
The Guardian: “Washington possiede solo il 25% dei missili intercettori Patriot dopo aver esaurito le sue scorte in Medio Oriente”. Questo è uno dei motivi per cui il numero uno del Pentagono aveva messo un freno ai rifornimenti per l’Ucraina.
I media israeliani, sotto la voce “Pubblicazione autorizzata”, riferiscono che l’ufficio e il Bureau del Primo Ministro presso la base di Kiryah e l’intero edificio sono stati evacuati per iniziare i lavori di ristrutturazione. Il Comune di Bat Yam in Israele: “Questa settimana è iniziata la demolizione degli edifici danneggiati dal mortale attacco missilistico iraniano sulla città. Si prevede che saranno demoliti in totale 16 edifici”. Tutti finiti sotto il fuoco Iraniano nella guerra dei 12 giorni. L’esercito israeliano conferma per la prima volta che l’Iran ha colpito obiettivi militari israeliani a giugno Reuters.
A Washington Trump e Netanyahu hanno tenuto due incontri a distanza di poche ore. Secondo la stampa statunitense il presidente Trump sta facendo pressione su Netanyahu per il raggiungimento dello stop alla guerra per 60 giorni e la liberazione degli ostaggi. Accordo che secondo Witkoff dovrebbe essere raggiunto entro il week and. Le linee dell’accordo viaggiano su 4 direttrici.
Channel 13 citando un alto funzionario politico: “Ci sono progressi nei negoziati di Doha, ma ci vorranno ancora alcuni giorni per raggiungere un accordo”. Canale 15: “L’unico ostacolo rimasto prima dell’annuncio dell’accordo sono le mappe del dispiegamento e del ritiro militare di Israele”.
Steve Witkoff: “Siamo attualmente impegnati in colloqui di prossimità su Gaza. Avevamo 4 questioni da affrontare e ora ne rimane solo una”.
Funzionario della Jihad Islamica: “La delegazione del movimento, guidata dal Segretario Generale, ha incontrato la delegazione negoziale di Hamas a Doha”. L’accordo prevede il rilascio di 10 prigionieri israeliani vivi e 9 corpi entro 60 giorni. “Il Segretario Generale Ziad al-Nakhalah ha incontrato a Doha la delegazione negoziale di Hamas guidata da Khalil al-Hayya. Le delegazioni di Hamas e della Jihad Islamica hanno discusso gli sviluppi del processo negoziale per raggiungere un accordo di cessate il fuoco. Hamas e la Jihad Islamica hanno sottolineato la necessità di concordare un quadro di cessate il fuoco che soddisfi le esigenze del nostro popolo. La delegazione del movimento guidata dal Segretario Generale ha incontrato la delegazione negoziale di Hamas a Doha”.
Netanyahu: “Abbiamo accettato la proposta di Witkoff per l’accordo di scambio e ci stiamo avvicinando, e spero che raggiungeremo un accordo. Incontrerò Trump e spero che andremo oltre le linee per raggiungere un accordo. Speranza e lutto colpiscono tutto il nostro popolo. Non posso fissare una scadenza per la fine dei negoziati e li sto seguendo personalmente. Hamas non rimarrà presente a Gaza dopo la guerra e stiamo lavorando per raggiungere questo obiettivo”.
Haaretz cita una fonte israeliana: “Netanyahu sostiene il piano di Katz di concentrare i cittadini di Gaza nella parte meridionale della Striscia”. “Netanyahu ritiene che concentrare i cittadini di Gaza giustificherà la gestione della Striscia da parte degli Emirati Arabi Uniti e dell’Arabia Saudita con il pretesto di liberarla dagli israeliani”.
Altro punto di frizione tra Israele e Stati Uniti il nucleare iraniano. Reuters: “Netanyahu è scontento del tentativo di Washington di riprendere i colloqui sul nucleare con Teheran e si oppone a qualsiasi mossa che possa garantire all’Iran un’ancora di salvezza economica e politica, non vuole niente di meno che il modello libico per l’Iran, il che significa che l’Iran smantellerebbe il suo Strutture sotto stretta supervisione. Israele non sta cercando la diplomazia, ma piuttosto un cambio di regime in Iran”. “Il primo Ministro israeliano vede un’opportunità strategica per lanciare un attacco più intenso contro l’Iran”.
Dall’opposizione Avigdor Lieberman: “La dolorosa verità va detta: è impossibile inviare soldati a combattere a Gaza mentre contemporaneamente si trasferiscono camion carichi di carburante, cibo e attrezzature al nemico. Questo non è un aiuto, ma ossigeno per Hamas. Quello che è accaduto negli ultimi mesi non è una guerra per la sicurezza, ma una guerra per la sopravvivenza del governo e il mantenimento della coalizione, e il prezzo viene pagato da soldati, famiglie e prigionieri. Solo dopo aver riportato indietro tutti i nostri prigionieri contemporaneamente potremo porre fine in modo decisivo alla battaglia contro Hamas”.
La polizia israeliana apre un’indagine sul giornalista Haredi Yisrael Frei, dopo che questi si è “compiaciuto” dell’uccisione di cinque soldati israeliani a Beit Hanoun.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle 16:30 del 9 luglio. Notizie di esplosioni a Tabriz, in Iran. Il Ministro degli Esteri britannico David Lammy minaccia l’Iran: “Attiveremo il meccanismo di snapback e ripristineremo tutte le sanzioni imposte prima dell’accordo nucleare del 2015 se l’Iran non abbandonerà il suo programma nucleare. Questo potrebbe essere molto doloroso per il regime iraniano”.
Il bilancio delle vittime dell’attacco Houthi di ieri all’Eternity C nel Mar Rosso è salito a tre. Altri due membri dell’equipaggio sono rimasti feriti. Secondo Haaretz : “Ogni missile lanciato dagli Houthi è accompagnato da esperti per migliorare la precisione del lancio successivo”.
Nella tarda serata dell’8 luglio Gli Houthi pubblicano il video dell’affondamento della nave Magic Seas. Reuters: l”’Eternity C, attaccata dagli Houthi lunedì, è affondata. Alcuni membri dell’equipaggio sono ancora in acqua, le operazioni di soccorso sono in corso. Questa è la seconda nave affondata dagli Houthi questa settimana”. Secondo fonti social, tre persone sono state uccise e due, tra cui un russo, sono rimaste ferite nell’attacco alla nave mercantile greca Eternity C al largo delle coste dello Yemen, ha riportato il canale televisivo ERT-news. Drone lanciato dagli Houthi in Yemen è stato intercettato dalla difesa aerea giordana mentre era diretto in Israele.
In Libano smentito assassinio di leader di Hamas. Una fonte di Hamas: “Non c’è nulla di vero nell’assassinio di alcun leader del movimento nell’attacco a Eirunia, vicino a Tripoli”. “Due aerei da ricognizione nemici sorvolano a bassa quota ininterrottamente Aita al-Jabal, nella tarda serata dell’8 luglio per un raid mirato nella valle della Bekaa”. Il Ministero della Salute: “Un attacco aereo israeliano su un veicolo ad Ayrouniya, Tripoli, ha causato un bilancio finale di 3 vittime e 13 feriti”.
Un giornalista di Al-Manar: “Soldati israeliani nella città di Al-Ghajar hanno aperto il fuoco verso la periferia della città di Al-Wazzani: usate mitragliatrici”. Un raid ha preso di mira la periferia di Babliyeh. Droni su Babliyeh usati due missili. Attacco aereo israeliano su un veicolo nella zona di Aayroun, nel nord del Libano. Fuoco di mitragliatrice da posizioni nemiche ad Hadab Yarin verso la periferia della città di Yarin.
Sheikh Qassem leader di Hezbollah in un lungo discorso alla nazione ha spiegato la posizione di Hezbollah durante l’attacco di Hamas del 7 ottobre. Affermando di non essere al corrente dell’attacco e ancora ha parlato di Nasrallah e di quello che è accaduto con i cerca persone infine, ha detto: “Sosteniamo la continuazione del lavoro dell’UNIFIL in Libano a condizione che aderisca ai suoi obblighi di missione e non sosteniamo il suo ingresso in proprietà e villaggi privati. Le armi non sono la ragione della sopravvivenza di Hezbollah, ma piuttosto la ragione della forza del Libano, e non accettiamo che il Libano sia debole”.
Fonti mediche riportano che nella giornata dell’8 luglio 95 i morti registrati nella striscia di Gaza in raid israeliani e bombardamenti.
Continui e intensi spari in concomitanza con il lancio di artiglieria pesante e fumogeni a Beit Hanoun, nella Striscia di Gaza settentrionale. Le prime informazioni indicano un incidente di sicurezza a Beit Hanoun. I media israeliani hanno riferito: “Un giorno dopo aver parlato del rafforzamento dell’assedio di Beit Hanoun da parte dell’esercito di occupazione “sopra e sotto terra”, il portavoce dell’esercito di occupazione annuncia che una forza della Brigata Givati si è unita oggi alle forze della 99ª Divisione per iniziare l’assedio di Beit Hanoun nella Striscia di Gaza settentrionale*”. In un incidente di sicurezza sarebbe stato ucciso un militare israeliano.
L’attacco nell’area di Beit Hanoun si è espansa nel pomeriggio del 9 maggio.La squadra di combattimento della Brigata Givati, sotto il comando della Divisione 162, si è unita alle forze della Divisione 99 e ha iniziato a implementare un’operazione di accerchiamento della città di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. Le forze israeliane stanno lavorando per distruggere le infrastrutture, eliminare i militanti e rimuovere le capacità militari di Hamas nell’area. Secondo fonti vicino all’esercito: “L’Operazione dell’esercito israeliano a Beit Hanoun: è la distruzione completa della città”.
Le forze Israeliane hanno lanciato un attacco aereo sul campo di Bureij orientale, nella Striscia di Gaza centrale. E ancora aerei israeliani aprono il fuoco verso i quartieri di Zeitoun e Shuja’iyya a est di Gaza City.
L’IDF ha emesso nuovi ordini di evacuazione l’8 luglio per l’ultima parte della città di Khan Younis, nella striscia di Gaza meridionale. Tra le zone di evacuazione aggiornate figurano il resto del campo profughi di Khan Younis e il nuovo complesso residenziale a nord-est. Anche gli sfollati che vivono in tende sono invitati a evacuare nella “zona umanitaria” di Al-Mawasi, proprio accanto a Khan Younis.
L’IDF aveva già avviato e condotto operazioni di sgombero in una piccola area della zona sud-occidentale di Khan Younis prima dell’emissione di questi ordini di evacuazione. Tuttavia, considerando i combattimenti in corso nelle vicinanze e la vicinanza alla zona di evacuazione, è probabile che le famiglie che in precedenza risiedevano lì siano fuggite da tempo. Già la sera dell’8 luglio atacchi aerei israeliani registrati nell’area di Mawasi a Khan Younis. Incidente di sicurezza si è verificato a nord-est di Khan Younis.
Quattro morti e feriti in un attacco di un drone israeliano contro una tenda che ospitava sfollati vicino all’area di Al-Attar, a ovest di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale. Si registrano vittime nel bombardamento israeliano che ha preso di mira una tenda che ospitava sfollati vicino alla rotonda di Abu Mazen a ovest di Gaza City. La Difesa Civile di Gaza, alla televisione araba: “Israele ha bombardato case con i residenti all’interno durante i raid nella parte orientale e occidentale di Gaza City. Ha preso di mira il quartiere di Tuffah a est di Gaza City con oltre 20 bombe. Le nostre squadre non sono in grado di raggiungere il quartiere di Tuffah a est di Gaza City a seguito dei violenti raid di Israele”.
In Cisgiordania le IDF prendono d’assalto la città di Turmus Ayya a nord di Ramallah. Le IDF incendiano una casa nel quartiere di Al-Manshiya, nel campo di Nur Shams a Tulkarem. Un video pubblicato da un soldato dell’esercito israeliano dall’interno del campo di Tulkarem mostra una distruzione molto estesa nel campo.
Hamas in un comunicato ufficiale ha riferito che dall’inizio dell’anno più di 1000 case in particolare nei campi di Jenin e Tulkarem, a queste si aggiungono la demolizione di dieci abitazioni da parte dell’esercito israeliano a Gerusalemme, Ramallah e Nablus.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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