#ISRAELHAMASWAR. Nikki Haley firma i proiettili contro Hezbollah. Houti: 9 operazioni marittime da quando è iniziata la IV fase dell’escalation contro Israele. Imboscata a Rafah: morti tre militari

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Nikki Haley, ha visitato il confine settentrionale di Israele e ha firmato i proiettili lanciati da Israele: “Finiteli. L’America ama Israele”. Haley ha visitato anche la Cisgiordania. Sempre Haley in un’intervista con Ariel Kahane di Israel Today ha dichiarato: “La Russia ha fornito informazioni ad Hamas”. E l’Ambasciata russa in Israele ha commentato:” ancora una volta un politico americano diffonde bugie e accuse ridicole senza alcuna prova”.

Dagli Stati Uniti arriva la notizia che Il funzionario del Dipartimento di Stato Stacey Gilbert si è dimesso per protestare contro “le bugie” del Dipartimento di Stato americano secondo cui Tel Aviv non ha impedito agli aiuti umanitari di raggiungere la Striscia di Gaza.

Secondo la CNN, munizioni di fabbricazione statunitense sono state utilizzate in un attacco contro un campo per sfollati a Rafah durante il fine settimana. La vicepresidente americana Kamala Harris ha commentato in merito agli stacchi di Israele: “La parola tragico non riesce nemmeno a descrivere” l’attacco aereo israeliano che ha innescato l’incendio che ha ucciso 45 persone.

Il Messico ha chiesto ieri alla Corte internazionale di giustizia di unirsi al caso contro Israele per il genocidio nella Striscia di Gaza. Mentre l’ambasciatore e rappresentante permanente dell’Algeria presso le Nazioni Unite ha annunciato che il suo paese presenterà un progetto di risoluzione all’organismo mondiale per chiedere la fine delle uccisioni a Rafah, a sud della Striscia di Gaza devastata dalla guerra.

Secondo fonti iraniane: “L’ex direttore del Mossad, l’agenzia di intelligence nazionale israeliana, avrebbe minacciato il procuratore capo della Corte penale internazionale (CPI) in una serie di incontri segreti volti a spingerla ad abbandonare un’indagine su crimini di guerra”.

Il Parlamento danese vota contro la legge per il riconoscimento dello Stato palestinese.

Il ministro degli Esteri irlandese Micheál Martin a Politico: “Per la prima volta in un incontro dell’UE, in modo reale, ho assistito a una discussione significativa sulle sanzioni [contro Israele] e su ‘e se’,” [questo regime ferma le forze armate operazioni contro Rafah]. L’Irlanda ha riconosciuto ufficialmente lo Stato di Palestina e ha annunciato che manterrà piene relazioni diplomatiche tra Dublino e Ramallah e nominerà un ambasciatore presso il governo palestinese.

Il governo greco ha annunciato che deporterà nove studenti stranieri arrestati durante le manifestazioni filo-palestinesi alla Facoltà di Giurisprudenza di Atene. Dei 28 arrestati, nove sono cittadini britannici e di altri paesi europei e sono stati dichiarati “stranieri indesiderabili” che rappresentano una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale.

Israele ha consegnato il 29 maggio a Stati Uniti, Qatar ed Egitto una proposta aggiornata per lo scambio di ostaggi di Hamas, che potrebbe portare a un cessate il fuoco temporaneo – media israeliani. 

Il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha condannato fermamente i nuovi attacchi israeliani nella città di Rafah, nel sud di Gaza, affermando che “i crimini accelereranno la caduta di Israele”.

Fonti saudite riferiscono della morte di almeno tre soldati sauditi nelle zone di confine con lo Yemen. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che l’Iran ha fornito missili antinave di tipo Qader agli Houthi nello Yemen, “che rappresentano una seria sfida agli interessi regionali di Stati Uniti e Israele”. Nel frattempo sulla social sfera Houthi è stato postato un nuovo video di un abbattimento di Reaper americano a Marib. In una dichiarazione delle forze armate yemenite sull’attuazione di sei operazioni militari nell’ambito della quarta fase di escalation contro sei navi che hanno violato il divieto di passaggio delle navi verso i porti di Israele aggiornato al 29 maggio. 

“Tre operazioni militari nel Mar Rosso, la prima ha preso di mira una nave (LAAX) che è stata colpita direttamente e gravemente danneggiata, grazie a Dio. La seconda operazione ha preso di mira la nave (MOREA) e la terza operazione ha preso di mira la nave (Sealady). Le tre operazioni furono effettuate con una serie di missili navali e balistici e droni”. “Le forze armate hanno effettuato due operazioni militari contro le navi americane (Alba) e (Maersk Hartford) nel Mar Arabico, utilizzando una serie di missili e droni”.

“La sesta operazione militare ha preso di mira la nave (MINERVA ANTONIA) nel Mar Mediterraneo con una serie di missili, e tutte le navi summenzionate sono state prese di mira per aver violato la decisione di vietare l’accesso ai porti di Israele.

Ed ora uno sguardo al fronte tra Israele e Hamas aggiornato alle ore 16:30 del 29 maggio

Sin dalle prime ore del mattino le IDF segnalano sirene in azione nel nord di Israele. Secondo Israel Today, vi sarebbero infiltrazioni tra i campi e sparatorie tra soldati israeliani e uomini di Hezbollah vicino al confine con Israele. Gli uomini di Hezbollah hanno sparato contro una postazione dell’esercito israeliano nel nord. 

Le Brigate Al-Qassam hanno aperto il 29 maggio il fuoco sull’insediamento israeliano di Bat Hefer. Secondo fonti israeliane non ci sono state vittime sul suo territorio. È stata rafforzata la sicurezza per il trasporto scolastico nel villaggio. Le forze di difesa israeliane non hanno ancora risposto ai bombardamenti.

Hezbollah prende di mira le posizioni dell’esercito israeliano nel nord di Israele in modo particolare contro le basi dotate di sistemi di ricognizione e rilevamento dati. Nel comunicato di Hezbollah si afferma: “I combattenti Hezbollah in Libano hanno effettuato un’operazione su larga scala prendendo di mira diverse basi militari israeliane nel nord di Israele con missili e razzi”. Un drone è esploso nella regione dell’Alta Galilea.

Le IDF hanno dichiarato che “poco tempo fa, la squadra di difesa aerea dell’IDF ha intercettato un bersaglio aereo sospetto al largo della costa di Rosh HaNikra. Nessun allarme è stato attivato secondo il protocollo. Il 28 maggio sono stati identificati lanci dal Libano verso l’area di Shtula, nel nord di Israele. L’artiglieria dell’IDF ha colpito le fonti di fuoco. Le sirene sull’insediamento di Shtula sono suonate tre volte.

Nella notte, aerei da combattimento dell’IAF hanno colpito una struttura militare in cui operavano terroristi di Hezbollah nell’area di Naqoura, così come le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nelle aree di Ramyeh e At Tiri, nel sud del Libano. Sempre le IDF informano che la Brigata Golani ha completato una serie di esercitazioni come parte della sua preparazione ai combattimenti nel nord.

I soldati della Brigata Golani sono impegnati da circa quattro mesi in un’operazione difensiva al confine settentrionale, durante la quale sono stati di stanza in prima linea di difesa, compiendo imboscate e pattugliando la recinzione e colpendo i terroristi Hezbollah al confine.

Nelle ultime settimane, i battaglioni della squadra di combattimento della Brigata Golani hanno partecipato ad esercitazioni che hanno migliorato la preparazione della Brigata per uno scenario di combattimento nel nord.

I soldati della brigata si sono addestrati a prendere in consegna obiettivi lungo percorsi terrestri che simulavano il Libano, e hanno portato nell’esercizio le loro lezioni e l’esperienza operativa acquisita durante le operazioni nella Striscia di Gaza.

Gli scenari, tra le altre cose, hanno messo alla prova la capacità della forza di affrontare i missili anticarro del nemico, maneggiare esplosivi ed esporli durante le operazioni, sparare rapidamente e contrastare i terroristi con l’aiuto di informazioni accurate. Inoltre, si sono esercitati nell’evacuazione dei feriti in condizioni complesse.

Le esercitazioni sono state condotte contemporaneamente alle operazioni di difesa in corso in risposta agli eventi in tempo reale nel nord.

Il capo del Consiglio di sicurezza nazionale israeliano ha affermato che le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza dureranno almeno altri sette mesi. 

In un comunicato le IDF scrivono: “Le truppe IDF a Jabaliya hanno individuato armi vicino a una moschea, hanno fanno irruzione e hanno distrutto strutture di lancio di razzi ed eliminano un uomo di Hamas armato di RPG”.

“La 7a Brigata Combat Team, composta da battaglioni corazzati, del genio, paracadutisti e fanteria Givati, sta combattendo nel cuore di Jabaliya in un’area densa, cercando di eliminare gli uomini di Hezbollah e operando sulle infrastrutture terroristiche nell’area”. Distrutti pozzi e tunnel nell’area. 

I carri armati israeliani sono entrati nel centro di Rafah per la prima volta da diverse settimane. Secondo il portavoce dell’IDF: “È possibile che le munizioni di Hamas abbiano causato l’esplosione che ha provocato un incendio nella tendopoli di Rafah”. Secondo le fonti vicino ad Hamas: “Gli attacchi dell’IDF hanno causato lo scoppio di un incendio nelle strutture umanitarie a est di Rafah”.

L’IDF ha riferito della morte di tre sergenti del 50° battaglione della Brigata Nahal. “Il 28 maggio siamo usciti per sgombrare edifici e infrastrutture nell’area del distretto di Dahaniya, a sud-est di Rafah, non lontano dal valico stesso”. “Entrando in uno degli edifici, è esploso un potente ordigno esplosivo, parte dell’edificio è crollato, provocando la morte del personale”. 

Almeno 20 morti secondo fonti iraniane nel nuovo attacco israeliano alla tendopoli di Rafah. Gli abitanti di Gaza continuano il loro esodo da Rafah e tornano nella zona di Khan Yunis.

Secondo fonti palestinesi l’esercito israeliano ha preso di mira un deposito di aiuti umanitari a Rafah. Carri armati e altri veicoli blindati con mitragliatrici sono stati avvistati vicino alla moschea Al-Auda, un punto di riferimento nel centro della città.

Secondo la Radio dell’esercito israeliano, “dettagli dell’imboscata subita dal 50° battaglione della brigata Nahal a Rafah, dove le forze sono entrate in un edificio da cui è stato lanciato un missile anticarro contro i veicoli. Nel momento in cui le forze sono entrate, è stato lanciato un esplosivo ordigno piazzato all’interno dell’edificio è stato fatto esplodere provocandone il crollo, uccidendo 3 soldati e ferendone 5. Le condizioni di 3 di loro sono gravi”. I media israeliani parlano di un totale delle perdite umane dell’esercito israeliano il 28 maggio nella Striscia di Gaza è stato di 3 morti e 12 feriti, 7 dei quali sono stati descritti come gravi. Le Qassam hanno rivendicato “un certo numero di soldati israeliani che erano barricati all’interno di una casa sono stati colpiti con un missile antiuomo “TBG” nella zona di Al-Shoka, a est della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza”.

Scontri e imboscate si registrano in tutte le direzioni di Rafah. Sempre le Qassam rivendicano il 29 maggio “esplosione di una bomba a mano contro una forza di 15 soldati di occupazione, lasciandoli morti e feriti nell’area dello stadio Al-Fedayi nel quartiere di Al-Tanour, a est della città di Rafah”. 

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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