#ISRAELIRANWAR. Gli USA falliscono gli obiettivi in Iran. Trump: “Prepararsi a un prolungato blocco navale statunitense contro l’Iran”. Teheran: “Esercito pronto a sventare nuovi attacchi”

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John Mearsheimer, professore di relazioni internazionali sostiene che “i quattro obiettivi degli Stati Uniti nella guerra con l’Iran non sono stati raggiunti”. “Siamo entrati in guerra con l’Iran con quattro richieste principali: la fine dell’arricchimento nucleare iraniano, la fine del sostegno iraniano ai gruppi di resistenza, l’eliminazione dei missili iraniani e un cambio di regime in Iran. Abbiamo fallito su tutti e quattro i fronti. Abbiamo peggiorato la situazione.” Sulla stessa lunghezza d’onda l’Ex vice del Mossad, Ehud Lavi: “la guerra contro l’Iran è strategicamente fallita. Cambio di regime. Programma nucleare. Hormuz. Tutto è fallito”.

Il presidente degli Stati Uniti suAxios: “Tutto ciò che i leader iraniani capiscono sono le bombe”. “Lo definirei frustrato ma realista”, ha affermato un consigliere. “Non vuole usare di nuovo la forza, ma non è nemmeno pronto ad arrendersi”.

Nel frattempo il ponte aereo statunitense verso il Medio Oriente si sta espandendo. Donald Trump chiede ai suoi consiglieri di prepararsi a un blocco a lungo termine dell’Iran Nel frattempo lievita il costo della guerra all’Iran, che ha superato i 65 miliardi di dollari, Iran War Cost Tracker. La risorsa aggiorna i dati in tempo reale e calcola i fondi necessari per mantenere il personale, le navi dispiegate nella regione e altre spese correlate.

Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent continua ad aumentare le tensioni relative al blocco dell’Iran. Questa volta, ha paragonato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) a “topi che annegano”: “Mentre i leader sopravvissuti dell’IRGC sono messi alle strette come topi che annegano in una fogna, l’industria petrolifera iraniana sta iniziando a interrompere la produzione grazie a a causa del blocco statunitense. Presto la produzione crollerà completamente. Il prossimo passo sarà la carenza di carburante in Iran”.

Gli Stati Uniti mirano a strangolare economicamente l’Iran, continuando al contempo a schierare forze e attrezzature militari nella regione. Nei giorni scorsi, la terza portaerei statunitense la George H.W. Bush, è arrivata nell’area con circa 6.000 marinai. Secondo il Washington Post, altri 4.200 soldati tra cui paracadutisti e marines, potrebbero essere schierati a breve.

In questo contesto, il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato a Fox News che le attuali proposte dell’Iran sono inaccettabili e che Washington non prenderà nemmeno in considerazione opzioni che non prevedano l’abbandono del programma nucleare iraniano. La CNN, dal canto suo, riporta che Trump non accetterà la proposta iraniana proprio perché non risolve la questione nucleare. Per ora, sia gli Stati Uniti che l’Iran continuano a sollevare la questione.

Ursula von der Leyen è intervenuta oggi e ha dichiarato: “Finalmente stiamo assistendo a una tregua dopo settimane di violenze, ma ora abbiamo bisogno di pace e stabilità attraverso mezzi diplomatici. Le conseguenze di questo conflitto potrebbero ripercuotersi per mesi o addirittura anni a venire.” “Qualsiasi accordo di pace dovrà affrontare il programma nucleare e missilistico iraniano.” Allo stesso tempo, von der Leyen ha aggiunto che l’UE desidera che i cessate il fuoco in Iran e Libano siano rispettati e ha chiesto il ripristino della “piena e permanente libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz senza pedaggi”.

L’Ucraina chiede a Israele di sequestrare la nave PANORMITIS che trasporta “grano ucraino rubato”. Nello specifico, l’Ucraina chiede che la nave e il carico vengano sequestrati, che venga effettuata una perquisizione, che vengano sequestrati i documenti, prelevati campioni di grano e che l’equipaggio venga interrogato.

In Israele il 28 notte centinaia di manifestanti ultraortodossi del Peleg Yerushalmi hanno fatto irruzione nel cortile del generale di brigata Yuval Yamin, capo della polizia militare delle Forze di Difesa Israeliane, ad Ashkelon. La moglie e i figli erano in casa e si sono barricati dentro per paura. I manifestanti protestavano contro l’arresto dei renitenti alla leva Haredi (disertori).

L’Ufficio di Netanyahu: “Il Primo Ministro Netanyahu non si recherà negli Stati Uniti la prossima settimana”

A Gaza è attesa un’altra flottiglia di numerose navi, barche e yacht con fino a 1.000 persone a bordo si sta dirigendo verso Gaza

Gli Emirati Arabi Uniti annunciano il loro ritiro dai cartelli petroliferi OPEC e OPEC+ a partire dal 1° maggio. Un passo significativo, che da modo agli EAU di aumentare la produzione di petrolio senza rispettar più nessun controllo di mercato. Mentre TotalEnergies annuncia che la raffineria SATORP è ora operativa e ha ripreso le attività.

In un solo giorno, il rial iraniano ha perso il 7,05% del suo valore. L’inflazione non accenna a diminuire e la popolazione fatica a soddisfare i propri bisogni primari. La crisi economica è ormai entrata nella fase di “collasso”.

L’emittente dell’opposizione iraniana Iran International, in Iran è stata accusata di spionaggio in favore di Israele, “i negoziati con gli Stati Uniti stiano acuendo le tensioni e i conflitti all’interno dell’ala conservatrice della leadership iraniana e come le voci più intransigenti stiano cercando di soppiantare quelle meno radicali, opponendosi a qualsiasi idea di compromesso nei negoziati. Ventisette parlamentari falchi si sono rifiutati di firmare una lettera a sostegno del team negoziale guidato da Ghalibaf, mentre l’alto esponente radicale Saeed Jalili, rappresentante di Ali Khamenei nel Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, ha lanciato un appello pubblico a Mojteb Khamenei affinché chiarisca pubblicamente se le misure adottate nei negoziati riflettano le sue posizioni. Uno dei falchi ha criticato il team negoziale per aver condotto i negoziati sul nucleare senza linee rosse chiaramente definite”.

Nel frattempo, l’agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, è entrata in una disputa pubblica con il sito web Raja News, associato all’ala ultraconservatrice iraniana, che aveva criticato tali azioni. Tasnim ha risposto definendoli una provocazione e un attacco divisivo alla sicurezza dell’Iran.

Per Reuters, il potere in Iran è di fatto passato nelle mani del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC): “una ristretta cerchia di alti funzionari, tra cui il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale (SNSC), l’Ufficio della Guida Suprema e la leadership del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), è diventata il centro del processo decisionale sia militare che politico”. Allo stesso tempo, come ci hanno riferito fonti Reuters, l’élite politica e religiosa del paese non ha sufficiente influenza per opporsi alle decisioni dell’IRGC.

Per la CNN: “Il ritardo nella prevista proposta iraniana è legato alla difficoltà di contattare Mojtaba Khamenei”.

Il Pakistan si aspetta una “offerta iraniana rivista” nei prossimi giorni, dopo che il presidente Trump ha espresso insoddisfazione per l’ultima proposta presentata a Washington. Mentre secondo il Mearsheimer: “Rubio e Vance stanno evitando negoziati seri con l’Iran perché qualsiasi accordo che preveda concessioni farebbe infuriare la lobby israeliana, danneggiando le loro future ambizioni presidenziali nel 2028”.

Ed ora uno sguardo agli scenari miliari aperti in Medio Oriente e in Asia occidentale aggiornato alle ore 16:00 del 29 aprile. Fonti ben informate segnalano possibili preparativi per nuovi attacchi contro l’Iran da parte di Israele e Stati Uniti. Allerta missilistica di Hezbollah nel nord di Israele.

Prove video, mostrate dai giornalisti in loco, smaschererebbero il bombardamento israeliano di palestinesi indifesi nel quartiere di Al-Nasr lo scorso venerdì. Secondo il quotidiano Haaretz: “I residenti della Striscia di Gaza riferiscono che i raid aerei israeliani si sono intensificati negli ultimi giorni all’interno della Striscia, concentrandosi principalmente nell’area di Khan Yunis e nella città di Gaza. Secondo i residenti, l’intensità e la frequenza degli attacchi ricordano la situazione in tempo di guerra. Secondo diversi residenti di Khan Yunis, le forze hanno utilizzato bombardamenti di artiglieria e condotto raid aerei, e nel quartiere di Al-Tuffah, nella città di Gaza, sono stati segnalati bombardamenti di artiglieria”.

Il Libano rimane lo scenario più difficile. Il Ministero della Salute libanese: 9 morti, tra cui 3 paramedici, e 17 feriti a seguito del raid israeliano su Majdal Zoun, nel sud del Paese tra questi due militari dell’esercito libanese; e ancora 3 morti e 11 feriti a seguito di un raid israeliano sulla città di Tiro Daba, nel Libano meridionale nella giornata del 28 aprile. 

Hezbollah ha diffuso un video di un drone FPV che abbatte un veicolo da combattimento per la fanteria pesante Namer dell’esercito israeliano.

Raid israeliano ha preso di mira la città di Al-Malikiyah nel distretto di Tiro e ancora raid prendono di mira l’area tra Bint Jbeil e Ain Ebel. Aerei da guerra israeliani hanno attaccato la città di Al-Malikyah.

La Polizia siriana ha trovato il corpo della giovane donna palestinese-siriana Hiba Mouwad è stato ritrovato assassinato in un edificio nella zona rurale di Darousha, a Damasco, giorni dopo le ricerche.

L’UKMTO ha ricevuto una segnalazione di un incidente a 500 miglia nautiche a est di Mogadiscio, Somalia. Il comandante di una petroliera è stato avvicinato da un gruppo armato privato (PAG) mentre navigava verso sud nell’Oceano Indiano. Una nave di legno più grande ha incrociato la rotta davanti alla petroliera a 1 miglio nautico. Il comandante ha poi segnalato che altre due imbarcazioni si sono avvicinate da dritta, arrivando a circa 400 metri di distanza. Alla vista delle sentinelle armate, sia le piccole imbarcazioni che la nave madre hanno fatto dietrofront. A causa dell’aumentato rischio di possibili attività di gruppi armati privati, si consiglia alle navi di navigare con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta all’UKMTO, mentre le autorità indagano. United Kingdom Maritime Trade Operations.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti: “Prima che gli Stati Uniti imponessero il blocco all’Iran, una media di cinque navi al giorno erano ormeggiate o ancorate nel porto iraniano di Chabahar. Oggi, più di 20 navi rimangono a Chah-Bahar, poiché le forze americane hanno interrotto gli scambi commerciali da e verso l’Iran durante il blocco in corso”.

WSJ: “Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un prolungato blocco navale statunitense contro l’Iran”.

Il primo Ministro giapponese Sanae Takaichi ha annunciato che una petroliera giapponese che trasportava circa 2 milioni di barili di petrolio dall’Arabia Saudita ha attraversato lo Stretto di Hormuz e ha lasciato il Golfo Persico: “Ho ringraziato il Presidente Pezeshkian”.

In Iran la Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale: “Le nostre forze armate e di sicurezza stanno espandendo la loro influenza e la loro efficace deterrenza, seminando il terrore nei cuori dei nemici”. “Le forze armate sono pienamente preparate e pronte a sventare qualsiasi follia o nuova aggressione contro il Paese”. “La presenza consapevole del popolo ha collegato il campo al sostegno popolare e ha trasformato la nostra capacità difensiva in una capacità nazionale”. “L’unità e l’armonia nazionale sotto la bandiera della Guida suprema della Rivoluzione e della Repubblica hanno infranto ogni equazione di arroganza. Le forze armate e le istituzioni di sicurezza sono al culmine della loro forza e rappresentano una barriera impenetrabile contro le minacce”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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