
Resta un mistero la sorte del secondo pilota dell’F-15E precipitato in Iran la settimana scorsa. Mentre la Casa Bianca illustrava il piano che aveva portato al salvataggio dei due piloti la TV iraniana mandava in onda immagini dei documenti di un militare americano persi mentre cercava di esfiltrare insieme ad altri soldati uno dei due piloti precipitati. Sembra che almeno 200 militari americani abbiano preso parte al salvataggio. Secondo la Tv iraniana il secondo pilota è ancora disperso in Iran, nel Kuzestan. Sarebbero stati abbattuti un C130 e anche due elicotteri. Unità delle forze speciali Mossad e Shaldagh hanno partecipato all’operazione di salvataggio in Iran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiarito le sue ultime intenzioni: “Non ci sarà alcun cessate il fuoco con l’Iran finché lo Stretto di Hormuz non sarà completamente riaperto”. Diversi gruppi curdi di opposizione iraniani hanno smentito le accuse secondo cui Trump avrebbe inviato loro ingenti quantità di armi a gennaio, durante le proteste antigovernative a livello nazionale in Iran.
Il cinque aprile l’esercito statunitense ha annunciato ufficialmente la ripresa degli attacchi contro l’Iran dopo aver completato l’operazione di salvataggio dei due membri dell’equipaggio del caccia F-15E abbattuto. Il 6 aprile, nella tarda serata, il Segretario alla Difesa USA, Pete Hegseth: “Oggi sarà la giornata più intensa in termini di attacchi dall’inizio della guerra”. Donald Trump ha rincarato la dose affermando che gli Stati Uniti bombarderanno ogni ponte e centrale elettrica in Iran entro la mezzanotte di domani. Ma “noi non vogliamo che accada”.
Papa Leone XIV ha dissentito da Hegseth sul fatto che le Forze Armate statunitensi combattano in nome di Cristo. Il dominio è “estraneo alla via di Gesù Cristo”, ha osservato Leone XIV. In precedenza, Hegseth aveva invitato il popolo americano a pregare per la vittoria e la sicurezza delle forze armate statunitensi.
Russia, Cina e Francia hanno bloccato una proposta sostenuta dagli arabi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per autorizzare un’azione militare contro l’Iran al fine di riaprire il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, riporta il NYT. Secondo fonti diplomatiche, i tre paesi con diritto di veto si oppongono a qualsiasi formulazione della risoluzione che consenta l’uso della forza. Israele ha ufficialmente sospeso tutti gli accordi militari con la Francia.
Gli annunci della Grecia sul dispiegamento dei sistemi di difesa aerea Patriot sull’isola di Karpathos hanno scatenato dispute regionali. Fonti militari greche affermano che questi sistemi forniscono “una difesa che copre anche la Turchia”. Questa dichiarazione ha suscitato sorpresa e critiche ad Ankara. La Turchia ha valutato il dispiegamento problematico ai sensi del diritto internazionale e ha sollevato la questione con l’Unione Europea e la NATO.
Nel tardo pomeriggio del 6 aprile si è tenuto un incontro tra il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, e il leader della comunità turco-cipriota, Tufan Erhürman. I due leader si confronteranno sulla visione delle Nazioni Unite per il progresso sulla questione di Cipro e su come il processo possa avanzare.
Su istruzioni del Presidente Sadyr Japarov, il governo kirghizo ha inviato sette camion con aiuti umanitari in Iran. Secondo il Ministero delle Situazioni di Emergenza del Kirghizistan, il volume totale del carico era di 129 tonnellate, di cui 66 tonnellate di cibo (farina, carne in scatola, olio vegetale) e 63 tonnellate di medicinali. “Gli aiuti sono destinati a sostenere la popolazione civile colpita. Il trasferimento degli aiuti umanitari in Iran avverrà con la partecipazione dell’Ambasciatore kirghizo in Iran, Akylbek Kylychev”, si legge nella dichiarazione. In precedenza, anche Russia, Azerbaigian e Tagikistan avevano inviato aiuti umanitari in Iran
L’Egitto aumenterà le tariffe dell’elettricità per alcuni utenti residenziali e commerciali questo mese a causa della grave crisi energetica globale. Il Ministero del Petrolio indiano ha confermato di aver ripreso ad acquistare petrolio dall’Iran per la prima volta dal 2019.
La percentuale di missili iraniani che hanno colpito Israele è aumentata significativamente, passando dal 3% nelle prime due settimane di guerra al 27%, secondo JP Morgan e l’Institute for the Study of War. Channel 13 contrariamente alle fonti ufficiali dello Stato Israeliano afferma che il “piano di 6 mesi” di Netanyahu è finzione. Il Traffico aereo in calo dell’80%, sanità devastata, energia in bilico. Si registra inoltre lo sciopero degli insegnanti, metropolitana leggera ferma, bilancio bloccato. L’esercito prosciuga le risorse, l’economia è un guscio vuoto”.
Il Ministero della Salute libanese afferma che dall’inizio delle operazione di terra di Israele sul Libano ha portato alla morte di 1.422 e 4.294 feriti.
Gli Emirati Arabi Uniti chiedono alla Siria di mettere in sicurezza la propria ambasciata e i propri dipendenti e di indagare sulle circostanze degli attacchi avvenuti nel fine settimana.
Il governo iracheno ha deciso di spostare gli aerei della compagnia aerea nazionale irachena fuori dal paese per proteggerli da possibili attacchi.
L’attacco con droni iraniani del mese scorso all’ambasciata statunitense a Riyadh, in Arabia Saudita, ha causato danni ben maggiori di quanto riportato in precedenza. Un drone è entrato in una sezione protetta dell’ambasciata e ha gravemente danneggiato tre piani e il complesso della Central Intelligence Agency (CIA), provocando un incendio che ha imperversato per mezza giornata, secondo quanto riferito dal New York Times. La guerra imposta da Stati Uniti e Israele all’Iran sta mettendo a rischio la Visione 2030 dell’Arabia Saudita, secondo il WSJ. L’interruzione del traffico nello Stretto di Hormuz sta riducendo drasticamente le esportazioni di petrolio, con perdite che superano i 10 miliardi di dollari tra entrate e costi. Riyadh sta ora riconsiderando gli investimenti statunitensi da 1.000 miliardi di dollari dello scorso anno. L’Arabia Saudita il sette aprile ha ordinato alle aziende di non inviare personale nel King Abdullah Financial District (KAFD) di Riyadh per timore di attacchi missilistici o con droni iraniani.
Il Qatar si sarebbe rifiutato secondo i media statunitensi di mediare i colloqui per il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran
Mentre gli Stati Uniti minacciano Teheran di distruggere tutte le centrali elettriche, l’Iran minaccia di distruggere l’intelligenza artificiale e il gigantesco data center Stargate ad Abu Dhabi, uno dei più grandi progetti di IA al mondo, del valore di 30 miliardi di dollari. OpenAI, Oracle, NVIDIA, Cisco, SoftBank e l’azienda locale G42 stanno partecipando alla sua implementazione.
Fonti yemenite riferiscono che esperti delle Guardie Rivoluzionarie, di Hezbollah sono arrivati per supportare la milizia Houthi e dirigere gli attacchi navali a Bab al-Mandeb. Gli esperti sono arrivati attraverso il Paese del Corno d’Africa e si sono infiltrati segretamente nel porto di Hodeida.
Il Portavoce dell’esercito iraniano rispondendo alle parole di Trump ha detto: “Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso a Stati Uniti e Israele per molto tempo”. L’ultima petroliera che trasporta carburante dai paesi del Golfo Persico arriverà a Rotterdam il 9 aprile, dopodiché le forniture di cherosene all’Europa cesseranno di fatto a causa della situazione nello Stretto di Hormuz. Dalle immagini satellitari, 108 petroliere hanno lasciato lo Stretto di Hormuz dal 1° marzo 2026. Si tratta di circa tre petroliere al giorno, incluse quelle associate o di proprietà dell’Iran. Di queste 108 petroliere, 78 sono note per violare le sanzioni.L’Iran ha depositato 23 milioni di barili di petrolio greggio nel Golfo dell’Oman. È pronto a inviare questo volume in qualsiasi momento, previa notifica.
Iran senza internet da 39 giorni. Teheran si è detta pronta a concludere un accordo con i paesi europei, asiatici e arabi sull’utilizzo dello Stretto di Hormuz, ha dichiarato Elias Hazrati, capo del Consiglio dell’Informazione del Governo della Repubblica Islamica. Nel fine settimana altre 198 impiegati russi del settore nucleare hanno lasciato l’Iran per motivi di sicurezza. L’Organizzazione iraniana per l’energia atomica: “Abbiamo avvertito i paesi della regione delle conseguenze degli attacchi americani e sionisti contro i nostri impianti nucleari”. L’agenzia di stampa Tasnim, citando fonti iraniane, riferisce che due centrali elettriche israeliane sono state aggiunte alla lista degli obiettivi dell’Iran: società israeliana Electric Grid Company, la saudita Marafiq, che fornisce elettricità, acqua desalinizzata e vapore industriale alle città industriali di Yanbu e Jubail, la TAQA degli Emirati Arabi Uniti, che gestisce grandi centrali elettriche, e società associate a QatarEnergy, che fornisce energia e acqua ai complessi di GNL e petrolchimici di Ras Laffan, in Qatar. Oltre 12 milioni di iraniani dichiarano la propria prontezza a combattere “il nemico sionista-americano” afferma in un comunicato il Ministro degli Interni. Le tribù del Balochistan pronte a combattere fino alla morte per l’Iran. Trasmesse in diretta tv confessioni delle spie che fornivano coordinate a Israele.
Il gruppo di hacker Handala minaccia l’aeronautica militare statunitense. “Avete solo questa notte. Vi consigliamo di controllare subito il vostro telefono… Non vorrete che parliamo del vostro incontro con noi in Uzbekistan domani, vero? Ricordate, alcuni incontri non restano per sempre nel passato. La scelta è vostra; Le ombre vedono tutto. Questo è il vostro ultimo avvertimento per stasera; Handala vi dà tempo solo fino a domani mattina”.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti in Medio Oriente e Asia occidentale. Dall’inizio della guerra, in circa un mese gli stai Uniti hanno perso 13 militari, sei dei quali classificati come perdite non in combattimento. 3380 persone sono rimaste ferite. La 31ª Unità Anfibia (MEU), schierata in Medio Oriente il mese scorso nel contesto della guerra con l’Iran, sta conducendo esercitazioni di assalto anfibio sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano centrale. Il senatore Tom Cotton afferma che la 142ª Brigata di Artiglieria da Campo dell’Arkansas si sta schierando in Medio Oriente.
L’Australia ha inviato un’unità delle Forze Speciali Aeree (SASR) in Medio Oriente, secondo quanto riportato dal Daily Telegraph. Il Paese ha inviato 90 soldati nella regione. Le forze speciali australiane saranno di stanza presso la base aerea di Al Minhad, vicino a Dubai. Le truppe non parteciperanno all’operazione militare statunitense e israeliana contro l’Iran, ma si concentreranno invece sull’evacuazione d’emergenza dei diplomatici dalla regione, precisa la pubblicazione. Un giornalista di FOX News ha affermato che diversi militari americani sono rimasti feriti durante un’operazione di ricerca e soccorso la notte del 4 aprile, contraddicendo le affermazioni del presidente Trump secondo cui “non ci sono stati americani feriti”, ad eccezione dell’ufficiale addetto agli armamenti tratto in salvo.
Il generale Caine rivela: “Ogni iraniano armato ha aperto il fuoco contro gli elicotteri statunitensi durante l’operazione di salvataggio in Iran”
Il Regno Unito si rifiuterà di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le proprie basi aeree, in particolare RAF Fairford e Diego Garcia, che i bombardieri strategici dell’aeronautica statunitense hanno precedentemente utilizzato caso per caso per colpire l’Iran, per missioni contro ponti, centrali elettriche o altre infrastrutture civili iraniane, adducendo la preoccupazione che tali attacchi possano danneggiare i civili e costituire crimini di guerra, secondo quanto riportato da The i Paper, citando alti funzionari.
In Israele, fine settimana di bombardamenti e attacchi contro l’Iran. Attacchi registrati in Galilea. Sirene nell’area di Haifa, nelle valli e nell’Alta e Occidentale Galilea. Secondo gli iraniani sarebbero state colpite le raffinerie di Haifa. Colpita Tel Aviv. Chennel 12: “Alcune schegge dei razzi hanno colpito la stazione ferroviaria di Bnei Brak, nella zona est di Tel Aviv”. Le schegge del lancio missilistico iraniano il sette aprile hanno colpito almeno 10 punti a Tel Aviv. Colpite anche Petah Tikvah e Eilat.
Hezbollah ha attaccato una nave da guerra britannica con un missile terra-aria al largo delle coste israeliane, scambiandola per un’imbarcazione israeliana. Secondo Channel 14, la nave è stata danneggiata. Gli ultimi attacchi missilistici contro Israele sono stati effettuati da Iran, Libano e Yemen. Nella tarda mattinata registrati: un attacco congiunto tra Guardie Rivoluzionarie e Hezbollah e ancora submunizioni a grappolo iraniane hanno colpito obiettivi a Tel Aviv e dintorni.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) valutano che Hezbollah abbia creato una potenza di fuoco sufficiente per quattro mesi di combattimenti continui. Hezbollah ha costruito i suoi sistemi per la guerra in corso in modo da poter lanciare razzi fino alla fine. Mentre nel nord di Israele il ritmo di lancio era di 120-130 razzi al giorno, ora è di soli 50-60. Allo stesso tempo, anche la precisione dei missili sta diminuendo. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) ritengono che ciò sia dovuto, in parte, al timore di essere braccati per le rampe di lancio e all’operare “sotto pressione”. Le IDF avanzano ne sud del Libano lungo le quattro linee perte del fronte con molta difficoltà e subendo agguati.
Colpite nel fine settimana posizioni israeliane sulle alture del Golan da due missili lanciati dal territorio siriano. Il suono di un’esplosione è stato udito nella città siriana di Deir ez-Zor. Un attacco con droni ha preso di mira la base statunitense di Hasakah, in Siria rivendicato dalla resistenza vicina all’Iran.
Iraq nel mirino di Iran, coalizione Stati Uniti – Israele e resistenza islamica. Molti i sorvoli dall’Iraq verso il Kuzestan in cerca dei piloti eiettati dall’F15E. Nel fine settimana colpite postazioni statunitensi e della opposizione iraniana a Erbil. Carla Babb di Newsmax afferma di poter ora confermare che un elicottero UH-60 Black Hawk dell’aeronautica statunitense è stato attaccato dall’Iran durante le operazioni di ricerca e soccorso per l’equipaggio di un caccia F-15E Strike Eagle abbattuto. L’equipaggio dell’elicottero è stato ritrovato ed è al sicuro, dopodiché ha lasciato l’Iran passando per l’Iraq
Secondo CBS News, un aereo d’attacco americano A-10C Warthog è stato colpito e gravemente danneggiato durante un’operazione di ricerca e soccorso per evacuare l’equipaggio di un caccia F-15E Strike Eagle abbattuto sull’Iran. Il pilota dell’A-10 è riuscito a uscire dallo spazio aereo iraniano e a eiettarsi sul Golfo Persico, dopodiché è stato tratto in salvo dal personale dell’aeronautica statunitense.
Telegram è bloccato in Iraq, tranne che in Kurdistan. Le milizie irachene filo iraniane hanno attaccato: La compagnia britannica Baker Hughes è stata attaccata nel giacimento petrolifero di Al-Barzakan nella provincia irachena di Maysan, la base aerea statunitense di Victoria, vicino a Baghdad, Erbil. Gli Stati Uniti hanno effettuato attacchi in Iraq nella provincia irachena di Salah al-Din e in Anbar le sedi delle PMU irachene.
Colpita dall’Iran la base aerea di Buering in Kuwait. Secondo la CBS, 15 americani sono rimasti feriti in un attacco. Colpito Impianto petrolchimico a Shoiba
Il sette aprile è stata duramente colpita Jubail, un’importante città portuale industriale nella Provincia Orientale dell’Arabia Saudita. La SABIC dell’Arabia Saudita è la più grande azienda petrolchimica del Medio Oriente (Asia occidentale) e la quarta al mondo. Diversi i siti colpiti.
Colpiti nel fine settimana impianti petrolchimici in Bahrein. Raffineria di petrolio a Sitra. Anche nella giornata del sette aprile esplosioni registrate in Bahrein.
Le autorità di Abu Dhabi riferiscono che diversi incendi sono scoppiati in un impianto petrolchimico a Ruga a causa della caduta di detriti dopo l’intercettazione. Le attività dell’impianto sono state completamente sospese fino a quando non sarà valutata l’entità completa dei danni in loco. Un grave incendio è scoppiato in una zona industriale di Sharjah, presumibilmente a seguito di un attacco. Incendi segnalati presso l’impianto ADNOC di Habshan, Emirati Arabi Uniti. I dati FIRMS della NASA indicano molteplici punti caldi nell’area. Colpiti Impianti di trattamento del gas di Exxon Mobil e Chevron ad Habshan, Raffineria di petrolio ad Al Ruwais.
A partire dal due aprile regolari lanci dallo Yemen contro Israele. “Abbiamo preso di mira l’aeroporto di Lod, nella zona di Giaffa, e importanti obiettivi militari israeliani nel sud della Palestina occupata con un missile balistico e diversi droni”, affermano gli Houthi.
La petroliera per gas naturale liquefatto (GNL) Al Daayen, battente bandiera delle Bahamas, ieri ha tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz in direzione est, ma ha poi interrotto la manovra ed è tornata nel Golfo Persico. Colpita a pochi chilometri dagli EAU.
In Iran la più grande acciaieria iraniana a Isfahan è stata completamente distrutta. Interrotte le trasmissioni del canale di opposizione iraniano Iran International accusati dall’Iran di essere spie degli israeliani. Attaccata più volte nel fine settimana la città di Teheran specialmente nella parte nord, nella mattina del sette è stata colpita anche la sinagoga, a Palestine Street a Teheran. Incendio scoppiato negli impianti petrolchimici di Meshhar dopo l’attacco delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Attacchi a Tabiz. Attaccata la centrale elettrica di Fezl-Abad a Shiraz.
Le IDF affermano che decine di aerei da combattimento dell’Aeronautica Militare Iraniana hanno attaccato diversi velivoli, inclusi aerei ed elicotteri, nonché infrastrutture aeronautiche utilizzate dalle forze del regime per scopi militari in tre aeroporti di Teheran: Aeroporto di Behram, Aeroporto di Mehrabad, Aeroporto di Azmayesh. 50 esplosioni nella zona ovest di Teheran e a Frengin udite alla mattina del 7 aprile. Le forze statunitensi hanno attaccato la città portuale di Chabahar.
Secondo i rapporti dell’intelligence statunitense, l’Iran sta riparando rapidamente i suoi silos missilistici danneggiati dalle bombe americane e israeliane, rimettendoli in servizio entro poche ore dall’attacco. Il ritmo di lancio dei missili da parte dell’Iran potrebbe essere rallentato, ma il Paese continua a mantenere in funzione le proprie armi, nascondendole sottoterra e utilizzando esche, rendendo difficile valutarne o distruggerne le reali capacità.
L’Iran ha abbattuto un MQ-9 a Bushehr e un secondo sull’isola di Qeshm, un MQ-1 Predator sulla provincia di Isfahan. L’Iran ha affermato di aver utilizzato un moderno sistema di rilevamento a infrarossi nascosto per abbattere un aereo da caccia americano. Abbattuto oltre l’F-15E, elicottero MH-6 Little Bird. Gliiranini afferma di aver intercettato e distrutto la base operativa avanzata utilizzata dalle Forze Speciali statunitensi nel sud dell’Iran utilizzata durante l’operazione per il salvataggio dell’ufficiale addetto ai sistemi d’arma (WSO) di un caccia F-15E Strike Eagle abbattuto. Perso anche un C-130 Hercules. Distrutto anche un Orbiter israeliano.
Nel corso di una serie di complesse operazioni di intelligence e tecniche, l’intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha scoperto e sequestrato due carichi di armi e munizioni appartenenti a gruppi separatisti terroristici, tra cui 13 fucili d’assalto Kalashnikov con 51 caricatori, 28 granate a mano e 500 proiettili, nel distretto di Sardasht. I detentori intendevano trasportare questo carico di armi e munizioni nell’entroterra del paese e armare mercenari locali per creare instabilità. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha annunciato la morte in un attacco aereo di Majid Hadami, capo dell’organizzazione di intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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