#ISRAELHAMASWAR. Sabra e Shatila, 19 nuovi insediamenti di coloni. Altri stabiliti in Siria. Il Libano teme nuova offensiva israeliana 

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L’ambasciatore statunitense in Turchia e rappresentante speciale per la Siria, Tom Barrack, visiterà Israele nei prossimi giorni. Barrack incontrerà il Primo Ministro Netanyahu e altri funzionari.

La Gran Bretagna ha minacciato di sospendere i fondi della Corte Penale Internazionale per i mandati di arresto di Netanyahu e Gallant.

Thomas Brain, Segretario di Stato irlandese per l’Unione Europea e la Sicurezza, ha dichiarato a Reuters che la legge sul boicottaggio di Israele si applicherà solo alle importazioni dagli insediamenti. Ha rifiutato di fornire una data di entrata in vigore della legge, ma ha affermato che “non accadrà quest’anno”. Ha aggiunto di respingere categoricamente qualsiasi accusa secondo cui il governo irlandese stia agendo in modo antisemita.

Netanyahu si recherà in Egitto per la prima volta in 15 anni. Si parlerà dell’attuazione della seconda fase degli accordi dicace e di energia. 

Israele ha approvato ieri sera la proposta di Smotrich di stabilire 19 nuovi insediamenti a Sabra e Shatila con il sostegno di Trump. Hamas ha protestato scrivendo un comunicato in cui si legge: “L’annuncio del Ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, che approva la legalizzazione di 19 nuovi insediamenti in Cisgiordania rappresenta una pericolosa escalation nel progetto di annessione e giudaizzazione, riflettendo la natura estremista del governo che tratta la terra palestinese come bottino coloniale e cerca disperatamente di consolidare la realtà degli insediamenti, puntando in ultima analisi al controllo completo della Cisgiordania. Affermiamo che questa decisione, e decisioni simili precedenti, sono una continuazione della politica di furto di terre e di imposizione forzata di realtà coloniali. Ciò include la costruzione di nuovi insediamenti e l’espansione di avamposti esistenti, in palese violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza che proibiscono l’attività di insediamento in tutte le sue forme”.

Il Ministro degli Esteri libanese,Youssef Rajji: “Abbiamo ricevuto avvertimenti da fonti arabe e internazionali secondo cui Israele si sta preparando per un’operazione militare su larga scala contro il Libano”. Gli avvertimenti al Libano sono iniziati dopo il via libera statunitense al disarmo di Hezbollah richiesto da Israele che sta incontrando difficoltà per il no di Hezbollah. 

Ed ora uno sguardo agli scenari aperti da Israele aggiornato alle ore 15:30 del 12 dicembre. Le forze di israeliane hanno arrestato due giovani a un posto di blocco da loro istituito tra Umm Batna e il villaggio di Al-Ajraf, nella campagna di Quneitra. Restano attivi i 60 posti di blocco istituiti da Israele nella regione di al Quneitra verso i monti Hemron. Infine, l’ultimo gruppo in ordine temporale, chiamato “Pionieri del Bacino”, fondato ad aprile, è composto da un nucleo di coloni israeliani provenienti dal Golan e dalla Cisgiordania. Circa due settimane fa, hanno attraversato il confine ed entrati nella zona di separazione in Siria, in due punti diversi, e non per la prima volta. I coloni si sono riuniti per tenere una cerimonia per la posa della prima pietra di un nuovo insediamento nell’area chiamata “Bacino di Naveh El”, a sud della Siria, nel governatorato di Daraa. I membri dei Pionieri del Bacino affermano che “l’insediamento nell’intero Bacino è una naturale prosecuzione dell’insediamento nel Golan e contribuirà a stabilizzare la regione, rafforzare la sicurezza di Israele e realizzare il nostro diritto storico alle terre che ci sono state sottratte”.

Operazione di rastrellamento dal sito di Ruwaysat al-Alam verso Kfarshouba in Libano sud. Registrati 3 colpi di artiglieria israeliana che colpiscono Wadi Alma. Un drone da ricognizione israeliano sta volando a bassa quota su Qabrikha, Bani Hayyan, Taybeh, Adshit al-Qusayr e aree circostanti. Israele ha attaccato le alture di Reihan nel Libano meridionale.

La Radio dell’esercito di Israele segnala un attacco con lancio di pietre a Gush Etzion: un “israeliano” è rimasto leggermente ferito dopo essere stato colpito da pietre. È stato portato in ospedale per le cure del caso. Il finestrino dell’auto è andato in frantumi e lui è rimasto ferito a una mano.

Un veicolo militare “israeliano” è rimasto in panne nella Striscia di Gaza settentrionale a causa della tempesta. I soldati “israeliani” sono saliti sul veicolo per chiedere soccorso e i carri armati si sono precipitati a cercarli, ma sono rimasti bloccati nel fango per ore. Secondo il Ministero degli Interni di Gaza: “Il numero dei martiri è salito a 14 da mercoledì scorso a causa della tempesta”.

Secondo Hamas: “I crolli e le morti a Gaza sono un’estensione della guerra di sterminio e una testimonianza dell’incapacità della comunità internazionale di fornire aiuti alla Striscia aiuti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda le parole dei Comitati di Resistenza Palestinese. “Il nostro popolo ha bisogno di aiuti autentici ed efficaci e di una seria solidarietà, ben lontana da slogan vuoti”. “Chiediamo ai nostri fratelli, mediatori e garanti dell’accordo, di accelerare la consegna di materiali di accoglienza, in particolare roulotte, case prefabbricate e tende, per salvare i nostri sfollati che stanno affrontando il freddo e la pioggia invernali in dure condizioni umanitarie”.

Elicotteri da combattimento israeliani hanno aperto il fuoco a nord della città di Rafah, nella Striscia di Gaza meridionale.

Fonti ebraiche riportano il ferimento di 110 coloni durante gli scontri con i palestinesi e in risposta agli attacchi delle bande degli “insediamenti pastorali” in varie aree della Cisgiordania dall’inizio del 2025.

I combattenti di Hamas rivendicano attacco a Silat al-Harithiya: “facendo esplodere un ordigno esplosivo teleguidato “Sijjil” contro una jeep militare “israeliana” durante l’incursione delle IDF sulla città”. 

Il governo israeliano ha approvato la creazione di 19 nuovi insediamenti coloniali in Cisgiordania.

Alcuni di questi insediamenti sono completamente nuovi, mentre altri hanno ricevuto l’approvazione ufficiale per l’organizzazione formale.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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