#ISRAELHAMASWAR. Riconosciuta la Palestina nei confini del 1967. Operazioni IDF nella striscia di Gaza. Houthi: tre missili contro nave commerciale

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L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati fa sapere che circa un milione di abitanti di Gaza sono stati “evacuati” da Rafah nelle ultime tre settimane. Per la prima volta, i ministri degli Esteri dell’UE hanno tenuto “seri negoziati” su possibili sanzioni contro Israele se le autorità si rifiutassero di rispettare l’ordine della Corte internazionale di giustizia di porre fine all’operazione a Rafah, ha detto il ministro degli Esteri irlandese Michaul Martin.

Il primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato ufficialmente il riconoscimento dello Stato palestinese, la cui capitale è Gerusalemme Est. Ha aggiunto che la Spagna non riconoscerà le modifiche ai confini del 1967 a meno che non siano concordate tra Israele e palestinesi.

L’Irlanda ha riconosciuto ufficialmente lo Stato palestinese e ha annunciato che manterrà piene relazioni diplomatiche tra Dublino e Ramallah, oltre a nominare un ambasciatore speciale presso lo Stato palestinese. 

In Israele il Capo del Consiglio Regionale dell’Alta Galilea ha parlato della condizione dei coloni: “Ci sono intere comunità che non potranno tornare alle loro case alla fine della guerra. Le nostre stime vanno da due a quattro località e stiamo cercando di trovare soluzioni sul territorio del Comune. La realtà qui è insopportabile: allarmi, razzi e missili”.

Stallo nei negoziati. Hamas ha annunciato che non parteciperà ad alcun negoziato “dopo gli atroci crimini commessi da Israele in un campo profughi a Rafah”. Media israeliani riportano che i membri del gabinetto di guerra di Israele hanno raggiunto un consenso per fermare l’incursione militare nella città di Rafah, nel sud di Gaza, e concentrarsi piuttosto sui negoziati sullo scambio di prigionieri.

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in un incontro con il ministro degli Esteri yemenita a Pechino ha dichiarato: “Chiediamo la fine degli attacchi contro le navi civili nel Mar Rosso”. Nella tarda sera del 27 maggiori Houthi hanno dichiarato di aver attaccato navi e cacciatorpediniere israeliani e statunitensi nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano come parte di una campagna del paese arabo per sostenere i palestinesi. 

E ancora il 28 maggio la compagnia britannica di sicurezza marittima Embry ha segnalato un incidente di sicurezza nel Mar Rosso, a 54 miglia nautiche dal porto di Hodeidah nello Yemen. La Embry ha chiarito che la nave commerciale è stata attaccata da tre missili Houthi, il carico che trasportava è stato danneggiato e parte di esso è caduto in acqua. 

Ed ora uno sguardo alla guerra di attrito tra Israele e Hamas aggiornato alle 15:30 del 28 di maggio

L’incidente ai confini tra Egitto e Israele a Rafah, sud di Gaza, ha portato alla morte di Islam Ibrahim Abdel Razek di Fayoum, soldato egiziano e altri sono rimasti feriti. Sono state aperte due inchieste una in Egitto una in Israele; le due parti si accusano a vicenda. 

Secondo le IDF, le sirene hanno suonato nel Kibbutz Nahal Oz e nel Kibbutz Sa’ad, comunità vicino alla Striscia di Gaza. E ancora sirene in azione nella tarda serate del 27 maggio a Shlomi e Avdon, Manot nel nord di Israele”.

A partire dalle prime ore del mattino le IDF hanno identificato tre missili anticarro che attraversavano il territorio libanese nella zona di Shtula. Non sono stati segnalati feriti. Nella notte (lunedì), aerei da combattimento dell’IAF hanno colpito una serie di obiettivi di Hezbollah nel territorio libanese, tra cui un deposito di armi nell’area di Meiss El Jabal e strutture militari nelle aree di Ayta ash Shab e Khiam.

Secondo i media israeliani nella serata del 27 maggio Kiryat Shmona è in fiamme a causa dei razzi di Hezbollah. I droni della Resistenza hanno preso di mira le posizioni israeliane nei territori di Israele nord. Sirene in azione il 28 maggio a Kfar Gilad, false identificazioni. Nel sud di Israele Hezbollah è riuscito a effettuare una serie di attacchi. Difesa israeliana in azione a Eliat e nel Kibbutz Eilot, nel sud di Israele.

Secondo le IDF, “dopo le sirene che hanno suonato nella zona di Eilat, un aereo da caccia dell’IAF, insieme all’IDF Aerial Defense Array, ha intercettato con successo due aerei ostili che si avvicinavano al territorio israeliano da est. Non sono stati segnalati feriti. Trattasi di droni”. 

A Gaza nord le Brigate Al-Quds hanno dichiarato che insieme alle Qassam, hanno bombardato con colpi di mortaio calibro 60 i soldati e i veicoli israeliani nelle vicinanze dell’edificio Noura Al-Kaabi, a nord del campo di Jabalia.

A Gaza sud secondo la radio dell’esercito israeliano, l’IDF ha inviato un’altra brigata a Rafah, aumentando così a sei il numero delle brigate che combattono lì. Scontri si sono registrati tra le al Quds e l’esercito israeliano. Nonostante le dichiarazioni del gabinetto di guerra le IDF fanno sapere che l’attività operativa continua in tutta la Striscia di Gaza.

“Le truppe dell’IDF continuano a operare nel nord della Striscia di Gaza, eliminando gli uomini di Hamas e collocando armi nell’area. Il 27 maggio le truppe hanno smantellato le infrastrutture dio Hamas e alleati nell’area di Jabaliya, compresi i tunnel del terrore, i posti di osservazione, un deposito di armi e una struttura militare utilizzata da Hamas. In un’operazione, una cellula di Hamas che aveva sparato colpi di mortaio contro le truppe dell’IDF è stata eliminata in un attacco aereo diretto dalle truppe di terra”.

E ancora nel comunicato si legge: “Le truppe dell’IDF hanno continuato a operare nell’area di Rafah. Durante la notte, le truppe dell’IDF hanno operato sul corridoio di Filadelfia conducendo una precisa attività operativa basata sull’intelligence che indicava la presenza di obiettivi di Hamas e alleati nell’area. L’attività viene condotta mentre continuano gli sforzi volti a prevenire danni ai civili non coinvolti nell’area. Le truppe stanno affrontando gli uomini di Hamas in combattimenti ravvicinati e localizzando tunnel terroristici, armi e ulteriori infrastrutture terroristiche nell’area”.

Le truppe dell’IDF stanno intensificando le operazioni nella Striscia di Gaza centrale. Nell’ultimo giorno, le truppe hanno identificato uomini di Hama che operavano all’interno di una struttura nelle loro vicinanze. Poco dopo, un aereo da caccia dell’IAF ha colpito una struttura ed ha ucciso coloro che erano all’interno. Allo stesso tempo, le truppe continuano a condurre raid mirati su obiettivi di Hamas nella zona e in uno di questi attività ha localizzato un magazzino di deposito di armi.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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