#ISRAELHAMASWAR. La Francia pronta a riconoscere lo Stato di Palestina. Prigionieri israeliani rischiano di morire di fame con i gazawiti. Ancora attacchi in Libano e Gaza

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Josep Borrell, ex Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, critica l’attuale Ministro Kaja Kallas per l’accordo raggiunto con Israele per aumentare gli aiuti alla Striscia di Gaza, definendolo “insensato”. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia riconoscerà lo Stato di Palestina durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York a settembre. Dal Regno Unito, i Laburisti affermano di avere la maggioranza per riconoscere lo Stato di Palestina. 

Thomas Barrack, inviato speciale di Trump per Siria e Libano: “Gli Stati Uniti sostengono il governo libanese, ma solo lui può risolvere la questione chiamata Hezbollah, che è una questione interna del Libano. Gli Stati Uniti riconoscono l’esercito libanese come unica forza militare nel Paese”. “La delegazione statunitense ai colloqui per il cessate il fuoco a Gaza sta tornando dal Qatar negli Stati Uniti dopo la risposta di Hamas all’ultima proposta di cessate il fuoco”, ha dichiarato l’inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff.

Secondo Wirkoff, la risposta di Hamas “dimostra chiaramente una mancanza di volontà di raggiungere un cessate il fuoco a Gaza”. Washington intende ora valutare “opzioni alternative per il rimpatrio degli ostaggi e cercherà di creare un ambiente più stabile per i cittadini di Gaza”. Anche Israele ha richiamato la sua squadra negoziale per consultazioni, riporta la CNN.

Sito web di Israel Radar: L’Ambasciatore statunitense Mike Huckabee: “Se la Francia vuole uno Stato palestinese, che tagli parte del suo territorio in Francia e lo ceda alla Francia. Gli Stati Uniti si opporranno alla dichiarazione della Francia e spero che la ritratteranno entro la prossima settimana.”

Israele ha condannato la Francia per la sua decisione di riconoscere la Palestina. Il primo Ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che il Presidente Emmanuel Macron sta “premiando il terrore” e che queste intenzioni rappresentano una minaccia esistenziale per il Paese. Il Ministro della Difesa Israel Katz ha promesso che Israele “non permetterà la creazione di un’entità palestinese che ne danneggerebbe la sicurezza”.

Hamas chiede garanzie per un cessate il fuoco permanente, che Israele rifiuta, e lo stesso Netanyahu respinge la condizione. Kan: “Hamas chiede, per la prima volta, che l’accordo includa il rilascio delle “forze d’élite” che hanno partecipato all’attacco del 7 ottobre”.

Il Consiglio per le Relazioni Americano-Islamiche (CAIR): “Condanniamo il ritiro dei negoziatori dell’amministrazione Trump dalle discussioni sul cessate il fuoco, mentre cercano di fornire a Benjamin Netanyahu una copertura politica per continuare ad affamare, bombardare e praticare la pulizia etnica contro la popolazione di Gaza”.

Il leader di Hamas Mahmoud Mardawi: “Fin dall’avvio del processo negoziale, abbiamo espresso responsabilità nazionale e grande flessibilità, desiderosi di raggiungere un accordo globale che ponga fine all’aggressione e alle sofferenze del nostro popolo a Gaza. Le recenti dichiarazioni negative sono incoerenti con il clima di mediazione e le posizioni di benvenuto dei mediatori. In queste circostanze critiche, campagne mediatiche irresponsabili e manovre politiche coordinate potrebbero portare a conseguenze disastrose e a un prezzo elevato”.

Mosca considera l’adozione, avvenuta il 23 luglio, da parte del parlamento israeliano di una dichiarazione sull’estensione della sovranità alla Cisgiordania del Giordano un passo negativo, ha affermato il Ministero degli Esteri russo. Le azioni dei parlamentari sono in contrasto con gli obblighi assunti da Israele, nonché con le risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. È necessario avviare negoziati palestinese-israeliani, il cui obiettivo dovrebbe essere la creazione di uno Stato palestinese indipendente. Mosca presume che il governo israeliano non attuerà la dichiarazione, che non è un atto legislativo ma si presenta sotto forma di raccomandazione. Altrimenti, si verificherà una nuova escalation con conseguenze difficili da prevedere per l’intero Medio Oriente.

Continuano le richieste da parte di tutto il mondo con a capo le Nazioni Unite di aprire agli aiuti umanitari. A Tel Aviv i coloni stanno manifestando chiedendo la fine della guerra, il rilascio dei prigionieri. Le forze di sicurezza hanno fermato le manifestazioni ad Haifa e hanno arrestato 15 attivisti e soppresso una manifestazione a sostegno di Gaza. La polizia israeliana arresta il Mufti di Gerusalemme e dei territori palestinesi, lo sceicco Muhammad Hussein, nella moschea di Al-Aqsa Gerusalemme. A rischio morte per fame anche la vita dei prigionieri israeliani a Gaza. 

Il Direttore Generale dell’OMS: “C’è un aumento mortale della malnutrizione nella Striscia di Gaza. Un gran numero di bambini sotto i cinque anni è malnutrito e al 20% delle donne in gravidanza e in allattamento è stata diagnosticata una malnutrizione grave nella Striscia di Gaza. I genitori vedono i loro figli piangere di fame ogni giorno nella Striscia di Gaza. “

Un sottomarino non nucleare del tipo Dolphin Batch-II, il Drakon, in costruzione per la Marina israeliana, è stato avvistato nell’area di Kiel. Il ministro Katz ha minacciato ancora una volta Hamas: “Se i nostri ostaggi non verranno rilasciati presto, apriremo le porte dell’inferno”. 

Lunga notte per la nave Hanthala un funzionario sulla nave ha spiegato: “La comunicazione è stata interrotta a causa di un malfunzionamento della connessione internet satellitare. Tutti i membri della nave stanno bene. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto”.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 14:00 del 25 luglio. Confermato il sequestro da parte degli Houthi di una nave adibita al trasporto di bestiame, denominata “Merinos Livestock”, nel Mar Rosso. Israele ha attaccato Sana’a. Esplosioni ad al-Hodeidah, nello Yemen controllato da Ansarullah. Cause sconosciute.

Il 24 luglio, un drone israeliano ha sganciato bombe incendiarie alla periferia di Beit Lif, nel Libano meridionale, innescando incendi che si sono propagati vicino alle abitazioni. Le forze israeliane hanno lanciato razzi di segnalazione su Khiam, nel Libano meridionale. Una serie di attacchi aerei israeliani ha preso di mira Jabal al-Rayhan, Berghoz e la valle tra Ansar e Zrarieh, nel Libano meridionale. Altri attacchi israeliani registrati nell’area di Mahmoudiya – Al-Zaghrin – alla periferia di Sujud e tra Ansar e Al-Zarariyya nel Libano meridionale.

A Gaza confermati il ferimento di otto soldati delle IDF, due in modo moderato e sei in modo lieve, in un “incidente operativo” nella Striscia di Gaza settentrionale, ha dichiarato il Ministero della Difesa israeliano. Raid israeliani hanno colpito Batn Al-Sameen, a sud di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale

Il 24 sera otto soldati israeliani investiti anche in Cisgiordania. Un aereo da ricognizione nel cielo della regione orientale della città di Nablus. Fonti locali riportano che le forze di sicurezza dell’Autorità Nazionale Palestinese reprimono una manifestazione di massa a sostegno di Gaza nel centro di Nablus.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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