#ISRAELHAMASWAR. Londra: accordo di sicurezza tra Israele e Siria. Bombardamenti su Aleppo; militari sui tetti di Quneitra. Gaza City: entra nel vivo la distruzione casa per casa. Netanyahu vuole il suo complesso militare

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Il vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha chiesto urgenti riforme del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dei suoi meccanismi di applicazione, avvertendo che l’esercito pakistano, “molto numeroso” ed “efficace”, è pronto a unirsi a possibili coalizioni mediorientali contro l’aggressione israeliana, in un contesto di crescenti tensioni a seguito dell’attacco senza precedenti di Israele al Qatar.

La Commissione Europea propone di porre fine al regime di esenzione doganale per il 37% delle esportazioni israeliane verso l’UE, ha dichiarato il capo della diplomazia europea, Kallas.

Il Ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman ha incontrato il nuovo capo del Comando Centrale, Brad Cooper. Nel frattempo si apprende che i membri del Congresso degli Stati Uniti stanno discutendo la possibilità di approvare un disegno di legge che consenta forniture di armi illimitate e incontrollate a “Israele”.

Israele ha impedito l’ingresso a due membri del parlamento britannico che si stavano dirigendo in Cisgiordania per esaminare la situazione umanitaria

Il governo di Tokyo non riconoscerà uno stato palestinese all’Assemblea generale delle Nazioni Unite per timore di una reazione degli Stati Uniti e di un peggioramento delle relazioni con Israele.

Israele si è affrettato a definire i funzionari delle Nazioni Unite come “notori antisemiti” e “agenti di Hamas”. Il portavoce dell’esercito israeliano ha riferito che la cattura di Gaza City potrebbe richiedere diversi mesi, e ce ne vorranno ancora molti altri per ottenerla.

A distanza di mesi dagli attacchi di Hezbollah e Iran in Israele emerge che ci sarebbero crepe nella Cupola di Ferro. Promosso come uno scudo impenetrabile, l’Iron Dome di Israele ha vacillato contro i razzi della resistenza e i missili balistici iraniani. I suoi difetti rivelano la fragilità del “mito della sicurezza” che Israele vende al suo popolo e al mondo. Non solo, secondo Channel 13 il governo Netanyahu ha fallito almeno due volte con gli attacchi mirati, uno in Iran :durante la guerra dei 12 giorni. “Durante la guerra con l’Iran – L’obiettivo non rivelato era indebolire il regime iraniano e arrivare all’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei”. La seconda volta contro la delegazione di Hamas in Qatar. 

Per ora il primo Ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha annunciato la sua intenzione di creare un complesso industriale di difesa autosufficiente in Israele, che non sarebbe soggetto a restrizioni internazionali. Netanyahu ha anche annunciato che intende visitare nuovamente la Casa Bianca tra due settimane su invito di Trump.

L’udienza del processo contro il primo Ministro israeliano è stata rinviata per l’ennesima volta nella giornata del 17 settembre : ”Le famiglie dei prigionieri hanno fatto irruzione nell’aula del tribunale mentre Netanyahu era presente, costringendolo ad andarsene” – Media israeliani

Secondo i media britannici: “Israele ha donato moderni sistemi di difesa aerea a Cipro, fornendo un cosiddetto “ombrello digitale” che copre vaste aree dello spazio aereo turco meridionale. I sistemi di difesa aerea e i radar dislocati a Cipro sono un elemento chiave della rete di intelligence israeliana nel Mediterraneo orientale”. Il tutto in funzione anti Turchia su cui è in atto un accusa con conseguente campagna medianica direttamente da Netanyahu.

Al-Majd, un sito web di sicurezza affiliato alla Resistance Security afferma: “La Resistenza inizierà a giustiziare un gran numero di collaboratori nei prossimi giorni, al fine di paralizzare le capacità del nemico sul campo. Ci rivolgiamo ai collaboratori: “Arrendetevi e sarete al sicuro, cessate immediatamente ogni contatto e sarete al sicuro”.

Secondo alcuni comandanti drusi e funzionari dell’intelligence occidentale che hanno parlato con Reuters, Israele paga gli stipendi a circa 3.000 combattenti drusi a Suwayda, nella Siria meridionale, e fornisce equipaggiamento militare, tra cui armi e munizioni, alle milizie a maggioranza drusa e ai gruppi paramilitari che combattono contro il governo siriano a Damasco.

Secondo Axios: Il Ministro degli Esteri siriano e il Ministro degli Affari Strategici di Israele discuteranno la nuova proposta di accordo di sicurezza a Londra. L’accordo di sicurezza israeliano presentato alla Siria include una zona cuscinetto da sud di Damasco fino alle alture del Golan. Il piano di Netanyahu prevede la divisione della Siria meridionale in 3 zone senza esercito siriano vicino a Israele. Israele vuole anche un corridoio per “potenziali” futuri attacchi contro l’Iran.

L’Iran ha giustiziato i un “agente del Mossad” di nome Babak Shahabazi, riconosciuto colpevole di aver lavorato per Israele come tecnico di condizionamento dell’aria, cosa che gli ha consentito di infiltrarsi in strutture sensibili. L’Iran inoltre ha mandato un messaggio a Israele “userà armi diverse dai missili in una potenziale guerra. Nei 12 giorni di Difesa Sacra, abbiamo affrontato il nemico principalmente con i missili, ma nella guerra futura, se necessario, affronteremo il nemico su altri campi di battaglia”, Generale Ahmad Reza Pourdastan

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 15:00 del 17 settembre. A partire dal 16 di settembre registrati lanci dalle Yemen. Lanciato un missile verso la capitale Tel Aviv. Nella giornata del 17 di settembre Israele annuncia il rilevamento di un lancio di missili dallo Yemen. Intercettati nei cieli di Arabia Saudita o Egitto.

Prima dell’incontro tra Siria e Israele a Londra, Israele ha preso di mira le armi. Depositi delle forze turche e delle forze di alJawalni/al Shara ad Aleppo, in Siria. Fonti siriane hanno riferito che i soldati israeliani sono entrati nelle città di “Jubata al-Khashab” e “Ufaniya” nella provincia settentrionale di Quneitra e hanno pattugliato queste aree insieme a veicoli militari. Droni da ricognizione israeliani sorvolavano la zona, le IDF hanno effettuato posti di blocco e pattugliamenti sui tetti delle case dei residenti in queste due città.

Le Brigate Al-Quds – Battaglione Jenin rivendicano una attacco della loro compagnia Al-Sila Al-Harithiya che sono riusciti a far detonare un ordigno esplosivo guidato di tipo Sajil 2 su un veicolo militare all’ingresso di Al-Sila Al-Harithiya.

Notizia di un incidente di sicurezza a Gerusalemme. 3 feriti e un colono gravemente ferito dopo essere stato accoltellato.

Il bilancio delle vittime della fame a Gaza è salito a 428, inclusi 146 bambini. Le reti di comunicazione e internet sono state interrotte in diverse aree di Gaza City contemporaneamente all’intensificarsi dell’aggressione sionista alla città. Si registrano sfollamenti forzati e costrizione verso l’ignoto a causa degli incessanti attacchi israeliani.

Zona residenziale bombardato da Israele nella Torre Al-Dhafar, vicino al Dipartimento dell’Istruzione, nell’area di Tal Al-Hawa a Gaza City. Secondo le notizie dei palestinesi a Gaza City quella del 17 settembre è stata una notte “come le precedenti di guerra, i bombardamenti in tutte le loro forme non si sono fermati: esplosioni, demolizioni e distruzione, ogni luogo della Striscia di Gaza è stato preso di mira”.

“Nel dettaglio: le IDF hanno continuato la guerra prendendo di mira tutti i palestinesi di Gaza, sia che fossero rimasti nelle loro case o sfollati nel settore meridionale, non c’è sicurezza a Gaza, tutti sono presi di mira dai missili israeliani. Nel campo di Al-Shati, un bambino e sua madre sono stati uccisi a causa del bombardamento da parte dell’occupazione di un appartamento residenziale nell’edificio Habib a ovest di Gaza City”. Due vittime a causa dell’attacco a un appartamento residenziale nella Torre 5 di Al-Dhafar, vicino all’incrocio tra l’area finanziaria e il quartiere di Tel Al-Hawa, a sud di Gaza City.

Feriti, tra cui bambini, a causa del bombardamento da parte degli occupanti vicino allo Stadio Palestine di Gaza City. Aerei di Israele hanno bombardato l’edificio di Al-Mu’tasim di fronte alla scuola di Al-Tabe’in in via Al-Nafaq a Gaza City. Le IDF hanno intensificato le operazioni di detonazione di veicoli blindati con trappole esplosive tra le case intorno a Street 8 a sud di Gaza City, oltre ad altri siti nei quartieri di Gaza. 

Nel settore centrale, un giovane, sua moglie e la loro figlia sono stati uccisi a causa del bombardamento da parte degli occupanti di una casa della famiglia Tabaza nel Campo 5 di Al-Nuseirat. Incendi scoppiati a causa del bombardamento da parte di aerei occupanti delle torri di Ain Jalut nel campo di Al-Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. I bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira la città di Al-Mughraqa, nella Striscia di Gaza centrale.

Nei campi di Khan Younis, 3 persone sono state uccise e diverse altre sono rimaste ferite tra gli sfollati a causa dei bombardamenti con elicotteri intorno alla fattoria di Al-Sahaba. Le Brigate Al-Quds prendono di mira i soldati Israeliani e i loro veicoli nella città di Khan Younis con proiettili mortali.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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