#ISRAELHAMASWAR. US NAVY: “Munizioni esaurite, valore un miliardo di dollari, per far fronte a 130 attacchi contro navi americane nel Mar Rosso”. AnsarAllah: “I paesi europei che si accordano con noi non subiranno attacchi”

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La missione europea nel Mar Rosso ha confermato il 18 di aprile di essere impegnata in feroci scontri con le forze yemenite. Ciò è avvenuto un giorno dopo che il suo comandante aveva lanciato un appello per l’invio di rinforzi e anche l’Unione europea aveva chiarito la sua riluttanza a un’escalation nella regione.

Il segretario generale della Marina statunitense Carlos del Toro ha dichiarato: “Abbiamo esaurito munizioni per un valore di un miliardo di dollari per far fronte a 130 attacchi contro navi americane nel Mar Rosso”. Ha aggiunto: “La spesa per le munizioni è aumentata in modo significativo e il Congresso deve accettare di aumentare la spesa in modo da poter ottenere risorse aggiuntive”.

Ha chiesto al suo governo di fornire più di due miliardi di dollari alla Marina americana affinché possa rifornirsi di munizioni e fornire tutti i tipi di misure “difensive”. Mentre il sito web militare Breaking Defense indicava: “Il Pentagono conta su un budget aggiuntivo da parte del Congresso per aiutare a rifornire il valore di 1 miliardo di dollari di munizioni che la Marina degli Stati Uniti ha esaurito a causa delle recenti operazioni navali nel Mar Rosso e nel Medio Oriente”.

Alle parole del segretario generale della Marina statunitense Carlos del Toro, hanno fatto eco quelle del leader del movimento Ansar Allah, Abdul Malik Badr al-Din al-Houthi che ha riassunto così l’attività nel Mar Rosso e Oceano Indiano da parte degli Houthi. 

“Le operazioni di supporto dello Yemen hanno raggiunto le 14 operazioni in due settimane, dal Mar Rosso fino all’Oceano Indiano. L’Oceano Indiano è diventato parte delle operazioni, così come il sud di Israele”. E ancora ha aggiunto: “Abbiamo preso di mira 8 navi collegate a Israele e il numero totale di navi prese di mira raggiunge le 98 navi. Le operazioni continuano. In queste settimane diverse navi militari si sono ritirate dal Mar Rosso, e questo è utile, e tutti coloro che si sono ritirati parlano dell’efficacia delle operazioni”. “Assicuriamo agli americani, agli inglesi e a tutti gli altri che nessuno potrà mai fermare le nostre operazioni a sostegno di Gaza”.

“Non c’è pericolo per la navigazione dei paesi europei, che non si dirigono verso Israele e possono passare in sicurezza. Diciamo agli europei che è nel vostro interesse ritirare le vostre unità che vi costano molto e vi coinvolgono in pericoli e scaramucce per conto degli americani. Attraverso il coordinamento con il nostro Paese, qualsiasi Paese può attraversare il mare senza essere preso di mira. L’impatto sulla sicurezza della navigazione e dell’attraversamento delle navi è la congestione delle navi da guerra nel Mar Rosso. Gli israeliani ammettono il fallimento e le loro perdite economiche”.

Nella giornata del 19 aprile l’agenzia internazionale Standard & Poor’s ha annunciato la riduzione del rating creditizio israeliano a seguito dell’attacco iraniano e prevede che il deficit pubblico salirà all’8% quest’anno

Al Houhi ha chiosato: “Le perdite israeliane continuano ad aumentare a causa dell’impedimento dell’attraversamento delle sue navi e delle navi ad essa associate. Le perdite americane e britanniche e i paesi coinvolti in questi oneri stanno aumentando anche le assicurazioni e i prezzi in aumento. La soluzione nell’interesse di tutti è fermare l’aggressione, porre fine all’assedio di Gaza e fornire cibo e medicine”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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