#ISRAELHAMASWAR. Netanyahu: pronto il piano per la migrazione dei cittadini di Gaza entro un mese sarà tutto operativo. A giorni il dispiegamento mai visto su Gaza City

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Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha emanato le nuove sanzioni a carico dei leader Houthi: “Le sanzioni contro gli Houthi colpiscono 32 individui ed entità, la più grande azione contro di loro mai intrapresa fino ad oggi”. Molte colpiscono le organizzazioni che raccolgono fondi per la popolazione a Sanaa. 

Netanyahu e Trump hanno parlato due volte dopo l’attacco in Qatar, secondo una fonte governativa israeliana che afferma che “le conversazioni sono state positive”. Trump ha chiesto a Netanyahu di non lanciare nuovi attacchi contro il Qatar, riporta Axios.

Il Dipartimento di Stato americano contro il governo spagnolo e le misure contro Israele: “Incoraggia i terroristi, desta grande preoccupazione il fatto che la Spagna limiti le attività americane e si allontani da Israele”.

Secondo Channel 7: “Una busta sospetta è stata inviata al presidente israeliano Yitzhak Herzog durante la sua presenza a Londra”.

Lo Stato Maggiore dell’Iran ha dichiarato: “L’aggressione al Qatar ha rivelato che a Washington non importa nulla dei suoi alleati”.

Il Primo Ministro spagnolo ha dichiarato in un discorso alla nazione: “Mi dispiace. Mi dispiace, ma non abbiamo armi nucleari per impedire a Israele di colpire Gaza”

Per la prima volta dagli attacchi ai leader di Hamas a Doha, Netanyahu nella conferenza stampa in diretta Tv ha menzionato direttamente il Qatar e ha accusato le sue autorità di “ospitare terroristi”. “Dico al Qatar e a tutti i paesi che ospitano terroristi: o li espellete o li consegnate alla giustizia. Perché se non lo fate voi, lo faremo noi”, ha detto il primo Ministro in un videomessaggio. 

Nella giornata dell’11 di settembre, Netanyahu ha discusso della migrazione dei cittadini di Gaza in una sessione con i responsabili delle agenzie di sicurezza e diversi ministri di alto livello. 

Secondo Channel 13: “L’apparato di sicurezza israeliano presenterà durante la sessione un piano operativo che consentirà l’uscita dei cittadini di Gaza che lo desiderano a partire dal mese prossimo. La procedura di uscita avverrà in giorni specifici attraverso diverse rotte, sia aeree che marittime”. “La sfida rimane trovare un Paese che li accetti, poiché fonti di sicurezza indicano che sono in corso colloqui con Paesi africani, ma non sono ancora stati raggiunti risultati definitivi”.

Moti Kastel afferma : “Il Primo Ministro Netanyahu ha dichiarato nei tunnel del Muro Occidentale, durante un evento per le scuole medie “Nitzach Yehuda” e le yeshivot “Hesder”: “L’integrazione degli Haredim nell’esercito israeliano è molto importante. Ho visto il loro servizio a Gaza, hanno ucciso decine di terroristi in combattimenti eccellenti. E ho visto lo stesso eroismo nel massacro di Gerusalemme: un combattente della Brigata Asmonea ha impedito un disastro di proporzioni enormi. Tutti i nostri nemici sapranno che li stiamo affrontando, come abbiamo fatto in Yemen. C’è chi non lo saprà, perché non è più tra noi”.

Durante l’intervenendo alla cerimonia di laurea per ufficiali della Marina, il Capo di Stato Maggiore delle IDF, Tenente Generale Eyal Zamir, ha affermato che “il lungo braccio delle IDF arriverà ovunque e taglierà le mani a tutti i nostri nemici in Medio Oriente”. “Negli ultimi giorni, abbiamo colpito su più fronti contemporaneamente”, ha detto, riferendosi agli attacchi nella Striscia di Gaza, in Libano, nello Yemen e ad Hamas in Qatar.

“A Gaza, continueremo a usare la forza finché non restituiremo i nostri ostaggi, sia vivi che caduti; non risparmieremo sforzi, questo è il nostro dovere morale e la nostra missione etica. Stiamo cambiando la realtà della sicurezza e stiamo portando avanti massicci attacchi contro Hamas per sconfiggerlo definitivamente e rovesciarne il governo”, ha osservato.

In merito all’operazione su Gaza: “L’esercito israeliano opererà in tutta la Striscia di Gaza con una forza enorme e senza precedenti. L’Aeronautica Militare israeliana sta lanciando attacchi aerei senza sosta per spianare la strada La via per l’ingresso delle forze di terra che saranno un numero “mai visto” secondo i media israeliani. 

Allerta urgenti per tutto il personale: “Preoccupazione per una vendetta iraniana contro obiettivi israeliani all’estero. Lo Shin Bet ha rafforzato la sicurezza e implementa capacità tecnologiche per migliorare le capacità di rilevamento, a causa della valutazione che Iran e Hamas cercheranno di colpire risorse israeliane”

Secondo il Ministro dei Trasporti israeliano: “Annettere la Cisgiordania o parti di essa è una risposta adeguata a coloro che vogliono riconoscere uno Stato palestinese”.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato allegre 17:30 dell’11 di settembre. Il Portavoce ufficiale delle Forze Armate yemenite, Generale Yahya Saree: “Le Forze Armate yemenite negano le accuse del nemico israeliano di aver preso di mira i lanciamissili e confermano che i raid hanno preso di mira obiettivi puramente civili, tra cui i giornali “26 settembre” e “Al-Yemen”. Ci sono stati morti e feriti tra giornalisti, uomini e donne, così come tra cittadini e passanti. Le Forze Armate affermano che questa brutale aggressione non passerà inosservata”. Tra gli edifici colpiti l’edificio dello Stato Civile nella città di Al-Hazm, nel governatorato di Al-Jawf, causando vittime. Secondo il Portavoce del Ministero della Salute yemenita, Anis Al-Asbahi: “7 morti a Sana’a e circa 100 feriti nel bilancio iniziale dell’aggressione israeliana”. 

Nella giornata dell’11 settembre intercettato un drone proveniente dallo Yemen. Si registra una esplosione a Eilat. 

Secondo fonti turche, l’esercito israeliano ha aperto uno speciale complesso di addestramento sulle alture del Golan, noto come “Lebanon facility”, che mira a simulare l’ambiente urbano del Libano meridionale in preparazione a un potenziale conflitto sul fronte settentrionale. Questo complesso comprende: Case a un piano, edifici a quattro piani, vicoli stretti e una rete di tunnel. • Parti in rovina che rappresentano aree in cui le case sono state colpite e distrutte. Un progetto che consente l’implementazione di operazioni congiunte di fanteria, carri armati e persino multi-unità. La prima esercitazione tattica si è svolta la scorsa settimana, a cui hanno partecipato due brigate e l’Unità Commando, dove hanno condotto operazioni congiunte per avanzare e controllare il “villaggio modello”.

In Libano raid israeliani hanno preso di mira la periferia di Qalaat Mays. I media libanesi riportano attacchi aerei israeliani nella valle orientale della Bekaa, in Libano. Da fonti SIGINT il P-8A Poseidon ha volato duale valle del Beqaa si attendono attacchi entro le 48 ore. 

La Radio dell’esercito israeliano ha riferito che un veicolo dell’esercito israeliano ha trovato un ordigno esplosivo al valico 104 vicino a Tulkarem di recente installazione, l’ordigno è poi esploso causando due feriti.

L’11 settembre le Saraya al-Quds – Battaglione di Tulkarem hanno rivendicato un attacco: “I nostri combattenti, sono riusciti a far esplodere un ordigno esplosivo Shujaa 1 predisposto in un veicolo militare Namer esattamente alle 13:20 di oggi, mettendolo fuori servizio vicino al checkpoint di Tznaoz, causando vittime confermate. I nostri combattenti hanno anche confermato di aver osservato un elicottero atterrare per l’evacuazione”. Successivamente affermano: “La sala operativa congiunta delle fazioni della resistenza a Tulkarem… Il nostro sacro coordinamento.”

Secondo il Corrispondente della Radio dell’Esercito Israeliano: “L’incidente di Tulkarem è un’eccezione rispetto ai tempi recenti, poiché sono trascorsi cinque mesi dall’esplosione di ordigni esplosivi contro le forze israeliane in Cisgiordania”.

Dopo l’esplosione è iniziata un’operazione di rastrellamento a tappeto a Tulkarem che ha portato all’arresto di moltissimi giovani. Il Comandante della Regione Centrale ha emesso un ordine per imporre un assedio totale a Tulkarem. Dalla Pagina ebraica di Doron Kadosh: “Sembra che l’ordigno esplosivo esploso sul veicolo militare a Tulkarem fosse una bomba a tubo lanciata contro il veicolo, non una mina sotterranea”.

Registrato un tentativo di infiltrazione a Gerusalemme è stato sventato attraverso lo stesso punto (apertura) da cui erano entrati gli autori dell’ultimo attentato.

Fonti negli ospedali di Gaza: 43 morti sotto il fuoco dell’esercito di Israele di cui 31 a Gaza City. Tra i morti dell’11 settembre ci sono 15 beneficiari di aiuti umanitari.

L’esodo degli abitanti di Gaza verso sud è continuato durante la notte. Si stima che oltre 200.000 persone abbiano già lasciato Gaza City. Intensi bombardamenti in tutta Gaza City, capito il campo di Al-Shati, a ovest di Gaza City. 3 morti e diversi feriti nel bombardamento israeliano di una tenda di sfollati vicino all’incrocio di al- Samer, nel centro di Gaza City. Avviso di evacuazione per diverse abitazioni nel Blocco 11 del Beach Camp

Secondo Kan: Diversi residenti di Gaza City che sono stati sfollati nella Striscia di Gaza meridionale sono costretti ad acquistare tende rubate da organizzazioni internazionali, che vengono poi rivendute al mercato dai commercianti, a prezzi che possono raggiungere i 7.000 shekel. Un residente di Gaza ha dichiarato a Kan News: “L’area non può accogliere tutti coloro che vengono qui, non ci sono rifugi”. Non solo circolano voci sui social che mercenari stiano girando per Gaza in cerca dei combattenti di Hamas per ucciderli o rapirli per conto di Israele. 

Feriti dai bombardamenti israeliani sul campo di Al-Nusairat, nella Striscia di Gaza centrale.

L’esercito israeliano annuncia il ritiro della 36a Divisione da Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale, dopo mesi di combattimenti, e si sta ora preparando per la prevista operazione su Gaza City. Le IDF stano conducendo una campagna di arresti su larga scala tra coloro che sono in attesa di aiuti vicino all’incrocio di “Moraj”, a sud di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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