#ISRAELHAMASWAR. L’Iran minaccia. La Resistenza Islamica attacca obiettivi nel nord d’Israele. IDF colpisce Hezbollah in Libano e la Resistenza nel Golan

75

Il presidente francese Emmanuel Macron, il re giordano Abd Allah II e il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi in un articolo congiunto sul Washington Post affermano: “Cessate il fuoco a Gaza, adesso”. La Francia ha chiesto anche di imporre sanzioni a Israele per i mancati aiuti a Gaza. 

Secondo la CNN, l’intelligence statunitense stima che difficilmente l’Iran attaccherà Israele da solo in risposta all’uccisione di un alto funzionario dell’IRGC in Siria, e si prevede che sarà pianificato un attacco combinato missilistico e droni contro Israele. Si ritiene che l’attacco potrebbe essere effettuato già questa settimana, una fonte citata da CNN ha affermato: “La minaccia è molto chiara e credibile. Hanno preparato tutto per iniziare l’attacco. Stanno solo aspettando il momento giusto.”

Secondo il Wall Street Journal, la proposta americana per un accordo per il rilascio degli ostaggi prevede un cessate il fuoco di sei settimane nella Striscia di Gaza, durante il quale verrebbero rilasciati 40 ostaggi in cambio di 900 prigionieri palestinesi, tra cui 100 detenuti condannati all’ergastolo. Gli americani hanno anche proposto di riportare 150mila abitanti di Gaza nel nord della Striscia durante il cessate il fuoco. Infine gli Stati Uniti affermano che non ci sono prove che Israele stia commettendo un genocidio nella Striscia di Gaza.

Una parte di Hamas rifiuta l’ultima offerta israeliana di cessate il fuoco e afferma che: “la proposta dei mediatori è allo studio e la posizione di Israele è ostinata”. Un’altra ala di Hamas ha confermato, all’alba di martedì, che sta studiando la proposta ricevuta riguardo ai colloqui per fermare l’aggressione e che informerà i mediatori della sua risposta una volta completata.

In un Rapporto delle Nazioni Unite si legge che per riportare Gaza allo stato prebellico potrebbero volerci 70 anni.

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan: “Israele ha respinto la richiesta della Turchia di fornire aiuti a Gaza per via aerea”. A causa dell’occupazione della Striscia di Gaza, a partire da ieri la Turchia ha limitato le esportazioni verso Israele di alcuni beni, tra cui alluminio, acciaio, cemento e pesticidi chimici. In risposta il ministro degli Esteri israeliano, Israele Katz, ha dichiarato che: “La Turchia ha violato unilateralmente gli accordi commerciali con Israele”. Recep Tayyip Erdoğan ha comunque detto: “Continueremo a sostenere i palestinesi finché non cesserà lo spargimento di sangue a Gaza e non verrà creato uno Stato palestinese” e ha confermato che il suo Paese “ha dimostrato il suo sostegno al popolo palestinese inviando più di 45.000 tonnellate di aiuti umanitari”.

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian: “Israele ha superato tutte le linee rosse e abbiamo informato tutti (tutti gli stati) che la sua punizione seguirà sicuramente”. Il ministro degli Esteri iraniano Abdollahian da Damasco ha detto: “I prossimi giorni saranno difficili per Israele” E ha dichiarato che: “Washington è responsabile dell’attacco al nostro consolato” Dall’8 aprile l’Iran schiera il sistema di difesa aerea Zubin intorno a Teheran. 

Sempre nella notte dell’8 aprile è stato diramato un avviso NOTAM (avviso di missione aerea) per parti dell’Iran centro-settentrionale, probabilmente a causa di pianificate esercitazioni aeree iraniane. Si consiglia, nell’avviso, agli aeromobili civili di stare lontani dall’area designata dal NOTAM.

Il quartier generale della difesa aerea iraniana ha messo in allerta le unità missilistiche e radar in tutto il paese. Infine, il Comandante della Flotta della Guardia Rivoluzionaria riferisce che: “Consideriamo la presenza israeliana negli Emirati Arabi Uniti come una minaccia, sappiamo che non serve a scopi economici o diplomatici”.

Ed ora uno sguardo al fronte Israele – Hamas aggiornato alle 16:00 del 9 aprile

A partire dalla sera dell’8 aprile ci sono state intercettazioni israeliane su Eilat, nel Mar Rosso. Non sono state segnalate vittime. On line anche le riprese delle telecamere di sorveglianza mostrano missili intercettori lanciati da una corvetta di classe Sa’ar 6 della Marina israeliana nel Golfo di Eilat contro un sospetto UAV. Questa è la prima intercettazione operativa utilizzando il sistema Iron Dome della nave, noto come C-Dome.

L’IDF ha attaccato durante la notte obiettivi appartenenti all’esercito siriano nella città di Mhaja in risposta agli attacchi missilistici sulle alture di Golan. Un’altra postazione dell’esercito siriano è finita sotto il fuoco dell’artiglieria, così come un sito missilistico, ha aggiunto l’IDF.

Sempre durante la scorsa notte, due proiettili sono stati sparati nella zona di Misgav Am dal Libano, colpendo aree aperte e senza causare feriti, ha detto l’IDF.

Le milizie appoggiate dall’Iran in Iraq affermano di aver attaccato “installazioni vitali” ad Ashkelon e Beersheba, tra cui la base aerea di Hasteriz e il terminal petrolifero di Ashkelon, nelle ultime 72 ore. La resistenza islamica in Libano afferma: “Abbiamo preso di mira la caserma “Zabdin” nelle fattorie libanesi occupate di Shebaa”. Sempre la resistenza islamica irachena rivendica attacco al sito “Ruwaisat Al-Alam” nelle colline libanesi occupate di “Kfar Shuba” con armi missilistiche. 

La resistenza islamica in Libano inoltre afferma: “I nostri mujaheddin riferiscono di aver scoperto un’imboscata tesa da un gruppo israeliano a est del sito “Hanita”, hanno risposto con fuoco d’artiglieria”. Ci sarebbero morti e feriti. Sempre la resistenza islamica in Libano rivendica attacco contro soldati israeliani nelle vicinanze della caserma “Ramem”.

Le “Brigate Al-Qassam” hanno bombardato un quartier generale militare dell’esercito israeliano nell’insediamento “Netzarim”. Nel post si legge: “Le Brigate Al-Qassam, l’ala militare del Movimento di resistenza islamica “Hamas”, hanno annunciato lunedì di aver bombardato con mortai di grosso calibro il quartier generale della Brigata Nahal dell’esercito nemico sionista che operava nell’asse dell’insediamento di Netzarim. 

Nella giornata del 9 aprile, la resistenza islamica in Iraq riferisce di aver colpito la base aerea “Hatzarim” a Beersheba e un obiettivo vitale in Israele. Nel comunicato si legge: Abbiamo preso di mira entro 72 ore “un obiettivo vitale nei nostri territori occupati, e un altro ad Ashkelon, oltre al porto petrolifero di Ashkelon”.

Le forze israeliane hanno chiuso il checkpoint militare di Tayasir a est di Tubas. Dopo di che sono partiti i raid. Feriti e arresti durante l’assalto della Cisgiordania da parte di Israele.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

Per la versione inglese dell’articolo, cliccare qui – To read the english version, click here
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/