#ISRAELHEZBOLLAHWAR. Esercito libanese: finito disarmo a sud del Litani. Netanyahu: Hezbollah ha ancora armi. Yemen sud: crolla il consiglio appoggiato dagli Emirati

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Non solo gli Haredi criticano il governo Netanyahu, la testata Maariv tramite Avi Ashkenazi afferma: “Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu si è ricordato all’improvviso – piuttosto tardi – e ha annunciato ieri che nei prossimi giorni ha in programma quella che sembra una “visita per malattia” a Kiryat Shmona. Una città che si è trasformata in una sorta di città fantasma: metà, o forse un terzo, dei residenti se n’è andato, i negozi sono chiusi, l’incuria è evidente e il quadro che presenta è estremamente desolante”. La città è una delle più colpite dal conflitto tra il Libano di Hezbollah e Israele 

Secondo Haaretz: “Israele” non riesce assolutamente a comprendere la capacità di Hezbollah e Hamas di riprendersi. Il generale della riserva Yitzhak Brick ammette che Israele non capisce quanto velocemente Hezbollah e Hamas possano riprendersi e ricostruire la loro forza.

Il Ministero della Difesa turco ritorna sul riconoscimento del Somaliland da parte di Israele: “Il riconoscimento dell’indipendenza della regione del Somaliland da parte di Israele è una chiara violazione del diritto internazionale. La Turchia continuerà con fermezza a sostenere la sovranità e l’integrità territoriale della fraterna Somalia. Nell’ambito dei suoi sforzi per garantire stabilità e sicurezza in Somalia, le forze armate turche continuano a sostenere l’esercito somalo nella lotta contro l’organizzazione terroristica Al-Shabaab. Stanno inoltre contribuendo a migliorare la struttura organizzativa, i sistemi di addestramento e le infrastrutture militari delle forze armate somale, oltre a fornire supporto e assistenza nel campo dell’istruzione”. Il ministro per gli Affari Esteri di Israele Gideon Sa’ar si è recato in visita ufficiale in Somaliland il 6 gennaio. Israele e il Somaliland sono in trattative per una potenziale base militare israeliana, riporta Israel Channel 12.

L’Ufficio di Netanyahu, l’8 dicembre, riferisce: “L’accordo di cessate il fuoco concluso dagli Stati Uniti tra Israele e Libano stabilisce chiaramente la necessità di disarmare completamente Hezbollah. Ciò è essenziale per la sicurezza di Israele e il futuro del Libano. Gli sforzi compiuti dal governo libanese e dalle forze di sicurezza libanesi in questo senso rappresentano un inizio incoraggiante, ma sono tutt’altro che sufficienti, come dimostrano i tentativi di Hezbollah di riarmarsi e ricostruire la propria infrastruttura terroristica con il supporto iraniano”.

Sembra che Netanyahu abbai dato il via libera a una nuova operazione in Libano mentre l’esercito libanese ha dichiarato: “Abbiamo completato la smilitarizzazione dell’area a sud del fiume Litani”.

A Gaza si stanno ancora cercando i resti del corpo dell’ultimo prigioniero israeliano nella Striscia di Gaza da parte delle Brigate Al-Qassam, alla presenza della Croce Rossa, durante il giorno.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornati alle ore 15:30 dell’8 dicembre. Almeno sette attacchi aerei sauditi hanno colpito campi militari, principalmente quello di al-Zand, nell’area di Zubaid, nel governatorato di Dhale, nello Yemen meridionale. Gli aerei da guerra sauditi rimangono operativi in ​​volo e fonti yemenite riferiscono che le armi sono state recentemente spostate dalla base di Jabal Hadid ad Aden ad Al-Dhale dal Consiglio di Transizione Meridionale sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti.

Il 7 gennaio, si apprende che le Brigate Giganti, ultraconservatrici e di destra, che attualmente controllano Aden, hanno disertato e si sono unite alle Forze della Coalizione sostenute dall’Arabia Saudita. Il Consiglio di Transizione Meridionale è quindi crollato. Le truppe sostenute dall’Arabia Saudita si trovano attualmente a Shabwah, dirette verso Abyan e Aden.

Il Consiglio di Transizione Meridionale è caduto alle 17:00 circa del 7 gennaio, ore italiane. Le Forze dello Scudo Nazionale, sostenute dall’Arabia Saudita, sono recentemente entrate ad Ataq, capitale della regione di Shabwah, e sono in procinto di conquistare Aden. Aden, Ad Dali e le regioni di Lahij sono sotto il controllo delle Brigate Giganti, che hanno disertato dalla parte saudita. Le Brigate Giganti stanno attualmente espellendo il Consiglio di Transizione Meridionale dalle posizioni militari nelle tre regioni. La regione di Tihamah rimane sotto il controllo delle Forze Tihamah filo-saudite.

Ad Dalu, Lahij, Tihamah meridionale e Aden non sono ancora sotto il controllo delle forze yemenite sostenute dall’Arabia Saudita. Le truppe sostenute dall’Arabia Saudita hanno iniziato a bonificare la regione di Shabwah solo di recente, con un convoglio entrato ad Ataq. Anche la Resistenza Nazionale (forze pro-Hadi), YNR. hanno in gran parte disertato dalla parte saudita, che include le Brigate dei Giganti, le Guardie Repubblicane e le Forze di Tihamah. Le HSF sostenute dai sauditi non hanno ancora messo in sicurezza l’intero Yemen meridionale. Non ci sono HSF ad Ad Dali, Aden o Lahij, almeno non ancora. Le uniche truppe fedeli all’STC rimaste ad Aden sono la Brigata Storm, che viene arrestata dalla Brigata dei Giganti.

L’8 gennaio la coalizione guidata dall’Arabia Saudita in Yemen sostiene che Aidarus al-Zubaidi, leader del Consiglio di Transizione Meridionale (STC) sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti, scomparso il 7 gennaio e accusato di “tradimento” dal Consiglio Presidenziale della Leadership (PLC) yemenita, sia fuggito negli Emirati Arabi Uniti attraverso il Somaliland con un aereo utilizzato sia in Libia che in Etiopia dagli EAU. I Funzionari emiratini: “Ci sarà una dolorosa e decisiva ritorsione contro i sauditi”. E di certo per le ritorsioni ricorreranno agli alleati israeliani secondo le fonti social vicino ad Hamas. 

L’Esercito libanese: “Abbiamo completato la smilitarizzazione dell’area a sud del fiume Litani”. L’esercito ha osservato che l’occupazione israeliana delle 5 basi e gli attacchi quotidiani hanno ostacolato il lavoro dell’esercito libanese. Nonostante questo Israele ha colpito un veicolo nella zona di Jwaya, vicino a Wadi Jelo. Nuovo edificio civile nella città di Houla distrutto da attacco israeliano. L’esercito israeliano ha anche attaccato un gruppo di blocchi edilizi a Taybeh, distruggendoli. Avrebbero dovuto ricostruire un’abitazione civile in città.

Il Comando dell’Esercito preparerà un piano per la confisca delle armi a nord del fiume Litani, che sarà presentato al Consiglio dei Ministri il prossimo febbraio.

A Gaza, bombardata dall’aviazione israeliana, una abitazione in via Jaffa, nel quartiere di Tafah, a est di Gaza City, questa sera. Esercito israeliano: “Abbiamo rilevato un lancio fallito di un razzo dalla città di Gaza verso Israele. Il proiettile è caduto all’interno del territorio della Striscia di Gaza e abbiamo attaccato con precisione il punto di lancio”. Demolizioni di case residenziali anche nella giornata dell’8 gennaio nelle zone orientali di Gaza City

Si registrano quattro tra morti e feriti nel bombardamento israeliano di una tenda di sfollati nei pressi di Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza. 

La gente del posto ha dato fuoco al veicolo di un jihadista ladro di terre dopo che aveva investito un palestinese tra i villaggi di Al-Mughair e Khirbet Abu Falah, a nord-est di Ramallah, scatenando violenti scontri.

Le forze IDF assaltano Beita, a est della città di Nablus.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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