
Mentre tutto il mondo ha osservato con il fiato sospeso il viaggio della Sumud Flotilla e delle sue 41 imbarcazioni con manifestazioni che hanno occupato in maniera più o meno pacifica le piazze di paesi che vanno dall’Africa fino all’Asia passando per l’Europa; e mentre i governi hanno chiesto a Israele il rispetto del diritto internazionale e hanno promesso di adire contro le azioni di arresto ritenute illegittime e violente, gli attivisti hanno detto che entreranno in sciopero della fame fino al loro rientro.
Le IDF hanno descritto il fermo delle 42 imbarcazioni della Sumud Flotilla in questo modo: L’“Operazione “Horizon Shield”: in 12 ore, ha ottenuto il controllo operativo su 42 imbarcazioni che hanno tentato di violare il blocco di sicurezza marittima.
Durante lo Yom Kippur, in un’operazione durata circa 12 ore, il personale della Marina israeliana ha sventato un tentativo di incursione su larga scala da parte di centinaia di individui a bordo di 42 imbarcazioni che avevano dichiarato la loro intenzione di violare il legittimo blocco di sicurezza marittima adiacente alla Striscia di Gaza. L’operazione ha coinvolto numerose unità navali, tra cui Shayetet 13, Shayetet 3, truppe Snapir e altre unità navali.
Al termine dell’operazione, i membri della flottiglia sono stati trasferiti in sicurezza al porto di Ashdod per ulteriori accertamenti da parte della Polizia israeliana.
Il Capo di Stato Maggiore, generale Eyal Zamir, è stato presente durante l’operazione presso il centro di comando della Marina israeliana e ha mantenuto contatti costanti con i comandanti coinvolti e presenti durante l’operazione. Ha espresso profondo apprezzamento per l’operato delle truppe.
L’operazione è stata comandata in mare dal Comandante della Marina, il l’ammiraglio David Saar Salama. Le sue dichiarazioni alle truppe prima della partenza sono state: “La Marina affronta una missione che richiede determinazione e professionalità, per garantire che qualsiasi tentativo di violare il blocco di sicurezza marittima venga fermato lontano dalle nostre coste. Ho piena fiducia in voi e che porterete a termine la missione con successo, nel rispetto dei nostri valori”.
L’IDF continuerà a mantenere con fermezza il blocco di sicurezza marittima intorno alla Striscia di Gaza.
Il tre ottobre una nuova flottiglia, questa volta israeliana di circa 200 piccole imbarcazioni sta tentando di salpare per Gaza, chiedendo il rilascio degli ostaggi israeliani tenuti prigionieri da Hamas.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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