#ISRAELHAMASWAR. Netanyahu e Smotrich: pronti a nuove direttive per vincere Hamas a Gaza. In risposta chiamata alle armi per i rivoluzionari. Hezbollah pronta al riarmo

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Nuova riunione del Gabinetto israeliano. Il primo ministro Benjamin Netanyahu: “Convocherò il Consiglio dei Ministri questa settimana per fornirgli direttive su come raggiungere i tre obiettivi di guerra e dobbiamo continuare a combattere”.

Alle sue parole hanno fatto eco quelle del ministro per le finanze Bezalel Yoel Smotrich: “Siamo impegnati a raggiungere la vittoria ed eliminare Hamas. Abbiamo preparato un piano per sviluppare il sud e stiamo valutando la possibilità di raddoppiare la popolazione in queste aree”. 

Netanyahu ha rincalzato: “Dobbiamo combattere insieme per raggiungere gli obiettivi di guerra, che sono sconfiggere il nemico, liberare i nostri ostaggi e garantire che Gaza non rappresenti una minaccia. Abbiamo raggiunto risultati storici perché abbiamo combattuto insieme”. 

Hamas chiede un’escalation dello scontro e del confronto con gli israeliani e i suoi coloni. Il Movimento di Resistenza Islamico (Hamas) ha dichiarato ieri che l’assassinio di combattenti della resistenza in Cisgiordania non indebolirà la resistenza, invitando “i rivoluzionari del nostro popolo a intensificare lo scontro e ad affrontare il nemico nazista e le sue bande di coloni”. 

Secondo l’ufficio stampa governativo a Gaza: “Israele ha consentito l’ingresso di solo il 14% degli aiuti necessari in 8 giorni, la maggior parte dei quali è stata oggetto di furti sistematici nell’ambito del suo piano per “creare caos e fame””. Secondo Al-Thawabtha, Direttore Generale dell’Ufficio Stampa Governativo di Gaza: 674 camion su 4.800 sono entrati nella Striscia di Gaza. Ieri lancio di aiuti umanitari sull’area di Hakar al-Jami a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.

Secondo quanto riferito, l’Arabia Saudita starebbe esercitando forti pressioni sul governo libanese affinché sollevi la questione del disarmo e delle armi di Hezbollah in una riunione governativa di oggi. Il primo ministro libanese Nawaf Abdallah Salim Salam, avrebbe riferito che il disarmo di Hezbollah è inevitabile: “La decisione di limitare le armi allo Stato è irreversibile. Dobbiamo imporre il controllo su tutti i nostri territori esclusivamente attraverso le nostre forze. La decisione di guerra e pace sarà esclusivamente nelle mani dello Stato.” Hezbollah si sta preparando da settimane alla ripresa del conflitto”.

Turchia e Siria si preparano ad annunciare accordi di cooperazione militare e di sicurezza ad agosto. Come parte dell’accordo, saranno istituite tre basi turche nelle aree di Palmira e della base aerea T-4 di Homs, oltre a Minnag ad Aleppo.

Il sindaco di Atene risponde alle accuse dell’ambasciatore israeliano di inerzia municipale in merito ai graffiti antisemiti ad Atene: “Abbiamo dimostrato la nostra ferma opposizione alla violenza e al razzismo e non impareremo la democrazia da coloro che uccidono civili”.

Ed ora uno sguardo agli scenari aperti da Israele aggiornato alle ore 15:30 del 4 agosto. Il 1° agosto un missile balistico lanciato dagli Houthi dallo Yemen verso Israele è stato intercettato dalle forze di difesa aerea, secondo quanto riportato dall’esercito. Non ci sono stati segnalazioni di colpi o vittime. Le sirene hanno suonato nel centro di Israele e nell’area di Gerusalemme. Dal 18 marzo, quando le IDF hanno ripreso l’offensiva contro Hamas nella Striscia di Gaza, gli Houthi in Yemen hanno lanciato 67 missili balistici e almeno 17 droni contro Israele. Diversi missili hanno mancato i loro obiettivi.

I drusi in Siria sono di nuovo in subbuglio: giungono notizie secondo cui militanti locali hanno ucciso almeno un membro delle forze di sicurezza siriane nella città di as-Suwayda, e diversi altri sono rimasti feriti.

In Libano è stata scoperta una telecamera spia israeliana nella città meridionale di Aitaroun. Un drone israeliano ha colpito la periferia della città di Khiam, nel Libano meridionale. Droni israeliani in volo sopra la periferia sud di Beirut soprattutto sopra le zone di Haret Hreik e Bir al-Abed. Drone israeliano nei cieli della Bekaa Occidentale.

24 palestinesi sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti nei bombardamenti israeliani su Gaza tra questi 9 beneficiari di aiuti umanitari. Si contano 669° giorni di attacchi nella Striscia dei Gaza. Cinque palestinesi sono morti a causa della carestia a Gaza nelle ultime 24 ore.

Un aereo israeliano ha bombardato una casa nel quartiere di Al-Amal, nella città di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza. Ci sono morti e feriti. 

Un cittadino palestinese è rimasto ucciso e un altro è stato arrestato dopo essere rimasto ferito durante un bombardamento israeliano di un’azienda agricola questa mattina, ieri, nella città di Qabatiya, a sud di Jenin. 

Lanciata da Israele una campagna di arresti in Cisgiordania. In un Annuncio congiunto di IDF, Polizia Israeliana e ISA: Durante la notte (domenica), nell’ambito di un’operazione congiunta, le forze dello Yamam, dell’Unità Duvdevan e dell’ISA hanno operato nell’area di Qabatiya per contrastare e arrestare cellule terroristiche provenienti dall’area di Jenin. Questi terroristi erano fuggiti da Jenin in seguito alle operazioni antiterrorismo nella Samaria settentrionale e negli ultimi sette mesi. Le forze dello Yamam, guidate dall’ISA, hanno operato a Mirka, a Jenin, durante la notte, per arrestare uno dei terroristi della cellula. Durante l’operazione, il terrorista ha tentato di fuggire armato. È stato eliminato dalle forze con l’uso del fuoco e di ulteriori mezzi tecnologici.

Contemporaneamente, le forze dell’IDF e dell’ISA hanno operato a Qabatiya e hanno arrestato un terrorista attivo nella Rete Terroristica di Jenin, insieme a due suoi complici. A seguito di perquisizioni nell’area, sono stati rinvenuti un fucile M16 e un caricatore. Durante un’ulteriore operazione notturna, sono stati rinvenuti un fucile M4, un fucile da caccia e una pistola.

Il ricercatore Thamer Sabaaneh racconta quanto accaduto stamattina a Qabatiya, a sud di Jenin in questo modo: “Una forza speciale dell’esercito di Israele ha fatto irruzione a Qabatiya all’alba di oggi e ha circondato una ‘caserma agricola’. È scoppiato uno scontro armato con dei giovani rimasti intrappolati all’interno della caserma. Le forze di Israele hanno bombardato la caserma con missili , incendiandola completamente”. “I media israeliani riportano che tre persone sono state uccise all’interno della caserma”.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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