#ISRAELHAMASWAR. L’ONU si pronuncerà sull’attacco a Doha, il 10 settembre. Doha nomina un team legale.Hamas conferma: cinque morti. Israele attacca Sanaa

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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione di emergenza il 10 settembre in risposta agli attacchi israeliani contro i rappresentanti di Hamas in Qatar. Secondo fonti dell’Agence France-Presse, la riunione è prevista per le 15:00 a New York. Si terrà su richiesta, in particolare, di Algeria e Pakistan.

Il senatore Bernie Sanders ha affermato che il governo Netanyahu è completamente fuori controllo e che gli aiuti militari americani a Israele dovrebbero essere interrotti. Il Presidente Donald Trump ritiene che il “triste incidente” di Doha possa rappresentare un’opportunità di pace, ha dichiarato la Casa Bianca. Il presidente considera il Qatar un importante alleato degli Stati Uniti e “si rammarica profondamente” che l’attacco israeliano abbia colpito il suo territorio. 

Whitkoff, su istruzioni di Trump, ha informato le autorità del Qatar dell’imminente attacco israeliano, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Caroline Leavitt. Ma l’informazione non è arrivata in tempo. 

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, in un discorso sulla situazione al Parlamento Europeo: “Riesamineremo le relazioni bilaterali con Israele, la Commissione farà tutto il possibile per garantirlo. Sospenderemo i pagamenti a Israele e faremo pressione per sanzioni contro i ministri israeliani radicali. Lavoreremo per una sospensione parziale dell’Accordo di Associazione con Israele e il mese prossimo lanceremo un nuovo gruppo di donazioni per i palestinesi, che includerà una componente speciale per la ricostruzione di Gaza”.

Von der Leyen ha aggiunto: “Ciò che sta accadendo a Gaza ha scosso la coscienza del mondo”. “Persone uccise mentre mendicano cibo. Madri che tengono in braccio bambini morti. Queste immagini sono catastrofiche. Ha continuato: “Per il bene dei bambini, per il bene dell’umanità, questo deve finire”.

Hamas ha rivelato i nomi dei deceduti nell’attacco israeliano a Doha. Si tratta di: Jihad Labad (Abu Bilal) – Direttore dell’ufficio del Dr. Khalil Al-Hayya; Humam Al-Hayya (Abu Yahya) – Figlio del Dr. Khalil Al-Hayya; Abdullah Abdul Wahid (Abu Khalil) – Compagno; Moamen Hassouna (Abu Omar) – Compagno; Ahmed Al-Mamluk (Abu Malik) – Compagno. Nel dettaglio e Abdullah Abdul Wahid “Abu Khalil” era collaboratore del leader di Hamas Bassem Naim. Deceduto anche il Caporale Badr Saad Mohammed Al-Humaidi, membro delle Forze di Sicurezza Interna del Qatar (Lekhwiya). Hamas ha fatto sapere che continuerà a combattere. 

Il Qatar ha annunciato la formazione di un team legale guidato dal Ministro degli Affari Esteri, Mohammed Al-Khulaifi, per intraprendere azioni legali in risposta all’attacco israeliano alla sede di Hamas a Doha. “Il Qatar è scioccato dal tradimento di Stati Uniti e Israele”, che avevano promesso di non attaccare Hamas sul suo territorio, scrive il Washington Post. Il quotidiano americano ritiene inoltre che l’attacco israeliano a Doha non solo abbia privato il Qatar del ruolo di mediatore che aveva svolto nel processo di risoluzione del conflitto nella Striscia di Gaza, ma anche del “canale di comunicazione più affidabile con i leader di Hamas nell’enclave”.

Il primo Ministro e Ministro degli Esteri del Qatar: “I negoziati erano in corso su richiesta degli Stati Uniti, ma Israele ha lavorato per sabotarli. Le norme internazionali devono tenere conto di un simile incidente. La storia registrerà questo incidente e le leggi e le norme internazionali devono tenerne conto. Le azioni di Israele non devono essere ignorate e devono essere prese tutte le misure necessarie per contrastarle”.

E ancora ha aggiunto: “La barbarie di Netanyahu deve essere affrontata in modo unitario. La parte americana ci ha informato dieci minuti dopo l’attacco. Il nemico israeliano ha utilizzato armi che oggi non sono state rilevate dai radar. Le nostre difese aeree hanno funzionato efficacemente nel respingere l’attacco missilistico iraniano. L’attacco israeliano è stata un’operazione insidiosa e non se ne è saputo nulla fino a quando non è avvenuto”. “Non abbiamo risparmiato sforzi per garantire il successo dei negoziati per il cessate il fuoco a Gaza. Non sono attualmente in corso colloqui per un accordo alla luce dell’attacco israeliano”. 

 Il Presidente Trump ha contattato telefonicamente l’Emiro del Qatar dopo l’attacco e ha affermato che non c’era stato alcun coordinamento preventivo con Israele. “La stabilità nella regione non sarà raggiunta attraverso le guerre, ma attraverso la diplomazia” ha chiosato il Presidente. 

Il Portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar ad Al Jazeera: “Il comportamento sconsiderato di Israele non passerà inosservato. Israele ha preso di mira uno Stato mediatore il cui ruolo è riconosciuto da tutti i partner. Tali violazioni non impediranno al Qatar di svolgere il suo ruolo. Netanyahu sta portando Israele a diventare uno Stato canaglia”. Secondo il Portavoce del Ministero del Qatar ha riferito che l’Emiro ha supervisionato personalmente le misure adottate per affrontare le ripercussioni dell’attacco. “La sicurezza dei cittadini, dei residenti e delle nostre terre è una priorità. Il Qatar è preso di mira perché è un paese amante della pace. Il messaggio che Israele sta inviando è che nessuno è al sicuro nella regione”.

A condannare l’attacco in Qatar: Segretario Generale delle Nazioni Unite, Francia, Germania, Regno Unito, Iran. L’ufficio dell’Emiro del Qatar: “L’Emiro del Qatar e il Presidente degli Emirati Arabi Uniti hanno discusso degli ultimi sviluppi nella situazione regionale e internazionale. Il Presidente degli Emirati Arabi Uniti ha affermato la sua solidarietà al Qatar e il suo sostegno alle misure adottate per preservare la sua sovranità e integrità territoriale. Il Presidente degli Emirati Arabi Uniti ha affermato che l’aggressione israeliana costituisce una violazione della sovranità del Qatar e mina la sicurezza e la pace nella regione. L’Algeria è stata la prima a chiedere una riunione del Consiglio di Sicurezza dopo l’attacco israeliano al quartier generale di Hamas in Qatar.

Il 10 settembre è stato il giorno delle deposizioni di Benjamin Netanyahu in aula per testimoniare sui casi di corruzione. Netanyahu ha ricevuto una busta segreta durante la sua testimonianza e la sessione è stata sospesa per alcuni minuti.

La pagina ebraica di Yaroon Abraham scrive: ”Stiamo ancora studiando i risultati dell’attacco. Il messaggio è chiaro a tutti: non c’è via di fuga né rifugio per nessuno di questi assassini, Israele li raggiungerà ovunque”.

Gli israeliani minacciano di bombardare di nuovo il Qatar. L’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti: “Se l’attacco a Doha ha mancato qualche obiettivo, lo colpirà la prossima volta”.

Gili Cohen corrispondente israeliano ha scritto: “Prima del bombardamento di Doha, Netanyahu ha tenuto delle consultazioni con alti funzionari della sicurezza a mezzogiorno. Ha ascoltato le obiezioni di diversi elementi all’interno dell’apparato di sicurezza, tra cui il Mossad, l’esercito israeliano e la direzione del fascicolo sui prigionieri e le persone scomparse, in merito alla tempistica dell’attacco, dati i negoziati in corso con Hamas dopo un lungo periodo di stagnazione. Ciononostante, Netanyahu ha deciso di portare a termine l’operazione. Anche ora, dopo quasi un giorno intero, in Israele non si sa se l’attacco abbia avuto successo. Il suo impatto sui negoziati non è chiaro, nonostante l’annuncio del Qatar di aver sospeso le comunicazioni”.

In Libano un membro del Consiglio Politico di Hezbollah libanese, Mahmoud Qamati: “La nostra posizione è chiara. No alla consegna delle armi”. 

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 16:00. Lancio di un missile dallo Yemen verso Israele: sirene a Gerusalemme e nella zona di Shfela. Nella notte del 10 settembre il Portavoce delle Forze Armate yemenite: “Abbiamo attaccato diversi obiettivi sensibili a Gerusalemme con un missile Palestine 2 a testata multipla, e l’aeroporto di Ramon e Umm al-Rashrash con tre droni, a dimostrazione del fatto che l’operazione ha raggiunto con successo i suoi obiettivi”. Il riferimento è agli stacchi del 9 e non del 10 di settembre. Israel ha risposto il 10 settembre attaccando la capitale Sanaa, almeno sei i raid. Colpita i centro medico del settore sanitario in Sixty Street. Numerosi i morti e feriti.

L’esercito libanese ha fatto esplodere residuati bellici nella periferia di Qusaya. Un’esplosione si è verificata nei pressi di una centrale elettrica nel quartiere di Frahat, alla periferia della città di Beirut. Sembra però che si sia trattato dell’esplosione di un serbatoio di propano. Altre fonti riportano cheti è trattato dell’esplosione di un carro armato Kerbir a Boura, a Shatila, e ci sono informazioni sui feriti.

Il Corrispondente di Al-Manar segnala: “Un drone israeliano si schianta nella città di Adaisseh”. L’esercito libanese lo individua e loca preso. Un drone nemico israeliano si schianta nella città di Adaisseh, nel Libano meridionale. L’esercito libanese lo individua e lo traina.

Circa 150.000 persone hanno già lasciato la città per il sud, centinaia di migliaia rimangono ancora lì. Israele minaccia di bombardare altre torri ed edifici residenziali nei quartieri di Gaza City. Secondo il Ministero della Salute a Gaza: 41 morti e 184 nuovi feriti registrati nelle ultime 24 ore. Il bilancio delle vittime e dei feriti dal 18 marzo 2025 ad oggi: 12.098 morti 51.462 feriti.

A Gaza nord è arrivato un avviso di evacuazione per un’abitazione appartenente alla famiglia Khatib vicino alla moschea di Al-Istijabah nel quartiere di Sabra, a sud-ovest di Gaza City. Segnale di evacuazione per l’edificio del Ministero dell’Interno di fronte ai soccorsi nel quartiere di Tel Al-Hawa, a ovest di Gaza City, ed evacuazione del piazzale antistante le scuole dell’UNRWA, in preparazione del bombardamento dell’edificio evacuato. Avviso di evacuazione a tutti i residenti di Gaza City e di tutti i suoi quartieri, dalla Città Vecchia e da Al-Tuffah a est fino al mare a ovest, e che non hanno ancora evacuato la zona, evacuate immediatamente.

Nel pomeriggio aerei israeliani prendono di mira un’abitazione vicino al Friendship Club nel campo di Beach, a nord-ovest di Gaza City Raid aereo israeliano sul quartiere di Al-Shujaiyah, a est di Gaza City. Le esplosioni a Gaza City sono continuate nel pomeriggio con nuovi sfollamenti. Ogni pochi minuti, una casa viene evacuata e un edificio viene raso al suolo.

Riprese dal centro di Gaza della mattina del 10 settembre mostrano un drone suicida dell’esercito di Israele esploso sul minareto della moschea “Yaffa” a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.

Le Brigate Al-Qassam rivendicano attacco del 9 settembre con diversi colpi di mortaio pesanti un raduno di soldati e veicoli israeliani vicino alle fabbriche di Al-Muheet, nell’asse di Morag, nella Striscia di Gaza meridionale.

Continuano le distruzioni a Tulkarem in Cisgiordania.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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