
Via libera al piano di conquista di Gaza solo che sarà chiamato piano per il controllo di Gaza. Yedioth Ahronoth: “Il Consiglio dei Ministri non ha usato il termine “occupazione” e l’ha sostituito con “controllo” per motivi legali. Le ragioni legali alla base della sostituzione di “occupazione” con il termine “controllo” sono legate alla responsabilità nei confronti delle popolazioni civili.
E ancora si legge: “L’intenzione è quella di occupare Gaza, mentre il termine “controllo” è solo per la definizione ufficiale. Smotrich si è opposto al piano perché non includeva una clausola che impedisse la cessazione dei combattimenti anche in caso di raggiungimento di un accordo sugli ostaggi. Il Capo di Stato Maggiore si è opposto fermamente al piano di occupare Gaza e durante la sessione sono scoppiati accesi scontri tra lui e i ministri. Il Capo di Stato Maggiore ha sottolineato durante la sessione che non esiste una soluzione umanitaria per il trasferimento di un milione di persone e che tutto sarebbe stato complicato. Il Capo di Stato Maggiore ha proposto nella sessione di rimuovere l’obiettivo del ritorno degli ostaggi dagli obiettivi di combattimento”.
Yair Lapid ha commentato: “La decisione del Consiglio dei Ministri è una catastrofe che porterà ad altre catastrofi. Completamente contrari all’opinione dell’esercito e ai livelli di sicurezza, e senza alcuna considerazione per l’erosione e l’esaurimento subiti dai soldati in combattimento, Ben-Gvir e Smotrich hanno trascinato Netanyahu in un passo che richiederà lunghi mesi, porterà all’uccisione di ostaggi e di molti soldati, costerà ai contribuenti israeliani decine di miliardi e porterà al collasso politico. Questo è esattamente ciò che Hamas voleva: che Israele venisse trascinato sul campo senza un obiettivo e senza definire il quadro del “giorno dopo”, in un’occupazione inutile di cui nessuno sa dove porterà”.
Nel frattempo le piazze di Tel Aviv si sono riempite di manifestanti e la polizia allontana decine di manifestanti che chiedevano il ritorno dei rapiti nei pressi di Ayalon Street, nei pressi di Tel Aviv. A seguito della decisione di estendere la guerra a Gaza, lo shekel si indebolisce rispetto al dollaro e all’euro.
Canale 12 di Israele: “Durante la sessione del Consiglio dei Ministri, il Capo di Stato Maggiore dell’esercito di Israele “Eyal Zamir” ha avvertito che il piano approvato avrebbe messo in pericolo la vita dei prigionieri, affermando: “Suggerisco di rimuovere l’obiettivo del ritorno dei prigionieri dagli obiettivi della battaglia”. “Ha inoltre avvertito che le forze sono esaurite, che l’equipaggiamento militare necessita di manutenzione e che sussistono problemi umanitari e sanitari”.
Il Capo di Stato Maggiore decide di convocare una riunione con i comandanti militari per discutere le misure successive alla decisione di prendere il controllo di Gaza City. Il sito web di Walla che cita funzionari militari riferisce: “Prendere il controllo di Gaza City potrebbe trasformarsi in un pericolo e in una trappola tattica per un gran numero di soldati”.
A quanto pare riferisce Haaretz, “Il disaccordo tra Netanyahu e il Capo di Stato Maggiore sulla continuazione della guerra a Gaza è più grave di quanto i media abbiano recentemente fatto trapelare”. “Il Capo di Stato Maggiore considera l’occupazione di Gaza una tragedia e il suo licenziamento è diventato un’opzione praticabile”.
Tra le decisioni del Consiglio dei Ministri israeliano: “L’evacuazione dei civili da Gaza deve essere completata entro il 7 ottobre”. “I militanti di Hamas saranno assediati a Gaza City”.
Sempre secondo Canale 12 di Israele “Il Presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, sta studiando l’attuazione di un passo decisivo: una dichiarazione unilaterale per trasformare l’Autorità Palestinese in uno Stato. Abbas sta attualmente conducendo consultazioni in merito a questa misura e si prevede che l’annuncio coincida con la convocazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre. Secondo il piano, la dichiarazione non sarà accompagnata da ulteriori misure politiche o legali, ma sarà semplicemente un annuncio unilaterale. Il suo obiettivo principale è quello di cambiare lo status dell’Autorità Palestinese da entità amministrativa operante secondo gli Accordi di Oslo a entità politica indipendente, senza richiedere l’approvazione di Israele o negoziati con essa. Una decisione definitiva non è ancora stata presa, ma sembra che la dichiarazione includerà anche la definizione dei confini dello Stato rivendicato dall’Autorità Palestinese.”
L’AP: “Mediatori del Qatar e dell’Egitto stanno lavorando a un nuovo piano per un accordo, in base al quale tutti gli ostaggi saranno rilasciati immediatamente, in cambio della fine della guerra e del ritiro delle Forze di Difesa Israeliane dalla Striscia di Gaza”.
Hamas: “Siamo pronti a compiere tutti i passi necessari per aprire la strada a un accordo, incluso il rilascio di tutti i detenuti in cambio della fine della guerra”.
Il Ministro degli Esteri olandese Caspar Veldkamp: “Abbiamo informato l’ambasciatore israeliano che sosterremo la sospensione dell’accordo commerciale tra l’UE e Israele”. Veldkamp ha aggiunto che, nonostante ciò, i Paesi Bassi continuano a rifiutarsi di riconoscere uno Stato palestinese.
Per gli Stati Uniti la creazione di uno stato palestinese incoraggerebbe Hamas: “La creazione di uno Stato palestinese non è una questione realistica, poiché non è possibile determinare i confini né chi lo governerà, e non può esistere uno Stato o addirittura una regione autonoma se non si determina chi lo governerà. Hamas si sente incoraggiato dai messaggi di riconoscimento dello Stato palestinese”. Rubio: Concorda con Netanyahu sul fatto che il riconoscimento di uno Stato palestinese ricompenserebbe Hamas. “I negoziati con Hamas sono falliti il giorno in cui il Presidente francese ha preso la decisione unilaterale di lo Stato palestinese”. Rubio a EWTN Network: “Hamas vuole espellere tutti gli ebrei dal Medio Oriente e questo è il suo obiettivo”. “La ragione dell’esistenza di Hamas è il suo desiderio di distruggere Israele”.
Contro le decisione del governo di Israele, di conquistare Gaza si sono levate le voci di Nazioni Unite e Gran Bretagna. Il Primo Ministro britannico Keir Starmer: “La decisione del governo israeliano di intensificare l’attacco a Gaza è sbagliata e lo esortiamo a riconsiderarla immediatamente”. “La decisione del governo israeliano di intensificare l’attacco a Gaza è sbagliata”. “L’azione israeliana nei confronti di Gaza City non contribuirà a porre fine al conflitto né a garantire il rilascio dei prigionieri, ma porterà solo a ulteriori spargimenti di sangue”. NU: “Chiediamo l’immediata cessazione del piano israeliano su Gaza”. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani: “La decisione di Israele su Gaza viola la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia che impone la fine dell’occupazione”. Il piano del governo israeliano per il controllo militare completo della Striscia di Gaza deve essere immediatamente fermato.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti da Israele aggiornato alle ore 15:00 dell’8 agosto. In Yemen: Grandi manifestazioni nei governatorati di Saada, Raymah e Marib a sostegno della posizione yemenita a sostegno del popolo palestinese e della sua resistenza, con lo slogan “Saldi con Gaza e la nostra massima disponibilità ad affrontare tutte le cospirazioni dei nemici”.
Il Libano rischia di esplodere nuovamente dopo al decisione del governo di disarmare Hezbollah. Manifestazioni registrate in tutto il sud del Libano tra cui: Hermel, Ali al-Nahri Riyak, Baalbek, Labweh, Periferia Meridionale, Nabatieh, Haret Saida.
In sole 30 ore, 10 persone sono stati uccise a seguito di attacchi aerei israeliani su diverse regioni del Libano. Ameno due di loro erano comandanti palestinesi di Hezbollah. Aerei israeliani sulla regione della Bekaa, in Libano. Un attacco israeliano nella zona di Al-Masna ha causato finora 3 vittime. Questo è il secondo attacco del genere nel Nord. Secondo il Ministero della Salute: 5 morti e 10 feriti nel bilancio preliminare dell’attacco israeliano sulla strada di Masnaa. Nella mattinata dell’8 agosto:aAttacco aereo israeliano contro un veicolo Rapid sull’autostrada Zahrani vicino all’Università Phoenicia. Un attacco con un drone israeliano su una strada nella città di Ansariyeh, nel Libano meridionale.
Secondo quanto riferito, una rete di tunnel e un deposito di armi di Hezbollah sarebbero stati scoperti vicino al confine israeliano dalle forze francesi UNIFIL nell’ambito dell’Operazione Kemmel 2, supportata dalle Forze Armate libanesi. Oltre 200 soldati sono stati coinvolti nello sgombero della struttura, un passo significativo nella campagna di Beirut per disarmare Hezbollah e stabilire il pieno controllo del Libano meridionale.
A Gaza il Gabinetto di Sicurezza israeliano ha approvato il piano del Primo Ministro Netanyahu per la completa occupazione di Gaza. Le forze di Difesa israeliane hanno iniziato a spostare soldati ed equipaggiamenti ai confini di Gaza, come parte del piano per la completa occupazione di Gaza. L’attività militare al confine indica che è imminente una grande operazione militare.
Un tunnel di Hamas lungo un chilometro è stato distrutto dai genieri dell’IDF durante le recenti operazioni nei quartieri di Daraj e Tuffah a Gaza City. Il tunnel è stato scoperto da membri della 401ª Brigata Corazzata e dall’unità d’élite del genio Yahalom. L’IDF afferma che i soldati hanno anche trovato lanciarazzi in un cimitero della zona.
L’esercito israeliano minaccia di evacuare i quartieri di Tuffah e Derek nella parte orientale di Gaza City. Si registra almeno un morto. Un attacco israeliano colpisce un edificio residenziale dietro l’ospedale Al-Shifa nella parte occidentale di Gaza City. Altro raid israeliano nei pressi della moschea di Abu Bakr Al-Siddiq, a nord del quartiere di Al-Sabra, a est di Gaza City. Le Brigate Al-Quds: “Questa mattina abbiamo bombardato soldati israeliani intorno a Jabal al-Sourani, a est del quartiere di Tuffah a Gaza City”, con normali colpi di mortaio.
Un corrispondente di Al Mayadeen: “Vittime degli spari delle IDF tra gli aiuti in attesa dei civili vicino all’asse “Netzarim” nella Striscia di Gaza centrale”. Tre i morti e diversi i feriti.
Centinaia di agenti di sicurezza armati sono ora schierati sul posto per prepararsi ad accogliere un gran numero di camion commerciali che entreranno a breve. I camion vengono preparati dal valico di Kesoufim a est di Deir al-Balah attraverso il valico di Kesuyfim a est di Deir al-Balah.
A Gaza sud si registra bombardamento di artiglieria nella zona di Mawasi a Rafah, nei pressi della zona di Bardawil, a ovest di Rafah, nella Striscia di Gaza meridionale. Vittime registrate da fuoco dell’esercito israeliano nei pressi della città di Asda’a, a nord-ovest della città di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.
Il Ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich: “Stiamo lavorando per ripristinare gli insediamenti evacuati nel Cisgiordania settentrionale. Quello che stiamo facendo in questo periodo è semplicemente cancellare lo Stato palestinese, prima praticamente, e poi ufficialmente. Ritireremo l’idea di uno Stato palestinese dalla circolazione come parte delle lezioni del 7 ottobre e stabiliremo i fatti sul campo”. I coloni hanno preso d’assalto la zona di Tahouna a est della città di Anabta, a est di Tulkarem.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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