
L’inviato degli Stati Uniti in Medio Oriente Steve Witkoff ha incontrato le famiglie dei prigionieri nella piazza dei prigionieri a “Tel Aviv” e promette di far rispettare l’accordo fino a quando tutti i prigionieri non torneranno a casa. L’inviato speciale di Trump ha discusso in dettaglio con Netanyahu il piano di trasferire i residenti palestinesi di Gaza dal settore. Secondo Channel 12: “Contrariamente a quanto riportato, un americano rapito non verrà rilasciato oggi, ma sarà tra i 3 rapiti che verranno rilasciati sabato”. Israele ha annunciato che Hamas rilascerà tre prigionieri maschi viventi sabato.
L’Autorità penitenziaria israeliana dopo uno stop al rilascio dei prigionieri per le scene provenienti da Khan Yunis ha ripreso il trasporto dei prigionieri palestinesi verso Ramallah. Tra questi c’è anche Zakaria Muhammad ‘Abdelrahman Zubeidi, leader delle al Quds Brigade di Jenin autore di numerosi attentati contro militari israeliani in uno hanno perso la vita sei uomini dello Shin Bet.
L’IDF ha annunciato di aver abbattuto un drone per il contrabbando di armi dall’Egitto che era entrato nello spazio aereo israeliano, recuperando 13 armi.
Resta tesa la questione ritiro dal Libano: un funzionario militare israeliano a Yedioth Ahronoth: “Elimineremo qualsiasi infrastruttura in Libano che rappresenti o potrebbe rappresentare una minaccia futura”. E ancora “L’esercito israeliano ha in programma di colpire i complessi di Hezbollah vicino alle città della Galilea”.
Account social libanesi stanno criticando aspramente il lavoro del neo incaricato primo Ministro Nawaf Salam: “Fino a ieri non si era opposto al nome di Yassin Jaber per il Ministero delle Finanze. Tuttavia, si è opposto alla maggior parte dei nomi presentatigli per gli altri quattro ministeri i cui ministri saranno nominati da Hezbollah e Amal? Perché ha accettato direttamente Jaber? Perché Jaber è un cittadino americano con stretti legami con i settori corrotti delle banche e dell’economia. È in buoni rapporti con i partiti americani Yassine Jaber è anche famoso per le sue bugie e l’incitamento contro Hezbollah, come menzionato su WikiLeaks”.
Sempre secondo le stesse fonti: “Il primo Ministro designato Nawaf Salam ha stabilito un ulteriore criterio per la selezione dei ministri, che ha comunicato al Presidente della Repubblica e ad alcuni blocchi parlamentari e forze politiche con cui comunica. Il criterio è che il candidato alla carica ministeriale deve essere laureato presso l’Università americana di Beirut, l’Università dei Gesuiti o una “rispettabile” università occidentale. Ieri, il Presidente della Repubblica ha ricordato questo criterio a coloro che lo hanno contattato”.
Il ministero degli Affari Esteri turco riferisce: “Si è saputo che tre dei nostri cittadini, i cui contatti erano stati interrotti mentre tentavano di passare illegalmente dal Libano a Israele, sono stati uccisi a seguito di un attacco aereo effettuato da Israele in questa regione.”
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornati alle 16:30 del 30 gennaio.
Le forze israeliane hanno distrutto l’edificio del governo siriano ad al-Qunaitrah, nella Siria meridionale. Confermata la presenza israeliana nella Siria meridionale. Le incursioni israeliane nella Siria meridionale hanno raggiunto un’area totale di 652 kmq. Le truppe israeliane si trovano a 23 km dalla città di Daraa e a 17 km dalla capitale Damasco. Confermata la costruzione da parte delle IDF di una pista di atterraggio per elicotteri sul monte Hermon in Siria.
Un attacco di droni israeliani è stato segnalato alla periferia della città di Yahmar al-Shaqif, a nord del fiume Litani. L’attacco israeliano ha preso di mira un bulldozer civile vicino a una casa, causando danni materiali.
Distrutto un pozzo artesiano nella città di Houla da parte di Israele e tumuli di terra sono stati posti per bloccare le strade verso la città. I libanesi accusano le l’IDF di aver bruciato migliaia di km di aree boschive.
Due droni israelianI attaccano a Husseiniyat al-Taybeh, confermate esplosioni nelle vicinanze del progetto Taybeh, colpita la strada tra Taybeh e Al-Adissa, nel sud del Libano. Colpiti da drone 3 escavatori nella città di Taybeh che stavano lavorando per estrarre i morti. Un aereo israeliano ha sganciato una bomba vicino a una motocicletta alla periferia della cittadina di Talusah, ferendo leggermente due cittadini.
Dato alle fiamme dall’IDF un palazzo nella zona di Tallouseh nel Libano meridionale. Le forze israeliane continuano a spianare la zona di Al-Mufilha a Mays Al-Jabal di fronte a una nuova posizione dell’esercito libanese. L’artiglieria israeliana ha preso di mira la zona di Shaab Al-Qalb alla periferia della città di Shebaa con due proiettili. Distrutti dalle IDF negozi e numerose auto nella città di Burj Al-Muluk e bruciato un allevamento avicolo e un centro di raccolta delle uova nella zona di Tal Al-Nahhas.
Secondo il Corrispondente di Al-Mayadeen nel sud, le forze di israeliane hanno aperto fuoco sui cittadini alla periferia della città di Rmeish. Nel pomeriggio le forze israeliane effettuano un bombardamento nella città di Adissa. Si registra un grave incendio è scoppiato in un campo per sfollati siriani ad Al-Marj, nella Bekaa occidentale.
L’Iron Dome ha intercettato un drone di sorveglianza in arrivo lanciato dal Libano, appartenente a Hezbollah secondo l’IDF. Non sono state suonate sirene. Nella giornata del 30 gennaio è stato concesso il permesso di pubblicare un rapporto secondo cui un missile guidato antiaereo SPYDER, lanciato contro un UAV Hezbollah con l’obiettivo di intercettarlo, ha ucciso un conducente vicino a Nahariya circa sei mesi fa. Sirene in azione a Metulla e Ghajar, falsi allarmi.
Sono al decimo giorno gli scontri a Jenin e al quarto a Tulkarem. Un esplosivo è detonato in un edificio che ospitava fanteria israeliana a Jenin, in Cisgiordania. I primi resoconti indicano che un soldato dell’IDF è stato ucciso e altri cinque sono rimasti feriti. Un elicottero è stato inviato per evacuare le vittime. Una jeep militare israeliana è stata bombardata nel campo di Jenin e le IDF hanno evacuato le vittime dalla scena.
Saraya Al-Quds – Battaglione Tulkarem hanno dichiarato in un comunicato: “Dopo essere tornati in contatto con una delle nostre formazioni di combattimento nel campo di Nour Shams, ci hanno confermato che martedì sera scorso sono riusciti a scontrarsi con una forza di fanteria israeliana e ad intrappolarla in un campo di fuoco nell’asse di Aktaba nelle vicinanze di campo di Nour Shams, facendo cadere proiettili diretti sui veicoli nemici e sulle forze di soccorso e supporto, provocando vittime accertate”.
Un giovane è stato ferito dai proiettili israeliani di fronte alla prigione di Ofer, a ovest di Ramallah. La Mezzaluna Rossa riferisce di: 12 feriti, di cui due con proiettili veri, due con proiettili di gomma, a seguito di operazioni IDF contro i palestinesi vicino alla prigione “Ofer” a Beitunia, a ovest di Ramallah. Bulldozer e veicoli israeliani prendono d’assalto la città di Beitunia, a ovest di Ramallah, e si schierano sulla strada che porta alla prigione di Ofer per reprimere le persone e impedire loro di accogliere i prigionieri liberati nell’accordo di scambio.
In un altro comunicato le Brigate Al-Quds – Battaglione Jenin affermano: “I nostri combattenti sono riusciti a far esplodere un ordigno esplosivo terrestre KJ37 in una sacca militare che circonda l’asse Al-Hussan, per tagliare il percorso alle forze di soccorso e supporto accorse per salvare una forza caduta in un campo di fuoco mentre cercavano di barricarsi in una delle case del campo, provocando vittime accertate”; e ancora: “Accompagnati dai combattenti delle Brigate Al-Qassam e delle Brigate Al-Quds, abbiamo fatto esplodere un ordigno ad alto potenziale esplosivo in un veicolo di occupazione vicino alla rotonda Al-Hussan nel campo di Jenin, e abbiamo ottenuto vittime dirette”.
In un comunicato congiunto IDF e ISA si legge: “Mercoledì, durante un’attività antiterrorismo congiunta IDF e ISA, un aereo IAF ha colpito un raduno di terroristi armati nell’area di Tamun come parte dell’operazione in Giudea e Samaria. Circa 10 uomini di Hamas sono stati eliminati nell’attacco, tra cui Omar Basharat e Muntazir Bani Oda, che erano coinvolti nella detonazione di un ordigno esplosivo a Tamun il 20 gennaio 2025, in cui un soldato IDF, il sergente di prima classe (in servizio) Eviatar Ben Yehuda è stato ucciso e altri tre soldati sono rimasti feriti. Inoltre, i due terroristi sono stati coinvolti in ulteriori attacchi con sparatorie ed esplosivi. Questo attacco fa parte delle intense operazioni condotte da ISA e IDF contro le infrastrutture di Hamas nella Samaria settentrionale”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/











