#ISRAELHAMASWAR. Si fermano gli attacchi americani-britannici contro lo Yemen, gli Houthi hanno attaccato la portaerei

158
Screenshot

Il 24 dicembre gli Houthi hanno detto a Israele di sgomberare l’’area di Tel Aviv. La social sfera afferente ad Hamas scriveva: “Abbiamo trasmesso un rapporto diretto al Fronte Interno secondo cui lo Yemen aveva avvertito Israele ore prima del momento della necessità di ‘evacuare Tel Aviv’”. Intorno alle ore 01:00 del 24 dicembre il missile dallo Yemen arriva nello spazio aereo israeliano chiuso lo spazio aereo di Ben Gurion. Secondo le autorità Israeliane il missile è stato intercettato e comunque si registrano 20 feriti.

Un aereo da caccia americano è stato abbattuto sul Mar Rosso iil 22 dicembre in un apparente incidente di “fuoco amico”, ha affermato l’esercito statunitense. Entrambi gli equipaggi dell’F/A-18 Hornet della Marina statunitense si sono eiettati in sicurezza, con uno che ha riportato ferite lievi, secondo il Comando centrale.

L’incidente è avvenuto dopo che gli Stati Uniti hanno effettuato una serie di attacchi sulle province di Sanaa e Al-Hudaydah il 21 dicembre, le forze yemenite in risposta hanno lanciato otto missili da crociera e 17 droni suicidi contro la portaerei USS Harry S. Truman (CVN-75) e altre navi da guerra statunitensi nel Mar Rosso.

Il Comando centrale degli Stati Uniti ha riferito in seguito all’attacco di aver colpito anche diversi droni Houthi e un missile da crociera antinave sul Mar Rosso e proprio in seguito a questa risposta all’attacco yemenita: ”L’incrociatore lanciamissili USS Gettysburg, che fa parte del gruppo d’attacco della portaerei USS Harry S Truman, ha sparato per errore e ha colpito l’F/A-18, che stava decollando dall’USS Harry S Truman”, si legge nella dichiarazione.

Non è chiaro se l’aereo abbattuto fosse coinvolto nell’operazione in Yemen si sa però che “risorse dell’Aeronautica e della Marina degli Stati Uniti, inclusi gli F/A-18” vengono utilizzate negli attacchi. In precedenza, il Comando Centrale aveva affermato che gli attacchi contro obiettivi a Sanaa miravano a “interrompere e degradare le operazioni Houthi, come gli attacchi contro navi da guerra e mercantili della Marina degli Stati Uniti nel Mar Rosso meridionale, Bab al-Mandeb e nel Golfo di Aden”.

Secondo il generale Yahya Saree, portavoce delle forze armate yemenite, questo attacco ha interrotto le operazioni aeree della coalizione statunitense-britannica nello Yemen. Il generale Saree ha dettagliato l’operazione: “La maggior parte degli aerei da combattimento nemici hanno lasciato lo spazio aereo yemenita per difendere la portaerei. La portaerei si è ritirata nel Mar Rosso settentrionale dopo l’attacco dell’esercito yemenita”

Gli Houthi hanno parlato subito di fallimento delle forze americane nel portare a termine un nuovo attacco allo Yemen come un indizio delle nuove difficoltà che devono affrontare gli aerei a bordo della Truman. 

Secondo gli analisti militari mediorientali che dibattono sull’efficacia degli attacchi americani-britannico conto le postazioni Houthi, le immagini confermano i danni subiti dalla portaerei vista in ritirata verso la costa saudita, all’estremità meridionale di Bab al-Mandab.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/