
Alle ore 06:32 italiane Benjamin Netanyahu, primo Ministro di Israele, è arrivato a Washington DC, ad attenderlo Steve Witkoff e Jared Kushner. Secondo il Wall Street Journal, i funzionari dell’amministrazione Trump hanno preso in considerazione l’idea di sequestrare petroliere che trasportavano petrolio iraniano come parte dei loro sforzi per fare pressione su Teheran, ma hanno abbandonato l’idea a causa delle preoccupazioni relative a una forte risposta iraniana e all’aumento dei prezzi del petrolio.
Secondo due fonti israeliane, Netanyahu discuterà con Trump possibili opzioni militari contro l’Iran durante il suo viaggio a Washington, perché Israele si sta preparando per un attacco militare all’Iran. Inoltre, Netanyahu intende fornire a Trump nuove informazioni sulle capacità militari dell’Iran.
Sia il presidente Donald Trump che il suo vice JD Vance hanno parlato di dialogo e accordo con l’Iran: “Penso che vogliano raggiungere un accordo. Penso che sarebbero sciocchi se non lo facessero” ha detto Trump sull’Iran. “Abbiamo distrutto la loro energia nucleare l’ultima volta e vedremo se ne distruggeremo di più questa volta”. Vance: “Cercheremo un accordo con l’Iran”.
Prima di incontrare l’amico Donald Trump, Netanyahu ha incontrato Marco Rubio, segretario di Stato.
Secondo il Ministro delle Finanze israeliano Smotrich: “Hezbollah ha individuato un aereo israeliano, ha avvertito l’Iran, costringendo Israele a modificare il suo piano di attacco all’ultimo minuto”. Secondo Smotrich: “Hezbollah ha individuato un aereo israeliano e ha allertato Teheran, spingendo Israele a modificare il suo piano di attacco mentre gli aerei erano già in volo. Ha affermato che l’attacco è stato ritardato di circa un’ora, ma ha comunque colpito alti funzionari e scienziati iraniani. Ha anche affermato che alla sua famiglia sono stati concessi pochi minuti per evacuare poco prima dell’operazione, temendo una rappresaglia iraniana”.
Tel Aviv ha informato Washington che è necessaria un’altra operazione militare a Gaza. Secondo il New York Times: l’amministrazione Trump chiederà ad Hamas ancora una volta di consegnare tutte le armi “che potrebbero essere utilizzate per attaccare Israele”, ma consentirà all’organizzazione di conservare alcune delle sue armi leggere
Ieri in Iran, dai 23 ai 26 milioni di persone hanno festeggiato i 47 anni dalla rivoluzione iraniana e non sono mancati gli slogan “Morte all’America Morte a Israele”. Sono state poste delle finte bare avvolte nella bandiera americana con i nomi dei massimi gradi militari statunitensi. Ma per la maggiore va il video dove a Teheran è stato bruciato Baal. Tra la folla anche il presidente, Masoud Pezeshkian e il generale Abdolrahim Mousavi.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi garantisce che “L’Iran non vuole armi nucleari. Afferma che Teheran può garantire che non ci saranno armi nucleari e che è possibile raggiungere un accordo migliore del JCPOA”. Lo ha detto in diretta tv inuma intervista a RT.
RT: “L’Iran ha bisogno di una garanzia da Trump che gli Stati Uniti non attaccheranno durante i colloqui?”
ARAGHCHI: “Abbiamo bisogno di una garanzia oggettiva che… gli Stati Uniti non usino la forza per risolvere le divergenze… ci abbiano provato… abbiano fallito. ”Il programma nucleare iraniano non può essere bombardato e distrutto”.
E ancora il ministro ha riferito: “L’Iran sta preparando una proposta fattibile. Niente armi nucleari – garantito. Tecnologia nucleare per medicina e agricoltura. Non ci fidiamo completamente degli Stati Uniti – eravamo nel bel mezzo dei negoziati quando ci hanno attaccato.”
Invariata la risposta del Ministro in merito a un possibile attacco USA all’Iran: “Se gli Stati Uniti attaccassero, risponderemmo colpendo risorse e strutture statunitensi nella nostra regione”. Afferma che l’ostilità degli Stati Uniti è iniziata 47 anni fa, dopo la Rivoluzione Islamica, quando Washington perse il suo alleato.
Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale Ali Larijani ha tenuto colloqui con l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani nella capitale Doha. E ha incontrato i leader di Hamas.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari nella regione mediorientale e Asia occidentale aggiornato alle ore 15:00 dell’11 febbraio. Reuters riporta che le forze statunitensi presso la base aerea di Al Udeid hanno schierato missili su lanciatori montati su camion per consentire un trasporto più rapido. Secondo Axios, Donald Trump prevede di inviare una seconda portaerei in Medio Oriente in preparazione di un intervento militare in caso di fallimento dei negoziati con l’Iran.
Le immagini satellitari pubblicate da MizarVision mostrano 16 aerocisterne di rifornimento aereo KC-135R Stratotanker e un aereo da ricognizione RC-135V Rivet Joint di stanza presso la base aerea di Al Udeid in Qatar. L’RC-135V Rivet Joint è un aereo da ricognizione elettronica e il confronto con i dati satellitari precedenti mostra che si trova esattamente nella stessa posizione dal suo dispiegamento alla base il mese scorso, il che significa che non ha ancora condotto una missione per raccogliere informazioni elettroniche sull’Iran per aiutare l’Aeronautica Militare statunitense a sviluppare una lista di obiettivi per futuri attacchi.
Sei caccia F-35A Lightning del 158th Fighter Wing della Vermont Air National Guard sono arrivati alla base aerea di Moron, in Spagna, dalla base aeronavale di Rota e proseguiranno poi verso la loro destinazione finale, la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania, più avanti questa settimana.
Almeno cinque aerei cisterna KC-135R/T sono decollati dalla base aerea di Mildenhall diretti verso l’Europa meridionale, fornendo supporto aereo a un gruppo di sei caccia F-35A Lightning dello squadrone “The Green Mountain Boys”, 158th Fighter Wing, Vermont Air National Guard, che si sta trasferendo dalla base aerea di Lakenheath, in Inghilterra, alla sua base definitiva presso la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania.
Immagini satellitari cinesi ad alta risoluzione della base statunitense di Diego Garcia mostrano: 1 sottomarino nucleare ancorato; 2 P-8A Poseidon; 3 KC-135R; 2 MC-130J
In Iran missili balistici e missili da crociera sono stati presentati in Iran nell’ambito degli eventi che celebrano l’anniversario della Rivoluzione Islamica. I manifestanti in Iran hanno bruciato una bambola con la scritta “Baal”, raffigurata con lo scudo di Davide e decorata come una figura demoniaca, che cantava “Morte a Israele”. “Baal” è un’antica divinità cananea talvolta usata nelle narrazioni moderne come simbolo di satanismo, corruzione delle élite, sacrificio di bambini o di personaggi come Jeffrey Epstein. Un aereo da trasporto militare pesante è stato avvistato in rotta dalla Russia all’Iran.
In Siria secondo l’Osservatorio siriano: “Ritiro completo delle forze della Coalizione Internazionale dall’area di al-Tanf all’interno dei territori giordani”.
Dal Libano: “L’apparato di sicurezza dello Stato nel Sud arresta un cittadino siriano per aver condotto affari con Israele all’interno del Libano”. Aerei israeliani hanno sganciato quattro granate stordenti alla periferia del cimitero nella città di Aita al-Shaab. L’artiglieria israeliana ha preso di mira l’area intorno alla piazza con un proiettile. L’esercito libanese si è schierato in piazza Aita al-Shaab dopo che i suoi dintorni sono stati colpiti da più di dieci granate stordenti e due proiettili di artiglieria per impedire ai residenti di partecipare al corteo funebre del martire Abdullah Nasser.
Un aereo israeliano ha sganciato una bomba sonora sulla città di Al-Adisa, nel Libano meridionale. L’esercito libanese sta conducendo raid nel quartiere Sharawneh di Baalbek, sequestrando armi e veicoli senza documenti di immatricolazione e fermando un SUV Tahoe sulla strada di Maqneh dopo uno scontro a fuoco.
Ultime notizie: una delegazione libanese, guidata dal Direttore Generale del Ministero dei Trasporti Terrestri e Marittimi, Ahmed Tamer, è appena partita per Jdeidet Yabous per incontrare l’Autorità Generale Siriana per i Valichi di Frontiera e le Dogane. Lo scopo dell’incontro è discutere una soluzione alla crisi causata dalla decisione delle autorità delle Alture del Golan di vietare l’ingresso nel loro territorio ai camion non siriani e di imporre trasferimenti obbligatori ai valichi di frontiera terrestri.
Servizio stampa dell’azienda di difesa israeliana Rafael: “Questa mattina si svolgerà un esperimento pianificato e controllato presso il David Institute di Krayot, durante il quale potrebbero essere udibili rumori”.
Nella notte Israele ha colpito i civili nel centro di Gaza, 2 morti. Hallel Bitton Rosen corrispondente di Canale 14: “Ieri (10 febbraio ndr) è stato effettuato un attacco a Gaza, in cui è rimasto ucciso un combattente della resistenza, che ha ucciso almeno sette dei nostri soldati nella guerra”. L’11 febbraio le IDF : “Abbiamo ucciso il comandante del battaglione Beit Hanoun di Hamas nella Striscia di Gaza”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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