#ISRAELIRANWAR. Botta e risposta a suon di missili e droni tra Stati Uniti e Iran. Nessun progresso sui negoziati. Continuano gli attacchi di Israele contro il Libano

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Donald Trump ha alzato la voce con il primo Ministro di Israele, Benjamin Netanyahu: “Se non ci fossi io, Israele non esisterebbe in questo momento”. Persistono comunque anche le tensioni con l’Iran che ha risposto alla distruzione del radar in terra iraniana con attacchi contro il Bahrein e il Kuwait.

Si legge nel comunicato del ministero per gli Affari esteri iraniano. “Condanniamo fermamente l’azione aggressiva dell’esercito statunitense, che ha attaccato una petroliera iraniana nello Stretto di Hormuz e una torre di telecomunicazioni sull’isola di Qeshm, avvenuta nelle prime ore di mercoledì e partita da due paesi della regione”. “Queste azioni aggressive non solo violano il cessate il fuoco dell’8 aprile, ma costituiscono anche una palese violazione del principio fondamentale del divieto dell’uso della forza, sancito dall’articolo 2, paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale”.

Pur condannando l’azione degli Stati Uniti, che si sono serviti in modo coloniale del territorio e delle infrastrutture dei paesi della regione per promuovere piani aggressivi contro l’Iran, il documento sottolinea la diretta e chiara responsabilità dei governanti del Kuwait e del Bahrein in merito alle azioni aggressive della scorsa notte.

“Qualsiasi paese che permetta agli aggressori di utilizzare il proprio territorio, il proprio mare e il proprio spazio aereo, o le infrastrutture e le basi situate al suo interno, per condurre o sostenere un’aggressione militare contro l’Iran, viola chiaramente le norme fondamentali del diritto internazionale e il principio di buon vicinato e, secondo la Risoluzione 3314 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è considerato colpevole di un atto di aggressione contro l’Iran”.

Il ministro degli Esteri turco, guidato da Hakan Fidan: “Sono certo della sincerità degli americani e degli iraniani nei loro sforzi per raggiungere un cessate il fuoco e aprire lo Stretto di Hormuz, ma non sono sicuro delle intenzioni di Israele”.

Il ministero degli Affari Esteri dell’Arabia Saudita, in una nota scrive: “Condanniamo e denunciamo con la massima fermezza il brutale attacco iraniano e la flagrante violazione della sovranità del Bahrein e del Kuwait”.

In materia è intervenuto anche il ministero degli Esteri del Qatar: “Il primo Ministro e il Ministro degli Esteri hanno sottolineato la necessità che tutte le parti rispondano alla mediazione in modo da aprire la strada a una soluzione pacifica delle cause profonde della crisi”.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari in Medio Oriente e Asia occidentale aggiornati alle ore 15:30 del 3 giugno. Un pilota americano è stato abbattuto due volte durante la guerra con l’Iran, causando la perdita di due aerei da guerra. 

Diversi razzi sono caduti a Misgav Am durante i tentativi di intercettazione da parte del sistema Iron Dome. Nella notte le sirene sono tate attive a Misgav Am, al confine con il Libano, in previsione di un lancio di razzi.

L’esercito israeliano ha riferito che dopo 4 mesi di operazioni: “la Divisione 252 conclude la sua missione nella Striscia di Gaza settentrionale, mentre la Divisione 99 continuerà a svolgere le sue missioni”. “Le truppe hanno smantellato depositi di armi, posti di osservazione, complessi di combattimento e infrastrutture terroristiche, sia in superficie che nel sottosuolo. Recentemente, è stata completata un’importante operazione per bonificare l’area di Beit Hanoun da infrastrutture terroristiche sia in superficie che nel sottosuolo”. “La Brigata Antincendio della divisione ha neutralizzato oltre 35 terroristi, tra cui alcuni che si erano infiltrati in territorio israeliano durante il massacro del 7 ottobre e che rappresentavano una minaccia per le truppe IDF operanti nella Striscia di Gaza. Il genio militare della divisione ha smantellato circa sette chilometri di percorsi sotterranei nella Striscia di Gaza settentrionale”.

Fonti libanesi riportano che ci sono stati feriti a causa dell’aggressione israeliana vicino alla rotonda di Makki nel campo di Al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale. Navi da guerra israeliane hanno aperto il fuoco in mare al largo di Gaza City. 

Un contingente IDF ha preso d’assalto il quartiere di Khallet al-Amoud.

Peggiora la situazione in Libano: “Conoscono ogni singolo obiettivo che bombardano”. ”Danni collaterali: non li accettiamo” ha dichiarato Marwa Osman, giornalista e commentatrice politica di Beirut. 

Hezbollah continua gli attacchi contro le truppe israeliane. “Abbiamo bombardato un gruppo di soldati israeliani nei pressi della città di Al-Bayada”e ancora: “Abbiamo bombardato con artiglieria un gruppo di soldati nemici israeliani a Jal al-Hammar, ad al-Odaisseh”. Il comandante della squadra di protezione civile, Hassan Ali Mohammed, è stato ucciso in un raid aereo israeliano sulla città di Shhour, nel Libano meridionale. L’esercito libanese ha fatto sapere che un soldato è stato ucciso a seguito di un’aggressione israeliana con un raid aereo che lo ha colpito mentre viaggiava sulla strada Nabatieh – Kfar Tibnit nel sud del paese.

Raid aerei israeliani registrati: “ Shoukin, distretto di Nabatieh. Aggressione israeliana con un raid contro un’auto sulla strada Bir Al-Qandil a Nabatieh. Raid di droni israeliani contro la città di Zebdin, Harouf. Secondo fonti libanesi quattro militari israeliani sono rimasti coinvolti negli attacchi. Altri attacchi di Israele registrati contro: Jbaa, Shoukin, Arki, Deir Amess, Al-Hamadiyah – Al-Abbasiyah Junction, Zabdin

Hezbollah invece ha mandato in onda video di volo di ricognizione notturna con immagini termiche di un drone di rappresaglia Abaabeel sopra lo storico castello di Shaqif (Beaufort) e i suoi dintorni nel Libano meridionale 

In Iraq registrati due attacchi missilistici e con droni da parte delle forze armate iraniane contro posizioni del Komala a Erbil. Elementi del Komala hanno confermato gli attacchi alle 23:00 del 2 giugno ora locale, “due missili iraniani hanno colpito il quartier generale del partito Komala nella valle di Alana, a Erbil”.

Gli Stati Uniti hanno autorizzato la pubblicazione della notizia che l’esercito americano ha condotto un’operazione mirata di assassinio in territorio iracheno la scorsa notte. Il raid ha preso di mira un veicolo che trasportava un leader dell’organizzazione sciita Kata’ib Hezbollah, che opera sotto il patrocinio iraniano. La Resistenza islamica in Iraq – Harakat Ansar Allah: “Affermiamo che la posizione della Resistenza islamica, Harakat Ansar Allah, è ferma e non è cambiata né cambierà riguardo all’arma sacra e disciplinata creata per difendere l’Iraq, i suoi luoghi santi e il suo popolo. La nostra posizione è chiara”. Altre milizie filo iraniane stanno consegnando le armi all’esercito iracheno. 

Notte di attacchi registrata in Kuwait: “Le forze armate iraniane colpiscono basi militari statunitensi in Kuwait in risposta alle violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti sull’isola di Qeshm e all’attacco a una nave collegata all’Iran. Secondo fonti locali, le basi di Ali Al Salem e Camp Arifjan sono state colpite da almeno tre missili balistici e diversi droni kamikaze. L’esercito statunitense precedentemente ha colpito con un missile Hellfire una petroliera battente bandiera del Botswana diretta all’isola di Kharg, rendendola inutilizzabile. L’Iran ha reagito attaccando le posizioni statunitensi”.

A distanza di pochi minuti dal primo attacco i Pasdaran hanno lanciato un secondo attacco. Secondo l’Autorità per l’aviazione civile del Kuwait, Droni kamikaze iraniani hanno causato gravi danni a diverse strutture dell’aeroporto internazionale del Kuwait nell’attacco del 3 mattina, provocando anche numerosi feriti. Gli Stati Uniti avevano precedentemente affermato di aver abbattuto tutti i proiettili iraniani. Il Kuwait ha annunciato che una persona è rimasta uccisa negli attacchi. Nel totale secondo autorità kuwaitiane hanno registrato 16 missili balistici e 17 droni lanciati dall’Iran. Sirene d’allarme anche in Arabia Saudita ma nessun attacco registrato. 

Dopo l’allarme in Bahrein, la Quinta Flotta statunitense è stata sotto attacco missilistico e con droni da parte dell’Iran.

Allarme udito negli Emirati Arabi Uniti senza affittino lancio contro gli EAU. In una dichiarazione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC): “Chiunque vi abbia aggredito, aggreditelo nello stesso modo in cui vi ha aggredito”. “Nella tarda notte del 2 giugno, l’esercito statunitense invasore ha colpito una petroliera iraniana vicino allo Stretto di Hormuz con un missile aereo, danneggiando la nave nella sala macchine. In risposta a questa aggressione e alla violazione delle norme dello Stretto di Hormuz, una nave appartenente al nemico americano-israeliano, denominata *Panaya*, è stata colpita da missili della Marina delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Il nemico americano, in un secondo atto di aggressione, ha colpito con proiettili aerei una torre di telecomunicazioni delle Guardie Rivoluzionarie nell’isola di Qeshm, nel sud del paese. In risposta a questa aggressione, la loro base aerea ed elicotteristica situata in uno dei paesi della regione, così come il quartier generale della Quinta Flotta statunitense, sono stati attaccati con missili e droni dalla Forza Aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie. Avevamo già avvertito che qualsiasi aggressione avrebbe incontrato una risposta diversa e più dura, e abbiamo agito di conseguenza. Queste risposte dovrebbero servire da lezione”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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