#ISRAELHAMASWAR. Raid in Libano dopo l’annuncio delle forzi libanesi di avere il controllo del sud del Libano. IDF manca il numero uno di Hamas che da vivo chiede la fase due degli accordi di pace

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Yediot Ahronot informa che l’esercito israeliano non è riuscito ad eliminare un comandante di battaglione di Hamas durante un raid a Gaza ieri e sta conducendo un’indagine sulle ragioni del fallimento. Il Portavoce di Hamas, Hazem Qassem ha parlato il 9 gennaio: “Stiamo aspettando la formazione di un comitato indipendente per la gestione della Striscia di Gaza, che comprenda tutti i territori, e che sia stato concordato da Hamas e dalle fazioni. Lavoreremo per facilitare il processo di passaggio di consegne e il lavoro del comitato. Il movimento ha precedentemente deciso di non partecipare agli accordi per la gestione amministrativa della Striscia di Gaza”.

Il Ministero degli Esteri francese accoglie con favore il raggiungimento della prima fase del piano di “controllo degli armamenti”: Israele deve astenersi da qualsiasi azione che possa portare a un’escalation delle tensioni Il Ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barro ha accolto con favore l’annuncio delle autorità libanesi del raggiungimento degli obiettivi della prima fase del piano di controllo degli armamenti da parte dello Stato.

Lo ha considerato un passo importante verso il ripristino della sovranità dello Stato libanese su tutto il suo territorio e ha dimostrato rispetto da parte delle autorità libanesi per gli impegni assunti.

In una dichiarazione rilasciata dall’Ambasciata francese a Beirut, la Francia ha invitato le autorità libanesi a procedere con fermezza in questo processo e ha inoltre invitato Israele a dar prova di moderazione e ad astenersi da qualsiasi azione che possa portare a un’escalation delle tensioni.

La Francia ha rinnovato il suo fermo sostegno alle Forze Armate libanesi, pilastro della sovranità e della stabilità del Libano, e ha confermato il suo pieno impegno alla conferenza internazionale a sostegno delle Forze Armate libanesi.

In merito alle manifestazioni in Iran, Channel 12 fa sapere che: “La valutazione su di Israele è che il regime iraniano non è al momento vicino al collasso”.

Si intensificano le relazioni Israele Somaliland: Channel 12: “Per la prima volta dal riconoscimento ufficiale: una delegazione dal Somaliland arriverà in Israele la prossima settimana”

Ed ora uno guardo agli scenari aperti da Israele aggiornato alle ore 15:00 del 9 gennaio. L’aeroporto internazionale di Aden inizia a evacuare tutto il suo personale mentre le forze sostenute dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti si affrontano nella zona. Contrariamente a quanto riportato in precedenza, il Consiglio di Transizione Meridionale non si è ritirato completamente da Aden.

Alle Forze dello Scudo Nazionale, sostenute dall’Arabia Saudita, viene impedito l’accesso all’aeroporto internazionale di Aden e all’autostrada N5 verso sud, che fornisce accesso ai quartieri residenziali di Khor Maksar e Ma’alla, nonché al Palazzo Presidenziale di al-Ma’ashiq.

Il governo yemenita accusa il leader del Consiglio di Sicurezza Nazionale (STC) Aidarus al-Zoubaidi di “alto tradimento”.

La marina israeliana apre il fuoco contro una nave egiziana entrata nelle acque di Gaza. Channel 13 ha confermato l’incidente. Secondo alcuni canali filo palestinesi l’incidente è insolito: “un’imbarcazione egiziana è penetrata nelle acque territoriali israeliane [di Gaza] e la marina israeliana ha sparato per respingerla”, ha confermato anche Israel Hayom, che ha riferito che l’incursione è avvenuta il 7 sera. Ma la notizia è trapelata l’8 sera.

La nave della marina egiziana è entrata in “zone di acque riservate” e due motovedette israeliane hanno ordinato di fermarsi. Quando la nave non si è fermata, “la marina ha sparato”, riferisce Or Heller. Le IDF affermano che l’incidente è stato gestito secondo il protocollo, hanno sottolineato la continua cooperazione in materia di sicurezza con l’Egitto e hanno successivamente confermato che le autorità egiziane si sono assunte la responsabilità della violazione.

Fonti social della Resistenza fanno sapere che l’esercito israeliano continua a violare la sovranità siriana con operazioni nel sud del Paese, tra cui il rapimento di quattro giovani siriani.

Fonti locali riferiscono che l’esercito siriano ha lanciato un’offensiva contro le forze curde interne ad Aleppo. Il Ministero della Difesa turco esprime la sua disponibilità a sostenere le operazioni contro i combattenti curdi ad Aleppo, in Siria. Il Ministero degli Esteri israeliano condanna gli attacchi contro i combattenti curdi ad Aleppo, in Siria. Le forze governative siriane hanno fatto irruzione nella sera dell’8 gennaio, nel distretto di al-Ashrafiyeh, nella città settentrionale di Aleppo. Le truppe siriane sono state viste rastrellare la rotonda di Samayel . Secondo fonti locali, siriane le forze governative siriane avrebbero bombardato per la seconda volta oggi l’ospedale Khaled nel quartiere di Sheikh Maqsoud.

L’inviato speciale degli Stati Uniti in Siria, Tom Barrack, ha pubblicato una dichiarazione sugli scontri in corso ad Aleppo: “Esorto tutte le parti ad Aleppo a dare priorità alla sicurezza dei civili e a sospendere immediatamente le ostilità. La Siria ha compiuto progressi storici verso la stabilità e la riconciliazione, ma una pace duratura richiede pazienza e inclusione per tutte le comunità. L’accordo di integrazione tra SDF e governo del 10 marzo 2025 è prossimo alla conclusione e potrebbe promuovere l’unità nazionale. Il futuro di Aleppo e della Siria deve essere plasmato dal dialogo e dalla cooperazione, non dalla violenza o dalle interferenze esterne”. Sarebbe in corso una mediazione statunitense per il cessate nel fuoco. 

Secondo quanto riferito, unità dell’esercito siriano hanno messo in sicurezza la maggior parte del distretto di Ashrafieh ad Aleppo dopo pesanti e prolungati combattimenti con le forze SDF/YPG. Gli scontri hanno comportato combattimenti ravvicinati e scambi prolungati prima dell’avanzata delle truppe governative. Alle ore 21:03 dell’8 gennaio, il quartiere di Ashrafiya è stato posto sotto il pieno controllo del governo siriano, con l’esercito siriano che trasferisce l’autorità alle forze di sicurezza interna. I funzionari affermano che il passaggio di consegne segna il completamento delle operazioni militari nella zona. L’attenzione si è ora spostata, poiché si segnala l’inizio dei combattimenti intorno al distretto di Sheikh Maqsoud.

L’8 sera, uno squadrone di jet israeliani si è diretto a nord verso il confine libanese. Jet israeliani entrano nello spazio aereo libanese meridionale. Demolita una nuova casa civile nella città di Yaroun. La demolizione avviene lo stesso giorno in cui il primo Ministro libanese afferma che il sud è finalmente sotto il controllo del governo per la prima volta e che la ricostruzione inizierà. 

Una serie di attacchi israeliani alla periferia delle città di Sajd e Al-Rayhan.Attacchi anche tra Ain Qana e Kfarfela; tra Dier al-Zahrani e Houmeen; tra Azza e Roumine; nella zona Brital, nella Beqaa; serie di attacchi a Tebna, nel nord del Libano meridionale. Nuovi attacchi sono ripresi nella tarda mattinata e nel pomeriggio alle alture di Kfarfel, Iqleem al-Tuffah e Jabbour. E ancora demolizioni da parte dell’esercito libanese di armi di Hezbollah. Attacchi dell’esercito israeliano a vari centri abitati del Libano come l’area Al-Za’aree, area di al-Shaara a Beqaa


Lunga notte per gli abitanti di Gaza: Due morti e diversi feriti in seguito a un raid israeliano su un’abitazione nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Un aereo israeliano ha bombardato un magazzino commerciale nel quartiere di Zeitoun, a est di Gaza City, anche qui due i morti. Raid di israele su una casa nel campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Secondo altre fonti palestinesi tra morti e feriti dagli attacchi di Israele vi sarebbero 15 vittime.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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