#ISRAELIRANWAR. Esercitazioni di guerra: Israele in cielo, l’Iran per mare 

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Israele si è addestrato nell’aria e l’Iran si è addestrato per mare. Tra il 16 e il 19 di febbraio entrambi i paesi hanno mostrato i loro muscoli in preparazione per il nuovo conflitto? Ancora non è dato a sapere. 

Le forze armate israeliane hanno effettuato un’esercitazione di rifornimento aereo a lungo raggio, apparentemente nell’ambito dei preparativi militari per un potenziale attacco all’Iran. L’Aeronautica Militare israeliana ha simulato una missione di penetrazione profonda in territorio nemico, che includeva molteplici operazioni di rifornimento aereo a intervalli ravvicinati. L’esercitazione si è svolta nello spazio aereo siriano e ha coinvolto caccia F-35i e F-15, insieme a un aereo cisterna Boeing 707.

L’Iran ha tenuto una esercitazione di Controllo intelligente dello Stretto di Hormuz da parte della Marina dell’IRGC per migliorare la prontezza difensiva e la supervisione strategica di questa vitale via d’acqua. Alle esercitazioni hanno partecipato anche le navi russe. L’esercitazione guidata dal Comandante in Capo dell’IRGC, il Generale Hossein Pakpour, ha impiegato sistemi di controllo avanzati, flotte navali, imbarcazioni e droni di sorveglianza per monitorare e gestire lo stretto in modo completo. L’esercitazione ha previsto l’identificazione delle minacce, manovre tattiche e il coordinamento tra unità navali e aeree. Secondo i funzionari, l’obiettivo era rafforzare la sicurezza regionale e dimostrare le capacità di difesa dell’Iran lungo questa rotta marittima critica. Secondo alcuni l’Iran in caso di apertura del conflitto potrebbe chiudere lo Stretto di Hormuz. E questo sarebbe un grave danno economico prima di tutto per le regioni vicine come l’Iraq, che attraverso lo stretto esporta il petrolio. 

Nel mezzo delle esercitazioni gli Stati Uniti d’America hanno spostato aerei, jet e aerei cisterne e navi nei pressi dell’Iran. E Trump da giorni minaccia Teheran affermando che se non siglano l’accordo “succederanno cose brutte”. 

Nel frattempo però i satelliti riportano nuove immagini che rivelano la portata degli attacchi missilistici iraniani contro Israele durante la “Guerra dei 12 giorni”. Questi documenti visivi ad alta precisione confermano che i missili hanno penetrato con successo gli strati difensivi e colpito i bersagli designati. La pubblicazione di queste immagini rivela nuovi dettagli sulle capacità operative e sulla precisione dei missili utilizzati dall’Iran in questo scontro.

L’Iran dunque, avverte che se Israele dovesse lanciare un nuovo attacco contro il territorio o gli interessi iraniani, Teheran risponderebbe con maggiore intensità rispetto agli scontri passati. La nuova bozza di accordo Iran – Usa, dovrebbe essere sul tavolo statunitense in queste ore. 

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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