
In attesa delle buone notizie che Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha promesso sulla questione Medio Orientale riportino una dichiarazione di Trump sugli Houthi: “Rispettiamo la promessa degli Houthi di non attaccare le navi”. “Abbiamo inferto duri colpi agli Houthi, ma sono stati molto resilienti e hanno mostrato grande coraggio”, ha chiosato Trump.
In risposta, il leader Sayyid Abdul-Malik Badr al-Din al-Houthi ha tenuto una conferenza in diretta tv come ogni giovedì pomeriggio sugli ultimi sviluppi dell’aggressione israeliana a Gaza e sugli ultimi sviluppi regionali e internazionali dove ha detto: “Le nostre operazioni di supporto dal 15 del Ramadan al 9 di Dhu al-Qi’dah sono ammontate a più di 131, effettuate con 253 missili balistici, da crociera, ipersonici e droni. Questo gran numero di operazioni di supporto è stato effettuato nonostante l’intensa aggressione americana contro il nostro Paese. Questa settimana abbiamo condotto diverse operazioni con 10 missili e droni contro Jaffa, Ashkelon, il Negev, Umm al-Rashrash e Haifa. Le ripercussioni dell’attacco all’aeroporto Ben Gurion sono state molto diffuse a livello mondiale e nei commenti di esperti e analisti”. Gli Houthi rimangono al fianco di Gaza contro Israele.
In Israele continuano le perplessità per l’operazione su Gaza. Secondo la testata Haaretz: “L’esercito israeliano ha bisogno di forze quattro volte superiori per controllare Gaza”. Mentre il ministro per la Difesa, Israel Katz continua la sua battaglia contro l’Iran: ”Quello che abbiamo fatto a Hezbollah, Hamas, Assad e agli Houthi, lo faremo anche a voi a Teheran”.
La farina diminuisce di prezzo e arriva a 400 shekel per 25 chilogrammi di farina e questo ha consentito il trasferimento di quantità di farina dai rimanenti magazzini del governatorato di Rafah alle restanti aree della Striscia.
Channel 12 riferiscea seguito dell’ondata di cancellazioni da parte delle compagnie aeree straniere, che nella serata dell’otto maggio si terrà una riunione di emergenza presso l’ufficio del Ministero dei Trasporti con i dirigenti delle compagnie aeree israeliane. La preoccupazione principale è: cancellazioni su larga scala potrebbero portare alla cancellazione dell’intera stagione estiva, causando gravi danni al settore dell’aviazione #israeliana e ai viaggiatori.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle 15:30 dell’8 maggio. Nella serata del 7 maggio si registra esplosione nella regione di As Suwaida, Siria meridionale. Causa sconosciuta. Droni israeliani sono entrati nello stesso momento nello spazio aereo siriano. Registrati scontri tra l’Esercito Tribale Arabo e le fazioni druse nel sud della regione di As Suwaida, in Siria. L’IDF dall’8 maggio ha iniziato a gestire un posto avanzato mobile per l’trattamento dei feriti nel sud della Siria “per garantire la sicurezza dei drusi nel Paese”
Un’imponente ondata di attacchi aerei israeliani nel Libano meridionale l’8 maggio. Immagini social dal Libano meridionale mostrano che le forze israeliane hanno preso di mira le reti segrete di Hezbollah. Una pattuglia dell’UNIFIL è stata vista mentre cercava di gettare alcune bandiere e immagini di raffigurazioni dei leader di Hezbollah in un cassonetto dei rifiuti, dopo averle rimosse dal luogo in cui erano state installate, presso una curva che porta ad Aitaroun dalla città di confine di Blida. La pattuglia ha rischiato il linciaggio da parte dei giovani del luogo.
Gli aerei da guerra israeliani hanno condotto almeno 15 attacchi aerei sulle colline e sulle alture boscose di Kfar Tibnit e Nabatieh al-Fawqa, nel Libano meridionale, questa mattina. Secondo quanto riferito, gli attacchi hanno preso di mira una struttura sotterranea di Hezbollah. Non è ancora chiaro se il sito sia stato precedentemente danneggiato durante la guerra e poi nuovamente preso di mira o se vi siano riprese nuove attività.
Il rappresentante di Hamas Ahmed Abdel Hadi ha comunque ribadito che: “Il movimento è pienamente impegnato a rispettare l’accordo di cessate il fuoco in Libano. Hamas non era a conoscenza dell’incidente del lancio del missile, né ha deciso di farlo. Dopo che lo Stato libanese ha ufficialmente richiesto la consegna dei 4 criminali, abbiamo risposto positivamente e ne abbiamo consegnati 3”. “Un incontro con le autorità ufficiali libanesi ha stabilito una stretta cooperazione futura sulle questioni relative alla presenza palestinese in Libano”!.
A Gaza le Brigate Qassam hanno annunciato l’inizio l’operazione “Le Porte dell’Inferno” che hanno portato nella giornata dell’8 maggio a due attentati nella strisci Cadu Gaza in momenti molto ravvicinati. Soldati israeliani feriti dopo un’imboscata delle Qassam a Rafah, a sud della Striscia di Gaza il secondo incidente dei sicurezza è avvenuto nella parte orientale di Gaza city. Sarebbero stati quattro gli elicotteri israeliani coinvolti nell’evacuazione. A Rafah ha perso la vita un militare israeliano e almeno sei i feriti. Al momento della chiusura dell’articolo non si hanno dettagli sul secondo attacco di Hamas contro le IDF.
Secondo il Ministero della Salute a Gaza: 106 morti e 67 feriti nelle ultime 24 ore nella Striscia di Gaza. Gli scontri nella parte orientale di Rafah sono ancora in corso, con feroci scontri tra la resistenza palestinese e l’esercito israeliano. In un post di fonte locale filo palestinese si legge: “Smantellamento delle piattaforme dei coloni: Le forze stanno incontrando difficoltà nell’evacuare morti e feriti dal sito dell’incidente di sicurezza a Rafah, a causa dell’intensità dei combattimenti. – Quattro elicotteri sono arrivati sul posto tra violenti scontri, mentre altri elicotteri stanno effettuando operazioni di fuoco per garantire l’evacuazione”. “La zona a est di Rafah dichiarato come come molto pericolosa, e c’è uno stretto controllo sulla distribuzione del bilancio delle vittime e sugli scontri che continuano sul luogo dell’imboscata”.
A quanto si apprende da fonti israeliane un ordigno esplosivo è stato fatto esplodere contro un membro della Brigata Golani, causando il crollo di un edificio. Finora, un soldato è stato ucciso e diverse persone, in casi molto gravi, sono rimaste ferite sotto le macerie. Ma i morti potrebbero essere anche cinque.
Notizia dell’ultima ora diffusa dalle Brigate Al-Qassam: “i combattenti di Al-Qassam sono impegnati in scontri a distanza ravvicinata con soldati e veicoli nemici nell’area dell’incursione nel quartiere di Al-Janina, a est di Rafah, nella Striscia di Gaza meridionale”.
In Cisgiordania secondo le IDF: “L’esercito israeliano ha annunciato che due soldati della riserva sono rimasti gravemente feriti in una sparatoria avvenuta questa mattina nei pressi del checkpoint di Reihan, nella Cisgiordania settentrionale. Uno dei soldati prestava servizio nel Battaglione di ricerca e soccorso di riserva 5703 dell’Home Front Command, mentre l’altro prestava servizio nel 703° Battaglione del Technology and Maintenance Corps. Inoltre, un ufficiale del 5016° Battaglione di Riserva della Brigata Regionale della Valle del Giordano è rimasto moderatamente ferito in un attacco con speronamento e accoltellamento nei pressi di Hebron”.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/










