#ISRAELHAMASWAR. Negoziati a un punto morto. La vita a Gaza tra imboscate e bombardamenti. 14 militari israeliani feriti

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Secondo il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani: “I negoziati sull’accordo sono arrivati ​​a un punto morto. L’operazione israeliana a Rafah ha capovolto la situazione”.

Secondo il Wall Street Journal, l’Egitto sta valutando la possibilità di ridurre il livello delle relazioni diplomatiche con Israele nel contesto della guerra a Gaza e delle attività a Rafah. Allo stesso tempo, è importante ricordare che dall’inizio della guerra dal Cairo sono arrivate molte minacce di “rescindere l’accordo di pace” e di danneggiare le relazioni bilaterali.

Human Rights Watch chiede la sospensione degli aiuti militari e delle armi a Israele “fintantoché le sue forze violano le leggi di guerra”. In riferimento a quanto avviene nella Striscia di Gaza.

Martedì l’organizzazione per i diritti umani ha affermato in dichiarazioni alla stampa: “Gli alleati di Israele devono usare la loro influenza, comprese le sanzioni, per fare pressione sul paese affinché smetta di commettere gravi violazioni e altre atrocità”.

Ha osservato che “Israele ha lanciato (almeno) 8 attacchi contro convogli ed edifici di operatori umanitari a Gaza dallo scorso ottobre, senza avvisare preventivamente alcuna organizzazione umanitaria prima di lanciare gli attacchi”.

Human Rights Watch ha chiesto a Israele di annunciare i risultati delle indagini sugli attacchi che hanno portato alla morte e al ferimento di operatori umanitari e civili. Ha sottolineato che “il fatto che l’esercito israeliano abbia preso di mira il convoglio della World Central Kitchen, che ha portato all’uccisione di 7 lavoratori, non è solo un errore”.

Lo scorso 30 aprile, le Nazioni Unite hanno riferito che 254 operatori umanitari erano stati uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023, 188 dei quali erano dipendenti dell’UNRWA. Il 13 maggio un veicolo delle Nazioni Unite è stato colpito mentre si dirigeva verso un ospedale di Gaza, uccidendo almeno un membro dello staff delle Nazioni Unite e ferendone almeno un altro.

Il 14 maggio si apprende che il cacciatorpediniere USS Mason ha ingaggiato un missile balistico antinave lanciato dallo Yemen. Lo scontro è avvenuto dunque tra un missile balistico antinave e un drone lanciato dallo Yemen verso il Mar Rosso. La marina europea raccomanda alle navi di stare lontane dalle coste dello Yemen e di navigare a più di 800 miglia nautiche dal territorio yemenita per proteggersi dal rischio di essere prese di mira.

Gli Houthi hanno riferito di tre 3 cittadini uccisi o feriti dal fuoco saudita a Saada. A darne notizia la testata al Masirah Net: “Un cittadino è stato martirizzato e altri due sono rimasti feriti dal fuoco saudita nel distretto di confine di Shada”. La settimana scorsa, 12 cittadini sono rimasti feriti dal fuoco nemico saudita nello stesso distretto.

Ed ora uno sguardo alla guerra di logoramento tra Israele e Hamas aggiornato alle ore 17:00 del 14 maggio

Le Brigate Al-Qassam bombardano “Ashkelon” con uno sbarramento missilistico. Per la prima volta la resistenza irachena ha colpito un obiettivo sionista a Umm al-Rashrash (Eliat) con aerei Al-Arfad (droni).

Secondo la testata Haaretz: 8 razzi sono stati lanciati dal sud del Libano verso i siti Avivim e Malikiyah nell’Alta Galilea. Dalla stazione dei vigili del fuoco del Nord hanno detto che si tratta di un incendio a Dishon e Al-Malikiyah nell’Alta Galilea, che non è stato ancora domato.

Secondo il portavoce dell’esercito israeliano: 10 missili sono stati lanciati verso la zona di “Har Dov” (le fattorie libanesi occupate di Shebaa).

La Resistenza Islamica ha rivendicato diversi attacchi nella giornata del 13 maggio riportiamo solo quelli avvenuti dopo le 17.00. Alle 17:05, il sito di Al-Samaqa nelle colline libanesi di Kafr Shuba è stato preso di mira con armi missilistiche ed è stato colpito direttamente. Alle 22:50, due edifici utilizzati dai soldati israeliani nell’insediamento di Metulla sono stati presi di mira e colpiti.

Nella giornata del 14 maggio la Resistenza islamica in Libano dichiara che ha preso di mira gli edifici utilizzati dai soldati israeliani nella colonia di Malikiyah. 

A Gaza nord le Brigate Al-Quds hanno colpito con con bombe antiuomo, una forza israeliana asserragliata all’interno di un appartamento residenziale in Abu Al-Eish Street nel campo di Jabalia. Una raffica di colpi di mortaio regolari calibro 60 sparati contro un gruppo di veicoli israeliani nel Blocco 2 del campo di Jabalia e a Mazaya contro militari israeliani. 

In un’operazione delle Qassam colpito carro armato Merkavah con proiettile “Al-Yassin 105”, feriti o morti gli uomini dell’equipaggio. Sempre le Qassam affermano di aver ucciso 7 soldati israeliani che erano dietro il veicolo preso di mira da una distanza zero a est il campo di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.

La Resistenza Islamica rivendica attacco contro il quartier generale della 801a Brigata nella caserma Maale Golani con armi missilistiche.

Anche a Gaza sud si registrano scontro tra le forze militari israeliani e gli uomini di Hamas. Le AL Quds rivendicano attacco icon bombe antiuomo contro un bulldozer D9 esattamente alle 3 del mattino nella zona di Abu Zaytoun a Jabalia Askar, a nord della Striscia di Gaza.

Israele ha risposto con raid aerei che hanno portato alla morte di cinque uomini di Hamas in un appartamento in un edificio residenziale nel progetto Beit Lahia nel nord della Striscia di Gaza. Aerei israeliani hanno anche bombardato i terreni agricoli circostanti le tende degli sfollati a Mawasi Khan Yunis. Elicotteri da combattimento israeliani hanno sparano verso le aree orientali del quartiere di Al-Zaytoun

Le Brigate martire Abu Ali Mustafa affermano di aver colpito e ucciso un soldato israeliano nelle vicinanze di “Abu Zaytoun” nel campo di Jabalia. Rivendicano anche l’uso di un ordigno esplosivo contro un veicolo militare delle forze israeliane in un’imboscata controllata sulla via “Abu Al-Aish” nel campo di Jabalia.

L’esercito Israeliano ha annunciato che nei combattimenti di Jabalia sono rimasti feriti 8 soldati, 3 dei quali gravemente.

A Gaza centro le Brigate Al-Quds si sono scontrate con una forza israeliana attirata in una imboscata in una casa in via Salah al-Din nel quartiere di Zaytoun a Gaza City. Attaccato anche un mezzo militare israeliano nel corridoio Netzarim. Le Brigate Al-Qassam affermano di aver attaccato con colpi di mortaio le forze israeliane che avanzano a nord del Governatorato Centrale, vicino al ponte Wadi Gaza.

A Gaza sud secondo la Reuters siregistral’ingresso di carri armati israeliani in nuove zone di Rafah. Scontri tra le brigate Qassam e forze israeliane nelle vicinanze della Moschea Haroun, a est di Rafah. Le al Quds affermano di aver bombardato con una raffica di colpi di mortaio “pesanti” soldati e veicoli israeliani che penetravano nelle vicinanze della Moschea Ibn Tayma nel quartiere brasiliano, a est di Rafah. Bombardata anche una casa in cui era stata posizionata una trappola esplosiva da parte di una forza israeliana speciale, uccidendo e ferendo i suoi membri in “George” Street, a est di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.

Le Brigate Al-Quds: Abbiamo bombardato con colpi di mortaio di grosso calibro le concentrazioni militari e i veicoli infiltrati del nemico sionista nelle vicinanze del valico di Rafah.

Il Portavoce dell’esercito israeliano a riassunto che nella giornata del 14 maggio che 14 soldati israeliani sono rimasti feriti a seguito di scontri ed esplosioni di bombe nel nord e nel sud della Striscia di Gaza, inclusi 4 feriti gravi, e i feriti sono stati distribuiti tra la Brigata paracadutisti nel nord di Gaza e il Givati Brigata nel sud di Gaza.

Israele ha alzato gli elicotteri e ha sparato contro gli uomini delle brigate di Hamas a est di Rafah. 

Le Al Quds intercettano e fanno atterrare un drone israeliano “Evo Max” nei cieli a est di Khan Yunis

Campagna di arresti in Cisgiordania: Le forze israeliane hanno lanciato – all’alba del 14 maggio – una campagna di raid e arresti che ha preso di mira un certo numero di palestinesi in varie parti della Cisgiordania, compresi scontri in diverse aree. Presa d’assalto la zona orientale della città di Nablus.

Le forze israeliane hanno fatto irruzione in un edificio residenziale in Amman Street, a est di Nablus, e hanno arrestato un giovane dalla sua casa. Hanno anche preso d’assalto la città di Al-Sawiya, a sud di Nablus. Le forze israeliane hanno preso d’assalto la città di Bani Naim, a est di Hebron.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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