
Gli Stati Uniti hanno respinto la proposta in 14 punti dell’Iran. Secondo informazioni ricevute dal Tehran Times, il governo degli Stati Uniti ha risposto alla proposta scritta dell’Iran riguardante la fine della guerra. Rifiutando le proposte di Teheran, gli Stati Uniti hanno ribadito ancora una volta la loro posizione coercitiva, in particolare sulla questione nucleare. È importante notare che l’Iran ha presentato la sua proposta basandosi su un processo negoziale in due fasi: la prima fase porterebbe alla fine della guerra su tutti i fronti, mentre la seconda, relativa alla questione nucleare, avrebbe inizio qualora le condizioni iraniane venissero soddisfatte.
Il viaggio di Trump in Cina non ha portato gli effetti sperati in materia di risoluzione del conflitto con l’Iran.Durante il viaggio di ritorno dalla Cina, Trump a Fox News: “la Cina ha offerto assistenza sulla questione iraniana”. “Il presidente cinese Xi Jinping vuole vedere lo Stretto di Hormuz aperto”. “Xi Jinping ha promesso di non fornire all’Iran equipaggiamento militare. Allo stesso tempo, il presidente americano ha osservato che Pechino intende continuare ad acquistare petrolio iraniano.”
E ancora Trump: “Potrebbe essere necessario un po’ di lavoro di pulizia in Iran, perché abbiamo avuto un piccolo cessate il fuoco di un mese”.
Barack Obama ex presidente degli stati Uniti ha detto in un’intervista alla CBS sull’accordo nucleare con l’Iran: “Lo abbiamo fatto senza sparare un solo missile”. “Abbiamo rimosso il 97% dell’uranio arricchito dell’Iran. Non c’è dubbio che questo accordo abbia funzionato e che non abbiamo dovuto uccidere molte persone o chiudere lo Stretto di Hormuz. Inoltre l’Iran, attraverso una diplomazia autentica e senza guerra o escalation, ha accettato di limitare una parte significativa del suo programma nucleare civile e ha adempiuto ai suoi obblighi. Questo dimostra che l’Iran ha sempre cercato la pace, non la guerra, e che la diplomazia con esso può essere condotta su una base di ‘vantaggio reciproco’”.
Il deputato Thomas Massie ha presentato al Congresso un disegno di legge che obbliga l’AIPAC a registrarsi come agente straniero.
La flottiglia Global Sumud, composta da 54 imbarcazioni con a bordo circa 500 attivisti internazionali, è partita dalla Turchia meridionale nel tentativo di rompere il blocco navale israeliano su Gaza.
Da Israele Isi apprende che il giudice Benny Sagi, che presiedeva il processo per corruzione contro Netanyahu, è stato trovato morto in un sospetto “incidente”.
Il Ministro della Difesa israeliano Katz, durante una cerimonia commemorativa per i caduti nella Guerra dei Sei Giorni e nella Guerra di Logoramento sul Monte Herzl è ritornato a parlare di Iran: “L’Iran ha subito durissimi colpi lo scorso anno, eppure la nostra missione non è ancora conclusa. Dobbiamo raggiungere gli obiettivi della campagna. Come ho detto in precedenza, siamo preparati all’eventualità di dover intervenire nuovamente a breve per garantire il raggiungimento di tali obiettivi. Il ministro Katz ha ammesso dunque che ci sarà l’imminente ripresa dell’operazione contro l’Iran
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il Ministro degli Esteri Gideon Saar hanno ordinato l’avvio di un procedimento legale contro il New York Times. Le autorità hanno definito l’articolo “uno degli articoli più orribili, perversi e falsi mai scritti contro lo Stato di Israele”. La causa legale è scaturita da un articolo del giornalista Nicholas Kristof, vincitore del Premio Pulitzer. In esso, il giornalista accusava soldati e guardie carcerarie israeliane di abusare sessualmente in modo sistematico di prigionieri palestinesi, anche con l’ausilio di cani.
Il Presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas ha condannato gli attacchi dell’Iran contro gli Stati arabi.
L’Arabia Saudita sta discutendo un patto di non aggressione in Medio Oriente con i suoi alleati. Secondo il Financial Times, Riyadh sta conducendo consultazioni su un possibile accordo tra gli stati mediorientali e l’Iran. Si prevede che il patto possa essere concluso dopo la fine dell’operazione militare israelo-americana. Secondo i diplomatici occidentali, gli Accordi di Helsinki del 1975, che furono un elemento chiave per la riduzione delle tensioni durante la Guerra Fredda, sono considerati come modello per il nuovo documento.
Il WSJ: La visita segreta di Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti è avvenuta il 26 marzo. E Handala, gruppo hacker iraniano ha rivelato il nome dell’artefice degli incontri, si tratta di Samuel Shay, che ha appunto organizzato la visita di Benjamin Netanyahu negli Emirati Arabi Uniti a marzo ed è il principale artefice degli Accordi di Abramo, affermando di aver smascherato la sua rete clandestina. “Netanyahu, il capo del Mossad, il direttore dell’Agenzia di sicurezza e il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane hanno visitato segretamente gli Emirati Arabi Uniti durante la guerra” I24News
Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: “Gli Emirati Arabi Uniti si sono schierati con gli Stati Uniti e Israele in questa guerra. Durante la riunione dei BRICS, ho detto al rappresentante degli Emirati Arabi Uniti che il regime sionista e gli Stati Uniti non possono garantire la vostra sicurezza”. In merito a Hormuz ha detto: “Lo Stretto di Hormuz è aperto a chiunque non sia un nemico. Basta pagare il pedaggio”.
Dal vertice dei BRICS ha detto in merito agli accordi con gli Stati Uniti: “Nessuna soluzione militare per nulla che riguardi l’Iran” “Ripetono minacce da molto tempo, ma non hanno ottenuto alcun risultato, nemmeno dalla guerra che hanno intrapreso”, “Più minacciano, più falliranno”. E ha ribadito: “La questione del materiale arricchito iraniano “non è attualmente oggetto di negoziazione”. “Siamo giunti alla conclusione con gli Stati Uniti che, data la difficoltà della situazione e il quasi stallo in cui ci troviamo su questo punto specifico, è opportuno rimandare la questione alle fasi successive dei negoziati”.
Araghchi ha parlato anche di relazioni con Mosca: “Ho incontrato il Presidente Putin meno di due settimane fa e abbiamo discusso [dell’offerta di trasferire l’uranio in Russia]”. “Siamo grati ai nostri amici russi per la loro offerta e per l’intenzione di aiutarci… Naturalmente, questa è una cosa che dovremo decidere durante i negoziati”.
Il Ministro iraniano rivela che sono in corso consultazioni con l’Oman sulla gestione congiunta dello Stretto di Hormuz. “Lo stretto si trova all’interno delle acque territoriali di Iran e Oman. Non ci sono acque internazionali in mezzo, quindi tutto dovrebbe essere gestito da Iran e Oman”
Il 15 maggio si è tenuto un incontro di solidarietà presso la sinagoga danneggiata a Teheran e i partecipanti hanno sottolineato l’importanza della riapertura della sinagoga.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti in Medio Oriente e Asia Centrale aggiornati al 15 maggio ore 15:30. Il comandante del CENTCOM, ammiraglio Brad Cooper: “Hamas, Hezbollah e gli Houthi sono completamente tagliati fuori dagli aiuti iraniani”. Nella sua testimonianza davanti alla Commissione per le Forze Armate del Senato, Cooper, ha affermato che nei 30 mesi precedenti all’Operazione Epic Wrath, gruppi legati all’Iran hanno effettuato oltre 350 attacchi, ferendo 200 americani e uccidendone quattro. Ha di fatto ammesso poi, incalzato dai senatori democrat, che non è stata fatta nessuna inchiesta sulle morti di civili iraniani.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno installando sistemi anti-drone specializzati nelle loro unità nel Libano meridionale per rafforzare le difese contro i droni di Hezbollah. Attualmente: Sono stati installati 158.000 metri quadrati di reti anti-drone. Sono state ordinate ulteriori reti che coprono un’area di 188.000 metri quadrati. Il piano è quello di impedire ai droni kamikaze a bassa quota e ai droni da ricognizione di penetrare nelle installazioni militari.
Nella giornata del 15 maggio, sei razzi sono stati lanciati dal Libano meridionale verso Kiryat Shmona.
Bombardamento delle IDF contro un gruppo di cittadini a Jabalia, a nord di Gaza.
Hezbollah ha diffuso un filmato che mostra uno dei suoi più grandi attacchi coordinati con droni FPV contro posizioni militari israeliane vicino a Houla. Il filmato mostra attacchi diretti contro soldati, veicoli, carri armati e altri mezzi militari. Secondo fonti israeliane Hezbollah si è completamente riorganizzato e sembra aver individuato i punti deboli delle forze israeliane. Nella giornata del 15 maggio un altro soldato israeliano è stato ucciso in Libano da un colpo di mortaio di Hezbollah, aveva 20 anni ed era del 12° Battaglione della Brigata Golani.
Colpito da Hezbollah assembramento di soldati dell’esercito israeliano nella città di Quuzah, nel sud del Libano, con colpi di artiglieria, per due volte e colpito un. Elicottero nei cieli di Byyada con un missile terra aria.. Le IDF hanno preso di mira: Kafr Kuba e Deir al-Qanoun al-Nahr, Al-Zrariyah nel distretto di Sidone, Tibnin e Ayta al-Jabal nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale.
Secondo il corrispondente di Al Mayadeen, attacchi di droni hanno preso di mira i quartier generali dei gruppi separatisti iraniani a Dohuk e alla periferia di Erbil, nella regione del Kurdistan, nel nord dell’Iraq. Il corrispondente ha anche riferito di aver udito delle esplosioni nella zona di Baharka a Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente affermato che gli Stati Uniti avrebbero fornito armi ai movimenti separatisti curdi per seminare il caos in Iran durante la guerra. I movimenti, invece, si sarebbero tenuti le armi e non avrebbero fornito supporto militare agli Stati Uniti, ha dichiarato Trump più volte.
La marina iraniana ha abbordato e sequestrato un’imbarcazione al largo della costa di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. L’imbarcazione è ora scortata verso le acque territoriali iraniane.
L’India riferisce che una nave mercantile indiana è affondata il 15 maggio al largo delle coste dell’Oman dopo essere stata danneggiata da un missile ieri mattina. 14 membri dell’equipaggio tratti in salvo. Secondo la marina iraniana: “La piccola nave mercantile indiana in legno “Haji Ali” è stata colpita da un oggetto esplosivo non identificato intorno alle 3:30 di mercoledì mattina mentre transitava vicino a Limah, al largo della costa settentrionale dell’Oman, ed è affondata. Tuttavia, tutti i 14 membri dell’equipaggio indiano sono stati tratti in salvo dalle autorità omanite. L’imbarcazione trasportava bestiame vivo dalla Somalia a Sharjah. Non è ancora del tutto chiaro se l’imbarcazione abbia urtato mine navali o sia stata colpita da un proiettile. Tuttavia, questo incidente – che ha suscitato una forte reazione negativa da parte del ministro degli Esteri indiano – si è verificato mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi era in visita in India per colloqui con funzionari indiani. La tempistica dell’incidente, avvenuto durante importanti incontri tra Iran e India, ha alimentato le speculazioni secondo cui potrebbe essere stato orchestrato per sabotare le relazioni tra i due Paesi”. Le autorità fanno intendere che dietro potrebbero esserci mosse statunitensi.
Secondo la BBC, l’imbarcazione che l’Ufficio britannico per il commercio marittimo (UKMTO) ha segnalato giovedì mentre navigava nelle acque iraniane era un arsenale galleggiante utilizzato da contractor militari privati cinesi nella regione per proteggere le navi dalla pirateria. L’imbarcazione in questione è la Hui Chuan, registrata sotto bandiera honduregna. L’attacco è stato confermato dai Pasdaran: “Le forze armate iraniane hanno sequestrato oggi la nave Hui Chuan, battente bandiera honduregna, a 38 miglia nautiche (70 km) a nord-est di Fujairah e l’hanno trasferita nelle acque territoriali iraniane. Questa nave è una nave di supporto in grado di operare in diversi settori marittimi a seconda delle esigenze dell’operatore. Secondo le informazioni fornite a Vanguard dagli operatori della nave, la Hui Chuan funge da deposito di armi galleggiante, immagazzinando armi per le compagnie di sicurezza che proteggono le navi in mare. Il sequestro di questa imbarcazione, con una funzione così interessante, è di per sé uno dei sequestri più misteriosi effettuati dalle forze armate iraniane nello Stretto di Hormuz negli ultimi tempi, e certamente dietro questa vicenda si celano importanti risvolti nascosti”.
Dal 14 maggio un totale di 30 navi cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz con il permesso dell’Iran. Questa decisione è stata presa a seguito di pressioni diplomatiche da parte del ministro degli Esteri e dell’ambasciatore cinesi a Teheran, e si basa sui “profondi legami tra i due Paesi e sulla loro partnership strategica”. Il maggior numero di navi cinesi che riescono a transitare invia un messaggio chiaro sia alla Cina che agli Stati Uniti: le relazioni tra Iran e Cina non riguardano Washington, e la Cina può essere certa che i profondi e amichevoli legami tra Iran e Cina continueranno in ogni ambito, compreso quello economico.
Video diffusi da canali affiliati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) mostrano soldati dell’IRGC che si addestrano con fucili di precisione.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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