
Donald Trump: “Netanyahu ha detto di essere contrario a uno Stato palestinese e capisco la sua posizione”. 20 punti per il suo piano per Gaza che è ora al vaglio di Hamas. Fonte vicina di Hamas a Reuters: “Il piano è completamente sbilanciato verso Israele e impone “condizioni impossibili” volte a eliminare il movimento, senza garantire alcun diritto legittimo al popolo palestinese o ai residenti della Striscia di Gaza”.
L’alto funzionario di Hamas Mahmoud Mardawi in un’intervista ad Al Jazeera ha smentito comunque Trump affermando il 29 settembre: “Il piano di Trump non ci è pervenuto e non è ancora stato comunicato ad alcuna autorità palestinese”. Dobbiamo prima ricevere questo piano per iscritto e in modo chiaro, e poi esprimeremo la nostra opinione al riguardo.”
La proposta di Trump per Gaza chiede la fine immediata del conflitto, il ritiro delle truppe israeliane e il congelamento delle ostilità in cambio del rilascio degli ostaggi. Trump ha concesso 72 ore per rilasciare gli ostaggi dopo che Israele avrà accettato l’accordo proposto. Gli Stati Uniti coopereranno con i partner arabi e internazionali per creare una Forza Internazionale di Stabilizzazione temporanea per Gaza, ha dichiarato la Casa Bianca. Il piano di Trump per Gaza prevede la creazione di una zona economica speciale nella Striscia, con condizioni preferenziali per i paesi partecipanti. Il piano prevede l’amnistia per i membri di Hamas che accettano il disarmo e la coesistenza pacifica. Il piano di Trump per Gaza stabilisce che Israele non occuperà né annetterà l’enclave, ha dichiarato la Casa Bianca.
Gaza sarà amministrata da un governo ad interim composto da un comitato tecnico composto da palestinesi e internazionali, sotto la supervisione di un “Consiglio di Pace” guidato da Trump e Tony Blair. Non ci sarà alcuna evacuazione forzata. I residenti saranno incoraggiati a rimanere per costruire “una Gaza migliore”. Ma i residenti potranno andarsene liberamente e tornare liberamente.
Ma Donald Trump ha detto di più: “Gli Stati Uniti stanno discutendo con Israele la possibilità di un accordo non solo a Gaza, ma in tutto il Medio Oriente, per raggiungere una “pace permanente” . E ha definito “stupida” la decisione di “alcuni amici europei” di riconoscere la Palestina. Infine, e non è una novità: “Sosterrò pienamente Israele se Hamas non accetterà un accordo per porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza”.
Stephen Witkoff potrebbe lasciare il suo incarico entro la fine del 2025. Lo riporta il Times of Israel. Amit Segal, giornalista: “Se Hamas rifiuta l’accordo con gli Stati Uniti, gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti prenderanno il controllo dell’80% di Gaza attualmente in mano alle IDF. Tony Blair è stato proposto come governatore di Gaza, attuando il piano di Trump. Questo piano mira a isolare il restante 20% di Gaza che rimarrà sotto il controllo di Hamas, dando ai cittadini di Gaza la possibilità di scegliere tra una vita migliore o una peggiore per spezzare Hamas”.
Trump ha anche detto che il Presidente Erdogan, il Presidente Sisi, il Primo Ministro indonesiano, i leader del Golfo, il Presidente pakistano e il Capo di Stato Maggiore concordano sull’accordo di pace, che prevede il rilascio di tutti gli ostaggi entro 72 ore, la restituzione diretta delle salme dei giovani israeliani alle loro famiglie e il disarmo completo e immediato di Hamas.
Il primo Ministro di Israele, Benjamin Netanyahu ha accettato il piano dopo essersi scusato con l’Emiro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani e aver portato le sue condoglianze per l’uccisone di un funzionario qatariota durante l’attacco a Doha contro Hamas.
L’ex delegato egiziano all’ONU Moataz Khalil: “il piano di Trump è un piano di resa irrealizzabile, senza alcun impegno a fermare la guerra, ma solo a recuperare i prigionieri ed eliminare la resistenza”.
Il sito web Walla riporta che Netanyahu avrebbe dichiarato ai rappresentanti del Consiglio per gli Insediamenti in Cisgiordania che il momento non è adatto per imporre la sovranità sulla Cisgiordania. Secondo quanto riportato dal quotidiano Times of Israel, Netanyahu ha ammesso di trovarsi di fronte a una “realtà complessa”, sottolineando che l’annessione di parti della Cisgiordania da parte di Israele è improbabile.
Il primo Ministro italiano Giorgia Meloni è la prima europea a reagire al piano di Trump: “Accogliamo con favore il piano di Trump per porre fine alla guerra a Gaza e siamo pronti a fare la nostra parte”. I ministri degli Esteri di Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita ed Egitto hanno rilasciato una dichiarazione congiunta accogliendo con favore il piano globale in 20 punti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, annunciato oggi per porre fine alla guerra in corso, ricostruire la Striscia di Gaza e impedire lo sfollamento dei palestinesi. I paesi accolgono inoltre con favore l’annuncio del presidente Trump di non consentire a Israele di annettere la Cisgiordania.
Un ufficiale medico delle IDF, un ufficiale delle forze corazzate e tre soldati del Battaglione Corazzato 82, Brigata Sa’ar Megillan, sono rimasti gravemente feriti ieri in combattimento nella Striscia di Gaza settentrionale. Gli ufficiali e i soldati sono stati evacuati in ospedale per cure mediche e le loro famiglie sono state informate.
La testata Hadshot israeliana: “Il portavoce dell’esercito sta mentendo e non rivela il numero reale dei feriti. Affinché non conosciate la verità, in tutte le dichiarazioni del portavoce dell’esercito ci sono informazioni false. Oggi ci sono più feriti di quanto annunciato e sono tutti in condizioni critiche”.
Il Comandante dell’esercito iraniano, Generale Mousavi: “Siamo estremamente preparati per un possibile conflitto futuro”. Mentre l’ex capo di gabinetto di Colin Powell, Lawrence Wilkerson manda un avvertimento a Israele: “Qualsiasi attacco israeliano all’Iran sarà l’inizio della fine per Tel Aviv!” Secondo Wilkerson, l’Iran sparerà molto più intensamente che durate la guerra dei 12 giorni.
La Flottiglia Sumud continua ad avanzare verso Gaza, mentre le due navi “Sunflower” e “Australe” sono prossime a raggiungere il gruppo principale di 42 navi. La nave “Marinette” rimane a una distanza di 200 km dalle altre. Le otto navi della Flottiglia della Libertà/Thousand Madleens si avvicinano alla Grecia in rotta verso Gaza dopo essere imbarcate dalla Sicilia.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 15:30 del 30 settembre. Due marinai sono rimasti feriti ed evacuati insieme al resto dell’equipaggio di una nave cargo battente bandiera olandese dopo essere stati colpiti da un proiettile al largo di Aden il 29 settembre. Attacco rivendicato dagli Houthi che hanno anche rivendicato attacchi con droni su obiettivi in Israele.
Mohammed Al-Farrah, Ufficio Politico di Ansar Allah: “Il piano di Trump è irrealizzabile e mira a mettere alle strette Hamas e a ritenerlo responsabile. Il piano di Trump mira ad assorbire la rabbia del mondo contro “Israele” e a indebolire la solidarietà globale con la Palestina”.
L’Esercito Arabo Siriano si sta preparando per un’operazione militare nelle aree di Dar Hafir e Tishreen Dam, a est di Aleppo. Il Ministero della Difesa siriano ha ordinato alla 52ª Divisione di spostarsi dalla città di Rastan alla campagna di Aleppo. Anche l’Aeronautica Militare Turca parteciperà a questa operazione militare. L’aereo Il-62M del Ministero della Difesa russo è arrivato a Khmeimim. Protesta anti-ebrei/HTS ad Aleppo, in Siria, nel campo profughi palestinese di Neirab, con slogan: “Al diavolo l’Esercito Siriano Libero”. Con “Esercito Siriano Libero” si intendono tutti i terroristi appartenenti al nuovo “governo”. I siriani palestinesi sono odiati dai terroristi di HTS, in quanto considerati fedeli ad Assad…
La Resistenza Nazionale Siriana rivendica la responsabilità dell’operazione che ha ferito gravemente un comandante israeliano nella giornata del 30 settembre e minaccia la leadership del golpe siriano! Secondo il loro comunicato: “I movimenti israeliani sono stati monitorati prima di piazzare un ordigno esplosivo all’ingresso di uno dei nuovi punti militari istituiti nelle campagne di Quneitra”. “Mettiamo in guardia l’amministrazione di transizione di Damasco dalla politica di perseguimento dei resistenti a Daraa e Quneitra”.
Uomini armati iracheni hanno attraversato la Siria confine tra Iraq e Iraq e hanno issato la bandiera siriana (rossa e bianca) su uno dei posti di frontiera abbandonati nella zona di Al-Bukamal.
In Libano nella tarda serata del 29 settembre un attacco di droni ha ucciso un abitante di Kafratabneet a Nabatieh. Un drone ha anche preso di mira veicoli di ingegneria civile a Sohmor, distruggendone uno. Attacchi registrati ad Aitaroun.
Tre feriti in una sparatoria a Gush Etzion. Secondo i media israeliani c’è stato un arresto di un sospetto dell’operazione di speronamento al checkpoint del tunnel a sud di Gerusalemme.
Secondo Channel 13: L’esercito si sta preparando alla possibilità di evacuare i quartieri di Gaza se si raggiunge un accordo. 46 i morti nei bombardamenti di Israele in varie aree della Striscia di Gaza dall’alba del 30 settembre.
L’IDF ha distrutto la Mecca Tower, uno degli edifici più alti di Gaza, nel suo continuo tentativo di radere al suolo la città e sfrattarne forzatamente i residenti. Colonne di fumo si sono alzate dal campo di Al-Shati a ovest di Gaza a causa dei successivi attacchi aerei israeliani. I media ebraici riportano che almeno due soldati israeliani sono stati uccisi e altri nove feriti in un’imboscata a Gaza City. Un veicolo delle IOF è stato preso di mira e incendiato, con i soldati israeliani a bordo. Un incidente di sicurezza registrato nel quartiere di Al-Nasr mostra un carro armato in fiamme.
L’aviazione militare di Israele rinnova i suoi raid sul quartiere settentrionale di Al-Nasr a Gaza City. Morti e ferii registrati nel bombardamento di un’abitazione da parte delle IDF nella zona del Maghreb, nel quartiere di Sabra, a sud di Gaza City.
Una fonte della resistenza ad Al Arabiya TV: “Un’imboscata ha preso di mira una forza di agenti sotto copertura e collaboratori nei pressi dell’Ospedale Giordano a sud di Gaza City. Si sono verificati scontri con agenti sotto copertura e collaboratori che hanno utilizzato bombe e armi leggere e medie. La forza è stata attirata e circa 5 dei suoi membri sono rimasti uccisi o feriti”
Veicoli IDF e droni “quadricotteri” hanno sparato verso University Street, nel quartiere di Tal al-Hawa, a sud-ovest di Gaza City
Fonti mediche: 4 martiri e 20 feriti a seguito di attacco dell’IDF che ha preso di mira un gruppo di palestinesi nella zona di Old Court Street a nord-est di Al-Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. Un attacco aereo israeliano all’ingresso occidentale dell’ospedale Al-Awda ad Al-Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, ha causato vittime civili. Droni “quadricotteri” sganciano bombe e bruciano case palestinesi a est di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.
Raid di una fazione di fanteria sul sito delle IDF a Khan Yunis. Aerei israeliani effettuano due raid nel centro della città di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale. L’aviazione di Israele lancia 3 attacchi aerei nell’area di Al-Maghrabi, nel quartiere di Al-Sabra, a sud di Gaza City.
Continua l’escalation. Israele impone la chiusura completa della Moschea Ibrahimi e delle aree circostanti nella città di Hebron per tre giorni.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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