#ISRAELHAMASWAR. Libano, scontro sempre più vicino. Non si stabilizza la situazione a Gaza. Scontri anche in Cisgiordania

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Si alza la tensione la confine con il Libano con dichiarazioni politiche che di ora in ora sono contrastanti le une conte altre. Il Dirigente aerospaziale israeliano: “In caso di attacco, abbiamo un’arma apocalittica”. Una dichiarazione insolita di Yair Katz, presidente del comitato aziendale dell’industria aerospaziale, che, secondo diverse fonti, produce i missili Jericho che trasportano armi nucleari: “Abbiamo armi che rompono l’equazione”. Ha anche osservato che “gli americani, gli inglesi e i tedeschi ci aiutano sotto il profilo dell’intelligence. Il loro aiuto è importante, lo abbiamo visto nell’esempio degli iraniani”.

La testata Haaretz ha pubblicato una dichiarazione del ministro della Difesa Yoav Gallant che ha chiarito che preferisce una soluzione politica alla guerra, una preferenza condivisa da tutti gli israeliani che vogliono indietro i loro cari ora prigionieri e che gli abitanti del nord ritornino alle loro case.

Un esperto militare libanese afferma che l’intervento degli Stati Uniti in un’eventuale guerra israeliana contro il Libano trascinerebbe altri paesi sul campo di battaglia per combattere al fianco del fronte libanese.

Il rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite ha avvertito che “una guerra devastante inizierà se Israele lancia un attacco militare globale contro il Libano”

Da account social vicino a Hezbollah si apprende che la nave d’assalto anfibio della Marina statunitense LHD 1 Wasp con Marines a bordo viene schierata nel Mediterraneo orientale per fungere da deterrente e fornire all’esercito americano opzioni per le tensioni tra Hezbollah e Israele lungo Il confine con il Libano continua a crescere.

Il governo israeliano ha confermato che Danny Danon diventerà il prossimo rappresentante permanente presso le Nazioni Unite. 

Contrastanti anche le dichiarazioni sulla situazione a Gaza: alcune testate israeliane hanno riferito nel fine settimana appena trascorso che Israele presto annuncerà la fine della guerra a Gaza. Ma non vi sarà nessuna ritirata né saranno fermati gli attacchi.

Nel fine settimana il primo Ministro, Benjamin Netanyahu, ha discusso con alti funzionari dell’IDF sulla fine dell’operazione a Rafah e sul drammatico cambiamento nel modo di condurre la guerra. Secondo esperti militari Israele è pronto a cambiare l’offensiva di terra con raid mirati e l’attività aerea per combattere Hamas. Nella mattinata del 1° luglio però il Primo ministro israeliano ha riferito che porterà avanti la guerra nella Striscia di Gaza fino alla distruzione del movimento di resistenza palestinese, Hamas.

L’Israeli Broadcasting Corporation riferisce cheil direttore del complesso di Shifa è stato rilasciato insieme ad altri arrestati durante la guerra a Gaza perché le carceri erano piene. Itamar Ben-Gvir ha lamentato il rilascio del direttore dell’ospedale Al-Shifa e di dozzine di altri sabotatori definendo questo una negligenza in termini di sicurezza. I media palestinesi hanno invece criticato il governo israeliano di torture nei confronti dei prigionieri. 

L’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) e l’Agenzia di sicurezza israeliana (Shin Bet/Shabak) hanno messo in guardia il gabinetto del primo Ministro Benjamin Netanyahu sulle ripercussioni di una nuova decisione di costruire altri insediamenti illegali in Cisgiordania.

Corte internazionale di giustizia: la Spagna ha presentato una dichiarazione di intervento nella causa relativa all’applicazione della Convenzione per la prevenzione del crimine di genocidio a Gaza e alle conseguenti sanzioni. Giovedì scorso la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha votato per vietare al Dipartimento di Stato di utilizzare i fondi del bilancio per gli affari internazionali per citare dati sul numero di palestinesi uccisi da Israele a Gaza.

Il Fronte popolare palestinese per la liberazione della Palestina (FPLP) ha denunciato un nuovo “piano per Gaza del dopoguerra” proposto dal ministro israeliano degli affari militari Yoav Gallant come una fantasia delirante derivante dalla bancarotta del regime.

Il capo dell’Organizzazione nazionale di intelligence turca (MIT), Ibrahim Kılın, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente del Politburo di Hamas, Ismail Haniyeh. Durante la conversazione sono stati discussi il processo negoziale per un accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e i suoi dettagli. Il consigliere del capo dell’ufficio politico di Hamas Taher al-Nunu ha ribadito quattro principi per raggiungere eventuali accordi con il regime sionista nel contesto della guerra in corso nella Striscia di Gaza. Punti che Israele ha già rifiutato. 

Ed ora uno sguardo agli spetti conflittuali che ruotano attorno alla questione Israele – Hamas aggiornato alle ore 16:00 del 1 luglio

L’esercito americano ha effettuato quattro attacchi aerei vicino all’aeroporto di Hodeidah nel fine settimana. Una esplosione è stata udita anche il 1° luglio: non se ne conosce al momento l’origine. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver distrutto sette aerei e stazioni di controllo a terra appartenenti agli Houthi nello Yemen nel fine settimana. Il primo luglio sempre l’esercito americano ha dichiarato di aver distrutto altre tre navi Houthi senza equipaggio nel Mar Rosso.

Secondo i media israeliani, il ministro della Difesa saudita si recherà in Cina per chiederle di mediare tra il suo Paese e gli Houthi, affermando che il regno è pronto a fare delle concessioni.

A livello mediatico gli Houthi hanno mostrato una nuova imbarcazione esplosiva con operatori suicidi e una testata del peso di 1.000-1.500 kg. 

Prosegue l’espansione del gruppo navale della US Navy nel Mediterraneo: dopo l’UDC LHD 1 Wasp, sono entrate nel Mar Mediterraneo la nave controllo LCC 20 Mount Whitney e la banchina da trasporto anfibio LPD 21 New York.

Secondo un comunicato delle forze armate yemenite: “Una rete di spie che lavorava per le agenzie di intelligence americane e israeliane, catturata dalle forze di sicurezza yemenite, ha ammesso che l’ambasciata americana a Sana’a fungeva da nido di spionaggio per la Central Intelligence Agency (CIA).

Un soldato dell’IDF è stato gravemente ferito e altri 17 sono rimasti leggermente feriti dopo essere stati colpiti da un UAV sulle alture di Golan nella giornata del 30 di giugno. Il Portavoce dell’esercito di israeliano ha confermato che 18 soldati israeliani sono rimasti feriti a seguito dell’esplosione di un drone oggi sulle alture di Golan.

Il 30 giugno Israele ha attaccato con l’artiglieria i villaggi di Kafarshouba, Kfarkila e Mays al-Jabal nel sud del Libano. Nella stessa giornata segnalati da account locali, attacchi aerei israeliani a Markaba e Aita al-Shaab. Nessuna vittima. Un drone ha lanciato bombe a Hula. Nessuna vittima.

Il 1° luglio un enorme incendio è scoppiato in una fabbrica di plastica a Damour, nel sud del Libano. Le ragioni sembrano essere di natura non militare.

Nella notte del 1° luglio allerta rossa nell’area di Metulla nel nord di Israele. Nella mattina del primo luglio le sirene suonano a Kiryat Shmona e negli insediamenti circostanti.

La Resistenza Islamica Irachena ha preso di mira un obiettivo a Umm al-Rashrash, Eilat, utilizzando droni, e la Resistenza Islamica conferma che continuerà a distruggere le roccaforti israeliane.

Hezbollah alle 24:00 del 30 giugno rivendicava i seguenti attacchi: contro Caserma di Beit Hilal con un razzo Falaq; Caserma Branit con un razzo Burkan; Una casa nell’insediamento di Metulla; Un obiettivo militare nel Golan siriano per la prima volta. Riguardo a quest’ultimo, l’esercito israeliano ha riconosciuto che nella zona sono stati colpiti droni suicidi. L’attacco di Hezbullah sulle alture di Golan ha preso di mira la base di Rawya, il suo quartier generale e gli alloggi dei soldati. Secondo fonti di Hezbollah lo sciame di droni ha causato oltre 21 feriti, di cui almeno 3 in condizioni da gravi a critiche. La base si trova a circa 15 km dal Libano. In totale le rivendicazioni sono state 9. 

Secondo i media israeliani un soldato è stato ucciso e altri 10 sono rimasti feriti a seguito dell’esplosione di un tunnel nella Striscia di Gaza. La Radio dell’esercito israeliano ha riferito di le sirene suonano continuamente nella Striscia di Gaza, mentre circa 20 razzi sono stati lanciati verso l’area di Eshkol.

Le Brigate Al-Quds riferiscono di attacco a “Kissufim”, “Terzo Occhio”, “Nirim”, “Soufa”, “Hulit” e gli insediamenti nella Striscia di Gaza sulla terraferma. Con lancio di missili. 

I bombardamenti dell’artiglieria israeliana hanno preso di mira i quartieri orientali di Al-Shuja’iya e Al-Tuffah nella città di Gaza. In risposta le Brigate Al-Quds riferiscono di attacco con una raffica di colpi di mortaio regolari contro i soldati e i veicoli israeliani nel quartiere di Al-Shuja’iya, a est della città di Gaza.

Anche le brigate al-Qassam riferiscono di essere impegnati in violenti scontri ravvicinati con le forze israeliana nell’area di Al-Shujaiya. Due soldati israeliani sarebbero morti negli scontri. 

Sempre le Brigate Al-Qassam hanno preso di mira le sale di comando israeliane sull’asse “Netzarim” con missili “Rajoum” a corto raggio da 114 mm

Le forze del martire Omar Al-Qasim, legate ad Hamas, hanno preso di mira con colpi di mortaio le forze israeliane che penetrano nella zona “Kaf Al-Mashrou”, a est della città di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Imboscata delle Qassam, il primo luglio ai danni delle IDF in una casa con trappole esplosive che è stata utilizzata nella recente operazione di cecchino a est della città di Rafah.

Bombardamenti israeliani registrati a nord ovest di Rafah. Elicotteri di evacuazione israeliani atterrano a Rafah in concomitanza con gli spari verso le zone orientali di Rafah.

Due morti e un ferito a seguito di un bombardamento dell’artiglieria israeliana contro la città di Khuza’a, a est della città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

Tutte le milizie affiliate a Hamas presenti a Tulkarem e negli assi della città sono impegnate in continui e violenti scontri armati con le forze dell’esercito israelaino, causando vittime tra le fila delle forze israeliane di stanza in Al-Sikka Street, facendo esplodere ordigni esplosivi.

Cecchino israeliano è di stanza al quinto piano, esplorando tutto il campo di Tulkarem, in particolare il quartiere dei club, l’aeroporto, Al-Rabaya. Account palestinesi segnalano pericolo vicino all’edificio Al-Hamdullah e a Nablus Street, poiché il cecchino sta esplorando l’intera area.

Giovani prendono di mira i veicoli di Israele con pietre durante l’assalto alla città di Tal, a sud di Nablus.

Secondo la Commissione per gli Affari degli Ex-Detenuti e il Club dei Prigionieri Palestinesi: le forze di occupazione israeliane hanno arrestato almeno 16 cittadini della Cisgiordania, tra cui una studentessa dell’Università di Birzeit, oltre a bambini ed ex prigionieri, da ieri sera fino a lunedì mattina. Sono stati arrestati anche cinque residenti di Gaza residenti in Cisgiordania come accompagnatori di pazienti, tra cui due donne.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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