#ISRAELHAMASWAR. La Turchia rompe le relazioni con Israele stop all’uso dello spazio aereo al commercio. IDF: “Abbiamo avviato le operazioni preliminari e le fasi iniziali dell’attacco a Gaza City”

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Thomas Barrack, rappresentante speciale degli Stati Uniti per la Siria: “Non esiste un piano B per la Siria. Dobbiamo sostenere questo giovane, il presidente Ahmed al-Shara (Muhammed al Jawlani) e il suo team con risorse, responsabilità e inclusività”. E ancora Barrack è intervenuto sul Libano: “Ho chiesto a Netanyahu di dare al Libano una possibilità e un po’ di tolleranza e comprensione”. “Ho detto a Netanyahu che non può essere crudele con tutti e fare quello che vuole quando vuole, alla fine gli si ritorcerà contro”. 

A rispondere alle richieste di Barrack Bazael Smotrich, ministro israeliano per le Finanze: “Imporremo un ultimatum ad Hamas: guerra o resa. Acqua, elettricità e cibo devono essere tagliati fuori dalla Striscia di Gaza, e chiunque non muoia per i proiettili morirà di fame. Il problema dei residenti di Gaza sarà risolto se verrà loro permesso di emigrare volontariamente”. In modo particolare sul Libano: “Non cederemo i cinque punti e costruiremo “edifici residenziali” nel Libano meridionale”. In realtà i primi insediamenti sono già stati costruiti a Beit Jann. Smotrich ha continuato: “Non ci ritireremo e continueremo a colpire ovunque. Il governo cieco di Nawaf Salam, il patto di complicità e il Ministero degli Esteri libanese. Ciechi, dove siete?”

Il primo Ministro di Israele Benjamin Netanyahu: “Stiamo lavorando a una zona demilitarizzata dalle alture del Golan a Sweida e sosterremo i drusi ovunque”. 

I media israeliani hanno riferito che il corpo di Ilan Weiss, rapito e ucciso il 7 ottobre è stato restituito a Israele. Trovato un altro corpo ma non ancora identificato. 

Alla fine la Turchia ha scelto da che parte stare. Il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan: “Israele non vuole un nuovo stato siriano forte, ma non permetteremo che queste politiche continuino. Abbiamo deciso di interrompere tutte le relazioni economiche e commerciali con Israele e di chiudere il nostro spazio aereo ai suoi aerei. La tensione in corso tra Israele e l’Iran minaccia la sicurezza e la stabilità della regione. Gli sforzi di Israele per portare tutti i paesi della regione in uno stato di caos sono in corso. Il divieto di Israele di fornire aiuti a Gaza ha portato all’uccisione di migliaia di palestinesi nell’ambito di una politica di carestia. Le politiche aggressive di Israele si sono estese oltre Gaza, fino a Gerusalemme, Cisgiordania, Siria, Iran e Libano”.

In Iran, la tensione sale. Un portavoce della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano ha detto che il paese deve prepararsi alla guerra. Un drone americano MQ-4C ha condotto intense operazioni di sorveglianza e ricognizione nello Stretto di Hormuz e lungo la costa iraniana.

In vista dell’operazione per la presa di Gaza City: le IDF revocano la tregua umanitaria nell’area di Gaza City. “Quest’area è un pericoloso campo di battaglia”, ha dichiarato l’ufficio del portavoce delle IDF in una nota. La dichiarazione prosegue: “Le IDF continueranno a sostenere gli sforzi umanitari nella Striscia di Gaza, continuando al contempo le manovre e le azioni offensive contro le organizzazioni terroristiche nella Striscia di Gaza al fine di proteggere la sicurezza dei cittadini israeliani”. L’IDF ha annullato le “pause tattiche giornaliere nelle operazioni militari”.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato un’estensione del mandato dell’UNIFIL nel Libano meridionale per un ulteriore anno. La risoluzione che estende il mandato dell’UNIFIL include un appello a Israele a ritirare le sue forze dal nord della Linea Blu e da cinque siti libanesi, e invita le autorità a schierarsi in tutti i siti lasciati liberi da Israele con il supporto delle Nazioni Unite.

Fonti presidenziali ad Al-Jadeed: “Se Israele non rispetta i termini del documento, il Libano non sarà obbligato a rispettarlo e sarà ritenuto esonerato dai suoi obblighi, che includono un testo esplicito che richiede alle parti interessate di rispettarlo”. Il giornalista Qassem Kassir, libanese: “Hezbollah guarda con cautela e prudenza a settembre e si prepara allo scenario peggiore”

Secondo la testata Al-Akhbar: “La delegazione americana ha offerto all’esercito informazioni di intelligence sulle posizioni di Hezbollah in qualsiasi regione. Alcuni membri della delegazione hanno persino suggerito assistenza di intelligence israeliana all’esercito e la possibilità che droni israeliani lo accompagnino per identificare gli obiettivi”.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornato alle ore 15:00 del 29 agosto. Raid israeliani sulla capitale yemenita Sana’a a partire dalle 16:05 ore italiana del 28 agosto. In totale i raid sono stati 10 e volevano colpire la leadership Houthi. A morire un membro del Consiglio Supremo yemenita. Secondo Canale 14 di Israele: L’attacco a Sanaa ha preso di mira una sala operativa che ospitava il Capo di Stato Maggiore e i Ministri della Difesa e dell’Interno.

Il capo del Consiglio politico supremo degli Houthi in Yemen, Mahdi Al-Nashat: “La leadership israeliana sta mentendo agli usurpatori con notizie false e i suoi attacchi stanno fallendo. Continuerà a fallire e il nostro braccio lungo insegnerà loro la lezione necessaria. Al-Mashat a Netanyahu: Hai accettato una sfida con un popolo la cui lotta non sei all’altezza e noi abbiamo sventato le tue cospirazioni contro la tua volontà”

Nei cieli di Tartus, nella Siria occidentale, le difese aeree siriane nella notte del 28 agosto hanno preso di mira i droni israeliani. Funzionario della sicurezza israeliano: “Lo sbarco vicino a Damasco era assolutamente necessario per la sicurezza di Israele. Abbiamo recuperato equipaggiamenti segreti e pericolosi durante lo sbarco vicino a Damasco. Abbiamo smantellato dispositivi turchi piazzati nelle campagne di Damasco per spiarci. Abbiamo avvertito il governo siriano di non giocare col fuoco e di non dare ascolto agli ordini turchi. I dispositivi che abbiamo recuperato sono nelle posizioni siriane da oltre 10 anni. La Turchia sta cercando di avvicinarsi a noi più del necessario. Abbiamo chiesto al governo siriano di non mettere alla prova la nostra pazienza o i limiti delle nostre operazioni”.

Il Libano segnala lo schianto di un drone israeliano nella città di Ankura, nel Libano meridionale. L’esercito libanese è intervenuto per recuperare il dispositivo; diversi soldati libanesi sono rimasti feriti mentre cercavano di disinnescare il drone. Due sono morti. Nel pomeriggio del 28 agosto elementi del battaglione francese guidato dal Capitano “Tangi” delle forze UNIFIL annunciano la scoperta di una postazione di artiglieria e di un deposito di munizioni di proprietà di Hezbollah a Wadi Al-Khraibe, nei pressi del villaggio di Al-Mari, a pochi chilometri dal confine con Israele. Donne della città di Delafa impediscono a una pattuglia di spie dell’UNIFIL di entrare nella loro proprietà privata.

Le squadre della Protezione Civile spengono un enorme incendio scoppiato a seguito dei raid israeliani nelle foreste di Al-Jarmaq e Al-Aishiyah. Mahmoudiyah, Al-Khardali. Nel tardo pomeriggio del 29 agosto un elicottero si schianta a Naqoura. Mentre i militari libanesi ispezionavano l’elicottero la bomba è esplosa. Diversi i feriti. Il 29 agosto il portavoce delle IDF: “Abbiamo attaccato un veicolo del genio nella zona di Naqoura, nel Libano meridionale. Il veicolo stava tentando di ricostruire l’infrastruttura militare di Hezbollah nella zona. Ci rammarichiamo per il ferimento di soldati dell’esercito libanese. L’incidente sarà oggetto di indagine e stiamo valutando la possibilità che sia stato causato dall’esplosione di armi israeliane”.

Escavatore preso di mira dall’esercito israeliano nella città di Yaroun, nel Libano meridionale. Veicoli israeliani si stanno muovendo e sparano con proiettili in direzione del sito di Al-Malikiyah – Aitaroun nel Libano meridionale.

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Il 29 agosto droni israeliani sorvolano a bassa quota Zrarieh, Breiqa e le aree circostanti a Zahrani. Un attacco aereo ha preso di mira la città di Sir al-Gharbiya, nel Libano meridionale. Quattro bombe hanno preso di mira la città di Kafr Kila.

Il bilancio delle vittime negli ospedali della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore, di giovedì 28 agosto 2025: 64 morti, 21 di loro erano richiedenti aiuto. Secondo l piattaforme social israeliane alle 7 del mattino, un elicottero militare proveniente dalla Striscia di Gaza è atterrato trasportando soldati feriti in un ospedale . Il 29 mattina sono stati registrati 4 nuovi decessi dovuti a carestia e malnutrizione, tra cui due bambini, portando il numero totale a 317.

Nella mattina del 29 agosto l’esercito nemico israeliano dichiara Gaza City zona di combattimento, annullano il “cessate il fuoco temporaneo” a Gaza City . Secondo le IDF “Stiamo affrontando una forte resistenza da parte dei militanti nel quartiere di Zeitoun, e il battaglione di Hamas qui non è stato sconfitto. Ha dei tunnel e i suoi combattenti sono ben preparati”.

Come spiega Yedioth Ahronoth: “I combattenti di Hamas hanno preso di mira e ferito il vicecomandante di un battaglione della brigata corazzata nel quartiere di Zeitoun qualche giorno fa”. Violente cinture di fuoco a Gaza City. Le IDF hanno ufficializzato: “Abbiamo avviato le operazioni preliminari e le fasi iniziali dell’attacco a Gaza City”. “Stiamo operando con grande forza alla periferia di Gaza City”. In un video amatoriale si vedono numerosi carri armati schierati a Zeitoun.

Nella giornata aerei israeliani hanno bombardato quattro siti nel quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza City. Sembra che un attentato di Hamas abbia distrutto carri armati nel quartiere di Al-Zeitoun a est di Gaza. Protezione Civile: 4 morti e feriti a seguito del bombardamento da parte dell’occupazione di una tenda di sfollati nell’area sudanese, a nord-ovest di Gaza City

Yedioth Ahronoth, citando fonti militari israeliane: “Le nostre forze nel quartiere di Zeitoun, sono rimaste sorpreso dall’abilità dei combattenti di Hamas nel piazzare ordigni esplosivi”. 

Violenti raid sionisti contro le tende degli sfollati anche a Khan Yunis, con decine di vittime. L’occupazione prende di mira una tenda di sfollati della famiglia Al-Astal nella zona di Al-Mawasi a Khan Younis. Ricordiamo che l’area Al-Mawasi è quella indicata da Israele per gli sfollati di Gaza sud. 

I coloni israeliani continuano l’assalto alle case a Nablus in particolare nel villaggio di Beita, a sud di Nablus. I coloni stanno provocando disordini tra le case dei residenti nel villaggio di Bireen, a est di Hebron. Il Centro Informazioni Palestinese “Mu’ta” parla di 65 azioni di resistenza in Cisgiordania e a Gerusalemme in una settimana.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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