibano che comprende anche l’utilizzo di pesticidi e lo sterminio degli animali da pascolo è avvenuta per distruggere le infrastrutture di Hezbollah.
E ancora ha detto: “Guardate cosa è accaduto sulla cresta di Ali al-Taher: quante risorse Hezbollah ha investito a scapito dei civili libanesi. Risorse andate sprecate. Dopo il duro colpo subito da Hezbollah, non permetteremo all’organizzazione di ricostruire le proprie capacità e di ristabilirsi nell’area. Difenderemo le nostre comunità a ogni costo: l’IDF funge da scudo in prima linea. Qualsiasi attacco contro le comunità del nord di Israele o contro le truppe dell’IDF che le difendono riceverà una risposta immediata e decisa. L’esercito libanese deve dimostrare efficacia sul campo. In caso contrario, non sarà possibile portare avanti l’accordo firmato tra i governi di Israele e Libano”.
Sostanzialmente ha appena confermato che Israele non lascerà il Libano nemmeno dopo che Hezbollah avrà rinunciato alle armi.
“Cittadini di Israele: nelle ultime settimane abbiamo condotto vaste operazioni militari nel settore, guidate dal Comando Settentrionale sotto il comando del Generale di Divisione Rafi Milo, dalla 36ª Divisione e dalle brigate impegnate nei combattimenti. Le dorsale di Taher entro la vigilia di Rosh Hashanah e a ridislocarsi nell’area. La “Linea Gialla” rimane interamente sotto il nostro controllo operativo, senza alcuna variazione. Abbiamo condotto continue valutazioni della situazione per garantire l’assolvimento della missione, mantenendo al contempo la massima attenzione alla sicurezza delle nostre truppe”.
“Abbiamo impiegato in modo integrato tutte le capacità dell’IDF: di intelligence, operative, terrestri, aeree e logistiche. Le nostre truppe hanno portato a termine la missione grazie al loro coraggio, alla determinazione, alla dedizione al compito e alla costante volontà di conseguire risultati decisivi in linea con l’obiettivo prefissato”.
Dopo Gaza dunque, Israele mantiene il sud del Libano, le Alture del Golan e ira tocca alla Cisgiordania.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/










